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Un weekend insolito per bambini e adolescenti di Milano e dintorni. Due giornate trascorse all'insegna della condivisione e del piacere di imparare in compagnia di tanti coetanei.

Un'occasione per giocare e divertirsi apprendendo!

Ritorna infatti la nuova edizione di UovoKids, innovativo festival pluridisciplinare dedicato alla cultura e alla creatività contemporanea e che si rivolge a bambini e ad adulti curiosi, desiderosi di apprendere e scoprire sempre cose nuove.

UovoKids nasce dalla fruttuosa collaborazione tra Uovo (progetto internazionale che promuove la creazione contemporanea nelle sue diverse declinazioni e formati espressivi) e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci, da sempre in prima linea per quanto riguarda la fruizione della scienza da parte dei cittadini.

Uovokids si propone come un'esperienza insolita per i bambini e si compone di performance, djset, workshops curati da artisti e creativi che, abitualmente, non lavorano con i piccoli: ciò sta appunto a mostrare l'originalità del processo creativo.

Cosa aspettate? sabato e domenica correte al Museo e non ve ne pentirete!!

 

Uovokids 2012

12 e 13 ottobre

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci

Via San Vittore,21-Milano

 

Per maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione, su sconti per abbonati ATM e per scaricare il programma completo: www.uovoproject.it

http://www.museoscienza.org/

 

Il Club Haus 80's 80 (ex De Sade) ospita, sabato 12 ottobre, il duo francese dei Cassius!

I dj e produttori parigini, in attività dal 1992, sono tra i fondatori del French Touch assieme ai Daft Punk e Air, una corrente musicale nata negli anni 90 e caratterizzata dalla fusione tra dance, trip hop, elettronica e drum&bass.

Il French Touch è sopravvissuto sino ad oggi, grazie a dj di spicco come Bob Sinclair, Martin Solveig e il recente album soldout proprio dei Daft Punk, trascinato dal singolo record "Get Lucky".

Quella di sabato è un'occasione rara per sentire Philippe Zdar e Boom Bass, che da tempo di esibiscono separatamente con progetti solisti, e i loro pezzi più famosi: La Mouche, Feeling for you e soprattutto Toop Toop, brano scelto da Sorrentino per aprire il pluripremiato film Il Divo.

Ricordare la sequenza di omicidi iniziali, legati all'immagine di Andreotti? Bene, il battito elettronico che faceva da colonna sonora a questa sequenza indimenticabile è opera dei Cassius.

Cassius live: un  concerto da non perdere per niente al mondo.

Per gli amanti dell'elettronica e di tutto ciò che è francese

Cassius: c'est fantastique!!

 

Club Hause 80's (Ex De Sade)

via Valtellina 21

h.23.30

Ingresso 20-25 euro

 

Cassius-Toop Toop

 

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Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del cinema che ha fatto storia e dei capolavori del grande maestro spagnolo Luis Buñuel: lo Spazio Oberdan presenta infatti una retrospettiva  a 30 anni dalla scomparsa del cineasta, in programma dal 10 al 20 ottobre presso la Sala Alda Merini.

Si tratta di un'occasione unica per rivivere e ripensare i film del Maestro Surrealista che, con le sue opere, ha saputo affrontare con lucidità e ironia le miserie e le ipocrisie umane, offrendo al pubblico molteplici spunti di riflessione e discussione.

 

Ecco i titoli proposti:

L’angelo sterminatore

R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Luis Alcoriza. Int.:Silvia Pinal, Enrique Rambal, Lucy Gallardo, Enrique García Alvarez, Jacqueline Andere. Messico/Spagna, 1962, b/n, 93’.

Alcuni borghesi in serata di gala si ritrovano per una cena dopo teatro nella villa di uno di loro. Progressivamente, il salone della festa si trasforma in una prigione dalla quale nessuno può più uscire né entrare a causa di una forza misteriosa. L’incantesimo dura a lungo, facendo via via emergere gli istinti più bassi di ognuno.

 

Bella di giorno

R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Jean Claude Carrière, dal romanzo omonimo di Joseph Kessel. Int.:Catherine Deneuve, Michel Piccoli, Jean Sorel, Pierre Clementi, Geneviève Page. Francia/Italia, 1966, col., 100’.

Séverine è una borghese giovane, bella ed elegante. Sposata con un medico, il loro rapporto è un disastro dal punto di vista sessuale. Ma Séverine ha molte fantasie nascoste, che finisce per sfogare lavorando durante il giorno in una casa d’appuntamenti. Finché un cliente dall’aria tenebrosa non si innamora di lei.

 

L’Age d’or

R., sc. e mont.: L. Buñuel (collaborazione al soggetto di Salvador Dalí). Int.:Lya Lys, Gaston Modot, Max Ernst, Pierre Prévert. Francia, 1930, b/n, 60’.

Diversi episodi, ambientati in diverse epoche storiche, il cui unico filo conduttore è la forza sovversiva del desiderio amoroso, capace di smascherare e di far esplodere tutte le ipocrisie e i tabù del mondo borghese.

 

Il diario di una cameriera

R.: L. Buñuel. Sc.: L. Buñuel, Jean-Claude Carrière, dal romanzo omonimo di Octave Mirbeau. Int.:Jeanne Moreau, Georges Géret, Michel Piccoli, Françoise Lugagne, Jean Ozenne, Jean-Claude Carrière. Francia/Italia, 1963, b/n, 98’, ver. orig., sott. ital.

La cameriera Célestine giunge da Parigi in una località di campagna, assunta da una famiglia del luogo. Corteggiata dal padrone di casa, innocuo e feticista, e dallo stalliere Joseph, reazionario militarista, si troverà coinvolta nelle indagini sull’assassinio di una bambina trovata morta nel bosco.

 

Estasi di un delitto

R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Eduardo Ugarte, dal romanzo omonimo di Rodolfo Usigli. Int.:Ernesto Alonso, Miroslava Stern, Rita Macedo, Ariadna Welter, José Maria Linares Riva. Messico, 1955, b/n, 90’.

Il protagonista, Alessandro, è un altro rappresentante della galleria di “mostri” borghesi nel mirino surrealista di Buñuel. Ricco e scapolo, avvicina le donne con l’idea di ucciderle, ma non direttamente, solo invocandone la morte con strani riti da mente malata.

 

Il fantasma della libertà

R.: L. Buñuel.Sc.:L. Buñuel, Jean-Claude Carrière. Int.:Bernard Verley, Jean-Claude Brialy, Monica Vitti, Milena Vukotic, Paul Frankeur, Adriana Asti, Adolfo Celi, Michel Piccoli. Francia/Italia, 1974, col., 105’.

Film a scatole cinesi in cui Buñuel torna a una struttura libera, di stampo surrealista, con molti episodi di graffiante e grottesca ironia: frati che giocano a poker bevendo whisky, militari che si innamorano di statue di donne, eleganti borghesi dediti al masochismo o tormentati da incomprensibili incubi…

 

Il fascino discreto della borghesia

R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Jean-Claude Carrière. Int.:Fernando Rey, Paul Frankeur, Delphine Seyrig, Jean-Pierre Cassel, Stéphanie Audran, Bulle Ogier. Francia, 1972, col., 103’.

La strana storia di due coppie di ricchi francesi che trafficano in droga con l’America del Sud. Dopo un affare particolarmente redditizio, i quattro vorrebbero festeggiare, ma gli incontri gastronomici che organizzano finiscono sempre per saltare a causa di qualche contrattempo.

 

Nazarin

R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Julio Alejandro, dal romanzo omonimo di Benito Pérez Galdós. Int.:Francisco Rabal, Marga López, Rita Macedo, Jesús Fernández, Ofelia Guilmain. Messico, 1958, b/n, 94’.

Nel Messico dei primi del ‘900, il tormentato percorso di santità di un giovane prete, Nazarin, deciso a mantenere puri i suoi ideali cristiani nonostante l’ostracismo delle autorità civili e religiose, la violenza di ladri e malfattori, le tentazioni delle donne che incontra.

Premio speciale della giuria a Cannes 1959.

 

Quell’oscuro oggetto del desiderio

R.: L. Buñuel. Sc.: L. Buñuel, con la collaborazione di Jean-Claude Carrière, dal romanzo La femme et le pantin di Pierre Louÿs. Int.: Fernando Rey, Julien Bertheau, Carole Bouquet, Angela Molina, Milena Vukotic. Francia/Spagna, 1977, col., 103’, v. o. sott. it.

Mathieu Faber, maturo vedovo, incontrata casualmente Conchita Perez a Losanna e a Parigi, e se ne innamora pazzamente. Nonostante la generosità con la quale il ricco signore provvede a lei e alla madre, Conchita si concede limitatamente all'anziano protettore, tenendolo inappagato e costantemente sulla corda.

 

Tristana

R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Julio Alejandro, dal romanzo omonimo di Benito Pérez Galdós. Int.:Catherine Deneuve, Fernando Rey, Franco Nero, Lola Gaos, Antonio Cases, José Calvo, Jesús Fernández. Spagna/Francia/Italia, 1970, col., 100’.

La giovane orfana Tristana va ad abitare con il suo anziano tutore, Don Lope, morbosamente attratto da lei. Fra i due inizia una relazione, ma l’inquieta Tristana si innamora del giovane Horacio e fugge con lui. Malata, Tristana tornerà da Don Lope, dovrà farsi amputare una gamba e finirà per provocare la morte del vecchio uomo.

 

Viridiana

R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Julio Alejandro. Int.:Silvia Pinal, Fernando Rey, Francisco Rabal, Margarita Lozano, Victoria Zinny, José Calvo. Spagna/Messico, 1961, b/n, 90’.

La giovane Viridiana sta per prendere i voti. Va a trovare un suo vecchio zio, don Jaime, ricco benefattore. Ma l’uomo si innamora di lei, la insidia e, respinto, si uccide. Viridiana rinuncia al convento e decide di dedicarsi alla carità. Solo che i mendicanti accolti nella villa dello zio si riveleranno ben poco riconoscenti, spingendola a mettere in dubbio la sua vocazione ad aiutare il prossimo.

 

Calendario delle proiezioni

Giovedì 10 ottobre

h 21.15 Il fascino discreto della borghesia

Venerdì 11 ottobre

h 17 Estasi di un delitto

h 21.15 Bella di giorno

Sabato 12 ottobre

h 15 Tristana

h 19.30 L’Age d’or

Domenica 13 ottobre

h 17 Quell’oscuro oggetto del desiderio

h 21.15 L’angelo sterminatore

Mercoledì 16 ottobre

h 17 Bella di giorno

h 19 Il fantasma della libertà

Giovedì 17 ottobre

h 17 Il fascino discreto della borghesia

h 21.15 Viridiana

Venerdì 18 ottobre

h 19 Quell’oscuro oggetto del desiderio

Sabato 19 ottobre

h 21.15 Tristana

Domenica 20 ottobre

h 17.30 L’angelo sterminatore

h 19.15 Nazarin

h 21.15 Il fantasma della libertà

 

 

MODALITÀ D’INGRESSO

Biglietto d’ingresso: intero € 7,00

Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: € 5,50

Cinetessera annuale: € 5,00, valida anche per le proiezioni all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.

I biglietti possono essere acquistati in prevendita alla cassa di Spazio Oberdan da una settimana prima dell’evento nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.

 

Per maggiori informazioni:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.cinetecamilano.it

Cineteca Milano @cinetecamilano

T 02 87242114

 

Dal 26 al 30 ottobre Fondazione Cineteca Italiana e Officine Blu propongono due imperdibili documentari.

 

Sei anni dopo il successo di The Pervert’s Guide to Cinema, la regista Sophie Fiennes e il filosofo Slavoj Zizek tornano sul grande schermo con The Pervert’s Guide to Ideology, in anteprima sul suolo milanese presso lo Spazio Oberdan.

Il film ha come protagonista il vulcanico Zizek: filosofo, cineasta, e infaticabile provocatore che, per rendere più consapevole il nostro sguardo sulla realtà, ha concepito un lungometraggio in diversi film diventano protagonisti per svelarci il messaggio ideologico celato alle spalle di molti titoli.

 

Per lo stesso periodo di tempo sarà in programma anche Un mondo in pericolo, propostoin anteprima al MIC durante la 7^ edizione del Festival della Biodiversità, che racconta lo spopolamento degli alveari con immagini spettacolari ottenute grazie all'utilizzo di tecnologie di ripresa avanzatissime.

Il documentario, candidato dalla Svizzera agli Oscar 2014, è un’opera sorprendente, che ci guida alla scoperta di un sistema perfetto, una vera e propria organizzazione sociale scandita dal lavoro e dal controllo della quale scopriamo tutti i segreti.

 

Due appuntamenti davvero unici a cui vi invitiamo a partecipare.

Di seguito il calendario delle proiezioni:

 

 

Sabato 26 ottobre

h 17.30 Un mondo in pericolo

h 21 The Pervert's Guide to Ideology (anteprima)

 

Domenica 27 ottobre

h 21.15 Un mondo in pericolo

 

Mercoledì 30 ottobre

h 19 Un mondo in pericolo

h 21 The Pervert's Guide to Ideology

 

 

Info e costi:

 

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www.cinetecamilano.it

Tel. 02 87242114

 

Biglietto intero: € 7,00

Biglietto ridotto Cinetessera: € 5,50

Cinetessera annuale: € 5,00

 

Sala Alda Merini - Spazio Oberdan

Viale Vittorio Veneto, 2

Milano

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Da sabato 12 fino a lunedì 14 ottobre aprirà i battenti la seconda edizione di Milano Golosa, punto d’incontro per tutti coloro che, professionisti o semplici curiosi, vogliono scoprire ed esplorare, assieme a maestri e esperti del settore food, come riconoscere e utilizzare il prodotto enogastronomico di alta qualità al meglio, perché “conoscere vuol dire non sprecare”, come recita il motto del Gastronauta Davide Paolini, ideatore e organizzatore della manifestazione.

Per tutti gli interessati si aprirà la possibilità di conoscere le tematiche relative ai prodotti che ogni giorno vengono proposti al consumatore: partendo dalla qualità delle materie prime, passando per la fase di preparazione, fino ad arrivare al prodotto finito che arriva sulle nostre tavole. Grazie alla maggior consapevolezza dei consumatori  si dovrebbe arrivare a un minor spreco alimentare.

Attraverso attività di svago e di approfondimento il pubblico, specializzato e non, potrà iniziare ad approcciarsi e imparare a riconoscere i prodotti di stagione per conservarli al meglio e acquistarli con più coscienza.

Milano Golosa vuol dire:

Conoscere.

La formazione gastronomica è uno dei temi principali, per questo una serie di eventi è dedicata alla conoscenza del mondo del cibo. Attraverso le lezioni dell'Università della Spesa si capirà come scegliere i prodotti, conservarli e utilizzarli al meglio per evitare gli sprechi, mentre con i Making Show sarà possibile vedere alcuni dei migliori artigiani del cibo dare vita alle più famose specialità italiane, esibendosi nella loro realizzazione a vista.

Fare.

Le attività pratiche sono parte fondamentale della manifestazione, attraverso officine del gusto, corsi e degustazione guidate. Gli insegnanti sono tutti professionisti che si sono guadagnati sul campo e sul bancone competenza e notorietà, desiderosi di divulgare le loro conoscenze al pubblico di curiosi e appassionati.

Assaggiare.

La parte sensoriale vede come protagonisti grandi artigiani. Degustazioni insolite, abbinamenti arditi e inusuali, viaggi nel tempo caratterizzano alcune delle attività in cui tutti i cinque sensi verranno messi alla prova. Un selezionato gruppo di produttori di specialità gastronomiche di ogni tipo è il fulcro della manifestazione e costituisce un vero e proprio mercato in cui far assaggiare prodotti e proporli all'acquisto.

Da  non dimenticare l’inserimento di due importanti aree tematiche:

Birre Artigianali. L’Italia  da un decennio  può vantare anche della produzione di birre artigianali di qualità, ognuna di queste caratterizzata da creatività e radicamento al territorio. Da qui, uno spazio dedicato a ospitare i principali birrifici italiani.

Free Food. Da diversi anni si sta prestando sempre più attenzione alle intolleranze alimentari e le stesse aziende da diversi anni hanno messo in commercio numerosi prodotti realizzati specificatamente per chisoffre di questi disturbi.

 

Milano Golosa è solamente alla sua seconda edizione, ma il Gastronauta Davide Paolini, ideatore e realizzatore della manifestazione assieme a VLab, anche quest’anno ha intenzione di rendere l’edizione 2013 ricca di novità e soprese perché non si finisce mai di imparare, soprattutto quando in Italia esiste un così ampio ventaglio di proposte enogastronomiche per tutti i palati.

Se ne assaggeranno delle belle!

 

 

MILANO GOLOSA | 1214

OTTOBRE 2013

Spazio Calabiana, Via Arcivescovo Calabiana 6, Milano

Orario: Sabato 12:00 – 19:30 | Domenica 10:00 – 19:30 | Lunedì 9:00‐14:00

Ingresso: Adulti ‐ 10 euro; Bambini fino ai 12 anni ‐ 5 euro

Organizzato da: Gastronauta e V‐Lab

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ‐ www.milanogolosa.it

 

Con il patrocinio di Expo 2015

E' in scena dall'8 fino al 17 ottobre Pippo Delbono, al Piccolo Teatro Strehler, con la sua nuova produzione teatrale: Orchidee.

Orchidee è una riflessione, c'è un uso del cinema, della fotografia, con richiami all'Africa, ai viaggi. Per osservare, più che per narrare", così Delbono descrive il nuovo frutto del suo ingegno.

Uno spettacolo  dal titolo simbolico, per restituire l'idea di un tempo, il nostro, in cui il privato e il pubblico, il politico e lo spirituale, sono reale e falso. Con noi che ci alimentiamo di detriti, la mantide religiosa che pare un fiore, le cose politiche dietro le quali non sai mai che c'è, con relativa sfiducia delle masse, fino ad arrivare al teatro che, forse, non sarà più uno specchio dei tempi, ma continua a catturarci e a farci innamorare, con il suo potere catartico e liberatorio di cui erano a conoscenza persino gli antichi greci.

Una performance in cui il grande regista impegna tutto se stesso, senza risparmiarsi, mettendo a nudo il proprio cuore e la propria anima per regalarla a chi siede al di là del palco, per comunicare un senso di smarrimento che ha colpito la nostra società, in cui è sempre più difficile distinguere ciò che è vero ed importante da ciò che non lo è, ma lasciando sempre un senso di speranza, rimasto a guidarci ancora una volta fuori dalle tenebre.

Dodici performers, dodici voci differenti: voci vicine alla vita dell’artista e della sua  compagnia, ma anche il suono dei testi che si porta sempre appresso, nuclei da Amleto, Romeo e Giulietta, Il giardino dei Ciliegi, un distillato di amore per il teatro.

Non manca la voce della madre scomparsa, di chi se ne è andato e non può più ritornare, ma, sulla scena di un teatro, può essere fatto rivivere, può essere di nuovo vicino. Non a caso orchidea in francese vuol dire eternità, qualcosa di afferrabile e inafferrabile allo stesso tempo.

Un' esibizione altamente emotiva a cui noi di Nerospinto abbiamo avuto il piacere di assistere e che consigliamo caldamente a chiunque abbia voglia di prendere parte a qualcosa di magico e fuori dal comune, in grado di farti commuovere e riflettere, come solo i grandi talenti sanno fare.

 

Piccolo Teatro Strehler dall’8 al 17 ottobre 2013 Orchidee uno spettacolo di  Pippo Delbono con Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Bobò, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Julia Morawietz, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Grazia Spinella immagini Pippo Delbono musiche Enzo Avitabile luci Robert John Resteghini direzione tecnica Fabio Sajiz, suono Corrado Mazzone, luci e video Orlando Bolognesi, elaborazione costumi Elena Giampaoli, capo macchinista Gianluca Bolla, responsabile produzione Alessandra Vinanti, organizzazione Silvia Cassanelli, amministratore di compagnia Raffaella Ciuffreda produzione: Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma, Nuova Scena- Arena del Sole- Teatro Stabile di Bologna, Théâtre du Rond Point- Parigi, Maison de la Culture d’Amiens- Centre de Création et de Production si ringrazia Cinémathèque suisse  

Per informazioni consultare il sito

http://www.piccoloteatro.org/play/show/2013-2014/orchidee

Foto di Chiara Ferrin

Federico Garibaldi è un fenomeno talentuoso non solo nell’ambito della fotografia di moda - dove ormai è consolidato e conosciuto - ma emerge anche in quello della fotografia d’arte.

Lo spirito di osservazione, la sensibilità, l’attenzione dedicata alle luci, ombre, silhouettes, alla tecnica e ai supporti, sono estremamente raffinati, ricercati.

La sperimentazione e la ricerca contenutistica viaggiano di pari passo: mai banali o scontate anzi in bilico tra il documentarismo e l’astrazione aulica introspettiva.

Nei suoi lavori noto un coup d’oeil maturo e stilistico che guarda alla fotografia tipica del “reportage”  del grande maestro Sebastiao Salgado che però viene approfondita e direi quasi “condita” dalla forte personalità e dall’acuta creatività poliedrica di Federico Garibaldi.

Nei suoi viaggi svolti nel Sud Italiano si avverte quell’atmosfera che nella cinematografia italiana chiamiamo “neorealismo” e che prosegue negli scatti dei volti, degli occhi, degli oggetti, della natura umana dei personaggi thailandesi rifranti dall’obiettivo di Garibaldi nel contesto del suo viaggio asiatico.

Federico Garibaldi va anche oltre  tutto ciò e decide di avventurarsi nel contemporaneo dell’astrazione valicando la forma nell’immagine retinica e assurgendo alla composizione spaziale atemporale che ci porta in una dimensione alternativa, quasi virtuale.

 I lavori di video arte presentati in Galleria STATUTO13, infine, sono dotati di grande introspezione e sapranno stupire il fruitore della mostra grazie all’effetto sorpresa anche grazie alla voluta esposizione come assoluta anteprima nel nostro Paese….e non solo.

“DoKumenta” 

Mostra personale di fotografia  di: Federico Garibaldi

A cura di Massimiliano Bisazza

Opening 16 Ottobre 2013 dalle h 18,30 alle h 21,00

In mostra fino al 29 Ottobre 2013 mattino

Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13

Via Statuto, 13 (corte int.) – 20121 Milano

Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato

Per informazioni:

 Cell. +39 347 2265227

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.statuto13.it

www.facebook.com/statuto13

Grande appuntamento con il rock britannico stasera all'Alcatraz!

Un concerto atteso da mesi ed infatti andato sold out nel giro di pochissimi giorni.

Saliranno infatti sul palco gli Editors, band originaria di Birmingham e capeggiata dall'affascinante Tom Smith.

Una lunga carriera quella degli Editors, iniziata con l'album "The Back Room" (2005), trascinato dal singolo "Bullets"; seguono "An End Has a Start" (2007), "In This Light and On This Evening" (2009), anticipato dal singolo "Papillon", fino a giungere al nuovo lavoro, intitolato "The Weight Of Your Love", uscito a luglio, dal quale è stato estratto il singolo "A Ton of Love".

La musica degli Editors è caratterizzata da un intreccio potente dalla voce baritonale di Tom Smith, i testi cupi, le sonorità da "opera" e una spruzzata di elettronica.

Un sound coinvolgente e mai banale, delle parole che scavano nell'anima e parlano al nostro cuore e alla nostra mente, una scarica di adrenalina ed emozioni difficile da dimenticare.

Questo mix vincente ha fatto la fortuna della compagine inglese che ha calcato, negli anni, i palchi musicali più importanti, da Coachella a Lollapalooza.

Eccoli dunque a Milano, sul palco dell'Alcatraz, ormai impostosi come una delle venuee più importanti in Italia e in Europa.

 

Editors live

Alcatraz

Via Valtellina, 25

Milano

 

In questi giorni a Milano piove. Il cielo si è riempito di nuvole e il grigio ha preso il sopravvento, scortato dal freddo e i primi mal di gola. Di colpo siamo stati catapultati nell'autunno dei primi giorni di scuola, della pioggia lenta sui vetri, delle prime coperte di plaid e delle tisane. Scappare da questa malinconia non ha senso, molto meglio immergersi al meglio in questi sentimenti e godersi questi giorni di confusione prima di ritornare a  non accorgersi più di niente presi dalla routine e da altri impegni.

Andreya Triana è una di quegli artisti che incarnano al meglio l'inquietudine pacata di questo Ottobre. Come stare in una foresta, nudi, circondati dalla neve, ma riscaldati dalla consapevolezza di vivere un momento magico, al di sopra delle preoccupazioni e dei doveri. La profonda voce della cantante londinese riscalda l'animo trasportandoci tra foglie secche e ricordi sul filo del vento del cambiamento.

Andreya canta col cuore sulle note di un contrabbasso e una batteria. Nu Soul, downtempo, ritmi lenti, una chitarra accennata e le vere protagoniste di questa musica:  le emozioni.

Qualche settimana fa Andreya ha suonato per la prima volta in Italia, a Bari, e noi siamo riusciti a strapparle un'intervista, grazie agli amici di Low Fi Promotion, agenzia che ha curato l'evento.

 

W. La tua passione per il canto è cominciata quando eri molto piccola e ho letto che l'ambiente multiculturale in cui sei cresciuta ti ha aiutato parecchio nello sviluppare il tuo lato artistico. Come sono stati quei primi anni a Londra? A. Sono cresciuta al sud di Londra ed ero circondata da tantissime culture e generi musicali diversi. Quando sei esposto a questo ambiente fin dalla tenera età ne rimani per forza influenzata. Così sento che le canzoni che scrivo hanno radici profonde nella musica soul, ma hanno anche elementi della musica che ho ascoltato crescendo...

 

W. E chi sono gli artisti che ti hanno influenzato di più crescendo?

A. Nina Simone, Lauryn Hill, Bill Withers, Stevie Wonder, Bjork...

 

W. Il primo passo nel diventare una cantante professionista è stata la band che avevi a Worcester, i Bootis, che hai anche riformato a Leeds. In quel periodo è stato difficile trovare delle serate in cui suonare? Cosa mi dici di quel periodo?

A. E' stata una grande esperienza essere in una band e di sicuro mi ha insegnato molto. Ho cominciato esibendomi alle serate di Open Mic e poi ho riformato la band con nuovi membri mentre studiavo all'università a Leeds. Abbiamo suonato in molti posti a e nei dintorni di Leeds, ma per fortuna era tutto facilmente gestibile mentre stavamo studiando.

 

W. Sei stata selezionata dalla redbull music academy per un'esperienza unica in Australia, dove hai potuto confrontarti con numerosi artisti e professionisti del settore. Come ti ha aiutato quest'esperienza a trovare il tuo stile?

A. Essere selzionati per la RedBull Music Academy mi ha aperto un sacco di possibilità creative. Ho conosciuto persone con cui non avrei mai collaborato altrimenti. E' stata una delle migliori esperienze creative di tutta la mia vita.

 

W. Hai viaggiato molto nella tua vita, e viaggiare è una grande opportunità per esplorare nuovi modi di pensare e entrare in contatto con altre culture, ma d'altro canto, può essere anche destabilizzante. Come ti ha cambiato tutto questo? Forse la canzone, e l'album, "Lost where I belong" è un manifesto a questo sentimento malinconico?

A. Amo viaggiare e se rimango in un posto troppo a lungo mi prudono i piedi e sento il bisogno di fare i bagagli e andare da qualche altra parte. Sono davvero grata di aver viaggiato così tanto. Viaggiare ti apre la mente, ma amo anche avere la stabilità di essere a casa.

 

W. Molti artisti hanno remixato le tue canzoni, mr Scruff, Tokimonsta, Flying Lotus, ma c'è qualcuno in particolare con cui vorresti collaborare? A. Amerei lavorare con Danger Mouse. (n.d.r. se non lo conoscete andate subito ad ascoltare l'album ROME)

 

W. Qual è stato l'ultimo album che hai comprato?

A. Seven di Emily King.

W. Se fossi l'ultima persona sulla terra, cosa faresti? A. Salterei dalla cima del mondo e andrei a vivere nel mare!

 

Buon inizio Autunno con Andreya Triana!

 

 

Nerospinto ha il piacere di segnalare che nell'ambito del Romaeuropa Festival, apre al pubblico oggi giovedì 10 ottobre Digital Life Liquid Landscapes 2013, quarta edizione della rassegna dedicata alle affascinanti connessioni tra i linguaggi artistici contemporanei e le nuove tecnologie, ambito questo di estremo interesse. Due le sezioni allestite negli spazi del Macro Testaccio fino al 1 dicembre, un’opera unica al MAXXI fino al 10 novembre e un ciclo di incontri all'Opificio Telecom Italia.

Tema fondante di questa edizione è quello del paesaggio, rielaborato, immaginato e svelato nelle 28 opere in mostra: installazioni multimediali, ambienti sonori, opere interattive, quali prototipi di una nuova idea di ambiente naturale ed urbano o interpretazioni futuristiche e a tratti nostalgiche delle relazioni sociali.

Accanto a Ryoichi Kurokawa, Daniele Puppi, Quiet Ensemble, tra gli altri, per la prima volta a Digital Life Liquid Landscapes Robin Rimbaud, Mihai Grecu, Carlos Franklin e Roque Rivas, artisti proposti da Le Fresnoy, centro di eccellenza per la produzione artistica legato al mondo del digitale.

 

Le due sezioni al Macro Testaccio

Nella sezione "The world you know" il paesaggio è costruito attraverso l’accumulo di dati storici, culturali, geografici e sensoriali per approdare ai sofisticati ingranaggi di macchine “celibi”, metafora della funzionalità delle architetture urbane. Il paesaggio inteso come distruzione ordinaria e straordinaria nei cinesi Du Zhenjun e Zenchen Liu, la metropoli contemporanea esplorata da Carlos Franklin, Roque Rivas e Hans Op De Beek. Le strutture architettoniche e sociali delle periferie nell’installazione  interattiva di Alexander Maubert, periferia come natura selvaggia in Michale Boganim, un’ambientazione di corpi cadenti in Robin Rimbaud e una macchina celibe RBSC.01 di Mattia Casalegno quale organismo autosufficiente che pare coniugare spiritualità e meccanica.

Nella seconda sezione, "The world you own"la tecnologia diviene strumento per dar vita a paesaggi mentali ed impossibili geografie della percezione.

In "Vuoto Sospeso" Carlo Bernardini, attraverso un sapiente utilizzo della fibra ottica, sovrappone spazio reale e spazio virtuale. Immagina un personalissimo paese delle meraviglie Mihai Grecu attraverso l’animazione 3D. Brulicano di vita le rocce, il sale e il ghiaccio che popolano "Planet" A di Momoko Seto, una suggestiva narrazione per materie non organiche attraverso video e musica elettronica. Ancora più astratti e lontani dal reale "Correnti oblique correnti laterali" di Paul Thorel o "Solin Vario – Il sole protetto", nuova istallazione del collettivo Quiet Ensemble che accoglie un universo delicato di piccoli organismi animali.

Ambiente espositivo, opera d’arte e spettatori interagiscono nelle opere di Donato Piccolo: "Tenore di Fondo e Narciso", i suoi vortici d’aria inscatolati in bacheche di vetro, reagiscono ai suoni captati nello spazio esterno, mentre "Butterfly" amplifica i leggeri spostamenti d’aria causati dalle piccole ali di una farfalla meccanica. Un nero salice, costruito da Roberto Pugliese, infine, rimodula e piange i suoni  - o "Unità minime di sensibilità" come suggerisce il titolo.

 

Al MAXXI L’opera di Daniele Puppi

Unica opera molto attesa al MAXXI la nuova creazione di Daniele Puppi, artista friulano attivo tra Roma e Londra, che proporrà un lavoro, "Happy Moms", in cui  approfondisce la sua ricerca sperimentale del suono, dell’immagine, dello spazio e del movimento “continuando il proprio lavoro sulla frantumazione di un’esperienza visiva che, nel suo ricomporsi, si apre ad un montaggio di percezioni e relazioni di grande impatto e intensità. […]”

 

ROMAEUROPA FESTIVAL: DIGITAL LIFE LIQUID LANDSCAPES

10 ottobre | 1 dicembre - Macro Testaccio e Opificio Telecom Italia

10 ottobre | 10 novembre - MAXXI

Informazioni e aggiornamenti: www.romaeuropa.net

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