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Dal 23 al 25 maggio, presso Zona K andrà in scena lo spettacolo Happy Meals, azione gastroperformativa ideata da Davide Barbato e Chiara Cardea.
I Cuochivolanti, eclettico gruppo di cuochi/attori torinesi di cui gli stessi Barbato e Cardea fanno parte, sono anche gli ideatori dell'omonimo brand di successo e del festival Play With Food, primo festival di arti visive e performative interamente dedicato al cibo, arrivato quest'anno alla sua quarta edizione. Con questo spettacolo i Cuochi salgono sul palco ancora una volta a parlare di cibo.
Happy Meals cita il celebre menù per bambini dell'innominabile colosso del fast-food, che forse per primo, insieme all'altrettanto celebre bibita gasata dalla ricetta segreta, ha sostituito negli stomaci delle persone il termine “fame” con il termine “felicità”, scoprendo un nuovo, inaspettato e insaziabile appetito per i nostri ipernutriti apparati digerenti. Ma cita anche i Giorni felici beckettiani, l'insensata abbuffata di parole (di cibo) che ci salva dal deserto insensato dell'esistenza: “c'è così poco che si possa dire (mangiare), che si dice (mangia) tutto, tutto quello che c'è”.
Buon appetito.
In occasione delle repliche milanesi di Happy Meals, i Cuochivolanti, prima dello spettacolo, proporranno una versione speciale del loro
Aperitivo Prêt-à-PORTER, tutte le sere di spettacolo a partire dalle ore 20.00
(costo: 5,00 euro / prenotazione consigliata)
Happy Meals
azione gastroperformativa
di e con Davide Barbato e Chiara Cardea
sound design Enrico Ascoli; allestimento Marco Gennaro e Jacopo Valsania; disegno luci Davide Marcone; regia Davide Barbato; immagine Alain Battiloro; video Giulio Pedretti
c/o Zona Kvia Spalato, 11 – Milano
MM2 Garibaldi o Gioia / MM3 Zara
Biglietti: Intero 10€ – ridotto 7,50€
Per informazioni +39 02.97378443 +39 342.0170364
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Un recente articolo pubblicato su “La Stampa.it”, sezione Salute (articolo del 30 Aprile 2013), racconta di una ricerca condotta dai ricercatori dell’Università di Oslo (Norvegia).
Coordinati dal Dr. Fahri Saatcioglu, hanno condotto uno studio pubblicato su PLoSOne in cui si suggerisce che gli effetti già segnalati in precedenza circa le pratiche yoga hanno una componente fisiologica integrante a livello molecolare. Questa azione a livello molecolare viene avviata immediatamente durante la pratica e può costituire la base per stabili e salutari effetti a lungo termine.
Il professor Saatcioglu, insieme ai colleghi Su Qu, Solveig Mjelstad Olafsrud e Leonardo A. Meza-Zepeda, hanno coinvolto 10 soggetti adulti che hanno partecipato a un ritiro di una settimana in Germania, in cui hanno praticato lo yoga e altre attività.
Durante le sessioni, i ricercatori hanno monitorato i cambiamenti che avvenivano nei partecipanti, scoprendo che quella sensazione di lucidità e benessere provata dagli yogi altri non era che la modifica nell’espressione di ben 111 geni che era avvenuta durante la pratica.
La settimana di ritiro, per i partecipanti, si è svolta nel seguente modo: i primi due giorni hanno praticato per 2 ore gli esercizi yoga comprensivi di posture, esercizi di respirazione e meditazione. I giorni seguenti si sono dedicati a passeggiate nella Natura e all’ascolto di musica jazz o classica.
Sia prima che dopo le quattro sessioni di esperimenti, i ricercatori hanno prelevato dei campioni di sangue dai partecipanti, che sono stati analizzati al fine di valutare l’attività del sistema immunitario per mezzo delle cellule mononucleate.
Le analisi condotte sull’attività di queste cellule – che svolgono un ruolo chiave nell’attività del sistema immunitario – hanno permesso di scoprire che quando i volontari si erano dedicati alle passeggiate nella Natura e all’ascolto della musica si verificava un mutamento nell’espressione genica in 38 di queste cellule circolanti.
Quando invece si erano dedicati alla pratica dello yoga, queste mutazioni nell’espressione genica avvenivano in 111 cellule mononucleate.
Entrambe le pratiche hanno influito sulle modifiche di 14 geni in comune. Per cui se ne deduce che, come scrivono i ricercatori, «i due regimi, in qualche misura, influenzano i processi biologici simili».
Namasté, Vittorio Pascale
allievo praticante di Yoga Integrale presso il Centro Parsifal Yoga, Milano
studioso di Buddhismo tibetano
fondatore della pagina Fb: Yogamando
domande o dubbi? @: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
A 74 anni scompare il fondatore dei Doors.
Lui odiava Oliver Stone, il regista che fece rivivere una seconda giovinezza ai The Doors e alimentare il mito del Re Lucertola. Non sopportava l'aurea da “fattone” che il film aveva appiccato a Jim. Jim era anche altro, molto altro: un poeta visionario, un grande performer, una voce immortale. Un amico.
Lui era il timido studente che convinse l'amico Morrison, nel '65, a intraprendere la carriera musicale fondando la band che cambiò la storia del rock degli anni '60, quella stessa band che ambiva ad aprire le porte della percezione che Huxley profetizzò in The Doors of Perception.
Colui che diede la piega musicale al sound della band, l'abilissimo pianista che non fece mai rimpiangere la mancanza di un basso.
Colui che con le sue intuizioni traghettò i Doors verso l'eternità, santificando suite che rimarranno per sempre nell'olimpo della musica: “Light My Fire”,“The End” e “When The Music is Over”, la musica è finita, parafrasando uno degli inni doorsiani. La musica si è fermata. Il suono della tastiera più innovativa della storia del rock, si è fermato. Le mani dell'uomo che non si rassegnava a chiudere il mito, portando, discutibilmente, un sosia di Jim Morrison a cantare sul palco insieme all'amico Robby Krieger ( ma non al batterista John Densmore) in un tour che l'anno scorso transitò anche a Milano. La musica finisce, ma non si spegne l'eco:
The face in the mirror won't stop
The girl in the window won't drop
A feast of friends alive she cried
Waiting for me outside
Lo Zimbabwe è un Paese che ha avuto sempre una storia travagliata, di sottomissione e sfruttamento. Le sue risorse minerarie fecero gola all'Impero Britannico, di cui diventò colonia nella seconda metà dell'Ottocento.
Un sistema molto simile all'apartheid sudafricano si consolidò. Fino al 1980, quando diventò indipendente e il potere passò nelle mani di Robert Mugabe. Quello che sembrava l'inizio, finalmente, di uno Stato africano forte, divenne una dittatura violenta e corrotta che deteriorò le condizioni del Paese.
Robin Hammond è un fotoreporter neozelandese, vincitore di quattro Amnesty International Awards for Human Rights Journalism, che ha dedicato la propria carriera alla testimonianza della violazione dei diritti umani e dei problemi legati allo sviluppo dell'Africa sub-sahariana.
Ha voluto raccontare la realtà dello Zimbabwe, una realtà dimenticata anche dalla comunità internazionale. A partire dal 2007, con sentimenti contrastanti di attrazione e repulsione, ha catturato immagini di un Paese fantasma, con edifici abbandonati, distrutti e una popolazione piegata da malattie, fame e privazioni. I vecchi e i bambini sono gli unici rimasti, mentre i giovani uomini sono scappati all'estero alla ricerca di una vita migliore o sono stati uccisi.
La mostra dei suoi scatti, presso la Fondazione Forma di Fotografia di Milano, espone le opere più significative per cui Robert Hammond ha vinto il Premio Carmignac Gestion per il Fotogiornalismo del 2011. Il riconoscimento ha lo scopo di sostenere una professione che rischia di non essere indipendente a causa di una grave crisi dei finanziamenti.
Dal 25 aprile al 26 maggio 2013
Info su orari e costi:
Tutti i giorni dalle 10 alle 20
Giovedì dalle 10 fino alle 22.
Chiuso il Lunedì
Ingresso gratuito
Fondazione Forma per la Fotografia
Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
Milano
Da giovedì 30 maggio sino al 2 giugno al Superstudio Più di via Tortona si svolgerà la quarta, golosa edizione di Taste of Milano.
Quattro giornate interamente dedicate alla degustazione, alla preparazione di gustose pietanze e all'apprendimento dei segreti di grandi chef, il tutto attraverso dimostrazioni, laboratori e performance.
Una kermesse gourmand che torna in pieno stile in una delle zone più glamour di Milano, accendendo i riflettori sull'alta cucina con un occhio di riguardo al green mood, dando vita ad un vero e proprio urban green, mentre i palati più fini si deliziano con piatti all'insegna dell'eccellenza gastronomica dei ristoranti più rinomati della città.
Per ogni cuoco presente, uno stand con cucina annessa e un menu di 3 piatti speciali studiati per l'occasione; per ogni assaggio, dei prezzi ragionevoli (dai 4 ai 6€): a tutto ciò si sommeranno 4 ricette d'autore che si daranno il cambio giorno per giorno.
Per gli appassionati della buona cucina, indomite forchette sempre alla ricerca del sapore più ricercato e del gusto più prelibato, una quattro giornate imperdibile all'insegna di eleganza, ricercatezza e bontà.
Orari
giovedì 30 maggio: dalle 19 alle 24
venerdì 31 maggio: dalle 12 alle 15.30 (solo su invito) e dalle 19 alle 24
sabato 1 giugno: dalle 12 alle 17 e dalle 19 alle 24
domenica 2 giugno: dalle 11.30 alle 16.30 e dalle 17.30 alle 22.30
Taste of Milano
Superstudio Più
via Tortona, 27
Milano
Da giovedì 30 maggio a sabato 1 giugno a Milano è aperto a tutti il Wired Next Fast un festival per approfondire la rivoluzione digitale contemporanea, ispirato alla versione americana e organizzato dal mensile italiano Wired di Condé Nast
E' una manifestazione aperta e gratuita che raccoglie il meglio dell'innovazione italiana e internazionale, grazie al patrocinio del Comune di Milano e al sostegno dei partner BMW, BNL Gruppo BNP Paribas, GDF Suez e Vodafone Italia, che vuole ritrovare la Milano capitale del progresso e della tecnologia come un tempo.
L'evento è stato concepito dal direttore della testata, Carlo Antonelli e prodotto da Codice - Idee per la Cultura e si svolgerà all'interno dei giardini di via Palestro, originariamente chiamati i giardini della scienza, che ospitano il Museo di Storia Naturale e il Planetario Ulrico Hoepli.
Tre giorni a base scientifica non solo per gli appassionati di nuove tecnologie, ma anche per i curiosi, con l'obiettivo di tramettere una versione più semplice e naturale dell'era digitale che sta trasformando l'economia, l'arte, la moda, il design , la finanza, le telecomunicazioni, l'entertaiment, creando impulsi e orientamenti originali per nuova occupazione professionale.
Si può visitare il festival dalle 10 del mattino fino a mezzanotte, tra incontri, conferenze, reading, workshop e confronti tra professionisti, studenti e ricercatori, con oltre 130 ospiti tra cui il regista Dario Argento allo scrittore Niccolò Ammaniti, dal fondatore della più importante azienda di e-commerce italiana Federico Marchetti allo scienziato Alessandro Vespignani fino agli esperti di media digitali Bruce Sterling e Steven Berlin Johnson. Tutti gli incontri sono gratuiti e ad accesso libero fino ad esaurimento posti.
BNL per l'occasione realizza un talk show in diretta, BNL Live!, realizzato nel suo spazio, trasformato per tre giorni in uno studio televisivo con conduttori, ospiti, servizi, pubblico, in onda dalle 10 alle 18 in streaming dall'homepage di youtube e sul proprio canale youtube BNL Channel.
Wired Next Fast è una festa pluristratificata e multidisciplinare, un interessante appuntamento temporaneo che celebra l'innovazione in tutte le sue sfaccettature e con un linguaggio comprensibile al pubblico di ogni genere, per conoscere le novità e per aggiornarsi sulle scoperte tecnologiche migliori.
Wired Next Fast Dal 30 maggio al 1 giugno Dalle 10 del mattino a mezzanotte Polo Museale Scientifico, Museo di Storia Naturale Corso Venezia 55, Milano
Info: www.comune.milano.it mag.wired.it
I Kasabian, bad boys della musica inglese, tornano in Italia per un’unica data esclusiva: il 30 maggio si esibiranno infatti gratis in Piazza Duomo a Milano per Casa Bacardi Live (produzione Trident Entertainment).
Si tratta di un’occasione più unica che rara, per i fans italiani, di ascoltare dal vivo i quattro ragazzi di Leicester assurti a fama europea nel 2004, con la pubblicazione del loro primo omonimo album.
Il disco, trascinato dall’ipnotica L.S.F (Lost Souls Forever), raggiunge ottimi piazzamenti in tutte le charts europee e fa conoscere ai più il talento da paroliere dell’anglo-italiano Serge Pizzorno.
Le sue liriche si sposano magnificamente con la voce magnetica del leader Tom Meighan, e si accompagnano ad un mix tra rock anni settanta ed elettronica, che consacra i Kasabian, con tanto di benedizione della bibbia della musica britannica, la rivista New Musical Express (NME).
Il successo mondiale arriva con i due album successivi, Empire (2006) e West Ryder Pauper Lunatic Asylum (2009), quest’ultimo impreziosito da singoli di successo come Vlad The Impaler, Where did all the love go? e Underdog.
Il quarto album, Velociraptor!, viene dato alle stampe nel 2011 e scala le classifiche grazie alla malinconica Goodbye Kiss.
La band si ispira alle sonorità rock e psichedeliche degli anni ’70, senza disdegnare suggestioni elettroniche ed elementi di Brit Pop à la Oasis. Il look di Pizzorno e Meighan rafforza l’identità squisitamente hippie della band, spaziando da pantaloni a zampa d’elefante, camicione a fiori, baffoni Beatlesiani e caschetti molto Swinging London.
In un panorama musicale sempre più appiattito e conformista, i Kasabian sono una boccata d’aria fresca per tutti coloro che, nella musica, cercano sostanza e stile.. e che stile!
I Killers, la band americana capitanata dal bel Brandon Flowers, ritorna in Italia per 3 date esclusive: si comincia martedi 11 giugno presso l’Ippodromo delle Capannelle (Roma) per poi continuare il 12 nell’Ippodromo del Galoppo (Milano) e il 17 nella splendida cornice di Piazza Napoleone a Lucca, teatro del Lucca Summer Festival.
I nostri saranno accompagnati da due gruppi di tutto rispetto: i gallesi Stereophonics nelle date di Roma e Milano, e gli statunitensi Black Rebel Motorcycle Club in quel di Lucca.
I 4 di Las Vegas sono reduci dal successo internazionale del loro ultimo album, Battle Born, uscito nel settembre 2012 e trascinato dal singolo Here with me, impreziosito da un video diretto nientemeno da Tim Burton (già regista del singolo Bones del 2006) e che vede la partecipazione della sempre eterea Winona Ryder.
Il video riprende le atmosfere decadenti Burtoniane ed è stato girato a Blackpool, amena destinazione vacanziera britannica rimasta ferma, per stile ed atmosfera, agli anni ’50.
Il main concept del video sta nella storia d’amore tra un giovane e la statua di cera di Winona Ryder, creata per l’occasione dai celebri maestri del Museo di Madame Tussauds di Londra.
L’album segue i fortunati Day &Age (2008), Sam’s Town (2006) e Hot Fuss (2004), disco di esordio e di maggior successo per la band, grazie alla presenza di veri e propri inni generazionali come Mr.Brightside e Somebody Told Me .
La musica dei Killers risente di molteplici influenze, a partire dalla new wave per proseguire con David Bowie, U2, i New Order e i Queen.
La fede mormone non impedisce al leader Brandon Flower, di dedicarsi anima e corpo alla musica, tanto da pubblicare nel 2010 il suo primo album solista, Flamingo, anticipato dal singolo Crossfire, il cui video vede come protagonista una Charlize Theron in versione Rambo.
Una band americana dalle sonorità britanniche: questi sono i Killers, che tra eyliner, piume e lustrini, ci raccontano di fanciulle in fiore, amori da casinò e fughe nel deserto del Nevada.
What happens in Vegas doesn’t stay in Vegas
The Killers-Here with me
Da oggi sino al 25 maggio, il Teatro Filodrammatici di Milano, in collaborazione con l'Archivio Marinella Pirelli, ospita Pulsar, una personale dedicata all'artista scomparsa nel 2009, articolata in cinque giorni espositivi arricchiti da performance site-specific.
La mostra ambisce a superare il concetto classico di esibizione d’arte, togliendolo dal contesto tradizionale di spazio espositivo, promuovendo l’interpretazione delle opere attraverso la creatività di altri artisti e spingendo il fruitore ad entrare in contatto con opere in movimento, la cui temporalità ciclica esprime la volontà dell’artista di cercare nuove modalità di relazione.
Pulsar si propone di riavvicinare il pubblico agli esperimenti condotti da Marinella su luce e colore, grazie a un cambio di prospettiva, una trasformazione della percezione del momento culturale, sia da parte di chi ne fruisce sia di chi lo organizza.
La selezione, a cura di Roberto Borghi e dell'Archivio, vuole evidenziare il tentativo, operato dall’artista, di trattenere e dare forma all’anima immateriale ed emotiva dell’elemento luminoso.
Il visitatore sarà coinvolto in una discesa lungo le due balconate attraverso un percorso di penombra che permetterà una migliore fruizione delle opere. Giungerà poi al palco, eccezionalmente aperto al pubblico per poter vivere in prima persona l’opera più interattiva di Marinella, “Filmambiente”, in cui lo spettatore può camminare attraverso teli serigrafati, lasciandosi inondare di luce e colore.
Attraverso performance di musica e danza gli artisti Pietro Pirelli (21 maggio, ore 21), Ludovico Schilling (23 maggio, ore 21) e il Corpo di Ballo di Silvana Bazzi (25 maggio, ore 21) animeranno tre delle cinque giornate di esposizione.
Info su orari e costi:
dal 21 al 25 maggio 2013
dalle 16 alle 23
Biglietti
Intero: 8€
Ridotto: 5€ (secondo ingresso, studenti, over 65, abbonati Teatro Filodrammatici)
Teatro Filodrammatici
via filodrammatici, 1
Milano
Per tenervi compagnia anche in quest'ultimo week end prima della stagione estiva che inizierà il 7 giugno, il Toilet Club presenta giovedì 23 maggio alle 22 L'ultimo antibagno - Porta i tuoi cd e vieni a suonare con la Fosca!
L'estate è alle porte e la Fosca sta preparando la valigia perché fra poco prenderà la freccia della Versilia per passare la nuova stagione a Forte dei Marmi. Per questa serata sarà permesso a tutti di mettere la musica, senza nessuna scaletta, nessuna playlist, tutto a random e improvvisato. Il Toilet e la Fosca colgono anche l'occasione per ringraziare di cuore tutti quelli che hanno frequentato l'antibagno.
Venerdì 24 maggio Cool Kids Can't Die annuncia Confessioni Private. Questo serata è all'insegna delle ragazze svampite e molto molto disinibita! Durante la serata verranno lette dalla consolle le cofessioni private di chiunque voglia farsi sentire.
E infine sabato 25 maggio alle 23.30 ci sarà Toilette presenta SQUAT! La fine.
Quest'ultima puntata di questa stagione sarà come il finale dell'episodio pilota di un telefilm che non verrà mai girato. Starring la Nancy, Rovyna, LaZelma, Erik e co-starring Rachele, Croce e Mirkattiva. L'epilogo dell'intrigo dell'anno sarà svelato sabato 25 maggio, l'ultimo sabato del Toilet di questa stagione. Solo se sopravviverai conoscerai la verità.
In consolle i “padroni di casa” Erik Deep e LoZelmo, sempre mentalmente instabili e musicalmente affidabili, con il loro mix Dance/Pop, Elettro/Qualcosa, 90's Heroes, ToiletMusic.
Toilet Club
via Lodovico il Moro 171, Milano
Ingresso gratuito con tessera Arci, Arcigay, Arcilesbica, FISP Non hai la tessera? Richiedila qui: www.circolotoilet.it/tessera Info: www.toiletclub.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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