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Nerospinto vi invita a riscoprire i bei tempi andati in un nostalgico, decadente e non convenzionale ritorno alle origini della  modernità dell'arte e della cultura europee, perdendosi tra i dipinti degli anni di maggior splendore delle capitali, del lusso spensierato e dell'età dell'oro della Ville Lumière.

La Belle Époque torna infatti a far parlare di sé alla Galleria Bottegantica in via Manzoni a Milano, dove un'esposizione che si tiene dal 25 ottobre al 21 dicembre permette di ammirare una serie di opere di alcuni dei più importanti pittori italiani degli ultimi anni dell'ottocento, tra i quali Giovanni Boldini, Caputo Ulisse, Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi, Antonio Mancini, Pompeo Mariani ecc.

Entrando ci si trova letteralmente circondati dai dipinti, donne maliziose, eleganti, semisvestite e seducenti ci osservano dalle pareti, figure impegnate in attività quotidiane e divertimenti vari o in pose maliziose. Le opere non seguono un percorso studiato ma semplicemente ci osservano, come noi osserviamo loro, e si affollano, senza lasciarci lo spazio per crearci un orientamento mentale tra questi capolavori di altri tempi.

Belle Époque non è solo un termine entrato con forza nel linguaggio comune ma descrive un'intera epoca, quella a cavallo tra il finire dell'ottocento ed il secolo successivo, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Un'epoca che fu per l'Europa di fasti e scoperte scientifiche, un periodo di divertimenti e benessere, di pace e prosperità, di progresso e gioiose speranze per il futuro. Un tempo insomma, in cui le capitali europee, Parigi in primis, ma anche Londra,  divennero il fulcro della vita culturale ed artistica, dello sviluppo scientifico e del progresso economico e sociale. Fu il momento della nascita dell'elettricità, di mezzi di trasporto moderni come le automobili, della radio, delle origini del cinema e del manifesto pubblicitario (di questi anni le creazioni di Toulouse-Lautrec), del fondersi tra arte e produzione industriale culminata con la grande Esposizione Universale di Parigi del 1900.

Al tempo il livello economico delle classi elevate prosperava  e nuovi stili di vita si andavano diffondendo, le nuove occupazioni per il tempo libero, divertimenti come circhi e teatri, lo sviluppo di locali che lasciavano spazio ai piaceri anche più licenziosi ed in cui la morale spesso cedeva al vizio ed al lusso. Si diffondevano le vacanze, le passeggiate e le danze. Nascevano in quegli anni l'Impressionismo e l'Art Nouveau, il Can Can ed il Cabaret. Si dipingeva una vita sfarzosa e brillante nelle grandi capitali europee ed in particolare a Parigi, si delineava una vita cosmopolita ed a tratti artificiale, supportata dalla convinzione che il novecento avrebbe portato progresso e felicità.

I riferimenti culturali e filosofici sono all'artista ed al letterato cosmopolita e vagabondo, all'intellettuale che si perde tra le folle nella grande città  o si stordisce i sensi nei caffè, al poeta che ha perso la sua aureola per la strada, al Flâneur descritto da Benjamin e da Baudelaire in "Le peintre della vie moderne":

"Girovagare nel flusso continuo e inarrestabile della metropoli, cercare rifugio nella folla, imprimere nella memoria le immagini di un'intensa stimolazione percettiva e infine trasferire l'effimero in 'un fantastico reale': in questo sembra condensarsi la ricerca della modernità". 

La selezione di dipinti e disegni che si accumulano in Galleria racconta di momenti d'intimità e di riti mondani, promenades e rendez-vous, gite al mare, saltimbanchi e persone impegnate nella vendemmia, lavori serali rischiarati dalla novità della luce elettrica, ci descrive la vita notturna nei teatri, i veglioni e i casinò, le virtù e i peccati di un’epoca che annuncia la modernità.

La donna diventa protagonista in queste opere; come femme fatale ma anche nel suo essere composta e morigerata, nella sua maliziosa ingenuità, nelle sue piccole ma costanti contraddizioni, che al tempo più che mai prendevano corpo mentre lo sguardo ed i costumi della società si andavano evolvendo. Una femminilità che esplode nel conflitto tra vanità e lusso, diventando icona di un tempo in cui la felicità è un obbligo, uno status necessario, irrinunciabile quanto inevitabile.

Particolare attenzione va data alle creazioni di Giovanni Boldini come "La lettera mattutina", ritratto della contessa Gabrielle De Rasty, carico di sensualità, o ancora "Nudo di donna con calze nere" altrettanto ardito. L’alta borghesia industriale e finanziaria  di fine ottocento assolda  i pittori per celebrare i suoi riti e la sua smagliante esuberanza attraverso i ritratti delle sue donne. Così in Francia, ma anche in Italia.  I “Bei Tempi” italiani furono forse meno intensi di quelli parigini, ma sempre seducenti e irripetibili.

I soggetti sono per certi versi gli stessi che furono quelli dell'Impressionismo sviluppatosi dopo la metà dell'ottocento; le toilette femminili, i nudi, le passeggiate nei prati, scene di gite e viaggi, vie cittadine, caffè e balletti, i dietro le quinte dei teatri, il circo.

I pittori impressionisti mostrano molto bene lo spirito degli inizi della Belle Époque: dipingono l’agitazione e l’animazione delle vie e dei boulevard (La Rue Montorgueil; Fete du 30 juin 1878 di Claude Monet, 1878), gli interni dei teatri, l’ambiente di festa nei giardini parigini (Un dimanche après-midi à la Grande Jatte dei Seurat, 1886), i saloni, i bar (Un bar aux Folies-Bergère di Manet, 1882), i café-concerto (Le Café-Concert di Degas, 1877), i balli (Le Bal du Moulin de la Galette di Renoir, 1876), per questo tra i vari movimenti artistici di quegli anni la prima associazione che salta alla mente è quella con il movimento Impressionista, anch'esso ritraeva istanti di vita reali delle classi più agiate.

Immagini  di un passato che non ritornerà, le atmosfere ritratte hanno in parte perduto quell'aria  un po' artificiosa e da allegra rivista patinata, per rientrare in un immaginario carico di nostalgia  e di rimpianto per  ciò che  era  una volta, ed ora non è più.

 

LA BELLE ÉPOQUE Da Boldini a De Nittis a cura di Enzo Savoia e Stefano Bosi

Milano, Galleria Bottegantica (via Manzoni 45) 25 ottobre – 21 dicembre 2013

Orari: martedì – domenica 10.00-13.00; 15.00-19.00 Chiuso lunedì

Ingresso: gratuito

Informazioni: Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Web: www.bottegantica.com

 

Giovanna Canonico

"Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere."

Con queste parole Gustave Flaubert esprimeva il significato profondo che per lui aveva la lettura.

I libri raccontano vite che, solo apparentemente, sono di altri. Le storie che leggiamo e in cui tanto ci immedesimiamo non sono altro che un riflesso della nostra esperienza. Le parole si liberano dalla loro dimensione astratta e prendono la forma di oggetti, paesaggi, persone.  Leggere significa conoscere e comprendere sè stessi.

La lettura come metafora della vita, questa è l'essenza del collettivo culturale NOMADIdiPAROLE. Nato dall'unione di  due giovani attori di teatro, Simone Gerace e Giulia Telli, con lo scrittore e autore televisivo Christian Mascheroni e con Alice Cimini, esperta di comunicazione e curatrice di eventi, il collettivo cerca di avvicinare le persone alla lettura, e lo fa in maniera del tutto innovativa e originale. I NOMADIdiPAROLE non si limitano a presentare i libri, ma li mettono "in scena" in giro per Milano: ogni volta in un diverso locale radunano il proprio pubblico per far conoscere, o meglio rivivere,  nuove storie. Possiamo definirli brunch letterali o aperitivi teatrali, ovvero appuntamenti che mescolano riflessione e divertimento  in un'atmosfera calda e intima.

Volete immergervi in un loro spettacolo?

I NOMADIdiPAROLE vanno in scena con una nuova rappresentazione tratta dal libro Mimose a dicembre (edizione Keller) di Maria Rosaria Valentini mercoledì 16 ottobre dalle 20,45 nella cornice della Hall of Fame, eccentrico bistrot sportivo in Piazza Piemonte, 8.

 Mimose a dicembre è un omaggio all’ universo femminile attraverso le parole di Adriana, che lascia la sua terra, la Romania, per arrivare a Roma, città della speranza, dove è possibile un riscatto ed una nuova opportunità di vita.

Una storia dei nostri tempi raccontata con molta poesia dall’autrice Maria Rosaria Valentini, scrittrice e poetessa italo-svizzera, già segnalata al premio Schiller per la raccolta di poesie Sassi Muschiati e oggi al suo secondo romanzo.

Il collettivo culturale NOMADIdiPAROLE si confronta con un testo pieno di poesia e drammaticità dando vita alle vicende della protagonista Adriana e voce alle sue emozioni di immigrata: in scena per l’occasione i due attori Simone Gerace e Giulia Telli.

 

 

Mercoledì 16 ottobre

Ore 20,45

Hall of Fame- Sport Bistrot, Piazza Piemonte 8, Milano

Rappresentazione con consumazione e buffet: 7 euro

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Un baule griffato nella savana africana, una Neverfull monogrammata vicina ad un convento a Mosca, una cappelliera su una scalinata a Parigi.... no, non stiamo impazzendo. Si tratta della nuova mostra fotografica  Cartoline di Micol Sabbadini per Louis Vuitton, in mostra presso la boutique di via Montenapoleone a Milano dal 7 al 17 novembre.

In viaggio attraverso America, Asia, Europa e Africa per  un anno, la fotografa italiana molto apprezzata negli Stati Uniti ha portato 7 modelli iconici di Louis Vuitton, fra borse e bauli tutti con il logo storico Monogram, in giro per il mondo, fotografandoli fra i luoghi più suggestivi della terra, fra paesaggi da sogno e pose singolari.

Un’esposizione originale, fra contrasti e sintonie perfette, che porta la moda e lo stile di uno dei marchi più conosciuti e apprezzati al mondo in luoghi dove, probabilmente, non era ancora arrivato, per cogliere un messaggio di eleganza e stile che rappresentano il marchio di fabbrica del brand francese, recentemente passato nelle mani del nuovo direttore creativo Nicolas Ghesquière, dopo l’addio di Marc Jacobs, che l’ha saggiamente condotta verso tanti successi negli ultimi anni.

Non perdetevi queste cartoline fashion!

 

Cartoline

di Micol Sabbadini

presso boutique Louis Vuitton,

Via Montenapoleone, MI

Dal 7 al 17 novembre

 

 

Milano come Parigi: sabato 5 ottobre si riaccendono i riflettori del Salon Parisien per ospitare la quinta edizione dello spettacolo Burlesque Retrò & Cabaret più esclusivo di Milano.

Sul palcoscenico milanese potrete ammirare le migliori burlesquer del mondo, artiste di fama internazionale, bellezza e charme indiscusso che useranno per intrattenere il vasto pubblico che arriva per lasciarsi ammaliare dallo spettacolo Burlesque più affascinante di tutta Milano!

Una cascata di lustrini e  tanto cabaret per fare delle serate Royal Burlesque Revue il tempio del burlesque cittadino,  in un’atmosfera di perfetta eleganza retrò, ove i dj suonano ancora i solchi dei 45 giri riportando in vita sonorità swing lontane nel tempo.

Sul palco, come sempre, farà gli onori di casa Sin Sara Bin, vestita come si addice ad un’epoca passata, per introdurre gli artisti, che sembrano usciti da uno scrigno prezioso conservato in chissà quale parte del mondo: da Kitty Bang Bang, acclamata show girl britannica a Millie Dollar con i suoi strip in stile classic burlesque fino allo spettacolo Tip Tap in perfetto stile Epoca d’oro di Mr Vince Fesi & His Royal Stompers.

L’entertainment è firmato dall’ agenzia Retrò Voodoo De Luxe, presente da anni nel settore e pionieristica di tale arte in Italia.

E’ sempre gradito un pubblico in perfetto dress-code perchè l’eleganza regna protagonista assoluta: no jeans no sneakers

Dalle ore 22.30 alle 04.00       Costo a persona: € 20 con 1 drink.

Prenotazioni tavoli e lista: +39 380 7472715  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

SALON PARISIEN Via Ascanio Sforza, 81 Milano

 

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Giunto alla sua ottava edizione lo Yoga Festival ci propone, anche quest’anno , un festival ricco di eventi, open classes, seminari e altro ancora aperti alla città di Milano.

Nato da Giulia Borioli e Massimo Maggioni , dell’Associazione culturale T.A.O , lo  Yoga Festival dedica l’edizione 2013 al “Respiro!”.

“Respiro! E’ il filo conduttore che lega tutto il programma.

“La respirazione è un’espressione immediata dell’emozione, ed è così vicina a quest’ultima che risulta impossibile distinguerla da essa, poiché è parte dell’emozione stessa” dice il maestro Willy van Lysebeth. “Esiste una gamma di espressioni respiratorie che può essere esplorata, esattamente come si può studiare un’impronta digitale”.

Un intero “villaggio” dove immergersi nella cultura dello Yoga, prendersi tempo per se stessi, conoscere e praticare, sentirsi bene. (c.s Yogafestival)”

Il Superstudio diventerà, per 3 giorni dalle 9,30 alle 21,00 no stop, uno spazio in cui arricchire il proprio sapere e aprirsi a culture lontane ed esotiche. Un luogo in cui saperi tramandati da millenni e nuove possibilità si aprono alla cittadinanza milanese.  Da non perdere quest'anno, inoltre, un massiccio intervento di insegnanti che per la prima volta giungono a Milano.

Caldamente consigliato a chi, come tanti, sono sempre stati curiosi di scoprire qualcosa in più sul mondo dello Yoga e dell’Ayurveda. Curiosi di avere un piccolo “assaggio” e di incontrare lo Yoga delle scuole che mettono a disposizione il proprio know how a praticanti esperti e non.

Un ricco menù dal quale scegliere il proprio percorso nel quale chi ci guadagna è il proprio benessere.

“Non pensare, vacci!” come ho pensato io la prima volta. Prendete sottobraccio un amico o un fidanzato/amante e andate a farvi un giro!

 

Quando? Dal 11 al 13 ottobre, dalle 9.30 alle 21.00

Dove?  Superstudio Più, Via Tortona 27 Milano (MM P.ta Genova).

Saranno allestite per l’occasione 3 sale di pratica, un’agorà per musica e performance, zone espositive per conoscere scuole e centri, aree relax, un ampio Emporio Yoga dove trovare prodotti introvabili altrove, un grande ristorante vegano, aperto non stop per la durata del festival.

Quanto? Si entra al festival con tessera associativa valida un anno (fino a marzo 2014). E’ possibile richiederla online sul sito www.yogafestival.it, oppure direttamente in loco nei giorni del festival. La quota d’iscrizione è di € 10 all’anno. La tessera dà diritto a sconti e facilitazioni.

La tessera permette l’ingresso a tutte le manifestazioni Yogafestival organizzate durante l’anno 2013.

 

Il programma dello Yoga Festival è consultabile, scaricabile e anche stampabile dal sito:

http://www.yogafestival.it/milano/

 

Namasté,

Vittorio Pascale

Allievo praticante di Yoga Integrale presso il Centro Parsifal Yoga, Milano

Fondatore della pagina Fb: Yogamando

Studioso e praticante di Buddhismo Tibetano

hai domande? Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Regista, scrittore, intellettuale uomo poliedrico. Omaggio ad Alberto Bevilacqua. Il MIC, museo interattivo del cinema, fa rinascere la Califfa e Margot.

 Domenica 6 ottobre alle ore 19.00 ha inizio l'omaggio cinematografico dedicato al grande regista, scrittore e sceneggiatore italiano Alberto Bevilacqua, scomparso lo scorso 9 settembre a Roma.

 

Uomo di grande cultura e intelletto che, con la sua poliedricità, ha raggiunto e lascia il suo pubblico con meravigliose opere; letterarie, in prosa e poesia, e visive, con i suoi film.

 

Il MIC, museo interattivo del cinema, proporrà per tre giorni (6, 7, e 9 ottobre) La Califfa e Gialloparma, ossia la sua prima (1970) e la sua ultima (1999) opera cinematografica. Opere accomunate anche dalle due figure femminili che animano entrambi i film, cioè la 'Califfa' e la bella Margot: donne forti, costanti e combattive che vivono attraverso le sue inquadrature e le sue parole.

La prima affronta la morte del marito avvenuta in miniera; la seconda invece, vittima di violenze, decide di vendicarsi dei soprusi subiti. 

 

A partire dalle 19.00 di questa domenica sarà proiettato Gialloparma, successivamente, lo stesso giorno, alle 21, La Califfa. Il 7 ottobre sarà possibile rivedere la replica di La Califfa alle 17.00, mentre il 9 ottobre, sempre alla stessa ora, vi sarà l'ultima replica di Gialloparma.

 

Il biglietto d'ingresso intero ha un costo di 5.00€, mentre il biglietto ridotto costa 3.00€.

Per qualsiasi informazione potete scrivere all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , oppure andare direttamente sul sito www.cinetecamilano.it

Erano i mitici e compulsivi 80's.

Un decennio con il quale avrebbe dovuto fare inesorabilmente i conti tutto quello venuto dopo.

Erano gli anni della new wave, del post punk, del synth, dell'electro e i primi passi dell'indie-pop, della dance e dello sperimentalismo musicale. Dei jeans a vita alta, dei capelli cotonati e i colori fluo.

 

Erano e ritornano a partire da sabato 5 ottobre per una volta al mese al POLYESTER CLUB, l'unico party a Milano 80's oriented dove tutti gli stilemi underground e pop degli anni 80 confluiscono in una sola one night.

Dopo quattro stagioni al Toilet, la factory del POLYESTER si sposta al Q21 (Via Padova 21, Milano), nella Room 2, durante il Cockette Party (in scena nella Room 1).

 

Difficile definire la miscela vincente che ha portato al successo di un progetto che con gli anni ha visto crescere sempre di più il numero dei suo affiliati. Per questo motivo la redazione di Nerospinto ha incontrato per voi le tre anime della serata, i djs resident di questa edizione del POLYESTER: Simone Black Candy, Ziggy e Starcrazy.

 

Simone, volevo cominciare l'intervista con te che ormai da 5 anni sei al timone di quello che più che un semplice party si presenta come un vero e proprio progetto creativo. Come prende origine e da dove nasce l'idea del "POLYESTER" e la scelta del suo nome? 

Black: POLYESTER riunisce tutti i cliché dei vari party underground, con una miscela fresh che alla fine diventa mainstream: immagina di prendere un party in casa, con qualche amico artista e gente pazza, casuale ma non troppo, immagina poi di trasportare questa festa in un club (stile Sound, quello dove andava Christiane F), ecco l'idea è pressappoco questa. Un club party ma con l'anima da festa in casa. In breve ciò che rende Polyester differente da altre serate con lo stesso tema è l'attitudine: prendere gli anni 80 come spunto, per mixarli con tutto quello che c'è di buono oggi, dall'elettronica al rock. Un modo nuovo e tutt'altro che nostalgico di concepire gli 80's. Un'influenza che si respira oggi ovunque, dall'arte alla pubblicità, dalla moda alla musica.

Il nome, invece, è un chiaro omaggio al film "Polyester" di John Waters, nonché manifesto indie-pop della serata.

 

Ziggy, questo è il tuo primo anno da resident dj al Polyester, ma già a partire dal tuo nome d'arte è dichiarata l'appartenenza ad un decennio che in gran parte porta la firma di Bowie. In che modo secondo te uno dei protagonisti di quell'epoca ha condizionato le tendenze non solo musicali degli anni 80 e in che misura ha poi segnato anche la tua di formazione musicale?

Ziggy: "no one reads a moment better than Bowie"

Non si può parlare di anni 80 senza parlare di Bowie. Tutti quelli che hanno lasciato un segno in quegli anni sono figli della sua ricerca senza tempo.     Bowie, piuttosto che rivolgersi al mainstream, ricercava il suono del suo tempo negli stili periferici, nelle avanguardie. In un certo senso con la sua musica ci ha dato una guida per leggere la nostra era. Ziggy era l'apoteosi dell'apparenza, era l'artificio supremo, la posa portata alla massima espressione, ma sapeva essere anche un'anima frammentata, un'anima disperatamente in cerca del proprio io.

Io sono figlio della sua schizofrenia. Nella mia selezione musicale c’è la ricerca continua di suoni e colori di frammenti che mi ha lasciato in eredità.

 

Starcrazy, abbiamo parlato con Ziggy dell'impronta che ha avuto Bowie nella sua ricerca musicale. Quali sono stati per te invece i modelli o le tendenze musicali di quel decennio a cui si ispirerà la tua selezione musicale della serata?

Sicuramente le mie influenze musicali hanno origini non essenzialmente da un genere, ma dal fatto che sin da piccola ho coltivato una passione per ciò che riguarda la musica e la creazione musicale, infatti oltre a mettere i dischi canto e creo musica con la mia band. Anche l'aver scelto studi artistici prima al liceo e poi all'Accademia di Belle Arti hanno arricchito certe visioni nell'ambito musicale. Se devo entrare nello specifico però posso dire che durante l'adolescenza ho vissuto il periodo Grunge con una colonna sonora caratterizzata da gruppi come i Nirvana. Crescendo poi ho iniziato ad amare bands che fanno parte di quello che viene considerata l'era indie anni '90 come gli Suede, da dove nasce il mio nome come Dj, o gruppi come le Elastica, i Menswear o i Mansun tanto da spingermi a trasferirmi a Londra per un paio di anni. Anche il periodo londinese ha influenzato la musica che suono durante le serate perchè diciamo che il mio orecchio si è formato ascoltando Djs come Erol Alkan quando ancora agli albori aveva creato Trash, la prima serata Indie a Londra e dove i Djset sono un'amalgama di generi alternativi ma comunque diversi tra loro. Ovviamente c'è una ricerca costante di suoni nuovi e di nuova musica, ma diciamo che la base rimane la mia storia.

 

Questa è una domanda per tutti e tre. Gli anni 80 ci hanno consegnato delle icone non solo musicali, ma anche di stile e tendenza che sono entrate a far parte dell'immaginario collettivo poi delle generazioni successive. Perciò per libera associazione d'idee, qual è la prima cosa che vi viene in mente pensando a quel decennio?

Black: Bowie che canta Let's Dance, la Mute Records e lo spot dell'AIDS.

Ziggy: un sacchetto pieno di Marshmallow e il walkman blu senza l’autoreverse e con le cuffie di spugna arancioni.

Starcrazy: Se penso agli anni 80, che seppur fossi molto piccola ho vissuto di riflesso grazie a mia sorella maggiore, le cose che mi vengono in mente così d'impulso sono: il primo concerto che ho seguito in diretta in televisione di Madonna a Torino e la celebre frase “Siete caldi? Anch'io!”, i braccialetti neri di plastica ricavati dalle guarnizioni che dovevano riempirti l'avambraccio, il primo video di Cindy Lauper che canta “True Colors” trasmesso su Superclassifica Show il sabato pomeriggio con la faccia tipo mirror ball che presentava , i poster dei Duran Duran che tappezzavano la stanza , gli scaldamuscoli, i calzettoni colorful glitterati, gli orecchini a croce e da non dimenticare assolutamente le mega spalline.

 

Tre modi per definire il POLYESTER:

Black: Trascinante. Pazzo. Lisergico.

Ziggy: Sinergico. Compulsivo. Etereo.

Starcrazy:  Punk, Fun & Done!

 

 

POLYESTER / Opening party / Q21 CLUB 5 ottobre 2013 / dalle 23.30 alle 5.00 Q21 CLUB – Via Padova 21, Milano (MM Loreto). Ogni primo sabato del mese, Room 2 Ingresso con drink incluso: 18 euro / riduzione 15 euro Liste: 345 4670794 - 345 6054350

 

RESIDENT DJ > BLACK CANDY / STARCRAZY / ZIGGY

LIVE ART & HUMAN COLLAGE > MELANCHOLIE (MIT MONSTERN)

I pazzi di Melancholie ti trasformeranno ogni mese in un'opera d'arte vivente. I loro strumenti sono la carta e le immagini, il loro supporto sarà il tuo volto.

 

Partecipa all'evento su FB> http://www.facebook.com/events/612302095488660

 

 

 

 

 

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Nuovo giro, nuova corsa!

Il venerdì del Toilet Club torna ad infiammarsi con COOL KIDS CAN'T DIE, l'unico queer party che da ben 9 anni accende le notti milanesi.

Venerdi 4 ottobre è la volta del Fistingalbar, un pò fisting e un pò Festivalbar..a voi la scelta!

Squadra che vince non si cambia ed infatti, al timone di CKCD, ritornano JAPI & LAEMI con un vero spettacolo dove trionfano la musica, il travestimento a tema, l’intrattenimento e l’interazione con il pubblico.

La colonna sonora è quella delle grandi occasioni: Lovely Trash, Fag Noises, 60s Kisses, 70s Make Up, 80s Italian Spaghetti, 90s Dance Under the Bridge, Funkabilly, Rhythm ‘n’ Rock, Punk ‘n’ Blues, Drum ‘n’ Revival e Indie ‘n’ Bass.

Come sempre l'ingresso è gratuito con tessera ARCI, ARCIGAY e ARCILESBICA; per richiedere la tessera, almeno 24 h prima della serata, compilare il form all'indirizzo  www.circolotoilet.it/tessera

 

Venerdì 4 ottobre "FISTINGALBAR" @Toilet Club, via Ludovico il Moro 171

DjShow&Love JAPI e LaEMI

h 23.00-4.00; ingresso entro le 00.30 cocktail a 5 euro

 
 
 
 
 

 

Dopo una stagione pilota al Toilet Club, torna  The BANG BANG Bar riproponendo la sua inconfondibile traccia musicale nella suggestiva location del Taxi Blues di via Bocconi 6 a Milano.

 

Alex Carrara ed Enrico Bernes, due nomi storici della nighlife milanese e non solo, djs resident dei più importanti club della città meneghina, per due volte al mese, anticiperanno al mercoledì, dalle 22:30 alle 2:00, la tua voglia di week end, con una selezione musicale eclettica ed incalzante, fatta per il piacere di essere ascoltata e non solo ballata.

 

Preparati ad un viaggio alla scoperta dell’evoluzione del sound underground dei primi anni 90, quando la musica elettronica stava sviluppando nuovi linguaggi e oltrepassando nuove frontiere; fino ad arrivare a quello che è diventata oggi, evolvendosi contaminata dalle varie influenze blues, funky e soul. Dagli Underworld agli Infinity Ink, da Dr. Alban a Ben Pearce, lo sperimentalismo elettronico da vita a nuove forme e generi musicali.

 

Durante la serata lo showcase di Giulia Jean rappresenterà un intermezzo live in questo viaggio onirico: una voce importante, una presenza scenica che non passa inosservata. Giulia Jean rappresenta quello che c’è di nuovo nell’ambito del jazz e blues contemporanei, un  mix sapiente di sonorità soul e R’n’B veicolate da un timbro vocale suadente ed accattivante.

 

 

The Bang Bang Bar

 

Every two weeks on Wednesday

 

Starting this Wednesday 9 October

dalle 22.30 alle 2

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Taxi Blues, Via Ferdinando Bocconi 6, Milano

Ingresso gratuito

 

Alex Carrara e Enrico Bernes Dj Set

Live performance by Giulia Jean

 

www.facebook.com/events/663904653629427

 

Gaia360: ritorno al passato!

Per festeggiare la decima stagione della serata più pink di Milano, dal 5 ottobre siete tutti invitati  all’Item (via Pompeo Leoni 5) alla corte di "Touche ma monouche",una location  che si propone come un’isola felice per la popolazione lesbica e gay di Milano e non solo.

Un nuovo appuntamento, un nuovo mondo in cui scatenarsi e lasciarsi andare in compagnia della bella gente che ha fatto di Gaia360 un punto di riferimento della  nightlife meneghina.

Alla consolle Mary K e dj Shener,  che proporranno ogni sabato un dj set eclettico, dal prêt-à-dancer à l'haute musique, intervallato da volti nuovi e vecchi amici di sempre.

 

TOUCHE MA MONOUCHE

Sabato 5 ottobre Ore 22-30-3

free entry ITEM

Via Pompeo Leoni, 5 20141 Milano

tel: 02 552 30 797

 

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