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Oggi Milano sarà invasa da coloratissimi animali giganti.
Alle ore 18.30 la Galleria Pisacane inaugura la mostra Welcome to the (city) jungle, un viaggio divertente e originale attraverso un universo di sculture che rappresentano animali di ogni genere. Chiocciole di ogni colore, rane, mucche giganti e lupi feroci.
Queste opere colorano e abbelliscono le piazze incuriosendo i cittadini che si domandano come mai la giungla è arrivata in città.
La mostra è stata creata dal Cracking Art Group, un famoso gruppo di 6 artisti fondato nel 1993 con la voglia di cambiare la storia dell’arte contemporanea. Un obiettivo forse troppo surreale, dato che si pone l'idea di portare una svolta radicale all'interno del mondo artistico, ma sicuramente un'idea interessante e originale. Vengono disegnate opere e sculture a grandezza d’uomo, poi esposte in tutte le più famose piazze e luoghi simbolo di Milano (guglie del Duomo, Castello Sforzesco, navigli).
Il collettivo inoltre sposa la causa ambientalista e tenta di salvaguardare l’ambiente facendo molta attenzione ai materiali utilizzati per creare le loro opere. Le loro materie prime sono infatti plastiche riciclabili per non inquinare.
Il desiderio di rompere con il passato è insito nel nome del gruppo: "to crack” infatti significa 'rompere, spezzare'.
Gli artisti vogliono creare qualcosa di totalmente nuovo e originale, utilizzando un linguaggio estetico innovativo, che possa stupire, affascinare e incuriosire.
I colori brillanti delle sculture attraggono immediatamente la curiosità dei passanti, che si divertono a scattare foto in compagnia di lumache rosa o mucche giganti.
A detta degli artisti, Welcome to the (city) jungle è un viaggio pop attraverso un universo colorato di animali che vanno incontro ai gusti di tutti, ognuno con il proprio colore e la propria personalità.
Una mostra godibilissima perché unisce arte, ambiente e futuro in un unico grande viaggio verso un'altra dimensione, quella selvaggia del mondo animale.
Le opere saranno in mostra alla Galleria Pisacane di Milano dal 4 al 31 marzo.
Durante la serata di inaugurazione saranno presenti alcuni degli artisti fondatori di Cracking Art che accompagneranno i visitatori in questo suggestivo viaggio.
Orari:
da lunedì a venerdì dalle 10 alle 19
sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
Ingresso libero
Info
Galleria Pisacane Arte
via Carlo Pisacane 36, 20129 Milano
Tel. 02 39521644
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Dal 7 al 19 marzo Fondazione Cineteca Italiana presenta in anteprima italiana presso lo Spazio Oberdan a Porta Venezia, "Words with Gods", film che esplora il complesso rapporto tra umano e divino, che viene indagato partendo dalle diverse religioni nel mondo. Presentato fuori concorso all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, Words with Gods è un film a più voci ideato da Guillermo Arriaga, come prima parte di un progetto di film collettivi dedicati ai grandi problemi della società. Divisa in nove stoire, ognuna firmata da un regista diverso, il film illustra vari punti di vista sul sgificato della religione e sulle verità divine. Non vi si parla però solo delle differenti religioni, ma anche di coloro che a esse si oppongono, ovvero atei e agnostici.
Calendario: sabato 7 marzo ore 21.15 domenica 8 marzo ore 16.45 giovedì 12 marzo ore 17.00 venerdì 13 marzo ore 21.15 sabato 14 marzo ore 15.30 domenica 15 marzo ore 18.15 lunedì 16 marzo ore 21.00 giovedì 19 marzo ore 21.15
Biglietto d'ingresso: intero 7 euro, ridotto per possessori di cinetessera o studenti universitari 5, 50 euro, primo spettacolo pomeridiano, intero 5,5o euro, ridotto 3,50 euro cinetessera annuale 6 euro
Spazio Oberdan Milano
Viale Vittorio Veneto 2
info: 0287242114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it
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Risale al 1975 il debutto del manga che vede come protagonista la dolce ragazza dai grandi occhi spalancati sul mondo e i capelli biondi legati con i fiocchi in due codini dispettosi, capace di far innamorare più generazioni di telespettatori. "Candy Candy" compie 40 anni, e ancora oggi sono milioni le ragazzine che s’identificano con il suo personaggio e con le sue traversie amorose.
Candy nasce come manga del genere shojo, ovvero i fumetti giapponesi dedicati al genere femminile, dalla penna di Yumiko Igarashi, pubblicati appunto nel 1975, e tratti dall'omonimo romanzo scritto da Kyoko Mizuki. Da qui è arrivata successivamente la serie tv d’animazione prodotta da Toci Animation e trasmessa dal 1980 anche in Italia, su reti Mediaset e private, con il titolo originale e in seguito intitolato “Dolce Candy” e con la sigla cantata da Cristina D’Avena. Sempre negli anni Ottanta la Fabbri Editori pubblicò una serie di 5 libri dal titolo “Il romanzo di Candy Candy”: i primi due ("Il mistero del principe" e "Arrivederci Terence") riprendevano la trama della serie tv, mentre gli ultimi tre (“Gli anni di Parigi”, “Bentornata a Chicago” e “Un’avventura ad Hollywood”) narravano avventure inedite, scritte dagli autori italiani. La dolce Candy è stata protagonista anche al cinema, sempre all'inizio degli anni ’80, quando furono proiettati ben due film dedicati a lei, intitolati “Candy – Il film” e “Candy e Terence”, realizzati con vari spezzoni degli episodi della serie. Per i suoi primi 40 anni, a Candy verrà dedicato un libro, firmato da Lidia Bechis, pittrice appassionata del personaggio, che ritiene una tappa fondamentale della sua formazione e di quella di molte generazioni di donne. Il volume, intitolato “Candy Candy – Amori e battaglie della prima grande eroina dell’animazione”, edito da Ultra (Collana Shibuya) è illustrato con 100 immagini a colori. Un vero e proprio omaggio a un cartone animato che ha di fatto dato il via a una serie di cartoni animati con protagoniste femminili, vere e proprie eroine, come per esempio Georgie o Kiss me Licia, fino al più recente Sailor Moon.
Tutti coloro che sono stati bambini circa un ventennio fa, conoscono bene la storia della Dolce Candy, ma per chi non ne fosse a conoscenza ecco la trama. La storia della nostra eroina comincia nei primi anni del Novecento, con l’abbandono di due orfanelle, Candy e Annie, in un orfanotrofio religioso, Casa di Pony, retto da Miss Pony e da Suor Maria. A farle compagnia, l’animale domestico più improbabile, un procione di nome Klin (animaletto aggiunto a Candy nella serie tv, ritenendola troppo solitaria, era assente nel fumetto originale). Quando Annie verrà adottata dalla ricca famiglia Brighton, Candy resterà all’orfanotrofio sentendosi sola e ferita, fino al giorno in cui, momento chiave di tutta la storia, sulla collina dove era solita ritirarsi nei momenti di tristezza, Candy incontrerà un giovane dai capelli biondi, vestito con un kilt scozzese, che la consolerà suonando per lei la cornamusa che porta con sé. Prova di questo incontro-chiave sarà per Candy la spilla a forma di aquila con sopra una lettera “A” che il giovane, da lei soprannominato il Principe della Collina, perderà danzando. Di lì a poco anche lei sarà quindi adottata da una potente famiglia aristocratica, i Legan. Candy si troverà così in un ambiente del tutto nuovo per lei. Le regole della sua nuova famiglia, ma soprattutto dei due viziati figli dei Legan, Iriza e Neal, mal si prenderanno con il carattere vivace della ragazza che verrà costretta a fare la cameriera e a dormire nelle stalle. La famiglia Andrew. Attraverso i Legan, Candy entrerà conoscerà la famiglia Andrew, dove ritroverà lo stesso stemma della spilla caduta al Principe della Collina. Il capofamiglia, il misterioso zio William, è totalmente assente, a comandare è invece l’arcigna e anziana zia Elroy. Candy farà amicizia con i nipoti della donna: il damerino Archie, suo fratello Stear, inventore pasticcione e il loro cugino Anthony, somigliante al Principe della Collina incontrato anni prima. Tra Candy e Anthony nascerà un sentimento forte tanto che quando i Legan decideranno di mandare Candy in Messico il ragazzo e i suoi cugini faranno di tutto per impedirlo, fino a convincere la propria famiglia ad adottarla e farne una Andrew. Anthony disgraziatamente muore cadendo da cavallo, e la ragazza torna alla Casa di Pony per ritrovare la serenità perduta. Tra un amore e l’altro, Candy diventerà anche infermiera in un ospedale di Chicago durante la Grande Guerra. Vivrà altre delusioni cocenti e infine tornerà nel suo paese e conoscerà Albert, un giovane vagabondo che vive in un rifugio nella foresta circondato dagli animali. In realtà Candy scoprirà che Albert, William Albert Andrew, altri non è che il buon amico che l’ha sempre aiutata, il suo benefattore, lo zio William Albert.
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È mancata lunedì 2 marzo all'età di 89 anni, Bettina Graziani, top model francese musa di Hubert de Givenchy, Dior e Jacques Fath, protagonista delle passerelle di Parigi negli anni '50.
Il 12 marzo verrà inaugurata a Palazzo Reale la mostra "Arte Lombarda dai Visconti agli Sforza - Milano al centro dell'Europa", che mira a celebrare una delle pagine più gloriose della storia della città, che a partire dall'avvento della signoria dei Visconti prima e degli Sforza poi, si affermò come una delle città più importanti d'Europa, cui la città rende omaggio in coincidenza con l'evento di EXPO 2015, durante il quale il capoluogo lombardo diventerà per cinque mesi il centro del mondo.
Sulle orme della rassegna del 1958 curata da Roberto Longhi, che riscosse un grande successo di critica e pubblico, la mostra analizza lo sviluppo della società e della cultura milanese e lombarda, sottolineando il ruolo che la dinastia dei Visconti e quella degli Sforza ebbero nella crescita del ducato e nel mecenatismo delle arti, che raggiunsero vertici altissimi in tutti campi, dalla miniatura all'oreficeria, dalla vetrata alla pittura, dalla scultura all'architettura. L'evoluzione di Milano come grande centro manifatturiero e commerciale e la progressiva espansione territoriale, ebbero positive ripercussioni sullo sviluppo economico e culturale della città, tanto che dal XIV secolo fino alla prima metà del XVI, Milano e la sua corte diventarono luogo di incontro di artisti, scienziati e letterati. Fu proprio durante i governi dei Visconti e degli Sforza che sorsero i più importanti monumenti della città, come il Castello Sforzesco, il Duomo e la chiesa di Santa Maria delle Grazie.
L'esposizione prevederà un'ampia e ricca selezione di dipinti, importanti documenti storici provenienti dagli archivi di Stato, codici miniati, piante e monete antiche, opere di artisti del calibro di Giovanni di Balduccio, il Maestro di Viboldone, Bonino da Campione, Giovanni da Milano, Giusto de’ Menabuoi, Giovannino de’ Grassi, Michelino da Besozzo, il Maestro Paroto, Francesco Zavattari, Bonifacio Bembo, Pisanello, Gentile da Fabriano, Vincenzo Foppa, Zanetto Bugatto, il Maestro di Chiartavalle, Gottardo Scotti, Giovanni Antonio Amadeo, Bernardino Butinone, Bergognone sino ai leonardeschi Boltraffio, de Predis e Zenale. Questa mostra vuole raccontarci l'antica e sempre attuale vocazione internazionale di Milano, dove, grazie all'azione illuminata di personaggi come Azzone Visconti e Ludovico Sforza, le maestranze locali poterono entrare in contatto con artisti del calibro di Giotto e Leonardo, cui saranno dedicate altre due eccezionali rassegne, sempre nella sede espositiva di Palazzo Reale.
“Oggi l’arte lombarda della fine del Medioevo e del Rinascimento - affermano i due curatori Mauro Natale e Serena Romano - appare come una realtà storica di grande rilievo internazionale, che estende le proprie diramazioni ai maggiori paesi europei”. Fortemente promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, co-prodotta da Palazzo Reale e Skira Editore, a più di cinquant'anni dall'esposizione di Palazzo Reale, questa nuova splendida mostra propone una rilettura della storia artistica lombarda, riconoscendo nelle aperture e nelle relazioni con gli altri territori una parte sostanziale della sua identità.
12 marzo 2015 - 28 giugno 2015
Arte Lombarda dai Visconti agli Sforza Milano al centro dell'Europa
Palazzo Reale Piazza del Duomo 12 - Milano
Orari Lunedì: 14.30 - 19.30 Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 - 19.30 Giovedì e sabato: 9.30 - 22.30
Biglietti Intero: 11,50 €
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Proprio con l'avvicinarsi della primavera, Nike lancia una nuova linea di Air Max 1 Ultra ispirate alle metropoli del mondo e alle loro community di running: Londra, Milano, Parigi, New York, Shanghai e Tokyo, e a ciascuna città è dedicata una stampa floreale, rendendo il modello iconico del brand iper femminile. Le stampe creano combinazioni di colori che caratterizzano ogni città, rendendo unica ognuna delle scarpe di questa collezione.
Nike Women Sportswear City Collection Spring 2015 verrà resa disponibile negli Stati Uniti per la vendita online e presso i negozi partire dal 11 aprile, mentre nel resto del mondo, la collezione sarà disponibile dall'8 marzo, Giornata Internazionale della Donna.
NEW YORK E PARIGI / Air Max 1 Ultra "New York" e Air Max 1 Ultra "Paris"
Rose per New York e gigli per Parigi danno vita al primo dei pattern. Per la versone New York, il motivo gioca su una palette monocromatica di bianco/nero/grigio, richiamando il paesaggio moderno e il caratteristico color block della città. La sua “controparte” parigina si colora di sfumature pastello dal sapore rococò.
TOKYO E LONDRA / Air Max 1 Ultra "Tokyo" e Air Max 1 Ultra "London"
Le città di Londra e Tokyo, rappresentate rispettivamente da rose e fiori di ciliegio, caratterizzano il secondo design. Un pattern monocromatico nei toni dell’indaco rappresenta la capitale giapponese, mentre Londra si colora di un abbinamento rosso fuoco/bianco in sovrapposizione a uno sfondo nero che rende omaggio alla sua architettura gotica.
MILANO E SHANGHAI / Air Max 1 Ultra "Milano" e Air Max 1 Ultra "Shanghai"
Per finire, gigli per Milano e fiori di pruno per Shanghai sono accostati tra loro in un delicato equilibrio. Una tonalità di bronzo sbiancato - evocativa del Rinascimento italiano - mette in evidenza la Milan Air Max 1 Ultra, in netto contrasto con il rosso monocromatico saturo della versione Shanghai.
Le Air Max 1 Ultra furono progettate nel 1987 dal leggendario designer di Nike Tinker Hatfield, rivoluzionando in il concetto di “Visible Techonology Air”. Rendere la tecnologia Nike Air visibile ha dato vita ad uno style running unico che ha trasceso il concetto di sport. Nike Air Max 1 Ultra estende l'albero genealogico di Air Max, dotata di una nuovissima suola che utilizza meno materiale rispetto alla versione originaria, migliora notevolmente la flessibilità della scarpa e ne riduce il peso.
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Dal 5 all'8 marzo, arriva sul palco del Teatro Litta per la rassegna Apache, il collettivo artistico Macelleria Ettore che porterà in scena uno studio sui "Racconti" di Anton Čechov, il cui fil rouge è l’amore. "Sapevo esattamente cosa fosse l’amore prima d’innamorarmi" è il terzo studio della compagnia sui "Racconti", dopo "Nostalgia del presente" (giugno 2014) in cui si è indagato sui rapporti umani, e "Malattia della vita" (ottobre 2014) dove invece è stato affrontato il confine tra sanità e malattia. La Macelleria Ettore ha avviato un percorso triennale su Anton Čechov ("Cantiere Čechov"), che parte dalla produzione di “Senza trama e senza finale” prevista per l'estate 2015 (una drammaturgia originale basata sui Racconti), e culminerà con la produzione de “Il giardino dei ciliegi” per la stagione 2016/17.
Quattro attori sul palco, accompagnati dalla musica dal vivo di Renzo Rubino, vincitore del Premio della Critica del Festival della canzone italiana "Mia Martini" 2013, daranno vita ad una giostra emotiva, un turbine d’incontri mancati, di parole non dette, attimi rubati al tempo che fugge e dissertazioni scientifiche sull'amore. Čechov guiderà i nostri passi alla scoperta del nostro stesso sentire. L’amore ci rende più vicini alla vita, stravolge i nostri pensieri, le nostre abitudini, ci rende capaci di gesti straordinari e incapaci delle azioni più semplici. L’amore accade e finisce senza preavviso. È il mistero sotteso ai rapporti consumati dal tempo. Com’è possibile che ci siamo amati? E cosa resta quando l’amore finisce? Ci accadrà di amare ancora? Nella folla di uomini e donne che vediamo apparire sul palco, riconosciamo noi stessi, il nostro incedere a tentoni nella vita e nei rapporti, col cuore gonfio di speranza e terrore. Le parole ci mancano, la testa gira, il ricordo aggredisce il presente e ci assale la voglia di vivere. Lo spettacolo vuole restituire la verità nuda e cruda, fotografica di Čechov, ovvero mostrare gli uomini nella loro realtà e rappresentarli in termini artistici di essenzialità. In questa prodigiosa galleria di ritratti, sempre diversi l’uno dall’altro, sta l’arte cechoviana di raccontare i personaggi e la loro vita: nessun uomo è uguale a un altro.
Compagnia Macelleria Ettore Il gruppo nasce nel 2008 come collettivo artistico, da un progetto di Carmen Giordano che ne cura regia e drammaturgia. Maura Pettorruso, Stefano Detassis, Paolo Pilosio, Angelo Romagnoli e Claudia de Candia sono interpreti attivi del progetto. Le scenografie, i costumi e i set video sono ideati e realizzati da Maria Paola Di Francesco. Collaborano con Macelleria ETTORE la musicista Chiarastella Calconi, la videomaker Katia Bernardi e la light designer Alice Colla. È un collettivo di ricerca e pratica teatrale. La drammaturgia è il fulcro della ricerca. Il montaggio è lo strumento per elaborare i pezzi di una storia che ci sfugge o non c’è. La scenografia è un posto e uno spazio mentale. Un luogo poetico. L’attore è un performer. Costretto al confronto con linguaggi differenti. Libero di trasgredire regole, per crearne di nuove. La narrazione procede per accumulazione d’immagini. La regia si articola per smembramento e ricomposizione delle immagini. La regia coincide con il montaggio. Il montaggio definitivo è affidato allo spettatore. La ricerca si nutre del confronto con i maestri. Quelli che ognuno di noi ha ascoltato almeno una volta. E almeno una volta,ha desiderato tradire. Il tradimento è questione di forma. Trasferiamo il senso in un tempo e in uno spazio nostri. La pratica del gruppo è la sua poetica. Fare per essere - qui e adesso - in una forma differente. Una forma semplice e misteriosa.
Apache nasce nel 2014 dalla volontà di Teatro Litta di dare spazio a quelle espressioni di sperimentazione, di contaminazione di linguaggi, di rischio, che altrimenti rimarrebbero relegate in riserve, come accade spesso alle espressioni più fresche e vitali del contemporaneo, nicchie che invece di preservare impediscono la crescita. Per il teatro, escludere o lasciare a festival e rassegne la cura di queste realtà costituisce un peccato mortale: limitarsi a perpetuare una forma storica e storicizzata di spettacolo significa diventare sempre più custode dello status quo e sempre meno luogo di confronto, di innovazione reale. Per questo APACHE propone da gennaio a giugno, per una settimana al mese, 6 compagnie, 6 prime milanesi, 6 tra gli esempi più interessanti di quello che si muove ogni giorno intorno, accanto e sotto di noi.
5 - 8 marzo 2015
Sapevo esattamente cosa fosse l’amore prima d’innamorarmi uno studio sui Racconti di Čechov
Testo e regia di Carmen Giordano Con: Claudia de Candia, Stefano Pietro Detassis, Maura Pettorruso e Angelo Romagnoli Musiche originali dal vivo: Renzo Rubino Disegno luci: Alice Colla Scene e costumi: Maria Paola Di Francesco
Teatro Litta Corso Magenta, 24, Milano 02 8055882 - http://www.teatrolitta.it/
Sala La Cavallerizza
Orari Da giovedì a domenica: ore 19:30
Biglietti Intero: 10 € Ridotto under 25 e over 60: 8 € Abbonamento: APACHE 6 spettacoli 40 €
Ritiro biglietti lunedì/sabato - 18.00/20.00
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Dal 7 al 29 marzo al Teatro Elfo Puccini di Milano ore 20.30 andrà in scena l'opera di Thomas Bernhard "L'ignorante e il folle".
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Il 3 marzo esce per Garrincha Dischi Sexsation, il nuovissimo album del cantautore Sig. Solo e la sua band The Superstars. Il disco è disponibile su iTunes (questo il link: https://itunes.apple.com/it/album/sexsation/id970032405 ), su Spotify e in tutti gli store digitali oltre che in formato fisico.
Sig. Solo, all'anagrafe Andrea Cipelli, è conosciuto per essere il tastierista di Dente, ma il suo esordio solista risale a 7 anni fa con l'album "Il centro commerciale".
La nuova raccolta di brani è un disco delicato, che sembra provenire da un tempo sospeso tra gli anni 70 e 80, con suoni soft al limite dell'onirico e tastiere ben presenti. A tratti i pezzi danno l'impressione di essere influenzati molto dal Battisti meno celebre (come "Vanità"
Sig. Solo è accompagnato in questa nuova avventura dai suoi Superstars, band i cui componenti sono: Gianluca Gambini alla batteria (anche batterista di Dente), Marco Delazzari e Andrea Maffini. Ospiti dell'album sono, inoltre: Mirko Onofrio al sax e flauto e Emanuele Reverberi alla tromba. Un mix di musicisti esperti che hanno saputo attualizzare un sound e i synth tipicamente anni Settanta.
Così si espreme l'autore rispetto a Sexsation: “Sono 10 canzoni una più bella dell'altra, e si potrebbe finire qui. Non è mai stato ragionato, direi più che è stato cresciuto, educato. Lo abbiamo capito solo a mix conclusi, quando lo abbiamo ascoltato per la prima volta, molto eccitante. Un viaggio di un paio d'anni, senza navigatore, con lunghe pause. E si ritorna cambiati, e il disco che cambia con noi. Dentro, una buona dose di sensazioni, pensieri veloci, cambi di stazione radio, vette, vuoti e buona notte."
Ecco le date, costantemente in aggiornamento, del tour:
7 marzo - Milano, BQ De Nòtt
13 marzo - Lunano (PU), L'Angolo Divino
14 marzo - Crema (CR), Alice nella Città
20 marzo - Felegara (PR), Teatro Comunale
21 marzo - Vicenza, Bar Astra
9 aprile - Cremona, Antica Osteria del Fico
17 aprile - Pesaro, Dalla Cira
18 aprile - Roma, Le Mura
Canali ufficiali:
[gallery type="rectangular" ids="38440,38441,38438,38442,38439"]Dall'11 al 23 marzo 2015 al Teatro Libero andrà in scena la Prima Nazionale dello spettacolo "Dell'Amore e di Altri Demoni", diretto e interpretato da Corrado Accordino.
Un omaggio al Premio Nobel Gabriel Garcia Marquez, scomparso quasi un anno fa, attraverso la realizzazione di uno spettacolo ispirato allo straordinario romanzo "Dell'Amore e di Altri Demoni".
Un'opera teatrale che cerca di restituire tutta la forza del racconto letterario originale, evocando sulla scena la poetica di Marquez con l'espediente della parola, della musica e delle immagini. Per poter realizzare questo dialogo su più livelli, in cui il corpo e le parole dell'unico attore in scena si intrecciano con immagini simboliche, è stata indispensabile la collaborazione con MicrofilmStudio di Milano.
"Dell'Amore e di Altri Demoni" è una storia dove tutti sono nel posto sbagliato e niente è quello che deve essere: la fede non è fede, i demoni non sono demoni, l'amore non è amore. Tutto è profondamente ingiusto nella vita della bella protagonista, durante gli anni della terribile inquisizione spagnola. Un racconto magico e terrificante al tempo stesso, dove l'indifferenza di un padre e la malvagità di una madre creano mostri e disincanti nel cuore dell'indesiderata figlia, che si costruirà nell'isolamento un mondo di menzogne e inganni. Finché la ragazza non verrà morsa da un cane rabbioso, e la malattia che la contagerà verrà interpretata come un segno del demonio. L'ignoranza in questa storia nasce dai libri, in seno all'intelligenza si manifestano le sue aberrazioni.
Dell'Amore e di Altri Demonidi Gabriel García Márquez
diretto e interpretato da Corrado Accordino
animators Chiara Lorenzon e Marco Enea Spilamberto
produzione La Danza Immobile/Teatro Binario 7
assistente alla regia Valentina Paiano
costumi Maria Chiara Vitali
animation project by MicrofilmStudio
lead animator Federico Cadenazzi
graphic illustration Chiara Vitale
Teatro Libero
Via Savona 10, Milano
BIGLIETTI:
Intero € 21,00
Ridotto under26 e over60 € 15,00
Allievi Teatri Possibili con TPCard € 10,00
Allievi altre scuole di teatro € 13,00
ORARIO SPETTACOLI:
Da lunedì a sabato ore 21.00
Domenica ore 16.00
ORARI BIGLIETTERIA:
Da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo:
Da lunedì a venerdì fino alle 21.30
Sabato dalle 19.00 alle 21.30
Domenica dalle 14.00 alle 16.30
Prevendita € 1,50
CONTATTI
02 8323126
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