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L'equinozio di primavera verrà inaugurato nella periferia di Roma est con l'allestimento di un festival incredibile che prende il nome di Urban-map. Il quartiere di Tor Sapienza il 21 e 22 marzo si trasformerà in un museo a cielo aperto, con luci, suoni, immagini e installazioni straordinarie.
Urban-map accoglie per la prima volta in Italia il collettivo francese Coin, con la loro installazione monumentale Cyclique, ovvero 256 palloni gonfiati con l'elio ed illuminati a led, che creano una straordinaria danza con il vento e le musiche di Nohista in uno spazio di 500mq. L'opera ha attraversato tutta Europa, e ora giunge finalmente anche a Roma, presso il complesso Morandi.
A Tor Sapienza anche la facciata della Parrocchia di San Cirillo Alessandrino verrà trasformata dal collettivo romano Neocortex, capaci di creare un'eccezionale sinergia con giochi di colori, suoni, luci e immagini spettacolari. Verranno proiettati anche i disegni dei bambini delle scuole del quartiere a cui è stato chiesto di immaginarsi diversamente il luogo in cui vivono, creando con la fantasia il parco che vorrebbero.
Anche la musica sarà protagonista di Urban-map: il 22 marzo alle 17.30, infatti, nel complesso Morandi si esibiranno gli esplosivi Errichetta Underground, con un esclusivo concerto acustico, tra i ritmi della musica balcanica e del sound klezmer.
Linguaggi artistici innovativi dialogheranno tra loro creando uno spettacolo magnifico attraverso questa bellissima iniziativa!
Urban_map è un festival ideato da Michele Cinque, e prodotto da Lazy Film con il sostegno di Zetema e il patrocinio del V municipio di Roma Capitale. Tra i partners, Paula design nella comunicazione e Live Performance Meeting nell’allestimento.
URBAN-MAP
PROGRAMMA:
SABATO 21 MARZO 2015
Complesso Morandi (Viale Giorgio Morandi – Roma)
Mostra installazione CYCLIQUE - Collettivo Coin
dalle ore 19.00 alle ore 23.00
Parrocchia di San Cirillo Alessandrino (Viale Giorgio Morandi – Roma)
Video Mapping a cura di Neocortex Project con sonorizzazione
dalle ore 19.00 alle ore 23.00
DOMENICA 22 MARZO 2015
Parrocchia di San Cirillo Alessandrino (Viale Giorgio Morandi – Roma)
Concerto itinerante degli Errichetta Underground
dalle ore 17.30 alle ore 19.00
Complesso Morandi (Viale Giorgio Morandi – Roma)
Mostra installazione CYCLIQUE - Collettivo Coin
dalle ore 19.00 alle ore 23.00
Info:
[gallery type="rectangular" ids="39089,39091,39092,39093"]Dal 19 al 29 marzo 2015 la Fondazione Cineteca Italiana presenta St. Vincet e gli altri personaggi di Bill Murray presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema. L'evento è una rassegna cinematografica articolata in sette tra i successi più importanti dell'attore americano, in cui troviamo le sue interpretazioni più indimenticabili. Bill Murray è uno degli esempi più eclatanti e meglio riusciti di attore comico moderno e versatile, abilissimo ad interpretare anche i ruoli più drammatici e ad impersonare personaggi fuori dal tempo.
La rassegna si apre il 19 marzo con la proiezione di Ed Wood, irriverente omaggio di Tim Burton al "regista peggiore del mondo" (interpretato da Johnny Depp). In questo lungometraggio Bill Murray interpreta Ed Wood, appunto, un uomo che vuole disperatamente cambiare sesso, senza mai decidersi sul serio. (Proiezione: giovedì 19 marzo - ore 15.00; venerdì 27 marzo - ore 17.00).
Venerdì 20 marzo verranno proiettate tre pellicole: la prima sarà Lost in Traslation, il capolavoro della Coppola, una commedia romantica e brillante, ma allo stesso tempo malinconica, che è ormai diventata un classico della cinematografia contemporanea. Vincitore di moltissimi premi (Golden Globe 2004 come miglior film, miglior sceneggiatura e migliore attore per Bill Murray, e il Nastro D'Argento 2004), il film racconta la storia di un attore americano che in trasferta a Tokyo conosce e instaura un rapporto di complicità allusiva e tenerezza confusa con una connazionale. (Proiezione: venerdì 20 marzo - ore 15.00; sabato 28 marzo - ore 16.00)
Il secondo film della giornata sarà A Royal Week End, nel quale Murray interpreta il presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosvelt, impegnato nell'accoglienza dei reali inglesi nel giugno del 1939. (Proiezione: venerdì 20 marzo - ore 17.00; venerdì 27 - ore 19.30)
A chiudere la giornata di venerdì 20 sarà la proiezione di Broken Flowers, in cui Bill Murray interpreta un dongiovanni attempato dei nostri tempi, a cui viene recapitata una lettera anonima che lo informa di essere padre di un ragazzo diciannovenne. (Proiezione: venerdì 20 marzo - ore 19.00; domenica 29 marzo - ore 19.00)
Domenica 22 marzo è la volta di St. Vincent, l'ultima commedia di Murray, in cui l'attore interpreta un uomo alcolizzato e burbero, succube del gioco d'azzardo, che si trova alle prese con una famiglia allargata. (Proiezione: domenica 22 marzo - ore 19.00 e ore 21.00)
Martedì 24 marzo è la volta del cult movie Ricomincio da capo, dove Bill Murray impersona un meteorologo che sembra condannato a vivere perpetuamente la stessa identica giornata. (Proiezione: martedì 24 marzo - ore 17.00; venerdì 27 marzo - ore 15.00).
L'ultimo lungometraggio che verrà mostrato è un successo di Wes Anderson, I Tenenbaum, una famiglia per nulla usuale dove Murray interpreta un noioso professore universitario sposato con la figlia di Royal Tenebaum. (Proiezioni: giovedì 26 marzo - ore 15.00)
MIC - MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA
Viale Fulvio Testi 121, Milano
Prezzi:
Biglietto d’ingresso intero: € 5,50
Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00
Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00
INFO
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
sito: www.cinetecamilano.it
Tel: 02 87242114
[gallery type="rectangular" ids="39085,39084,39083,39082,39081"]Dal 16 al 18 marzo andrà in scena al Teatro della Cooperativa di Milano il nuovo reading teatrale di Livia Grossi, dal titolo: Nonostante voi - Storie di Donne Coraggio. Lo spettacolo avrà come tema principale il valore della donna come individuo a sé, ben oltre i suoi tradizionali ruoli-gabbia di madre, moglie e figlia. Lo spettacolo si articola in un viaggio che oscilla tra parole e musica dal vivo, ponendo interrogativi importanti sull'identità individuale e pubblica, sull'informazione e la sua reale condivisione.
Livia Grossi, giornalista free lance da 15 anni che si occupa di teatro e cultura per le pagine milanesi del Corriere della Sera, ha da sempre la passione per i reportage e le testimonianze reali e toccanti. Questo l'ha spinta già in passato a fare dei suoi lavori dei bellissimi reading teatrali, proponendo il cosiddetto giornalismo in scena, come se il palco fosse la pagina di un quotidiano, con contributi fotografici, interviste video, musica dal vivo, e la giornalista che racconta il suo pezzo guardando direttamente il lettore negli occhi.
Nonostante voi - Storie di Donne Coraggio segue questa linea di spettacolo, ponendo al centro del reading tre interviste fatte a tre donne diverse: Pushka, albanese di 66 anni, che da 40 anni ha deciso di diventare uomo (non in termini biologici ma solo sociali e psicologici) per difendere diritti e dignità; Maria, sud americana rifugiata politica, liberata dopo 8 anni di prigionia, che racconterà tutti gli abusi di potere subiti e infine Marietu 'Ndaye, senegalese 46enne che si batte da anni contro la mutilazione genitale femminile.
Livia Grossi ha dato vita ad uno spettacolo molto forte, che riuscirà, però, anche a far sorridere con un monologo ironico sui requisiti necessari per avere la Carta d'Identità di Donna.
Nonostante voi - Storie di Donne Coraggio
reportage teatrale di e con Livia Grossi
musiche originali eseguite dal vivo da Andrea Labanca
primo spettatore Gigi Gherzi
Teatro della Cooperativa di Milano
via Hermada 8, Milano
Orari: da lunedì a mercoledì ore 20.45
Prezzi: intero 12€ - ridotto 10€
Info:
sito: www.teatrodellacooperativa.it
tel: 02.64749997
[gallery type="rectangular" ids="39071,39072,39073,39074"]Mercoledì 25 marzo, una serata unica nel suo genere, con menù alla carta sfizioso e adatto a tutti i gusti. Il ristorante Malù di via Antonio Pollaiuolo 9, per l’occasione si trasformerà in un fast food gourmet, dove poter gustare piatti tipici del cibo di strada, comodamente seduti e serviti dalle cure del Malù Ristorante.
La tradizione dello street food incontra lo stile e l'eleganza del ristorante.
Fritti, pizze, focacce, dolci, tutto quello che è vietato, per una sera sarà permesso, solo da Malù Ristorante in via A. Pollaiuolo, 9
Malù Concept Streetfood
Fritti: • Cuppetiello (fritto misto di pesce e verdure - Napoli) • Arancini (di riso con ragù mozzarella e piselli - Sicilia) • Panzerotto (pizza fritta pomodoro e mozzarella - Puglia)
Prêt-à-Manger: • Malù's concept (panino con straccetti di manzo alla griglia marinati con lime e spezie, servito con salsa dello chef e fonduta di cheddar) • Tra Grecia e Italia (pita con polpettine fritte, salsa Tzatziki e pomodorini pachino) • Piadina Romagnola (Crudo, squacquerone e rucola) • Chicken wings Malù style • Scottadito (costolettine di agnello marinate e grigliate) • Pizza con le scarole (Napoli)
Zuppa: • Kwaytian (Thailandia noodles con carne, verdure, spezie)
Pane e focaccia • Focaccia ligure (classica con sale e rosmarino) • Bretzel • Pita
Dolci • Cannoli alla siciliana • Sorbetto della casa
Affinché siate certi di godervi la serata, è gradita la prenotazione.
Malù Ristorante, situato nel quartiere vivace, dinamico e creativo per eccellenza di zona Isola a Milano, viene in contro a tutti i tipi di esigenze: nato come winebar, alla fornitissima cantina si aggiunge la cucina, diventando un vero e proprio ristorante. In linea con lo spirito della zona, da Malù è possibile gustare piatti innovativi ed originali, frutto dell’ esperienza dello staff qualificato e delle materie prime scelte, di altissima qualità, fresche e da filiera corta: dalla carne al pesce fresco, dalla cucina mediterranea alla nouvelle cuisine, Perchè l’attenzione ai dettagli è il punto di forza.
Malù Ristorante via Antonio Pollaiuolo 9, Milano 02 39820750 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.maluristorante.it - facebook.com/Malu.winebar Chiuso la domenica.
Dal 12 al 29 marzo al teatro Manzoni di Milano andrà in scena "Signori...le paté de la maison", una commedia per tutti i gusti che, con ironia, ricalca comportamenti e situazioni tipici di una comune famiglia italiana.
Un adattamento teatrale ad opera di Carlo Buccirosso e della stessa Ferilli di "Le prenom", opera scritta da Matthieu Delaporle e Alexandre de La Patelliére.
Sul palco Sabrina Ferilli , Maurizio Micheli - regista della messa in scena - e Pino Quartullo. Sono i protagonisti di una cena in famiglia in cui il cibo è accompagnato dalla voglia di raccontarsi, di trascorrere una piacevole serata insieme e dall'annuncio di un imminente lieto evento.
Un'atmosfera unica nel suo genere, che solo una cena in famiglia può dare. Del resto si sa, la famiglia è lo specchio della nostra società e, come in questa, si nascondono tutto il bene e tutto il male del mondo.
Le sorprese quindi non mancheranno tanto che uno scherzo innocente e goliardico rivelerà realtà inaspettate ed imbarazzanti; allora anche la più gustosa delle pietanze come il paté, da cui prende il titolo la rappresentazione, può cambiare sapore e diventare indigesto.
Una commedia divertente, dai velati tratti malinconici.
ORARI
Martedì - sabato: ore 20.45
Domenica: ore 15.30
PREZZI
poltronissima €45 / poltronissima over 60 € 39
poltrona € 40 / poltrona over 60 € 34
INFO
tel. 02 00634555
http://www.teatromanzoni.it/manzoni/
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Il 9 marzo ha compiuto 60 anni Ornella Muti, volto e simbolo del cinema italiano, che sconvolse il popolo italiano con il suo viso d'angelo.
Francesca Romana Rivelli, figlia di un napoletano e di una scultrice estone, ha debuttato sul grande schermo a soli 14 anni, a 28 è salita sul palco più ambito, quello degli Academy Awards, per consegnare l'Oscar al miglior film straniero, ed è anche finita sulla copertina di "Time". Ornella Muti non si è fatta mancare nulla nella sua carriera che conta quasi 2000 pellicole.
Ancora adolescente, fu scelta da Damiano Daminani come protagonista per il suo film "La moglie più bella", e fu proprio Damiani a suggerirle il nome d'arte Ornella Muti. Dopo la prima esperienza cinematografica, la Muti iniziò subito a recitare in numerosi film ("Il sole nella pelle" del '71 e "Un posto ideale per uccidere" di Umberto Lenzi), sia in Italia sia all'estero (in Spagna, dove girò "Un solo grande amore", "Esperienze prematrimoniali", "La segretaria", "L'amante adolescente") e cominciò a lavorare per fotoromanzi con la sorella, Claudia Rivelli. L'incontro professionalmente più importante che segnò la sua carriera, risale al 1974, quando girò "Romanzo popolare" di Mario Monicelli, con Ugo Tognazzi nei panni dell'operaio milanese Basletti, e lei in quella della bella e giovane Vincenzina. Prese parte poi ad altri film: "Come una rosa al naso" di Franco Rossi, a fianco di Vittorio Gassman; "La stanza del vescovo" e "Primo amore", entrambi di Dino Risi, nuovamente al fianco di Ugo Tognazzi; "I nuovi mostri" di Monicelli-Risi-Scola, candidato al Premio Oscar quale Miglior film straniero nel 1978; "L'ultima donna" di Marco Ferreri, nel 1976, con Gerard Depardieu. Tra le ultime prove un cammeo nel film di Woody Allen "To Rome with love" (2012).
Mamma chioccia di tre figlie, Naike Rivelli, Andrea e Carolina Fachinetti, ricordiamo la sua partecipazione ai film "Il bisbetico domato" e "Innamorato pazzo", con Adriano Celentano con il quale ebbe un flirt molto chiacchierato, "Io e mia sorella" di Carlo Verdone, Nastro d'argento come miglior attrice protagonista, col quale girò anche "Stasera a casa di Alice"; "Codice privato". La Muti ha recitato anche al fianco di Sylvester Stallone in "Oscar - Un fidanzato per due figlie", è stata diretta da Francesco Rosi in "Cronaca di una morte annunciata" con Rupert Everett.
Una carriera internazionale, tra cinema e tv in tutto il mondo, dove ha conquistato il pubblico grazie alla sua bellezza e al suo fascino.
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Istar è una realtà unica nel suo genere: in un ambiente curato ed elegante, il cliente viene trattato con la massima cortesia, proponendogli servizi di qualità a prezzi decisamente competitivi. L'anima di Istar è formata dalle due giovani Elisabetta e Vanessa, diplomate estetiste, professioniste con 12 anni di esperienza 6 dei quali passati a creare un vero e proprio tempio del benessere.
La forza di questo centro estetico risiede nell’energia e nella professionalità delle sue due titolari, poiché oltre alla preparazione eccellente, Elisabetta e Vanessa hanno affiancato una continua attività di aggiornamento attraverso corsi di approfondimento. I prodotti che si trovano da Istar, vengono proprosti alle clienti solo dopo averne studiato i componenti, gli esiti di ricerca e dopo averli testati personalmente, a conferma della qualità di cui Istar si fa portavoce. Inoltre le due titolari, hanno affinato le loro conoscenze in termini scientifici e con approfondimenti su diverse culture del benessere, creando così un incrocio di esperienze, tutte protese all'accrescimento in termini qualitativi di servizi sempre più pensati attorno a ogni singola cliente. Con gli anni Elisabetta e Vanessa hanno trovato le loro formule di successo in termini cosmetici trattando marchi come Esthederm e Omeoenergetica, LPG, Dibi Milano e CND Shellac aziende che sposano la loro stessa filosofia imprenditoriale: serietà ed eccellenza. A tutto questo aggiungono se stesse, la loro manualità, la loro sensibilità e la loro storia umana; elementi unici, che fanno la differenza.
Entrare da Istar vuol dire provare un'esperienza sensoriale e rilassante a tutti gli effetti.
Istar incarna, nell'antica mitologia babilonese, la dea che è personificazione del principio femminile, dell’essere donna, dell’amore ma anche della forza combattiva. Regina del Cielo, capace di guidare le stelle poiché essa stessa fu stella, a sua volta. Non a caso Elisabetta e Vanessa scelgono un simbolo tanto forte, proprio perché esse stesse incarnano dolcezza, accoglienza materna, sensibilità dell’energia femminile tanto quanto senso pratico razionalmente risolutivo e forza battagliera tipica di quella maschile.
Da provare i trattamenti viso all'avanguardia e i programmi di dimagrimento e anti-cellulite su misura per ogni tipo di esigenza.
Istar
Via Francesco Reina, 11 20133 Milano
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 02 73952938 Facebook: CENTRO ESTETICO ISTAR
Spegne 82 candeline l'attrice Sandra Milo, icona felliniana dal fisico procace, la voce squillante e un sottovalutato talento.
Siamo nel 1933, e Benito Mussolini, per fronteggiare il boom demografico di quegli anni, invita molte famiglie italiane ad andare a popolare le colonie italiane in Africa, tra queste anche i Greco, che decidono di lasciare la Sicilia per cercare fortuna in Tunisia, ed è proprio qui, più precisamente a Tunisi, che l’11 marzo del 1933 nasce Salvatrice Elena Greco, nota al grande pubblico come Sandra Milo.
La sua bellezza prorompente la emancipa fin da giovanissima: a soli 15 anni Sandra Milo sposa il marchese Cesare Rodighiero, poco dopo dà alla luce un bambino che però nasce morto, e il matrimonio dura solamente 21 giorni, successivamente annullato dalla Sacra Rota. Il suo fascino da femme fatale involontaria, la fa notare anche al mondo del cinema, quando debutta nel 1955 accanto ad Alberto Sordi in “Lo scapolo”. Nel 1956 sempre a fianco di Alberto Sordi, e questa volta anche di Vittorio De Sica, recita in “Mio figlio Nerone” di Steno, e in “Mogli e buoi” con Gino Cervi e Walter Chiari. Nel 1957 è di nuovo al fianco di Vittorio De Sica in “La donna che venne dal mare” e nel 1958 è sul set di “Totò nella luna”. Nonostante in questi primi anni di attività la giovanissima Sandra Milo abbia già avuto occasione di recitare con i più grandi attori del cinema italiano, si tratta pur sempre solo di piccoli ruoli, dovrà infatti aspettare il 1959 per la prima parte importante che arriva con “Il generale Della Rovere” di Roberto Rossellini; sul set della pellicola conosce il produttore Moris Ergas, con cui si sposerà lo stesso anno.
Ormai la sua carriera è avviata, e ottiene ruoli di rilievo in pellicole come “Asfalto che scotta” di Claude Sautet del 1960, “Gli Scontenti” (1960), “Adua e le compagne” (1960), “Fantasmi a Roma” (1961). Quando si passa da un film all’altro, i riflettori sono puntati tutti su di te ed è ancora più facile andare incontro a qualche insuccesso, come la sua interpretazione in “Vanina Vanini” di Rossellini (1961), quando la critica la soprannomina sarcasticamente ‘Canina Canini’, perché a detta dei giornalisti dell'epoca, l’attrice si limitava a guaire più che a recitare. Tante si sarebbero abbattute al posto suo, ed invece lei no, continua imperterrita per la sua strada e la sua perseveranza viene premiata. Solo due anni dopo la terribile stroncatura ottenuta, incontra Federico Fellini, che la vorrà per due dei suoi capolavori “8 ½” (1963) e “Giulietta degli Spiriti” (1965). Saranno proprio queste due pellicole a farle ottenere per ben due volte il Nastro d’Argento come Miglior Attrice Non Protagonista. Tra il 1963 ed il 1968 la ritroviamo protagonista di ben dieci film, tra cui spiccano “Frenesia dell’estate” del 1963 in cui viene diretta da Luigi Zampa, “La visita” di Antonio Pietrangeli (1963), e “L’ombrellone” di Dino Risi del 1968.
Sul finire degli anni ’60, finito il matrimonio con il produttore Mori Ergas, inizia una relazione con Ottavio De Lollis da cui avrà due figli Ciro e Azzurra. In questo periodo abbandonerà il cinema. Dopo circa vent’anni d’assenza dal mondo dello spettacolo, forse spinta dal leader socialista Bettino Craxi, Sandra Milo torna sotto le luci della ribalta, questa volta come conduttrice televisiva: nel 1985 la troviamo al timone del show pomeridiano di Rai2 “Piccoli Fans”, che andrà in onda fino al 1989, nel 1990 conduce “L’amore è una cosa meravigliosa”, sempre su Rai2. Nel 1991 lascia mamma Rai per approdare a Mediaset dove, conduce il quiz mattutino “Cari genitori” su Rete4., e sempre sulla stessa rete, nel 1992, partecipa alla telenovela argentina “La donna del mistero”. Nel 1993 abbandona nuovamente il mondo dello spettacolo, tornando sulle pagine dei giornali, non più nella sezione gossip ma in quella della cronaca, nel 1999 quelle di un’aula di tribunale, quando Milo viene condannata a tredici mesi di reclusione e a una multa di 1.300.000 lire per aver concorso ad una truffa immobiliare da tre miliardi. Lo scandalo del genere non frena la carriera di Sandrocchia (come la chiamava affettuosamente Fellini): negli anni 2000 la troviamo come presenza fissa nel programma pomeridiano “La vita in diretta”, protagonista del film di Pupi Avati “Il cuore altrove” (2005), a teatro in “8 donne ed un mistero” nel 2006, in “Happy Family” nel 2010 di Gabriele Salvatores e “W Zappatore" nel 2012 di Massimiliano Verdesca e in "Impepata di nozze - sposarsi al sud è tutta un'altra storia" di Angelo Antonucci.
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È morto Sam Simon, il co-creatore dei Simpsons, che aveva contribuito insieme a Matt Groening, a dar vita a uno dei cartoni animati più celebri della storia americana.
Nato in California nel 1955, già vignettista per il San Francisco Chronicle e il San Francisco Examiner, passa alla sceneggiatura a venticinque anni; nel 1989 entra nello staff dei "Simpson", e, per la serie animata con Matt Groening e James L. Brooks sarà autore, disegnatore, consulente creativo, supervisore e scrittore. Lascerà la serie nel 1993, pur restando produttore esecutivo, e grazie al successo dei "Simpson", arrivano sette Emmy Awards (l’equivalente dell’Oscar per la televisione), dei nove conquistati da Simon nel corso della sua carriera. Grande l'eredità che lascia il creatore di un universo, quello dei Simpson, che continua ad affascinare e a conquistare il pubblico per la sua ironia corrosiva e al quale Simon ha regalato linguaggio, sense of humor e personaggi indimenticabili come Mr. Burns.
Il fumettista si è spento a 59 anni, per un tumore al colon-retto, diagnosticato nel 2012, come confermato via Twitter, dal produttore e autore della serie Al Jean, ed è morto nella sua casa di Los Angeles circondato dalla famiglia e col suo cane. Simon era un determinato difensore dei diritti degli animali ed il suo cane aveva avuto una parte importante nella sua vita. Aveva guadagnato milioni di dollari con le royalty dopo avere lasciato lo show nel 1993, ma poi, una volta appreso di essere gravemente malato aveva donato tutte le sue ricchezze in beneficenza. L’ultimo gesto di Simon sul fronte della salvaguardia degli animali, risale allo scorso novembre, quando si impegnò nel salvataggio di un toro da riproduzione condannato al macello, perché secondo gli allevatori omosessuale e quindi incapace di svolgere il suo compito. L'animale era stato acquistato da Simon in Irlanda, che quindi aveva pagato per il suo trasferimento in un’oasi faunistica in Gran Bretagna dove già pascolano duemila animali di fattoria e cavalli «rifiutati». Simon finanziava inoltre un asilo per cani abbandonati a Malibu, aveva acquistato un anno fa una fattoria di cincillà nel sud della California per liberare gli animali destinati ad essere uccisi per la loro pelliccia, aveva salvato Sunder, un elefante indiano che era stato malmenato e affamato, e aveva pagato per il salvataggio e la delocalizzazione degli orsi nello stato americano della Georgia.
Ci lascia un uomo generoso, geniale e dalla mente infinitamente creativa.
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Mercoledì 25 marzo alle ore 21 presso il MIC, Museo Interattivo del Cinema, andrà in scena "CORTOLOGY - La notte dei corti vincenti".
Cinque mini-racconti creati dagli aspiranti sceneggiatori che lo scorso novembre hanno vinto il contest "CORTOLOGY. Icone che fanno cinema". Una mostra - evento targata Shortology, famoso gruppo di creativi e grafici la cui peculiarità consiste nel rappresentare i grandi capolavori cinematografici attraverso l'utilizzo di sole immagini. Secondo loro, infatti, un disegno può essere compreso dalle persone molto più delle parole.
Le cinque mini-sceneggiature che verranno presentate il 25 marzo hanno le trame più disparate: Luca Sorrentino racconta la storia di una pecora che nutre il sogno di diventare regista; Iacopo Carapelli si cimenta in un thriller a sfondo passionale diretto da Francesco Calabrese; Ilaria Floreano, con la regia di Brando De Sica, mette in scena il rapporto morboso e malato tra un padre e il figlio; To Guys firma la direzione di Emiliano Verga il cui racconto è quello di un omicidio involontario che verso la fine porterà a risvolti bizzarri. In conclusione, Enrico Audenino trasporta tutti su un tram dove nasce una romantica storia d'amore, per la regia di Leone Balduzzi.
Presenterà la serata e introdurrà i cinque corti il famoso critico cinematografico Gianni Canova.
Un importante evento che ha lo scopo di promuovere e valorizzare il lavoro dei giovani che sognano di intraprendere la carriera cinematografica, offrendo loro un aiuto concreto che li conduce sempre più vicini alla loro meta.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria
INFO:
MIC - Museo Inerattivo del Cinema
viale Fulvio Testi, 121 Milano
tel. 02 87242114
sito http://mic.cinetecamilano.it/
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