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Piazza Medaglie d’Oro, uno di quei giorni piovosi che ultimamente Milano ci riserva un po’ troppo spesso: è lì vicino, all’inizio di Corso Lodi, che ho appuntamento con l’ispettore Crespo…o meglio con il suo ideatore, Gianluca Veltri.

 

Dopo il successo del noir meneghino “L’Odore dell’Asfalto” (Nobeer 2011), ecco la seconda indagine dell’ispettore Crespo: “La dimora del Santo” (Happy Hour Edizioni ). Era ora, Crespo ci è mancato in questi anni e il suo ritorno non delude, anzi convince più di prima.

Sarà che sono interista come lui e come Gianluca Veltri (non a caso “Crespo” è il soprannome dato all’ispettore  Leonardo Marazzuti in virtù della somiglianza con l’ex attaccante dell’Inter), ma ne “La dimora del Santo” il personaggio ha una maturità e uno spessore che lo rendono più credibile e umano. Certo non manca un pizzico di disincanto e fragilità che in “L’Odore dell’Asfalto” non c’era, ma è il segno dei tempi non facili che anche Milano e i suoi abitanti sono costretti ad affrontare.

 

In una  città colpita dalla crisi economica, non servono supereroi, ma persone che sappiano rimboccarsi le maniche e sporcarsi le mani. Restano invece i titoli dei capitoli che indicano la zona della città in cui si svolgono le avventure dei protagonisti, nonché Aurora, la splendida fidanzata di Crespo dal passato torbido, e Fulvio, lo sventurato fratello dell’ispettore.

Prostituzione, droga, usura, gioco d’azzardo, violenza, questi gli ingredienti del noir che mettono in evidenza il lato più squallido di una società in cui i valori sono in crisi, mentre sarà il dubbio a mettere alla prova l’amore tra Crespo e Aurora. E’ lo stesso Gianluca Veltri a parlarcene.

 

Come sono cresciuti in questi anni l’ispettore Crespo e Gianluca Veltri?

Siamo cresciuti insieme in questi tre anni: io mi sono sposato e sono diventato padre e ovviamente il mio personaggio è stato influenzato dalla mia crescita personale e dalla mia maturazione. Oltre a ciò, in La Dimora del Santo troviamo un Crespo più tagliente e arrabbiato rispetto a L’Odore dell’Asfalto, dove invece era a suo modo romantico e in questo secondo romanzo l’uomo prende il posto del supereroe.

 

A fare da sfondo alla storia, c’è ancora la relazione tra l’ispettore e Aurora?

Si, la relazione c’è ed è sempre turbolenta; d’altronde è una storia che mi diverte e diverte anche i lettori tant’è vero che dopo L’Odore dell’Asfalto in molti mi hanno chiesto che cosa sarebbe successo fra loro e se la loro relazione sarebbe continuata. Aurora peraltro è un personaggio che mi piace molto e mi piace il senso che dà alla vita di Crespo per cui ho deciso di dare un seguito alla loro storia.

 

Lo spunto per questo secondo romanzo dove è nato?

Lo spunto è nato prevalentemente dall’aggravarsi della crisi economica, infatti in questo noir c’è una Milano umiliata dalla crisi, per nulla romantica o poetica, ma zoppicante e malinconica, niente a che vedere con la “Milano da bere” del passato. Ovviamente anche la vita dei milanesi è cambiata per cui nel romanzo si parla di giri di denaro poco puliti e di come la crisi influisce sulle persone.

 

Finisce qui il mio incontro con Gianluca Veltri, patron a perfetto agio nel suo atelier Anadema Haircut dove l’arte e la letteratura hanno un posto di primo piano così come l’accoglienza,  lo lascio, ospitale e sorridente, ai suoi clienti. E’ tutto per ora… alla prossima ispettore Crespo!

 

LA DIMORA DEL SANTO di Gianluca Veltri

Happy Hour Edizioni – Prezzo €12,50

 

SINOSSI

Il cadavere di una lap-dancer rinvenuto nei campi del Parco agricolo sud Milano, irrompe nelle prime pagine del romanzo sconvolgendo la vita di Fulvio, il fratello dell’ispettore Crespo, e di un’amica della vittima. A seguito di una rocambolesca successione di eventi, l’ispettore Crespo verrà incaricato di indagare sul caso e si troverà , suo malgrado, ad affrontare uno spregiudicato criminale a capo di una potente organizzazione che opera in Lombardia, oltre che i suoi demoni interiori. A complicare tutto, il difficile rapporto tra la giustizia, quella burocratica, e i metodi non sempre ortodossi dell’ispettore Crespo, che lo metteranno spesso in contrasto con il piemme Di Mattia, incaricato a seguire le indagini. E come se non bastasse, la bellissima fidanzata dell’ispettore, un’ex prostituta di lusso, contribuirà a rendere ancora meno serene le notti del protagonista. Sullo sfondo la metropoli meneghina che appare offesa e maltrattata dalla profonda crisi economica che da anni la sta umiliando.

 

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Chissà se le due amiche Eva e Barbara stavano ascoltando i Beatles quando, nell'autunno del 2007, hanno deciso di realizzare il sogno di aprire un piccolo negozio di moda.

A dispetto della canzone, particolarmente malinconica, Baby's in Black è in realtà una piccola esplosione di gioia e di colori: un negozio-laboratorio dove le ragazze propongono capi ed accessori realizzati artigianalmente e a buon mercato, nonostante spesso si tratti di pezzi unici e di edizioni limitate.

Nel rispetto dell'ambiente, ma anche in nome della buona tradizione manifatturiera italiana, Baby's in Black da sempre realizza e vende prodotti non omologati, che le creatrici per prime amano ed indossano. Questo, che potrebbe sembrare un dettaglio trascurabile, è ciò che rende la visita al loro negozio un'esperienza assolutamente genuina e piacevole, molto distante dallo shopping frenetico ed impersonale a cui, ahimè, siamo abituate: è uno di quei rari posti dove entri per comprare un regalo - degli orecchini a forma di pinguino o un fiore di seta per i capelli - e ti ritrovi con un'amica in più! Vi consiglio di farci un salto: questa piccola "bottega" è a Milano in via Eustachi 6, a pochi passi dal centro dello shopping convenzionale.

Vi rallegrerà la giornata.

Decretati i vincitori del Premio Arte Flyenergia 2013 il 6 giugno presso la Galleria Deodato Arte, in via Pisacane 36 a Milano, in una serata speciale a cui hanno partecipato i 15 finalisti del concorso internazionale.

Il tema del Premio era l’ENERGIA, il core business dell’azienda partner dell’iniziativa, Energetic Source Group Flyenergia.

Nella galleria erano presenti le 15 opere arrivate in finale e la Giuria Tecnica, presieduta dal critico-curatore d’arte Gian Ruggero Manzoni e che ha visto fra i giurati Marco Giorgi, Amministratore Delegato di Flyenergia e del Gruppo Energetic Source, l’artista Omar Galliani, ospite d’onore e testimonial del Premio, Luca Renna, critico d’arte e gallerista, Lee du Ploy gallerista di Hong Kong e Paolo Antinucci storico dell’arte.

A fare gli onori di casa, Elisabetta Bertellini organizzatrice dell’iniziativa e Deodato Salafia, titolare della Galleria Deodato Arte.

Tre i premi in palio e dunque tre i vincitori:

  • 1° Premio di pittura decretato da parte della giuria tecnica: Gabriella Di Bona con l'opera LA CASA VERDE;
  • 1° Premio di pittura decretato dai votanti sul sito web: Silvia Senna con l'opera Origine 0
  • 1° Premio di pittura decretato da parte della giuria speciale MIlano Flyenergia: Francesca Gargano, Fra la Pieghe del Tempo
Per maggiori dettagli sul PREMIO ARTE FLYENERGIA 2013 e per consultare il bando del concorso visitare il sito www.premioflyenergia.it.

 

 

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Sabato 11 maggio dalle 22.30 riapre il sipario sul più importante show burlesque della città: uno spettacolo unico per celebrare la notte e il divertimento.

Una speciale selezione dell’intrattenimento d’epoca offrirà agli avventori una straordinaria serata di sensualità e stupore.

 

La serata avrà inizio con un tocco di glamour parigino: Lady Flo condurrà l'intera serata ammaliando con la sua acclamata bellezza, le sue doti canore e le suadenti forme.

 

Per la prima volta sul palco, Josephine Shaker e le sue magiche scarpette da tip-tap inonderanno con un ritmo frenetico il palco del Salon Parisien, mostrando al pubblico l'innata bravura di questa meravigliosa creatura nelle cui vene scorre la frenesia del ballo.

 

Sarà la volta poi di Millicent Binks, affascinante dama inglese, che si esibirà in classic strip-tease con ironia e sex-appeal.

 

Se volete godere di questo spettacolo e lasciarvi trascinare in un'atmosfera dal gusto retrò-chic non mancate a questo evento.

A riempire di brio la serata, non mancherà la musica dei djs per farvi ballare sulle note dello swing, del charleston e del rock'n'roll.

 

Accorrete numerosi, ma non dimenticate di presentarvi con un abbigliamento consono: in un luogo dove l'eleganza regna sovrana, un dress code impeccabile è sempre gradito.

Liberate la diva che c'è in voi, spolverate dall'armadio le vostre migliori cravatte, portate il sigaro alla bocca e inspirate la magia di una meravigliosa serata vintage.

 

Ingresso: 20€ con consumazione

 

 

Salon Parisien

via Ascanio Sforza,81

Milano

Premetto che la mia adolescenza ha coinciso con gli anni 90. All'epoca Milano sembrava un grosso suk, sporco e maleodorante, ma sempre pronto ad accogliere differenze e deviazioni. Prendiamo piazza Vetra, dove lo sballo era di casa. Nel parco delle basiliche lo spaccio era a cielo aperto e l'erba non cresceva. Così al Sempione.

 

Isole di illegalità dove tutto era permesso. I marocchini giocavano perennemente a pallone e le bottiglie di birra vuote venivano usate come pali per le porte e poi lasciate lì. Idem nelle università: alcune aule (l'aula 4°, l'aula ricreazione di Scienze Politiche e i sotterranei della Statale) erano zone franche dove l'illegalità era la normalità.

 

Constatare come la città sia cambiata nei modi di fruirla è palese. Chiacchierando con persone della mia età l'esclamazione è sempre la medesima: non c'è più la Milano di una volta. Banale, ma veritiera. Ora è tutto veicolato da ordinanze, orari di chiusura imposti, restrizioni e paura. La paura che si crea attraverso notizie distorte e subdole. Un esempio recente di poco fa sul Corrierone, dove il titolo era questo: “Colonne: notti di paura. Un ferito a bottigliate, malmenato un vigile”. L'ennesimo pretesto per screditare la movida tacciandola come pericolosa e deviata. Un articolo  fuorviante, un lungo compendio di raffinatezze giornalistiche incentrato sui motivi per il quale, a detta del giornalista, è meglio stare a casa che uscire.

 

Non facciamo dietrologia con il classico: “si stava meglio prima”. Non diciamo nemmeno che si sta meglio ora. Di sicuro ci sono solo i fatti: dopo aver visto il tramonto dei '90, visto erigere cancellate nei parchi e parchetti (l'ultimo, il capolavoro, quella del giardinetto di fronte al Mom, dove la Moratti arrivò a intitolare il parco al “9 novembre 1989″, ovvero la celebrazione della caduta di un muro issandone un altro) e la chiusura progressiva di tutti gli spazi aggregativi alternativi, mi mancava la polizia in tenuta antisommossa nelle aule dell'Università per sgomberare degli studenti indisciplinati. Una cosa (la polizia in università) che non accadeva dal 72. Un segno dei tempi.

 

Poi l'inaspettato. Martedì sera sono andato per la prima volta a Piazza Affari durante la serata Ape. Cos'è? Un happening all'aperto con concerti, teatro e dj set. Un piacevole ritrovo, una sorpresa nell'asfittico mondo dell'aggregazione milanese, troppo stratificata a seconda delle attitudini o delle abitudini sessuali dove troppo spesso la scelta è tra il locale o la piazza barbara. Quella stessa piazza dove si erge il dito medio di Catellan rivolto verso la Borsa. Al di là del significato che l'artista ha voluto dargli, mi piacerebbe giocare con i significati e dedicare l'opera dell'artista a una non meglio precisata “ottusità meneghina”.

 

Come contrastarle? Continuando ad uscire nelle piazze, ad organizzare eventi con lo scopo di vivere porzioni di città in funzione sociale. Solo così libereremo le idee appoggiandole sull'asfalto. Ci si potrà camminare sopra.

Per tutti coloro che sono alla ricerca di iniziative nuove e stimolanti, Nerospinto segnala un evento da non perdere.

 

Giovedì 9 Il-clan-destino, progetto di cucina crudista, vegana e vegetariana di Alessandra Spina e Monica Minervini inaugura una serie di appuntamenti fissi presso il ristorante Certe Notti (via Pestalozzi 16 - Milano tel. 02.89122631).

 

GIOVEDI CRUDISTA

 

Un aperitivo innovativo con cibo delicati e inusuali accompagnati da buon vino selezionato appositamente dal somelier del ristorante Certe Notti a prezzi anti-crisi.

 

Il menù:

sushi crudista misto assaggi di NON-formaggi (i non-formaggi sono formaggi vegani a base di frutta secca e realizzati con materie prime biologiche di derivazione vegetale) arrosto di verdura insalatina di spianci novelli, germogli misti e purea di avocado condita con olio piccante, erba cipollina, aceto e paprika nera (foto in allegato) tartare di piselli, calogno, menta spaghetti di zuchine

 

I prossimi appuntamento in calendario sono:

 

giovedì 30 MAGGIO

giovedì 13 GIUGNO

giovedì 27 GIUGNO

 

Creature di Nerospinto spingetevi al ristorante Certe Notti e scoprirete come la cucina vegana non è solo bacche e radici!

 

 

Per informazioni:

http://il-clan-destino.blogspot.it/

https://www.facebook.com/ilclandestinobio

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.ristorantecertenotti.it

 

Gli amanti del cinema sono avvisati: apre la XIII edizione del Milano International Film Festival che con i suoi titoli accattivanti non vi lascerà alcuna scelta per come passare queste prime serate di maggio.

 

A partire da oggi, infatti, le pellicole selezionate come possibili vincitrici del premio Cavallo di Leonardo verranno proiettate in tre location d’eccezione come il Palazzo Lombardia, la Manifattuta Tabacchi e il Cinema Beltrade. Milano si prepara ad ospitare registi, attori, produttori e pubblico per mostrare il meglio delle pellicole indipendenti attualmente in circolazione per quanto riguarda corti e lungometraggi. I titoli sono nuovi per il cinema italiano ma hanno già avuto grande successo all’estero.

 

Per dieci giorni in tutta la città si potranno vedere film, ma non solo: per gli amanti della “Milano da bere” ci saranno anche serate speciali come il red carpet per l’apertura e il green carpet per la serata che apre il weekend dedicato all’ambiente (5 pellicole che riguardano la sostenibilità ambientale).

 

E non è tutto: in parallelo al festival e concorso cinematografico viene riproposto il concorso di moda con tema il cinema MIFF STYLE-TAKE 1 che l’anno scorso ha visto partecipare numerosi designers italiani e stranieri. Il vincitore avrà la possibilità di far sfilare le sue creazioni durante la serata di premiazione del Cavallo di Leonardo.

 

La prima pellicola che sarà presentata è “No- i giorni dell’arcobaleno”, di Pablo Larrain. Già candidato agli Oscar 2013 come miglior film in lingua straniera, è la storia della campagna pubblicitaria che negli anni ‘80 fece tremare lo strapotere di Pinochet, dittatore cileno.

 

La serata inaugurale vedrà presente Eugenio Garcia, il vero pubblicitario protagonista della storia a cui si è ispirato il regista.

 

Per tutti consultare titoli, orari e luoghi di proiezione vi invitiamo a seguire la programmazione sul sito www.miff.it  o a iscrivervi alla pagina Facebook Milan International Film Festival (MIFF) per essere aggiornati su tutti gli eventi collaterali alla manifestazione.

 

Il MIFF sarà cocktail di cultura e raffinatezza che potrebbe stupirvi nelle prime giornate (speriamo) calde di primavera.

 

Tutti pronti? Ciak, si gira!

Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di fotografia: dal 10 al 12 maggio al Superstudio Più di via Tortona va in scena la terza edizione di Mia- Milan Image Art Fair, la prima e più importante fiera di fotografia in Italia, ideata e diretta da Fabio Castelli.

 

Tanti sono gli ingredienti che fanno di MIA Fair un percorso di conoscenza a 360 gradi della  fotografia unico nel suo genere, a partire dalla sua natura curatoriale, all'innovativo format utilizzato, fino al ricco ventaglio di proposte ed espositori.

 

Nonostante sia una manifestazione fieristica legata alla promozione, valorizzazione e vendita di opere d’arte, dal 2011 l’evento viene interamente organizzato da un team di esperti del settore che si occupa sia della scelta delle opere, sia dell’organizzazione degli eventi collaterali.

Come nelle passate edizioni la selezione è stata curata dal comitato scientifico di MIA Fair composto da: 3/3 photography projects - Roma, studio di ricerca sull’immagine fotografica; Gigliola Foschi, curatrice e giornalista; Elio Grazioli, critico d’arte contemporanea e curatore; Roberto Mutti, curatore e critico fotografico; Enrica Viganò, curatrice, critica fotografica e organizzatrice di eventi legati alla fotografia.

 

L’unicità ed esclusività della manifestazione non è solo legata alle opere presenti, ma anche al format innovativo: ogni espositore propone i lavori di un unico artista, permettendo così al pubblico un percorso coinvolgente ed emozionante nel mondo di ogni fotografo.

 

Sulla scia del successo dello scorso hanno il progetto di Fabio Castelli si fa ancora più ambizioso.

 

Il pubblico potrà ammirare su una superficie di 8000 mq le opere proposte da 230 espositori tra gallerie, fotografi indipendenti ed editori specializzati, che giungeranno non solo dall’Italia, ma anche dall’Europa, dagli USA, dal Brasile e dall’Asia.  La fiera proporrà, inoltre, un ricco programma culturale di convegni, presentazioni editoriali, workshop tematici e tavole rotonde su argomenti che spazieranno dalla storia dell’immagine, al sistema del mercato, fino al mondo del collezionismo.

Diverse sono le novità rispetto all’edizione precedente: “L’angolo del collezionista” con espositori specializzati in conservazione, valorizzazione, illuminazione e protezione delle opere; “Lavori a quattro mani”,  l’area dedicata alla presentazione dei lavori in cui la creatività del fotografo si affianca alla sensibilità dello stampatore; “Codice Mia”, una lettura portfoglio inedita nel suo genere focalizzata sul mercato fotografico.

MIA Fair ospiterà la prima edizione del Premio “Tempo ritrovato”- Fotografie da non perdere, ideato da IO Donna, in collaborazione con MIA Fair, Eberhard & Co., il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo e col patrocinio di Regione Lombardia.

 

Queste le parole di Fabio Castelli all’indomani dell’apertura “Mancano pochi giorni all’inaugurazione di MIA Fair 2013. Abbiamo lavorato un anno intero per arrivare a questo appuntamento che ha l’ambizione di proporsi come un punto di riferimento per la fotografia in Italia. E non c’è stato giorno che non si siano cercati nuovi stimoli e nuove proposte per arricchire qualitativamente l’offerta della Fiera. Con l’aiuto di tutto il mio staff, spero di essere riuscito a offrire un’edizione di MIA Fair di qualità, all’altezza delle aspettative dei nostri espositori e del pubblico”.

 

Vi sentite incuriositi e stimolati? Andate al MIA Fair e immergetevi del mondo della fotografia, perché, come lascia intendere Fabio Castelli, non rimarrete delusi.

 

 

 

MIA Fair – Milan Image Art Fair 2013

Milano, Superstudio Più (Via Tortona, 27)

10-11 maggio dalle 11.00 alle 21.00/ 12 maggio dalle 10.00 alle 20.00

 

Ingresso:

Intero, € 15 - pass 2 giorni, € 21- ridotto , € 12- free entry bambini fino a 12 anni

 

Informazioni

tel. / Fax +39.0283241412 –

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.miafair.it

Ultimo dei vedutisti veneti dell'Ottocento, erede dei maestri come Antonio Canal (meglio conosciuto come Il Canaletto), Francesco Guardi e Bernardo Bellotto, a Guglielmo Ciardi viene dedicata una mostra alla GAM Manzoni. Centro Studi per l'arte moderna e contemporanea. 

 

Fino al 31 maggio si potranno ammirare 25 opere dell'artista, provenienti da collezioni italiane ed estere, ripercorrendo, in ordine cronologico, la sua produzione.

 

Vero cantore delle magiche atmosfere della laguna, dei palazzi storici, delle calli, dei canali e dei territori circostanti, nacque il 13 settembre 1842 a Venezia e studiò all’Istituto di Belle Arti della sua città.

Uscito dall'accademia, si liberò dalle regole apprese negli anni di studio (senza dimenticare l'importante insegnamento del professor Domenico Bresolin) per ispirarsi esclusivamente alla natura, con una pittura dal vero e all'aperto, scegliendo i luoghi natali come soggetto: uno stile che risulta originale rispetto ai maestri del passato.

Nei suoi viaggi in Italia, incontra Telemaco Signorini, i macchiaioli, Diego Martelli e Nico Costa.

Con il quadro Messiodoro (1886) raggiunse la celebrità, vincendo la medaglia d'oro alle esposizioni di Nizza e Berlino, e fu acquistato dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.

Insegnò all’Accademia di Venezia dal 1894 fino alla morte, avvenuta nel 1917.

 

L'esposizione, curata da Francesco Luigi Maspes ed Enzo Savoia, è l'occasione per approfondire lo studio e la conoscenza dell'artista.

 

GAM Manzoni. Centro Studi per l'Arte Moderna e Contemporanea

Via Alessandro Manzoni, 45

Milano

 

tel. 02.62695107

www.gammanzoni.com

 

Dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15 alle 19.00

Ingresso libero

Il 10, l'11 e il 12 maggio a Milano torna ad essere il centro di un evento musicale, che ha come protagonista il pianoforte. Oltre 200 concerti ad animare la città, arrivando addirittura fino sui mezzi di trasporto, con un piano tram sul quale poter salire per una corsa davvero particolare.

L'inaugurazione è Venerdì 10 maggio alle 20.00 presso il Piano Center in via Palestro 16 con l'evento 'Cut the jam: concerto per 21 pianoforti', 1848 tasti suonati contemporaneamente eseguendo opere di diverse epoche e generi.

Una grande occasione per ascoltare musicisti professionisti, ma anche studenti e amanti dei suoni, assieme ad alcuni dei più noti pianisti italiani e internazionali, come Ludovico Einaudi, Paolo Jannacci, Carlo Boccadoro e Michele Di Toro.

Ci saranno poi altri spettacoli diffusi per le diverse zone della città, tra cui House concerts, City concerts, Special concerts, Guest concerts, Kids concerts, Concerti nei cortili e tanti altri. i nuclei centrali della manifestazione sono i Giardini di Villa Reale e il Polo Museale Gam Pac.

Per poter partecipare è necessario prenotare il proprio posto gratuito, attraverso il sito http://www.pianocitymilano.it, cliccando sull'icona rossa del concerto desiderato.

Per il programma consultare http://www.pianocitymilano.it/programma

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