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Concerti, feste, eventi e molte altre sorprese: sono le caratteristiche dell’estate al Magnolia 2014.
Dal 30 Maggio al 14 Settembre tutti i giorni, mondiali compresi, il Magnolia, locale immerso nel verde a Segrate si riempie di eventi.
Più di tre mesi dove la musica dal vivo trova il suo regno ideale: sette giorni su sette di programmazione, due palchi open air, una pizzeria e friggitoria, sempre aperte senza un giorno di pausa per tutta l’estate, un’estate che al Magnolia inizia un po’ prima.
Il Magnolia offre l’occasione per passare del buon tempo ai margini della città, dentro un parco, vicino al mare di Milano, nel Circolo che resta aperto tutti i giorni, Ferragosto compreso, per dare sollievo alle sere calde, alle notti insonni e alle zanzare.
Il principale circolo Arci d’Italia, per numero di soci, dal 30 Maggio al 14 Settembre, si avvale della licenza di pubblico spettacolo e apre le sue attività a tutti, soci e non.
L’estate 2014 è caratterizzata da concerti di artisti internazionali.
Il programma estivo non fornisce solo musica ma anche la possibilità di assistere a tutte le partite del Mondiale di Calcio 2014, trasmesse su maxi-schermo.
Si inaugura con l’atteso Dj set dell'alfiere della techno berlinese, Fritz Kalkbrenner, vero guru della consolle, a conferma di un legame spirituale diretto con le notti d'Europa, e il live set del gioiello olandese Thomas Azier. Gli onori di casa li farà invece il nostro Lele Sacchi, dj e speaker radiofonico, e per l'occasione il Circolo Magnolia ribadisce la sua missione popolare, calmierando l'ingresso a soli 5 euro, senza i costi del tesseramento, sospeso per tutta la stagione estiva.
Tutta la stagione sarà visibile sul nuovo sito http://estate.circolomagnolia.it
Il Circolo Magnolia nel frattempo sta procedendo con il completamento dei lavori del progetto "Magnolia si fa in tanti", che ha visto il coinvolgimento dell'Università Bicocca, del Politecnico di Milano e dell'Accademia di Brera, oltre alla partecipazione diretta di 500 crowd-founders.
Tutte le info sul sitowww.circolomagnolia.it
CALENDARIO ESTIVO CONFERMATO
Venerdì 30 maggio: Fritz Kalkbrenner + Thomas Azier
Sabato 31 maggio: Nobraino
Domenica 01 giugno: Suuns + Samaris
Martedì 02 giugno: Ty Segall
Venerdì 06 giugno: Mi Ami Festival – Tre Allegri Ragazzi Morti, Brunori Sas, Paletti, Aucan e molti altri Sabato 07 giugno: Mi Ami Festival – Zen Circus, Lo Stato Sociale, Mellow Mood e molti altri Domenica 08 giugno: Mi Ami Festival – Le Luci della Centrale Elettrica, Marta sui Tubi, Pierpaolo Capovilla, Fast Animals and Slow Kids e molti altri
Martedì 10 giugno: We Have Band
Martedì 17 giugno: Turbonegro
Mercoledì 18 giugno: Au Revoir Simone
Mercoledì 25 giugno: SoloMacello Fest – Zu, Unida e molti altri
Martedì 01 luglio: Wolfmother + Deap Vally
Lunedì 07 luglio: The Afghan Whigs
Mercoledì 09 luglio: M Ward
Giovedì 10 luglio: Tune - Yards
Lunedì 14 luglio: UnAltroFestival – MGMT, Panda Bear, His Clancyness, M+A, Kuroma
Martedì 15 luglio: UnAltroFestival - The Dandy Warhols, The Horrors, Temples, Telegram, Foxhound
Mercoledì 16 luglio: Kodaline
Martedì 22 luglio: Jacco Gardner
Lunedì 28 luglio: Red Fang
Lunedì 04 agosto: Skid Row
Mercoledì 13 agosto: Converge
Venerdì 12 settembre: God is an Astronaut
Segnatevi in agenda i concerti imperdibili e concedetevi una piacevole pausa nell’oasi verde del Magnolia, il principale live club italiano!
INFO:
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☏ 366 5005306
COME ARRIVARE:
www.circolomagnolia.it/
Una mostra imperdibile dal 18 Aprile al 6 Luglio 2014 a Roma! Non mancate all’appuntamento Wim Wenders in mostra a Roma con Urban Solitude!
Il fotografo di paesaggi, appunti di memoria e Urban solitude presenta le sue opere nella capitale d’Italia. Orizzonti urbani stratificati, che mescolano vecchio, nuovo e senza tempo. Angoli sospesi, tra il pieno e il vuoto, tra alberi cresciuti nel cemento e animali dipinti. Viali di negozi deserti, vetrine che non mostrano niente, strade di periferia che attraversano spazi liberi di conservare il vuoto, e il ristoro dalla sovrabbondanza che acceca.
Fotografie che proseguono il viaggio fotografico di (Ernst Wilhelm) Wim Wenders, regista di Düsseldorf, che dopo circa vent’anni di tentativi, visioni innamorate, e quel progresso tecnologico che non ha mai tradito la passione per la fotografia analogica, e la Leica protagonista del video in apertura.
Urban Solitude fotografate nell’ovest americano e l’Estremo Oriente, passando per la Russia, l’Italia e la sua Germania, dal regista che continua a puntare l’obiettivo della cinepresa e quello della macchina fotografica, su spazi e paesaggi di ogni genere, dalle città alla campagna, dai nodi autostradali alle zone di confine.
L’esponente del Nuovo Cinema tedesco, (Neuer Deutscher Film o Junger Deutscher Film) che con Werner Herzog, Rainer Werner Fassbinder, Margarethe von Trotta, Alexander Kluge, Hans-Jürgen Syberberg, e Edgar Reitz, fa tesoro del neorealismo italiano e la nouvelle vague francese, per inquadrare spazi intimi, critica feroce e climi poetici, liberi da condizionamenti culturali, estetici e commerciali.
Due sezioni compongono il corpus di immagini esposte, una prima parte dedicata all’indagine sugli scenari urbani americani, mentre una seconda parte caratterizzata da uno sguardo più introspettivo. Entrambe ripercorrono quella che è stata la ricerca condotta da Wenders, dal tema del viaggio al paesaggio antropizzato, fino alla memoria dei luoghi in decadenza.
Il fotografo di paesaggi della memoria espone venticinque fotografie accompagnate da testi e haiku dell’artista, al Palazzo Incontro di Roma, dal 18 aprile al 6 luglio 2014.
La mostra, curata da Adriana Rispoli, è promossa dalla Regione Lazio nell’ambito del Progetto ABC Arte Bellezza Cultura, e organizzata da Incontri Internazionali d’Arte e Civita.
Una mostra da segnare subito in agenda!
Ingresso:
Dal martedì alla domenica, dalle ore 11.00 alle 19.00.
Aperto in via eccezionale anche il 21 aprile e il 2 giugno 2014.
Biglietto intero: 8€
Biglietto ridotto: 6€ per ragazzi di età compresa tra 6 e 25 anni, over 65, titolari di apposite convenzioni, gruppi (min 15 max 25 persone), guide turistiche con tesserino
Ingresso gratuito: bambini fino ai 6 anni, 1 accompagnatore per gruppo, visitatori diversamente abili e 1 accompagnatore, 2 accompagnatori per scolaresca, giornalisti con tesserino.
La biglietteria chiude alle 18.30.
"Se qualcuno di voi ha un attacco di paura, ansia o panico, che si fotta!”: è l’avvertimento del vampiro Nosferatu prima dell’inizio dello spettacolo.
Acrobazie, personaggi impegnati a porsi l’uno sopra all’altro formando sculture umane, fumi nebbiosi, scenografie spettrali, ululati e suggestive musiche creano la fondamentale atmosfera del Circo de Los Horrores che arriverà a Milano dal 30 Aprile al 25 Maggio 2014 all’Idroscalo di Segrate, alle porte di Milano.
“Tutto comincia una notte di tempesta nel cimitero degli orrori. Lontano si sente un treno che si avvicina, sempre più vicino, fischiando, fra il vapore e lo stridio dei freni.
Da esso discende un singolare passeggero con la valigia in mano. Sembra perplesso e confuso: è evidente che ha sbagliato fermata. è infatti sceso proprio all’entrata di un vecchio cimitero che fa raggelare il sangue.
Immagini di pietre, gargolle e lapidi, ululati di lupi e grida strazianti turbano infine il nostro personaggio, che comincia la sua interminabile fuga, inseguito dalle mille e una bestia del Circo degli Orrori che cercano di trasporlo in uno di loro.”
"Questo spettacolo nasce nel 2007 in Spagna, dove abbiamo fatto un milione e mezzo di spettatori; quindi siamo stati anche in Perù e abbiamo riscosso successo sia di pubblico che di critica”. Afferma il produttore del Circo de los horrores.
Questa è la storia, l’origine del Circo de Los Horrores e i suoi protagonisti sono: Debora la Vampira, attraente e turbatrice; Nosferatu, maestro cerimoniale che dà il benvenuto allo spettacolo in modo misterioso e agonico; le Bambine possedute, bambine apparentemente normali, ma in esse ha sede il male; la Monaca Macellaia, che dietro il suo aspetto di redentrice celestiale cela una spietata psicopatica adoratrice del diavolo; la Sposa Morta, per ritrovare suo marito vendette l’anima al diavolo; Belzebù, il demonio,nonché guardiano del Cimitero degli Orrori; il Matto, che si muove ovunque con una sega; Grimo il pagliaccio, dietro al cui viso amabile si cela un cuore nero; il Becchino, sarto del Cimitero; la Vedova Nera, il ragno più temuto per il suo veleno, più potente di quello di un cobra; le Anime Perse, che iniziano la loro fantasmagorica danza quando le note musicali attraversano la buia notte; la Mummia Putrefatta, fin troppo viva; il Patibolo della morte,sopra il quale il boia aspetta il condannato con un’ascia in mano; il Suso Clown, è l’unico mortale nel circo degli Orrori.
Uno spettacolo che unisce paura e comicità, un evento che promette al suo pubblico oltre due ore di puro terrore catartico, condito da scenografie gotiche e musiche da pelle d’oca come La Bambine del Esorcista di Mike Oldfield ed il suo Tabularsbells, Carmina Murana, di Damian, Il film, di Una notte nel Monte Pelado di Musorky e altre come il valzer dell’Uomo Elefante.
Prima delle date di Milano, il Circo ha intrapreso una tournée in Spagna, America Latina e Miami, è Manuel Gonzalez Villanueva a spiegare le origini di questo innovativo spettacolo che, fondendo teatro, circo e cabaret nel guardare indietro nel tempo, nasce dalla mente di Suso Silva.
Per creare un’atmosfera horror ancora più sorprendente e spaventosa i personaggi del Circo interagiranno con il pubblico.
Siete così coraggiosi da tentare la sorte?
Allora non perdetevi l’occasione di morire di paura, di divertirvi e vedere uno spettacolo insolito e imperdibile! A Milano dal 30 Aprile!
Circo de Los Horrores
Idroscalo - Segrate (MI)
Biglietti 14,50 € disponibili su ticketone.it.
Lo spettacolo è sconsigliato ai minori di dodici anni.
Cosa hanno in comune Mickey Mouse, Betty Boop, Felix il Gatto e Nick Carter, quattro giovani band jazz e quattro filmati di videoarte realizzati da altrettanto quattro giovani registi?
Sono tutti protagonisti, dal 4 al 25 maggio, di “Belle Speranze-JazzArte al MIC” quattro serate a base di musica e cinema organizzate da Fondazione Cineteca Italiana presso il Museo Interattivo del Cinema di Milano. Il nuovo respiro del panorama jazz milanese e della videoarte si uniscono in quattro serate ognuna contraddistinta da quattro giovani band che faranno, per il motivo musicale che darà inizio ad ogni concerto, a muse cinematografiche d'eccezione I video che saranno proiettati rappresentano l'occasione per affrontare ed approfondire temi geopolitici e sociali di grande attualità; l'idea è quindi quella di offrire divertimento senza rinunciare a spunti di riflessione sulla realtà che stiamo vivendo. A fare da apripista saranno i Giro Vago Trio la cui fonte d'ispirazione sarà uno dei personaggi più amati da grandi e piccoli di ogni generazione: Mickey Mouse. La band si rifà agli elementi primitivi del jazz puntando su una “improvvisazione del suono” ed è composta da Massimiliano Milesi al sax, Roberto Frassini Moneta al contrabbasso e Filippo Sala alla batteria. A seguire il video di ABTGOGA #1 di Alessandro Sambini classe 1982 fotografo e indagatore dei meccanismi dell'informazione nelle sue varie possibilità di utilizzo. La seconda serata si esibirà Giovanni Agosti Trio band che avrà una madrina di indiscusso fascino: Betty Boop. Giovanni Agosti al piano, Marco Rottoli al contrabbasso e Riccardo Chiaberta alla batteria, sono un trio nato nel 2013 all'interno del Conservatorio G. Verdi di Milano con l'obiettivo di suonare principalmente composizioni originali. A seguire KUSHARI di Saverio Pesapane regista ed autore che ha girato documentari in varie parti del mondo dalla Spagna al Kenya passando per gli Emirati Arabi. La terza serata ospiterà la musica di Bublitschki Band e a dare l'incipit musicale ci penserà il felino più famoso del cinema: Felix The Cat. La band è così composta: Eloisa Manera al violino, Luca Rampinini sax-soprano, Fabio Marconi alla chitarra, Guido Baldoni alla fisarmonica e Davide Marzagalli alle percussioni. Un affascinante mix di musica che affonda le sue radici in diverse culture: Brasile, Mediterraneo ed Est Europa. Sapori musicali differenti accumunati dalla stessa idea di creatività spontanea senza rinunciare all'improvvisazione, con i conseguenti imprevisti che possono capitare durante un concerto. Seguirà il documentario: 32 DICEMBRE , LITORANEA S. GIORGIO-TORRE A MARE, LA GUERRA DELLE SCAGLIOZZE di Fabrizio Bellomo, barese che nei suoi lavori trasmette il forte attaccamento alla sua terra d'origine e alle tradizioni popolari di cui è satura. Chiuderà la rassegna Dugong band che animerà la serata intitolata a Nick Carter, detective dei fumetti creati da Bonvi e Guido De Maria. Alla chitarra Michele Caiati, al sax Nicolò Ricci, al contrabbasso Andrea Di Biase e alla batteria Riccardo Chiaberta. Ultimo documentario proiettato sarà THE THIRD CHIMPANZEE di The Cool Couple duo composto da Niccolò Benetton e Simone Santilli impegnati nella ricerca del linguaggio fotografico contemporaneo. L'obiettivo di ““Belle Speranze” è quello di fare del MIC un punto d'incontro per le generazioni della Zona 9 diventando così un ponte di comunicazione fatto da giovani per i giovani, con l'ausilio di musica e videoarte, creando un ambiente in cui divertimento e condivisione sociale possano confluire e crescere di pari passo. Non potete mancare e se volete un motivo in più per dire si allora sappiate che Vinario 11 al offrirà un bicchiere di vino al termine di ogni incontro. Bill Evans, compositore jazz statunitense, diceva che il jazz non si può analizzare come fosse un teorema intellettuale: il jazz è feeling. Se aggiungete la creatività e l'energia di giovani musicisti e videoartisti emergenti e un buon bicchiere di vino, allora non potete assolutamente perdere “Belle Speranze-JazzArte al MIC”.
MIC - Museo Interattivo del Cinema
viale Fulvio Testi 121, 20162 Milano Tel. 0287242114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
MODALITÀ DI INGRESSO: Dal 4 al 25 maggio. Ingresso concerto: 5.50 € intero, 4.00 € ridotto Ingresso proiezioni videoarte: gratuito dalle ore 20
Un Salotto dedicato ai Talenti della Moda Alzaia Naviglio Grande – Milano
Un progetto a cura di News-Eventicomo Relazioni Pubbliche, giovane realtà comasca che si occupa di Relazioni Pubbliche su scala nazionale.
ANNAFFIARE I TALENTI. COLTIVARE I TALENTI. I-TALENT Experience coltiva i Talenti.
Giovedì 17 Aprile, dalle 19.00 alle 21.00 Ospiti: Lodovica Roncoroni, Stilista del brand PRINCESSE METROPOLITAINE Tiziana Mancarella, Stilista del brand TIZIANA MANCARELLA
Intervengono: Alessia Foglia, Style Consultant & Fashion Editor Patrizia Finucci Gallo, Scrittrice & Blogger Federico Ledda, Fashion Editor e Founder di THE ICE FASHION Magazine Matteo Bardi, Creativo ed esperto di moda
Ospite a sorpresa un imprenditore del sistema moda comasco
Relatore e Moderatore, Sara Biondi di FACTORY STYLE MAG & NewsEventicomo Relazioni Pubbliche Giovedì 8 Maggio, dalle 19.00 alle 21.00
Ospiti: Marco Rambaldi, Fashion Designer & Vincitore Edizione 2014 di NEXT GENERATION Alex Mitchumm, Art Director del brand MITCHUMM Industries Salvatore Amura, Presidente Accademia Aldo Galli – Gruppo IED
Intervengono: Patrizia Finucci Gallo, Scrittrice & Blogger Alessia Foglia, Style Consultant & Fashion Editor Federico Ledda, Fashion Editor e Founder di THE ICE FASHION Magazine Matteo Bardi, Creativo ed esperto di moda
Ospite a sorpresa un imprenditore del sistema moda comasco
Relatore e Moderatore, Sara Biondi di FACTORY STYLE MAG & NewsEventicomo Relazioni Pubbliche
Giovedì 15 Maggio, dalle 19.00 alle 21.00
Ospiti: Francesca Sassi & Lisa Colagrossi, Designer del brand ARIAFRITTA Santo Spada, Stilista del brand SANTO SPADA Martina Cella, Stilista Intervengono: Patrizia Finucci Gallo, Scrittrice & Blogger Alessia Foglia, Style Consultant & Fashion Editor Federico Ledda, Fashion Editor e Founder di THE ICE FASHION Magazine Matteo Bardi, Creativo ed esperto di moda
Ospite a sorpresa un imprenditore del sistema moda comasco
Relatore e Moderatore, Sara Biondi di FACTORY STYLE MAG & NewsEventicomo Relazioni Pubbliche I-TALENT Experience è un progetto di eventi che ha l’obiettivo di presentare e parlare dei Talenti non solo nel settore del Fashion ma anche del mondo Food, Design, Arte… I-TALENT Experience è una vetrina, uno spazio di conoscenza e di interrogazione sui giovani che sono il Futuro. I-TALENT Experience è un progetto ideato e curato da Sara Biondi, Founder di News-Eventicomo Relazioni Pubbliche e di FACTORY STYLE MAG, una piattaforma digitale dedicata al Bello e al Buono nazionale e internazionale. Il progetto è ambizioso e si svilupperà in vista di EXPO 2015 e oltre…perché i Talenti sono per sempre! L’hashtag è #italentexperience
Spesso e volentieri, durante l’esecuzione di alcune Asana, un praticante si ritrova a dover affrontare alcuni “punti neri” legati alla propria fisicità, ai propri limiti.
E’ assolutamente normale che ogni fisicità sia un mondo a sé stante: è anche il fascino del regno della natura che non replica esattamente un corpo uguale all’altro (a quello ci sta pensando l’essere umano-dio con la clonazione). Ogni struttura muscolare ha pregi e difetti, criticità e punti di forza che man mano si imparano a conoscere tramite esperienze gradevoli e, ahimè, drammatiche ( un movimento inopportuno, una caduta, una frattura , uno scorretto utilizzo del muscolo o uno sforzo eccessivo oltrepassando il proprio limite, ecc ecc.).
Tuttavia, oltre ad avere un quadro generale del proprio corpo, ammesso che se ne abbia consapevolezza, una certa componente di paura è sempre presente.
Paura di sbagliare, paura di cadere, paura di fare una figuraccia, paura dell’equilibrio, paura di non riuscire a dominare la propria mente, paura di non cogliere appieno il significato che ogni Asana porta con sé, paura di non riuscire a capire bene ciò che si sta facendo con la pratica dello Yoga.
E’ assolutamente normale. Bisogna solo dare del tempo al tempo e riuscire piano piano ad aprire le cancellate della propria mente agli insegnamenti yogici in modo tale che piano piano possano progredire per far acquisire al praticante una condizione diversa e qualitativamente migliore.
Una condizione corretta di pratica si appoggia solo su pochi elementi: consapevolezza, osservazione, respiro. Ad esempio si prenda qualche “limite” che normalmente potrebbe presentarsi. Il più gettonato: non arrivare a terra con le mani quando ci si piega con le gambe tese.
C’è Consapevolezza del limite e ciò vuol dire che si capisce da cosa è costituito il problema, quali sono gli addendi che lo compongono e il prenderne atto. Non far finta che non ci sia ma accoglierlo senza giudizio: per legarmi al discorso di prima, ogni esser umano ha propri punti di forza e debolezza. Magari chi si tocca le punte dei piedi trova difficoltà nelle posizioni in appoggio sulle braccia o in quelle di equilibrio.
C’è l’Osservazione del limite, “osservare il proprio nemico da vicino è il miglior modo per abbatterlo” ( L’Arte della Guerra). Osservare in modo creativo è in realtà comprendere che magari ci si può spingere sempre un po’ più in la. Sempre un po’ più giù per arrivare a terra con le mani osservando cosa succede alle fasce muscolari, al proprio corpo, al proprio respiro.
La pratica dello Yoga, alle volte, va vista come un gioco con se stessi, un gioco con le Asana, un gioco con il respiro. Una sperimentazione nel completo rispetto dei propri limiti, senza strafare.
Continuando il gioco , vi invito a portarlo fuori dalla sala di pratica e provare a porvi le stesse domande per questioni pratiche, di vita quotidiana.
Si può pensare che lo Yoga, allora, si esaurisca in 60 o 90 minuti di pratica?
A voi la risposta,
Namaste
Vittorio Pascale
Allievo praticante di Yoga Integrale presso il centro Parsifal Yoga, Milano – fondatore della pagina Fb: Yogamando – domande? Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ebbene sì, ci tocca!
Come ogni primavera ecco in arrivo l’ennesima commedia newyorkese garbata e ironica, dove si sorride un po’ e ci si annoia nelle parti centrali della storia.
A proporcela questa volta è John Turturro alla sua quinta prova da regista, che si ritaglia per sé il ruolo da protagonista ma che soprattutto convince un recente appannato Woody Allen a farsi dirigere e a interpretare il ruolo del coprotagonista. Fioravante e Murray, amici nella Grande Mela che si divertono a improvvisarsi l’uno gigolò di donne sole e particolari e l’altro manager e consigliere smaliziato e disincantato.
Non è una commedia sul sesso e neppure sulla seduzione vera e propria e più una pellicola per raccontare la crisi economica e sociale anche nella città più viva e frenetica del mondo.
Un crisi condotta e vissuta da due uomini di mezza età che nonostante tutto si giocano gli ultimi sprazzi di una esistenza che non vogliono triste e dimessa.
Fiorante, che come Turturro nella realtà delle cose ha sia origini italiane che ebree presenta inevitabilmente il mondo americano che conosce e tratteggia i personaggi con maestria e consapevolezza. Le donne che lui incanta con fiori, parole e azioni non sono affatto lontane dalla realtà del mondo newyorkese contemporaneo e perciò risultano più belle e più credibili, e la stessa Comunità ebraica dove incontra la donna du cui si innamora è abbastanza vicina all’essenza e al portamento di molte comunità chiuse e gelose delle proprie origini e dei propri costumi.
Sia Turturro che Allen in questo caso lo possono fare. Un po’ come fanno i fratelli Cohen nei loro affreschi impietosi e divertenti.
Il romanticismo della commedia di Turturro poggia sulla grazia e sulla raffinatezza con le quali il suo “gigolò” si muove e conquista e sulla speranza di vivere un amore reale e dolce con Avigail, vedova di un rabbino e donna che lui immagina al proprio fianco.
Tra amore cortese e corteggiamento artificiale e fasullo Fioravante e Murray si muovono ognuno a proprio agio in una fiaba contemporanea dove all’ingenuità del protagonista si contrappone la saggezza e il pragmatismo del coprotagonista nel ruolo del grillo parlante.
Gigolò per caso è una commedia senza infamia e senza lodo, dove si ride il giusto ma in compenso si può riflettere molto sulla solitudine maschile, un tabù che se sdoganato bene come fa Turturro può risultare indubbiamente interessante per molti spettatori.
ALPHABET, April March 18th. THE ADMISSION IS STRICTLY ON GUEST LIST
Rocket Club, Alzaia Naviglio Grande 98, Porta Genova, Milan. From 11:30 PM till late.
ROOM 1: Enza Van De Kamp (Nu-disco, Electrodance, Big Beat, Dirty Disco and world's top-charted tracks).
ROOM 2: Djette Barbarella Thomas Constantin (Indie Rock, Electropop)
★ Week's Emoticon: BLACK BUNNY. ★ Alphabet Skaters will welcome you on the dancefloor!
At the door: Superhot Edoardo Velicskov. No dress codes: we always want stylish and open-minded people.
€ 13 till 1:00am GUEST ADMISSION w DRINK € 15 from 1:00 till 2:00am GUEST ADMISSION w DRINK
Free Parking Area. Uber Code Promotion: alphabet (20€ for free, new customers only)
Get your name on a guest list and feel free to ask for further infos:
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Un ritorno inaspettato, quello di Róisin Murphy, ex voce dei Moloko: la cantante irlandese (classe 1973) torna infatti sulle scena musicale internazionale con un nuovo Ep, dedicato alla canzone italiana.
Il progetto, intitolato "Mi senti", intende omaggiare i grandi nomi della canzone tricolore, nonchè il parner musicale (e affettivo) della cantante, l'italiano Sebastiano Properzi, imbarcatosi in questa originale avventura assieme al produttore Eddy Stevens.
"Mi senti" contiene sei tracce, scelte personalmente dalla Murphy, tra le quali spiccano Mina ("Ancora, Ancora, Ancora" e "Non credere"), Patty Pravo (Pensiero Stupendo), Lucio Battisti (Ancora tu) e Gino Paoli (La Gatta).
La registrazione del disco è stata tutt'altro che semplice, come ha dichiarato la stessa Róisin Murphy, vuoi per la diversa lingua, vuoi per la carica emotiva e la difficoltà di esecuzione di alcuni brani, primi fra tutti quelli di Mina, che l'hanno spinta, parole sue, "al punto di mollare tutto, in lacrime".
Oltre alle già citate supercover, il progetto "Mi senti" contiene anche un inedito, "Sintesi", una sorta di liberazione, di sfogo creativo dopo settimane passate a registrare dei pezzi cercando di avvicinarsi alla grandezza degli originali.
L'uscita dell'Ep è prevista il 28 maggio su etichetta Vinyl Factory; per maggiori informazioni:
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Sarà inaugurata martedì 6 maggio alla Triennale di Milano la mostra In Atelier. Aurelio Amendola: fotografie 1970-2014 e resterà aperta fino a domenica 8 giugno.
L'esposizione è il frutto della collaborazione tra la Triennale di Milano e l'Università IULM che, dopo la personale su Claudio Abate, proseguono il cammino all'interno del mondo della fotografia italiana proponendo la figura del maestro Amendola.
Nato a Pistoia, Amendola inizia il suo percorso come fotografo dedicandosi alla scultura antica del Centro Italia e nel corso degli anni amplia il suo interesse verso l'arte contemporanea raccontando attraverso la sua fotografia i protagonisti delle avanguardie del XX secolo. La mostra, curata e organizzata dagli studenti del corso di laurea IULM Arti, Patrimoni e Mercati e coordinata da Vincenzo Trione con Anna Luigia De Simone e Veronica Gaia di Orio, si snoda attorno all'idea centrale di espolorare l'atelier inteso da un lato come il cuore dell'attività artistica all'interno del quale l'opera viene concepita, realizzata ed anche contemplata, e dall'altro come spazio di vita ed autorappresentazione dell'artista stesso.
L'esposizione è suddivisa in quattro parti.
Michelangelo verso la contemporaneità è un omaggio a Michelangelo Buonarroti e alla maestosità plastica della sua scultura i cui soggetti sono particolarmente cari ad Amendola, mentre le sequenze fotografiche scattate alla Pietà Rondanini rappresentano un tributo alla città di Milano.
Officina creativa descrive la nascita del processo creativo focalizzandosi sul luogo in cui l'artista genera le proprie opere. L'atelier diventa quindi il luogo che riflette la personalità e l'estro degli artisti.
Happening è la sezione in cui si concentrano gli istanti unici nell'opera di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei. Momenti quindi del fare artistico che Amendola, attraverso il suo occhio discreto, testimonia con i suoi scatti immortalando l'istante in cui il fermento creativo si manifesta.
Opera d'artista è il processo creativo che si compie e le fotografie consegnano all'osservatore il rapporto tra gli artisti e la loro creazione finita.
Inoltre lungo il percorso espositivo su alcuni monitor sarà visibile un'intervista ad Amendola e saranno disponibili un magazine con interventi critici sull'artista ed un catalogo edito da Fmr.
La mostra restituisce al visitatore tutta la forza del potere dello sguardo, la capacità di raccontare tanto l'invisibile complessità dell'anima di un artista quanto i giochi di bianco e nero delle forme perfette nelle sculture michelangiolesche. La mostra di Aurelio Amendola è quindi un viaggio di piacere intellettuale che non tralascia però il godimento estetico.
In Atelier Aurelio Amendola: fotografie 1970-2014
7 maggio 2014 – 8 giugno 2014
Inaugurazione: 6 maggio ore 19.00
Ingresso: 4,00 Euro/ 3,00 Euro/ 2,00
Indira Fassioni
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