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Quello di Amedeo Modigliani è uno stile artistico flessuoso ed indisciplinato.
I suoi dipinti hanno un buon risalto plastico e volumetrico che racconta di un’agile affettuosità da parte dell’artista non solo nei confronti della pittura, ma anche della scultura.
Le forme sono semplificate, stilizzate, allungate, ma sempre sporgenti ed in particolar modo interessate a circondarsi di una voluminosa realtà.
Sviluppa il suo talento nella Parigi d’inizio ‘900 -capitale dell’arte e della cultura avanguardista- stabilendosi a Montparnasse, un quartiere frequentato non solo da pittori, ma anche da scrittori come Hemingway e Miller.
È uno sfondo dinamico e al tempo stesso fatiscente quello di cui si circonda Modigliani : la vicinanza di artisti come Soutine, Kisling e Utrillo, Pablo Picaso, Jean Cocteau, Diego Rivera e Max Jacob accentua quello che è il suo stile di vita trascurato, sregolato, abbagliato dall’uso di alcol e droga.
Indipendente da movimenti ufficiali e strutturati, il suo linguaggio pittorico è ostinato, ripetitivo e riservato per cui la sua produzione artistica è caratterizzata quasi esclusivamente da ritratti nei quali raffigura amici, personaggi anonimi e modelle.
Fessure piatte ed ostili - spesso senza iride - aderiscono alla tela agitando i tratti controllati di uno sguardo impassibile ed inespressivo fino agli occhi cavernosi, le bocche increspate, i nasi storti ed i colli allungati.
Il nudo delle donne che ritrae è confidenziale, disfatto e docile e le inquadrature sono in genere ravvicinate e non convenzionali per cui le linee morbide ed elastiche che definiscono il loro corpo - attraverso particolari versioni cromatiche che rimandano in maniera evidente a Matisse o Gauguin- confondono per la bellezza e la semplicità fino a suggerire dell’erotismo.
Furono proprio alcuni di questi nudi a provocare scandalo all’inaugurazione di una mostra personale di Amedeo Modigliani a Parigi : il capo della polizia della città la fece chiudere a poche ore dall’apertura dopo aver visto alcuni di questi ritratti in vetrina nella galleria sede dell’esposizione.
Palazzo Reale ospita fino all'8 settembre 2013 la mostra "Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti". Per la prima volta, da oltre settant'anni, le opere della ricca collezione Jonas Netter saranno esposte al pubblico, nelle stesse sale della precedente rassegna dedicata a Picasso.
La mostra curata da Marc Restellini, presenta 122 capolavori realizzati da Amedeo Modigliani e dagli artisti che vissero e dipinsero a Parigi agli inizi del '900. Squattrinato, malaticcio e con una breve vita da bohème, quest’artista "maledetto" si è staccato dal suo pensiero agitato fino a scoprirne i tratti in immagini aperte, corpose ed apprensive che riportano allo spettatore le sue stesse screpolature.
Nerospinto vi invita a commemorare la chiusura della stagione invernale del TILT, con una serata à la Tim Burton.
Zombie, vampiri e creature della notte vi attendono venerdì 17 maggio al Circolo Magnolia per la serata Tilt - The funeral Party.
Preparatevi a ballare sulle tombe dei vostri peggiori nemici e a celebrare l’inizio della fine con un evento da vivere intensamente, prima che sia troppo tardi, prima che la gioventù sfiorisca come i petali di un crisantemo avvizzito.
Il look da vedovi allegri è d’obbligo, il rigor mortis è un optional.
Abbiamo scelto di non chiamare alcun ospite internazionale per l'ultimo devastante party, abbiamo scelto di
prendere i migliori nostri e fare festa, abbiamo scelto di usare tutti voi come guest, per chiudere in bellezza con stage diving, free climbing, assicurazioni sulla vita e tanto sballo giovanile.
Non sappiamo bene cosa ci porterà il futuro, ma almeno per oggi guardiamo al passato, solo una volta che chi si guarda indietro è perduto, con grande soddisfazione.
DRESS CODE : Total Black, funeral, die die my darling, asshole die.
Ingresso: 5€
Inizio spettacoli alle 23.00
Circolo Arci Magnolia
Circonvallazione Idroscalo, 41
Segrate (Mi)
Il cantante, chitarrista ed ex-leader dei Dire Straits è stato protagonista di due spettacoli a Torino (2 Maggio) e a Milano (3 Maggio). Tornerà nel nostro paese a Luglio per altre cinque date.
Il 2 Maggio mi trovavo a Torino per una serie di piacevoli coincidenze: era molto tempo che un mio caro amico mi invitava a trovarlo nel capoluogo piemontese, in cui si è trasferito da qualche anno, e ho pensato di andare a fargli visita durante il ponte del Primo Maggio; non ero mai stato a Torino, mi ha sempre incuriosito come città e devo dire che ne sono rimasto gradevolmente sorpreso; alla mia ragazza piace Mark Knopfler, ha comprato due biglietti e mi ha chiesto di accompagnarla.
Dopo quarantotto ore passate tra la Mole Antonelliana, Piazza Carlo Alberto e Piazza Castello, e in un turbinio di sapori fantastici tra gelato alla gianduia, fassone alla bagna càuda e barolo doc, mi dirigo in dolce compagnia al Palaolimpico dove il cantautore scozzese comincerà il suo show alle 21 in punto.
Sarà stata la stanchezza per aver visitato troppo in fretta la città, sarà stato lo shock di aver pagato un mediocre panino e una birra calda 10 euro da uno degli innumerevoli paninari parcheggiati fuori dal palazzetto, saranno stati i posti non proprio vicini al palco (terzo livello non numerato), sarà che io non sono un grande fan dei Dire Straits e di Mark Knopfler in particolare, ma il concerto mi ha un po’ deluso.
Mi aspettavo uno show zeppo di blues, arpeggi infiniti e coinvolgenti... Knopfler comincia bene, con una trascinante
, uno dei pochi singoli della sua discografia che mi sia rimasto in mente. Seguono poi alcuni brani tratti dal suo ultimo album in studio Privateering che, devo ammettere, non conosco e non ho ascoltato; e considerando i miei gusti forse ho fatto bene: per carità, Mark Knopfler è un bravissimo chitarrista e la sua bravura l’ha dimostrata nel corso dell’intero concerto; ma una serie di canzoni costantemente accompagnate da flauti e cornamuse, in pieno stile celtico (di cui pare permeato lo stesso album) ha un effetto soporifero su me e su parte del pubblico, che si scalda solo per il doveroso applauso tra una canzone e l’altra.La svolta sembra arrivare quando Sir Knopfler tira fuori dal cilindro
.
Ad un certo punto il pubblico, comodamente ed educatamente seduto in platea, si alza e si accalca sotto il palco. Al che la mia perfida mente si è chiesta: lo hanno fatto per stare più vicini al loro idolo o per non addormentarsi? Perché, anche se mi vergogno un po’, ve lo devo confessare: stavo per appisolarmi. Non per giustificarmi ma la stanchezza, la visuale non ottimale, la voce un po’ monotona (e anche un po’ mono-nota, come direbbe Elio), le canzoni guidate da violini e cornamuse mi hanno fatto socchiudere gli occhi più di una volta.
Il concerto giunge alla sua fine e Mark Knopfler e la sua band ci congedano con
, tratta dalla colonna sonora del film Local Hero del 1983. La sensazione è quella di aver assistito ad uno spettacolo di due ore in cui la tecnica del protagonista ha fatto da padrone, quando molti, come me, si aspettavano qualcosa di diverso e di più coinvolgente, qualcosa dove gli assoli di chitarra fossero un mezzo per trasmettere emozioni.
Due date a Maggio e altre cinque date a Luglio (il 12 in provincia di Padova, il 13 a Roma, il 14 a Napoli, il 16 a Taormina e il 19 a Lucca): Mark Knopfler ci tiene molto a far conoscere le sue ultime fatiche agli italiani. E il consiglio che vi do, da discreto frequentatore di concerti è questo: se volete assistere ad un suo live dovete tenerci molto, conoscere molto bene i suoi album solisti e non aspettarvi le sferzate blues rock alla Dire Straits. Perché rischiereste non solo di rimanere delusi, ma anche di cadere nelle braccia di Morfeo, facendo una pessima figura.
In occasione della Giornata Mondiale contro l'Omofobia e la Transfobia, Meladailabrianza vi invita a "Kiss me, any problems?", quarta ed ultima serata della stagione primaverile.
L'evento vedrà alla consolle la crew di In Trash We Trush per uno spettacolo imperdibile: Lady Violet, Vanille, Steph Orkis e Duke in grande stile porteranno colore e musica come non mai.
Al photoset il duo Em Photoproject immortalerà tutti i momenti più salienti della serata.
Per rendere il tutto più speciale, ospite d'onore della serata sarà il collettivo Too Genius Freaks.
Madrina e presenza insostituibile dell'evento, la drag queen Maya Luna.
Guest star della serata e amica nella lotta contro l’omofobia, Raffa Kinney, amministratrice della pagina facebook “I’m Gay, Any Problems?”.
Viviana Bruno, responsabile di Meladailabrianza, ricorda quanto il 17 maggio sia una data fondamentale per ogni realtà omosessuale e come, anche in questa occasione, il movimento voglia dare il suo apporto e far sentire la propria voce.
Inizio serata ore 22.
Ingresso 3€ con tessera Arci.
Meladailabrianza
www.meladailabrianza.blogspot.com
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Arci Acropolis
Via degli Atleti, 1 – Vimercate (MB)
Girovagando per via Tortona durante l’ultimo fuori salone, tra riviste indipendenti e artisti vari ed eventuali, i miei occhi vengono attratti da uno stand pieno di copricapi, bracciali, borse e accessori di ogni tipo.
Mi metto a curiosare per conto mio e mi rendo conto che tutti quegli oggetti che credevo fossero realizzati in pelle, erano in realtà fatti di PVC, gomma e altri materiali plastici, si trattava di copricapi che sembravano creati sull’orma dei costumi di Star Wars o attualizzazioni di vesti egiziane. Tra le varie cose, scorgo una “corona di spine” realizzata in gomma e poi guanti, papillon, collane, bracciali e qualche borsa. Di lì, il mio interesse aumenta e poco dopo mi si presenta Cristian Dorigatti, il giovane creativo, designer di quegli oggetti, iniziamo a chiacchierare e scopro che non proviene da una delle famose scuole di moda milanesi, ma che ha studiato comunicazione visiva e design e che è giunto alla moda e in particolare agli accessori, dopo un lungo e variegato percorso artistico, spaziando dalla fotografia alla scrittura, dalla performing art alla pittura. Si definisce più un artigiano che un designer, le sue creazioni sono interamente fatte a mano e questo fa sì che siano riproducibili, certo, ma che la manualità con cui vengono realizzate renda ogni pezzo unico. I suoi gioielli hanno un che di scultoreo e contemporaneamente di spirituale, a parte la corona di spine, vi è un forte rimando alle divinità egizie, azteche e buddiste. Scopro parlandoci che nella sua moda, oltre che attenzione all’estetica, c’è anche una impronta di tipo concettuale, mi racconta di due sue collezioni, in particolare Thank You Nature e Thank You History, in cui, per creare un legame ancora più forte con la collezione stessa, decise di utilizzare unicamente gomma naturale. Nella prima aveva creato con questo materiale, oggetti ispirati a nidi, alveari e fascine di legno, nella seconda, invece si era ispirato a diversi periodi della storia per arrivare a produrre oggetti che fossero “espressione di un suggestivo viaggio fatto di emozioni e ricordi”.
Per chi fosse interessato al suo lavoro, i gioielli e i vari accessori di Cristian Dorigatti sono venduti qui a Milano da Cloister in Via Alessandro Manzoni 30, qui di seduito il suo sito con le foto delle sue collezioni e tutti i suoi recapiti.
http://www.cristiandorigatti.com/
Il 16, 17, 18 maggio il Toilet Club vi aspetta per l'ultimo imprendibile appuntamento prima di iniziare la stagione estiva, che partirà dal 7 giugno al Chiringuito Forlanini, all’interno dell’omonimo parco. Giovedì 16 maggio alle ore 22.00 Antibagno La Fosca presenta Andrea Amici (The Melancholic Djset) & Nancy Posh.
L'Antibagno del Toilet è ormai diventato un momento di decompressione tra la noia della settimana e la follia del weekend: questo appuntamento, più di qualunque altro, sarà un limbo tra questi due estremi, un purgatorio tra l'inferno e il paradiso. Ospite della Fosca sarà Andrea Amici (The Melancholic Djset), l'inventore delle serate tristi, quello che invita ai suoi appuntamenti ma consiglia di non andare, colui che con le sue selezioni musicali ricorda che si sei uscito per dimenticare tutto ma la realtà nuda e cruda aspetta comunque ancora a casa.
https://www.facebook.com/events/461325053943253/
Venerdì 17 maggio alle ore 22.00 Cool kids can't die presenta Occhio malocchio prezzemolo e… finocchio* // Giornata Internazionale contro l'omofobia e la transfobia.
L’Unione Europea ha indetto per il 17 maggio di ogni anno la Giornata internazionale contro l’omofobia (risoluzione del Parlamento Europeo del 26 aprile del 2007) ossia contro ogni forma di atteggiamenti pregiudiziali basati sull’orientamento sessuale. La giornata rispecchia i principi costitutivi sia dell’Unione Europea sia della Costituzione italiana: il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, l’uguaglianza fra tutti i cittadini e la non discriminazione.
https://www.facebook.com/events/200622630061472/
Sabato 18 maggio alle ore 23.30 Polyester presenta Bizzarre love triangle, closing party.
Ultimissima serata! Per l'occasione il Toilet Club ha invitato due amici, per una chiusura di stagione memorabile! In consolle ci saranno Black Candy, Dj Donut, Zialollo e Dj Ziggy. E per l'ultimo appuntamento c'è una speciale offerta con shot fino all'1.00 e tutti i drink a 5 euro.
https://www.facebook.com/events/580392455328902/
Toilet Club via Lodovico il Moro 171, Milano
Ingresso gratuito con tessera Arci, Arcigay, Arcilesbica, FISP Non hai la tessera? Richiedila qui: www.circolotoilet.it/tessera
Info: www.toiletclub.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sembra sia vero, a otto giorni dall'uscita, il nuovo album dei Daft Punk è stato messo online.
Ed ecco a voi l'album più atteso del 2013.
Non mi dilungo, mi butto sul divano e ascolto. Fatelo pure voi!
UPDATE: ovviamente stanno cercando di cancellare le tracce da internet (non ci riusciranno mai) quindi il link qui sotto potrebbe non funzionare da un momento all'altro. Ovviamente googlando con un poco di impegno il torrent si troverà sicuramente!
UPDATE 2: (Ci sono riusciti!) Hanno tolto lo streaming su soundcloud, ma hanno anche messo a disposizione (legalmente) lo streaming dell'intero album su Itunes, basta cliccare qui!
Nei prossimi giorni, speriamo, un articolo più completo.
Anche quest'estate gli spazi del Magnolia spalancano le porte per accogliere diversi eventi musicali che ormai da qualche mese iniziano a far mettere svariate note in agenda, ma quello che vi segnaliamo adesso è qualcosa di nuovo, una proposta diversa dal solito, insomma un altro festival, anzi “Unaltrofestival”!
Questa manifestazione di due giorni che si svolgerà negli spazi ARCI del circolo alle porte di Milano il 09 e 10 Luglio è alla sua prima edizione ed è pronto a stupirci con entusiasmanti live.
La prima headliner dell'evento segnalava due nomi importanti dell'attuale panorama musicale internazionale, rispettivamente: i Lumineers il 09 Luglio, e i Tame Impala il 10, ma le novità non finiscono qui.
Vanno infatti ad aggiungersi alla lista dei gruppi dell'evento i Daughter e Willy Mason.
I primi sono un gruppo importante della scena inglese indie folk, formatosi nel 2010 e che dopo diversi demo hanno recentemente pubblicato il loro primo disco d'esordio: If you leave.
Willy Mason invece debutta nel 2004 all'età di 19 anni, cresciuto nel Massachusetts dove fin d piccolo ha coltivato la sua grande passione per la musica, trova la sua possibilità dopo il liceo trasferendosi a New York.
Lo scorso Gennaio è uscito il suo terzo album Carry on, che è già un successo oltreoceano ed il palco del Magnolia è pronto a dargli conferma!
La lista dei grandi artisti che parteciperanno continuerà ad aumentare nei prossimi giorni, come del resto la nostra curiosità per quello che si prospetta essere un festival anticonvenzionale, internazionale, fuori dagli schemi e dalle strette maglie dei generi musicali. Tutta un'altra storia.
Prezzo:
Biglietto per una giornata 20 euro + d.p.
Luogo:
Milano
Circolo Magnolia
Via Circonvallazione Idroscalo, 4120090 – Segrate (MI)
Sul Lago di Como, la notte si colora di “Pink”!
Girls’ Night Out, il format lanciato dalla giovane realtà News-Eventicomo, giunge alla sua quarta serata con uno speciale evento dedicato a al popolo femminile.
L'appuntamento è per giovedì 16 maggio dalle 20.00, presso la Boutique in Via Regina 22.
Nella cornice del Caffè Posta di Cernobbio, che per l’occasione, inaugura la stagione estiva con l’apertura del garden, va in scena una POP FASHION NIGHT all’insegna delle tendenze colori della Primavera-Estate 2013. Ospiti dell’esclusivo evento sul Lago di Como, tre giovani realtà dedicate a Fashion & Beauty!
Fashion Show con la Boutique Via Regina 22: “modelle per una notte” sfileranno con i trend della Primavera, Samantha’s Studio di Cernobbio presenterà le acconciature in voga in questa estate 2013 insieme a Mary Estetica, che regalerà a tutte le clienti una manicure con i colori estivi, arancio, giallo, rosa, azzurro… Un’arcobaleno di colori per una notte esclusiva!
Una serata all’insegna del colore e del sound di Divi Dj da BM Radio. Un viaggio nella musica house attraverso i successi del momento. GIRLS’ NIGHT OUT regala emozioni e sorprese: premi in palio per le ragazze che parteciperanno alla Pop Fashion Night!
Pink Night uniche ed originali dove protagonista è sempre la Donna!
Essendomi recato a Roma per il concerto di Mac DeMarco il 29 Aprile, non ho resistito e ho passato una fin troppo poco piacevole giornata in piazza S. Giovanni per il concerto del 1° Maggio.
Non che mi aspettassi niente di che, ma nulla faceva presagire, alle 10 del mattino, un concertone disagiante a tali livelli.
E’ inutile soffermarsi sulle capacità di sobillazione masse di Geppi, effettivamente ne era perfettamente in grado.
Il problema di fondo era il bassissimo livello artistico del concerto in generale e, soprattutto, l’intenzione del fruitore medio dell’evento: fumare marijuana o hashish, bere vino scadente, urlare, partorire turpiloqui degni di una partita Milan-Inter.
A prescindere dalla folla, su cui ci soffermeremo più avanti, è bene analizzare un attimo lo scarso livello delle Guest: a parte “Marta sui tubi” e “Ministri”, l’apice dello sconvolgimento è stato raggiunto da “Renzo Rubini” e dalla sua “Amami uomo”. Non essendomi curato affatto del “festival di Sanremo”, mi era sfuggito questo brano pseudo-pornografico totalmente privo di velleità artistiche che la critica ha avuto il coraggio di definire “musica”. Sconvolto, ho optato per il vino.
Per quanto concerne la restante parte degli artisti, ho avuto molta difficoltà ad ascoltarli, causa confusione, omini senza maglietta che trascinavano carrelli colmi di birre ghiacciate che poco si curavano di calpestare i piedi del prossimo, fiumane di gente che, per qualche oscuro motivo, continuavano a camminare senza meta alcuna e così via.
Per quanto riguarda l’umanità presente nella piazza. Le scene catartiche sono state molteplici, ma le immagini di pura apoteosi sono state le seguenti:
Gentil donzella con t-shirt con stampa: “Senza T-shirt sono ancora meglio”; Seconda performance del sopracitato Renzo Rubini: Versione Ska del canto ecclesiastico “Osanna eh”; Un capannello di Emo/Scene Queen/King, ero convinto si fossero estinti, che mi fissava senza remore; Un gruppo di decerebrati, davvero molto molto nutrito, anche troppo, che ha iniziato all’improvviso a cantare un improbabile coro da stadio: “Poroppoppò, solo per un pom**no però…”.
Insomma, sconvolto da cotanta mancanza di cultura e intelligenza, mi sono diretto verso l’adiacente Colosseo, per dare uno sguardo alla famosa Gay street.
Che dire, cinquecento metri di strada, due bar in croce, il più famoso, tale “Coming out”, nome più scontato e triste non si era mai visto, omosessuali che sorseggiavano cocktails fissando senza ritegno i passanti, omosessuali che non osavano addentrarsi nel resto della città eterna.
Traduzione: un ghetto.
Per concludere vi esorto ad evitare come la peste la gay street ma, soprattutto, se decidete di recarvi a Roma per il concertone, evitate anche il concerto. Visitate i fori, piuttosto, almeno non sprecate una giornata.
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