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Venerdì 27 novembre è l’ennesima serata di debutto per la fitta stagione teatrale presentata dal Franco Parenti di Milano. “Il lavoro di Vivere” di Hanoch Levin, peraltro reduce del grande successo riscosso lo scorso anno, va in scena con la regia di Andrée Shammah e la ripresa di Carlo Cecchi, grande maestro del teatro italiano, protagonista dell’opera insieme a Fulvia Carotenuto e Massimo Loreto.
Hanoch Levin è uno dei più importanti autori e drammaturghi israeliani, il suo lavoro comprende commedie, tragedie, e cabaret satirici. L’idea di teatro che proponeva è irriverente, nei testi unisce spiritualità e cruda realtà, le situazioni più imbarazzanti celano la poesia dei suoi intenti. La critica verso la cultura borghese si fonde ai contrasti tra carne e spirito, facendo emergere la vera essenza dell’uomo meschino: colui che sogna di stare nel riflesso della luce della felicità altrui.
“Il lavoro di vivere” narra il rapporto di amore e odio tra due persone di mezza età, dalle quali il sentimento reciproco emerge solo a tratti, intervallato da dure parole, rimpianti ed insulti. L’opera si apre all’insegno del sarcasmo, i coniugi si rivolgono vicendevolmente con appellativi cattivi, provano rimorsi l’uno nei confronti dell’altra, ma allo stesso tempo non riescono a distaccarsi e a rompere il loro rapporto.
Yona accusa la moglie Leviva dei suoi insuccessi, ma al contempo prova pena per lei fino ad ammettere che «non riesce a vivere né con lei né senza di lei». L’uomo ritrova nella donna le sue origini, il duro rapporto con la sua terra, Israele, con la quale insiste il suo rapporto di amore e odio. Intorno a queste due persone ci sono dubbi, paure, prima la morte, ed il rimpianto di non aver raggiunto i propri obbiettivi, fino a porsi la più banale delle domande “Cosa è successo? Come siamo potuti arrivare a questo punto?”.
A risolvere i loro interrogativi interverrà un terzo personaggio, amico di Yona, che con sottile ironia e indirettamente, tratterà molti luoghi comuni del suo popolo. Lo spettatore ride di gusto, senza accorgersi che sta ridendo di sé stesso.
La scenografia di Gian Maurizio Fercioni ospiterà lo spettacolo fino al 13 dicembre, accompagnata dalle musiche di Michele Tadini, le luci di Gigi Saccomandi ed i costumi di Simona Dondoni.
“Il lavoro di Vivere” 27 novembre – 13 dicembre 2015
di Hanoch Levin
uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah ripreso da Carlo Cecchi con Carlo Cecchi, Fulvia Carotenuto, Massimo Loreto collaborazione alle scene Gian Maurizio Fercioni collaborazione alle luci Gigi Saccomandi costumi Simona Dondoni musiche Michele Tadini Produzione Teatro Franco Parenti
INFO e PREVENDITE: Biglietti intero 32€; under26/over60 18 €; convenzionati 22,50€ (prevendita 1,50 €)
martedì ore 20.00; mercoledì ore 19.15; giovedì ore 20.30; venerdì ore 19.15; sabato ore 21.00; domenica ore 16.00; lunedì riposo
Tel : 02 59 99 52 06 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sito : http://www.teatrofrancoparenti.it Fb : http://www.facebook.com/teatrofrancoparenti
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Se siete nostalgici della Spagna e delle sue specialità culinarie, a Milano è in arrivo il locale per voi.
A inizio dicembre aprirà a Milano, sul Naviglio pavese, la catena "100 montaditos" – già presente in altre parti d’Italia - che offre i panini tipici spagnoli riempiti con 100 ingredienti a un prezzo a partire da 1 euro. Saranno servite anche altre specialità tipiche iberiche come tortillas, patatas bravas e sangria.
"100 montaditos" è una catena in franchising specializzata nei tipici panini spagnoli e altre prelibatezze iberiche. Ancora non è stata rivelata la data precisa dell’apertura, ma sicura è la location: i frequentatissimi Navigli, in via Ascanio Sforza 49.
La formula di "100 montaditos", catena che in altre città d'Italia ha avuto molto successo, è semplice: si basa su dei panini speciali, preparati con ricetta segreta e di dimensioni contenute, ideali come spuntino, che possono essere farciti con 100 ingredienti diversi. Si va da quelli tipici spagnoli, come "jamon serrano" formaggio iberico e "tortilla", a ingredienti ideali per vegetariani.
Oltre ai diversi tipi di "montaditos", anche dolci, il locale offrirà aperitivi tipici spagnoli come "patatas bravas", insalate e stuzzichini. La vera forza della catena è il prezzo: i montaditos possono essere acquistati singolarmente (a partire da 1 euro e fino a 2,5 euro) o in combinazioni già predefinite a seconda dei gusti di ognuno: carnivori, vegetariani, amanti del cioccolato o della dieta mediterranea.
A completare l'offerta la birra e il "tinto de verano", la tipica sangria spagnola, anche queste a prezzi davvero competitivi.
Come per tutti gli altri punti vendita della catena, infine, un giorno alla settimana scatterà "l'Euromania": tutti i panini verranno offerti al prezzo di un euro.
100 Montaditos Navigli Milano
Via Ascanio Sforza 49
Milano
Fb: 100 Montaditos Navigli Milano
Indira Fassioni
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Questa sera il Teatro Officina sarà presente alla Casa della Carità con lo spettacolo "L'ultima cena. La cena degli ultimi" per la regia di Massimo de Vita, tappa di un tour che prevede l'approdo in alcuni luoghi significativi di accoglienza a Milano, con l'obbiettivo di sensibilizzare riguardo il tema della mancanza di cibo per gran parte dell'umanità.
Realizzato in collaborazione con "Expo in città", il Teatro Officina propone un ensemble di autori e testi di vario genere, selezionati da Maurizio Meschia: dalla letteratura internazionale, con Neruda, Szymborka e Prevert, agli scrittori italiani come Manzoni, Gadda ed Eduardo, fino a raggiungere la cultura popolare della Commedia dell'arte e del comico con Scarpetta, Campanelli e Totò.
Insieme vi saranno anche delle video installazioni, curate da Antonio Grazioli, che mostreranno il celeberrimo dipinto di Leonardo, "L'ultima cena", per poi concludersi sui miseri pasti dei meno fortunati.
Gli attori non saranno distaccati, bensì gireranno tra il pubblico con l'intento di creare un clima conviviale e di vicinanza allo spettatore, infatti sarà quest'ultimo, ognuno in autonomia e nella propria interiorità, ad elaborare una riflessione sui contenuti proposti e a trarne le conclusioni.
Il Teatro Officina è nato a Milano nel 1973 come teatro di sperimentazione. A partire dagli anni Novanta ridefinisce ulteriormente la sua vocazione verso il lavoro culturale radicato con il territorio, elaborando un proprio metodo di ricerca delle narrazioni popolari e di restituzione sociale delle stesse. Tra il 2004 e il 2007 aveva già collaborato con la Casa della Carità per favorire l'inserimento della struttura nel quartiere, organizzando momenti volti al dialogo tra gli anziani della zona ed i nuovi ospiti stranieri della Casa.
“L’ultima cena. La cena degli ultimi”
Casa della Carità – Via F. Brambilla 10, Milano
26 novembre 2015 ore 21.00
INGRESSO LIBERO
Regia Massimo de Vita Con Massimo de Vita, Tano Avanzato, Francesco Arioli, Lorenza Cervara, Maria Letizia Dorsi, Tiziana Fogli, Stefano Grignani, Anna Lisa Iodice, Sebastian Loque Herrera, Adriano Rizzo Testi scelti da Maurizio Meschia Video istallazioni: Antonio Grazioli Scenografia: Alice Benazzi Luci: Beppe Sordi Produzione: Teatro Officina in collaborazione con Expo in città
[gallery ids="48306,48307,48308"]La band svedese all'Alcatraz rinnova lo stile delle hit anni 80.
Il richiamo più forte è sempre "The Final Countdown", una delle icone musicali simbolo degli anni Ottanta, ma gli svedesi Europe dopo la reunion (che risale a 2003) hanno guadagnato una forte rispettaibilità nell'ambiente metal grazie a dischi come "Bag of Bones" del 2012 e il nuovo album "War of Kings", che portano dal vivo all' "Alcatraz" sabato 28 novembre.
Grazie al celebre singolo del 1986 gli Europe sono diventati famosi in tutto il mondo, ma quel clamoroso successo ha creato troppe aspettative e ha travolto la band, che si è sciolta nel 1992. Il cinquantaduenne Joey Tempest ha affermato che oggi gli Europe sono "molto più bravi di anni fa, con un suono più potente e compatto e con più qualità strumentali".
« "War of Kings" è l'album che sognavo di registrare fin da quando ero piccolo e consumavo i dischi di Led Zeppelin, Deep Purple e Black Sabbath; la nostra idea di un rock ormai sempre più spinto nei territori del metal»
Echi degli stili e dei gruppi citati da Tempest si notano nel suono del nuovo cd "War of Kings". Anche classici come "Stormwind", "Rock The Night" e la superhit "The Final Countdown" sono stati adattati alla nuova impronta sonora degli Europe, più dura e attuale. "Siamo consapevoli che il successo degli Anni 80 non si ripeterà mai - ha detto lucidamente Tempest - ma oggi la nostra gratificazione maggiore è aver trasformato lo scetticismo di certi critici in ammirazione".
Wonderland Festival 2015 torna a Brescia dal 26 novembre al 6 dicembre, in un'edizione che prevede due weekend lunghi all'insegna di rappresentazioni teatrali e performance per "indagare la posizione del cittadino nelle guerre pubbliche o private di questa epoca", come spiega il direttore artistico Davide D'Antonio.
La domanda attorno la quale vertono tutte le rappresentazioni è "Quale arma imbracciare?": il tema del conflitto sta contaminando sempre di più l’ambito privato e la cittadinanza non può essere solo un'osservatrice passiva di questa condizione, ma dovrebbe prendere una posizione.
Il Festival verte intorno ad un'idea di arte come "paradigma essenziale del vivere quotidiano", in quanto questa prende vita dall'esclusiva necessità dell'uomo di produrre contenuti attraverso forme artistiche, e allo stesso tempo si concretizza solo nell'effettivo manifestarsi al pubblico. "L’arte è responsabile del cambiamento sociale perché direttamente coinvolta nelle dinamiche complesse della modernità".
Libertà di pensiero, interrogativi suscitati da uno spaesamento spirituale, follia, il rapporto maschile/femminile all'interno dei confini del corpo e le recondite paure di un attacco terroristico, tematica purtroppo più che attuale in questo momento. Questi sono i temi attorno il quali vertono le rappresentazioni della prima settimana: WONDERLAND inaugura allo Spazio Teatro IDra il 26 novembre, ore 20:30, con la "Donna non rieducabile" di Stefano Massini e con Elena Arvigo. A seguire, alle 22:00, "Omioddio" con Francesca Franzè. Doppio evento anche venerdì 27 novembre, il Teatro S. Afra ospita "2.(Due)" di Fibre parallele, mentre i Motus occuperanno lo Spazio Teatro IDra, alle ore 22, con "Mdlsx", in replica anche il giorno seguente alle 20:30 e alle 22:30. Sabato 28 novembre inoltre, sempre alle 22:30, vi sarà anche il debutto in prima nazionale di "Casher #1" di C&C Company. A conclusione del primo weekend la giornata di domenica 29, dalle ore 17:30, sarà dedicata alla messa in scena di cinque nuove drammaturgie di giovani autori italiani, tuttora ti dal premio Riccione Michele Santeramo, in vari luoghi della città; il progetto è stato reso possibile grazie al progetto NdN.
La seconda settimana invece, oltre a proporre un focus sulla drammaturgia italiana, diventa una vetrina internazionale per Gran Bretagna e Austria. È proprio quest'ultima ad alzare il sipario giovedì 3 dicembre, proponendo due spettacoli che vertono intorno alle dinamiche dell'Unione Europea e dell'integrazione: alle ore 20:30 presso l'Auditorium San Barnaba, andrà in scena "DemoCrazy, how to peel an onion without crying" della compagnia Cie Laroque. Alle 22:30 invece, presso lo Spazio Teatro Idra, Editta Braun Company presenterà "Currently resident", in cui Juan Dante investiga gli effetti della mobilità globale. Venerdì 4 dicembre sarà nuovamente la volta dell'Italia, che propone "Noosfera Titanica" con Roberto Latini e "Ingannati" della compagnia Narramondo, rispettivamente alle 20:30 al Teatro S. Giovanni e alle 22:00 presso lo Spazio Teatro IDra. Proprio In questa location si svolgerà la giornata di Sabato 5 dedicata alle produzioni britanniche, alle 20:30 "Each of us", un monologo di Ben Moor, autore anche di “Tre desideri", in scena alle 22:00. Al termine degli spettacoli di sabato la "liberazione dell'individuo" sarà conclusa da un Party di chiusura esplosivo in stile Wonderland.
Da non dimenticare anche gli appuntamenti collaterali all'iniziativa, tra i quali WONDERLAND CRITIC, una serie di incontri rivolti agli studenti, in collaborazione con l'Università Cattolica di Brescia, e "Solo Show - From concept to performance", un workshop curato da Ben Moor che si svolgerà nella giornata di domenica 6 dicembre.
Imbraccia la tua arma. Perché è finito il tempo di Biancaneve. Perché tu sei il fulcro dei cambiamenti. Perché tu hai tutte le possibilità per scegliere. Perché qualcuno non imbracci a tuo nome un'arma che non hai scelto.
WONDERLAND FESTIVAL 2015 - BRESCIA Info e Prenotazioni: tel: 030 291592 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.wonderlandfestival.it
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Il 27 novembre esce “SE IO AVESSI PREVISTO TUTTO QUESTO. Gli amici, la strada, le canzoni” (Universal), la prima opera “monumentale” che racconta, attraverso inediti riscoperti, rarità, duetti, collaborazioni, grandi successi e live mai pubblicati prima d’ora, oltre quarant’anni di carriera di FRANCESCO GUCCINI.
Un racconto in musica, un viaggio nella scrittura di uno dei nostri cantautori più rappresentativi, dal suo debutto ufficiale nel 1967 fino all’ultimo album studio del 2012. Un lavoro di ricerca e valorizzazione di un patrimonio musicale vasto e sfaccettato racchiuso in un cofanetto in due versioni, DELUXE e SUPER DELUXE:
Il cofanetto SUPER DELUXE si compone di un libro di 100 pagine con foto e note introduttive ai brani scritte dallo stesso Francesco e 10 CD: 5 CD con il “meglio in studio” arricchito da “Allora il mondo finirà”, brano inedito tratto dalle registrazioni del suo primo albumFolk Beat n.1 del 1967 e una versione alternativa di “Eskimo”, registrata nel 1978.
4 CD con il “meglio live”, registrazioni mai pubblicate prima d’ora tratte da alcuni dei suoi migliori concerti dal 1974 al 2010, tra cui emozionanti interpretazioni acustiche e il brano inedito “L’Osteria dei Poeti”, registrato al Folk Studio di Roma nel 1974.
1 CD con rarità, duetti, collaborazioni e 2 brani strumentali per la prima volta su supporto digitale.
Il BOX DELUXE racchiude una selezione della versione SUPER DELUXE e si compone di un libretto di 48 pagine ricco di fotografie e note introduttive ai brani scritte dallo stesso Guccini e 4 CD: 2 CD con una selezione del meglio “in studio” compreso l’inedito “Allora il mondo finirà” e una versione alternativa di “Eskimo”, registrata nel 1978.
1 CD con quindici tracce dal vivo mai pubblicate prima compreso l’inedito “L’Osteria dei Poeti”, registrato al Folk Studio di Roma nel 1974.
1 CD con rarità, duetti e collaborazioni e 2 brani strumentali per la prima volta su supporto digitale.
FRANCESCO GUCCINI indossa ancora una volta i panni dello scrittore, il 3 novembre è uscito, infatti, il libro di racconti “UN MATRIMONIO, UN FUNERALE, PER NON PARLAR DEL GATTO” (Mondadori), con il quale Guccini si conferma, ancora una volta, come uno dei più interessanti cantori della nostra provincia e del nostro passato più autentico raccontando, in modo esilarante e a tratti malinconico, alcune delle figure e delle situazioni più strambe che ha incontrato nella sua vita: il funerale del mitico Gigi Dell’Orbo, il sarto sempre ubriaco, il tenore lirico appassionato di ciclismo, la contadina poetessa, l’uomo che era convinto di dover reggere il cielo; vere e proprie “istantanee” colme di ironia di un universo sempre sospeso tra Storia e leggenda.
FRANCESCO GUCCINI incontrerà i fan per un firma copie del cofanetto e del libro: il 30 novembre a Milano (ore 18.00 alla Feltrinelli di Piazza Piemonte), il 1° dicembre a Bologna (ore 18.00 alle Librerie Coop Ambasciatori) e il 9 dicembre a Roma (ore 19.00 al Teatro Eliseo).
@GucciniOfficial
https://www.facebook.com/francescogucciniofficial/
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Nap Cup è un locale dalla filosofia Fancy Fresh Food con uno spirito vivace e colorato, perfetto per una pausa rilassante: propone tantissimi piatti buoni e sani, e adesso dedica ai bambini un nuovo appuntamento speciale, in programma per martedì 24 novembre alle 17:00.
La scrittrice Vanessa Bonacina, giornalista e autrice di fiabe per bambini come “B&B, due lenti e un calzino blu”, leggerà la sua favola su Babbo Natale alle prese con il cibo sano: la narrazione sarà accompagnata da un laboratorio in cui i bambini potranno disegnare ed esprimere la propria creatività. Tutta la famiglia è invitata a partecipare, bevendo un tè caldo oppure gustando una delle golose proposte del giorno, mentre i bambini verranno coinvolti dalle attività della scrittrice.
Nap Cup nasce da un’idea di tre donne provenienti da mondi diversi, Stefania Passera, Francesca Moratti e Antonella Cumani, che hanno saputo creare in perfetta sinergia un nuovo concetto di ristoro offrendo piatti originali ogni giorno e confezioni colorate da consumare all’interno, oppure con servizio “take away”, portando via il proprio pasto. Un punto di incontro che non vuole essere né un bar né un ristorante, ma un luogo speciale dove il cibo è buono e sano e il tempo rallenta la sua corsa, regalando una pausa di relax. Gli ambienti di Nap Cup si prestano agli eventi dedicati ai più piccoli ma non solo, grazie al design ricercato dai toni colorati, eleganti e sfiziosi, a due passi da Brera e Corso Como. Le proposte alimentari sono sempre varie e attente alla salute, con ingredienti freschissimi che si adattano a qualsiasi esigenza o intolleranza.
NAP CUP - Le fiabe di Vanessa Bonacina Martedì 24 novembre - ore 17:00 Corso Garibaldi 86 - Milano www.napcup.it
Mercoledì 25 e venerdì 27 novembre e il 2, il 4 e l'11 dicembre 2015 Francesco Brandi, nipote dell'attore Silvio Orlando, porta in scena lo spettacolo "SFASCIATOIO. Storie di ordinarie insicurezze" al Teatro Franco Parenti di Milano.
Inserito all'interno della rassegna "MIracconto. Racconti in prima persona, Milano sullo sfondo", lo spettacolo si propone come un monologo introspettivo sulle insicurezze di dell'attore, nelle quali si potrebbero rispecchiare molti altri suoi coetanei.
Una carriera nel mondo della recitazione, forse non proprio il futuro che si prospettava, una giovinezza che volge al termine della sua spensieratezza e un pargolo in arrivo: questa è la situazione che Francesco si trova ad affrontare, circondato da una famiglia che vede tutto ciò normale, normale per tutti, ma non ancora per lui, che non si sente ancora pronto. Questa volta però non vuole farsi cogliere alla sprovvista e, in una Milano sempre frenetica che non accetta ritardi, decide di affrontare questo percorso semplicemente parlandone, con tutti e di tutto, senza filtri e con autoironia.
Le possibilità di trovare Francesco Brandi al Franco Parenti non si esauriscono con "SFASCIATOIO" che andrà in scena il 25 e 27 novembre e il 2, 4 e 11 dicembre, alle ore 22.00 al Café Rouge, ma lo vedremo anche ne "Il Malato Immaginario" per la regia di Andrée Ruth Shammah, in scena fino al 20 dicembre 2015, nel ruolo del figlio del Dottor Purgon. Sempre nell'abito della stagione 15.16 del Parenti, a gennaio debutterà anche "Per strada" con Francesco Sferrazza Papa per la prima regia di Raphael Tobia Voge, un testo che riconosce nella figura di Francesco Brandi quella del suo autore.
“SFASCIATOIO. Storia di ordinarie insicurezze” di e con Francesco Brandi Café Rouge - Produzione Teatro Franco Parenti 25 e 27 novembre 2, 4 e 11 dicembre h. 22:00 Biglietti € 15,00
Info Tel : 02 59 99 52 06 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; http://www.teatrofrancoparenti.it Evento FB: https://www.facebook.com/events/926912030722867/[gallery ids="48258,48259"]
In Galleria Subert, dal 19 novembre al 23 dicembre 2015, ritorna Francesca Mo con tre nuove collezioni di gioielli: “POP”, “MOODY” e “LILLIPUT”. Architetto e designer milanese, non poteva far altro se non attingere dalla sua esperienza personale nel campo, per poter abbinare sapientemente forme e materiali, creando un mix tra innovazione e pura eleganza.
Affermata nel settore della gioielleria da più di dieci anni e con un considerevole numero di mostre all’attivo, Francesca si ispira all’arte povera ed al minimalismo per le sue creazioni, che vedono come elemento conduttore l’immaginario infantile, sapientemente rielaborato dalla mano adulta, senza essere spogliato del suo significato originario. Quadrati, cerchi e parallelepipedi, sono queste le forme che prevalgono nelle sue ultime collezioni, unite da un filo conduttore costituito di materiali preziosi.
Nell’esposizione in corso, presente fino al 23 dicembre, Francesca Mo propone tre diverse serie: “Pop” e “Moody” sono le più giovanili, la prima dedicata a forme in plexiglass montate su filo d’oro, la seconda ad anelli, bracciali e pendenti che mutano in base all’umore di chi li indossa. “Lilliput” invece, è una linea più sofisticata, dalle forme minimal ed essenziali. Interamente in filo d’oro, rettangoli e quadrati si incastrano tra di loro formando catene di orecchini di varia lunghezza, mentre gli anelli, costituiti sempre da un unico filo prezioso, assumono forme a zig-zag, oppure si espandono in una piccola placchetta in oro coronata da un brillantino.
La designer riceve in studio su appuntamento, ma i suoi gioielli si trovano alla Galleria Subert (Via della Spiga 42, MI), al JVstore di Jannelli&Volpi (Via Melzo 7, MI) a Villa Panza di Biumo (VA), nello shop del Grand Hotel Le Sirenuse a Positano (NA) e nel fashion/design store Salt in Venice, California.
“Francesca Mo – Limited edition Jewelry” 19 novembre – 23 dicembre 2015 Galleria Subert | Via della Spiga 42, Milano Mar-Ven ore 10:00/13:00 – 15:00/19:00 Sabato 11:00/18:00 (Domenica e festivi su appuntamento)
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Laura Bono pubblica "Segreto", il nuovo album in uscita il 27 novembre 2015, presentato in radio dall'omonimo singolo, che segna il ritorno dell'artista sulla scena discografica in veste di cantautrice e produttrice.
"Segreto" esce in tutti i digital stores per la label indipendente La mia isola, fondata da Laura Bono, che ha prodotto il disco grazie ad un progetto di crowfunding di straordinario successo; un lavoro che esalta insieme alle doti artistiche, anche la determinazione e la capacità imprenditoriale della giovane cantautrice, che ha saputo sfruttare le opportunità della rete, forte di una fan-base attiva e di un'onda crescente di popolarità. Quella di Laura Bono è la prima campagna di successo di un'artista già nota al grande pubblico e segna un primato tra i traguardi della piattaforma Musicraiser.
Classe 1979, vincitrice di Sanremo Giovani 2005, Laura Bono pubblica il quarto album di inediti dopo un percorso umano e artistico costellato di collaborazioni importanti ed esperienze internazionali. L'apertura dei concerti di Vasco Rossi, il successo in Finlandia, l'incontro fondamentale con Davide Tagliapietra, il dialogo artistico con Gianna Nannini e l'intensa attività live. Tutte suggestioni che confluiscono in "Segreto", disco in cui Laura Bono esplora un sound pop maturo e personale, ricco di melodie vibranti e animato da venature rock. Consapevolezza e identità vanno a caratterizzare i testi e il groove delle undici tracce: Segreto, Sto pensando a te, Un minuto dolcissimo, Canzone semplice, Dopotutto è normale, Voglio te, Pietro torna indietro, Angolazione differente, I Pescecani, Diluvio e Fortissimo unica cover, rivisitazione del successo di Rita Pavone, pubblicata come singolo nel 2013.
Il singolo che dà il titolo all'album, sussurrato e poi trasportato in un crescendo di pianoforte, chitarra e batteria, svela con delicatezza e passione il cuore "Segreto" del disco: molte canzoni d'amore trattate con eleganza, che esaltano il timbro rock inconfondibile ed esprimono la crescita interiore di Laura Bono.
Il ritorno dal vivo di Laura Bono avverrà nella serata di domenica 29 novembre per la presentazione di "Segreto" in un concerto a Milano sul prestigioso palco della Salumeria della Musica. Un tributo live al grande amore per la musica e un ringraziamento ai fans che hanno reso possibile la realizzazione dell'album.
LAURA BONO "SEGRETO" NUOVO ALBUM E SINGOLO IN USCITA IL 27 NOVEMBRE 2015
PRESENTAZIONE LIVE DEL DISCO DOMENICA 29 NOVEMBRE 2015 presso LA SALUMERIA DELLA MUSICA h 21,00 ingresso €10
www.laurabono.com www.lasalumeriasellamusica.com
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