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Dopo il successo di pubblico dei concerti di Microstagione, l’Associazione per lo Studio e la Promozione della Musica Contemporanea porta per la prima volta a Milano una masterclass del compositore Pierluigi Billone inaugurando il progetto SOW, International composition masterclass and seminar.
Contestualmente alle attività della masterclass, sabato 5 aprile alle ore 21.00 la Sala Puccini del Conservatorio “G. Verdi” di Milano ospita un concerto di Marco Fusi che si esibirà nel doppio ruolo di violista e violinista alle prese con due pagine che hanno rivoluzionato completamente il repertorio di questi due strumenti: Iti ke mi (1995) per viola sola di Pierluigi Billone – in prima esecuzione milanese – e gli ormai celebri Sei Capricci (1976) per violino di Salvatore Sciarrino. Un programma d’eccezione dunque, affidato ad uno dei più sensibili interpreti del repertorio contemporaneo sulla scena internazionale che condurrà l’ascoltatore in un viaggio ai confini del suono fino alla sua più completa trasfigurazione.
Nella prima parte del concerto, con Iti ke mi, Billone esplora le insondabili profondità delle vibrazioni più nascoste dello strumento, cuore della sua densissima e stupefacente scrittura strumentale. Andando alla paziente ricerca di quell’ “altrove […] dove migliaia di dita sono passate e ripassate suonando, senza avvertire queste tracce”, l’autore porta “l’attenzione verso una zona dove le distinzioni più familiari diventano incerte o addirittura cadono”, lasciando emergere enigmaticamente “mi”, ossia il tratto femminile del musicale. Nella seconda parte invece, con i suoi Sei Capricci – dedicati a Salvatore Accardo, suo primo interprete – Sciarrino corrode e trasfigura la funambolica scrittura paganiniana in filigrane dalla sonorità preziosa e straniante: tra le altezze vertiginose ed i trilli splendenti di un virtuosismo rinnovato, voluttuoso e sensuale, ecco emergere a tratti la traccia di quel passato musicale ben noto da cui trae, con leggerezza, le proprie origini.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Per info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Facebook: Micro Stagione
In occasione della settimana del Fuorisalone, la settimana nella quale Milano di anima di spettacoli, inaugurazioni, esposizioni e party, Fratelli Rossetti ospita l’installazione Isola/Island di Letizia Cariello.
L'inaugurazione si terrà Giovedì 10 Aprile 2014 alle ore 18 presso la boutique di via Montenapoleone 1.
Il lavoro di Letizia, nata in provincia di Ferrara e naturalizzata milanese, dialoga con il tratto tipico del calzaturificio meneghino: come residui depositati dal mare, le allacciate preferite dall’artista danno vita ad un paesaggio che, in un tempo senza tempo, abbandona il convenzionale gusto maschile di Fratelli Rossetti per celebrare una poesia dei reperti.
L’installazione dell’artista Cariello sarà protagonista nelle vetrine della boutique Fratelli Rossetti di via Montenapoleone 1 per tutta la durata del Salone del Mobile (8 – 13 Aprile 2014).
L’artista commenta: “l’invito che ho ricevuto da Fratelli Rossetti è una di quelle occasioni naturali che nella vita sembrano riportare a galla una consuetudine ed un dialogo non improvvisato con le cose, gli oggetti, le scarpe, i luoghi interiori. Le scarpe Rossetti le conosco, i luoghi mi sono familiari nella città e nella memoria e dunque era già depositata nel mio immaginario l’Isola che ho materializzato oggi”.
Il marchio Fratelli Rossetti è lieto “di dare spazio al talento di un’artista che affronta il quotidiano con una poesia mai scontata: sensibile alla contemporaneità, il lavoro di Letizia trova una vetrina ideale nella città di Milano, di cui Isola celebra l’anima creativa, ma anche l’aspetto riflessivo”.
La ricerca di Letizia Cariello è impegnata a tradurre in luoghi fisici e oggetti concreti i temi della separatezza e dell’isolamento come dimensione di ricerca di un dialogo con il mondo scritto attraverso gli oggetti. Attraverso la ripetizione e la dimensione ossessiva, indaga il mondo degli affetti; la relazione tra spazio interno e spazio esterno; la produzione delle nostre immagini, rappresentata nel mondo botanico o siderale, nella fotografia, nelle installazioni, video e disegni.
L’artista è nata da una famiglia di origini napoletane dedita alla scultura da oltre duecento anni. Prima di concentrarsi sull’impegno dell’arte, ha lavorato per il cinema in Italia e Stati Uniti. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Selezionata dalla Comunità Europea per partecipare al progetto New Narrative for Europe insieme ad altri artisti europei, vive e lavora a Milano, dove insegna all’Accademia di Belle Arti. E’ rappresentata dalla Galleria Massimo Minini di Brescia.
Fratelli Rossetti, dal 1953 a Parabiago, nelle immediate vicinanze di Milano, è oggi capitanata dalla seconda generazione – i fratelli Diego, Luca e Dario figli di Renzo. In sessant’anni di attività e storia di passione e qualità il marchio è sinonimo di stile, in Italia come all’estero.
Un’installazione particolare di un’artista altrettanto originale da non perdere @ Fratelli Rossetti!
Un certo mondo cammina Rossetti.
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Dopo il successo di pubblico dei concerti di Microstagione, l’Associazione per lo Studio e la Promozione della Musica Contemporanea porta per la prima volta a Milano una masterclass del compositore Pierluigi Billone inaugurando un nuovo progetto: SOW. Sow significa seminare ma è anche l’acronimo di sound of wander, perché è esattamente così è pensata la masterclass: tre giorni che possano lasciare un seme dando spazio al suono dell’erranza.
I dieci allievi effettivi sono stati selezionati dal M° Billone su oltre quaranta applications pervenute da 19 paesi e 4 continenti. Qui i risultati: http://microstagione.eu/sow-download-the-application-form/. Pierluigi Billone, professore ospite di composizione all’Università della Musica di Graz dal 2006 al 2012, vive e lavora a Vienna. Pur essendo milanese, è molto più conosciuto all’estero, paradosso che nel nostro Paese ormai stupisce poco. È la prima volta che tiene una masterclass a casa propria, alla quale approda dopo aver insegnato presso le maggiori istituzioni mondiali (solo per citarne alcuni: i corsi estivi di Darmstadt, corso di composizione presso festival Tzlil Meducan in Israele, MCME International Academy in Russia, MCIC di Madrid, Conservatorio di Parigi, Amsterdam, Lugano, la Musikuniversität di Vienna, l’ Harvard University di Boston, la Columbia University di N.Y). Il musicologo Heinz Rögl l’ha descritto come uno di “quei rari maghi, in grado di sospendere il tempo lineare. Con la sua musica si avverte di entrare in uno spazio di culto". Per info www.pierluigibillone.com .
La masterclass si svolgerà da venerdì 4 aprile alunedì 7 aprile presso la sede degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala di Milano: dieci lezioni dove ogni allievo effettivo presenterà un proprio brano cui seguirà l’intervento critico del M° Billone. Ogni lezione è pensata per diventare un momento di condivisione e crescita comune tra gli allievi effettivi e tutti gli uditori.
Oltre alle lezioni individuali segnaliamo:
-Sabato 5 aprile alle 15h00 avrà luogo un workshop nel foyer della Sala Verdi del Conservatorio G. Verdi di Milano in cui l’interprete Marco Fusi presenterà insieme all’autore, Pierluigi Billone, il brano per viola sola Iti ke mi.
-Sabato 5 aprile alle 20h30 avrà luogo il concerto dove Marco Fusi, nel doppio ruolo di violista/violinista presenterà Iti ke mi di Pierluigi Billone e i Sei Capricci di Salvatore Sciarrino, Sala Puccini, via Conservatorio 12. Ingresso libero.
-Lunedì 7 aprile alle 15h00, presso la sede degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala, avrà luogo un dialogo sul concetto di “suono” tra il M° Billone e la musicologa Giulia Accornero. Seguirà uno spazio aperto alle domande del pubblico.
Tutte le attività sono aperte ad allievi uditori, è necessario però iscriversi, anche in loco (€30 // gratuito per gli allievi del Conservatorio di Milano o del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano).
Per info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Facebook: Micro Stagione
Incontro imperdibile il 6 aprile 2014, ore 16.00, al Teatro Officina, con la dimostrazione partecipata del laboratorio teatrale “Gli spazi del teatro”, destinato e rivolto a cittadini abili e diversamente abili.
Lo spettacolo, a cura di ATIR Teatro Ringhiera, è parte dell’omonimo progetto di integrazione sociale, formazione e crescita personale nato nel 2000 dalla collaborazione tra ATIR e la Cooperativa Sociale Comunità Progetto.
Questo progetto prevede una scuola di teatro integrato, rivolta a cittadini abili e diversamente abili, che ha sede al Teatro Ringhiera, “casa” della compagnia ATIR, che oggigiorno coinvolge un centinaio di partecipanti. La scuola è articolata in tre anni: i primi due sono dedicati alla formazione teatrale dei partecipanti, il terzo è un master professionale finalizzato alla produzione di uno spettacolo diretto da un noto regista professionista. Il progetto promuove inoltre laboratori integrati per le strutture territoriali che si occupano di disabilità, stages formativi per operatori sociali e teatrali e lezioni aperte per le scuole.
Nadia Fulco, Responsabile ATIR del progetto, afferma “Dal 2000 un gruppo di cittadini milanesi abili e diversamente abili, insieme ad alcuni educatori ed attori professionisti, si incontra settimanalmente nei nostri spazi. Qui tutti lasciano sulla strada i propri ruoli e giocano insieme a fare teatro. Costruiscono personaggi, danzano, imparano a memoria testi, mettono in scena spettacoli. Cercano un modo per conoscersi e intendersi al di là di ogni differenza di storia, salute, età, professione e condizione sociale. Cercano un modo per stare bene insieme. Un modo che, a vederlo da fuori, magari, contagi!”
Un progetto, che non è altro che un’esperienza di incontro tra diversità che coinvolgerà direttamente anche il pubblico, dentro una cornice di giochi, improvvisazione e pillole di teatro, condotta dall’attrice di ATIR Chiara Stoppa e dall’educ-attore Massimiliano Pensa di Cooperativa Sociale Comunità Progetto.
Un evento da segnare assolutamente in agenda!
Domenica 6 aprile 2014 ore 16.00
Lezione aperta con Chiara Stoppa e Massimiliano Pensa
Ingresso comprensivo di tessera associativa annuale 10€
Prenotazione gratuita e obbligatoria sul sito www.teatroofficina.it
TEATRO OFFICINA - Associazione di cultura e spettacolo
Via Sant’Erlembardo, 2 - 20126 Milano
Tel. 02.25.53.200
02.25.53.200 Fax 02.27.000.858
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Appuntamento imperdibile per gli amanti della nuova musica italiana d'autore: il 30 aprile sarà infatti in concerto al Biko Diodato, esploso durante l'ultimo Festival di Sanremo ma in attività da 7 anni.
Antonio Diodato si avvicina alla musica da piccolo, dapprima suonando il violino, per poi abbandonarlo a favore di una piccola band, composta da amici e vicini di casa.
Nel 2001 si trasferisce a Stoccolma, dove partecipa alla registrazione di un brano contenuto nella compilation lounge Beirut Cafè 2,"Libiri", cantato in italiano e al quale collaborano anche Sebastian Ingrosso e Steve Angello, dj e produttori e futuri membri degli Swedish House Mafia.
Tornato in Italia, Diodato si laurea in Cinema al DAMS di Roma e, contemporaneamente, inizia a dedicarsi anima e corpo alla musica.
Nel 2007 incide un album autoprodotto e presentato al MEI (Meeting delle Etichette Indipendendti) di Faenza, nel 2010 incide il singolo "Ancora un brivido"; la svolta si presenta nel 2011, con l'incontro con il produttore romano Daniele Tortora che, forte di collaborazioni con artisti del calibro di Niccolò Fabi, Planet Funk e Afterhours, gli propone di incidere un disco.
Nella primavera del 2013 esce, su etichetta Le Narcisse Records e distribuito da Godfellas, "E forse sono pazzo", che riceve ottime recensioni sui maggiori magazine musicali italiani, da Repubblica XL a Il Mucchio.
"Ubriaco", il primo singolo estratto dal disco viene selezionato da MTV New Generation e, il primo maggio 2013, Diodato si esibisce assieme a Roy Paci, Pierpaolo Caovilla e Fiorella Mannoia in un concerto nella sua città natale, Taranto, per sostenere la causa di risanamento dell'ILVA.
Nel settembre 2013, la sua rivisitazione, in chiave rock, di "Amore che vieni, amore che vai" di De Andrè, viene scelta dal regista Daniele Luchetti per la colonna sonora del film "Anni Felici". Due mesi più tardi, Diodato viene premiato da Dezeer come artista dell'anno durante il Medimex.
Veniamo dunque a Sanremo 2014, dove il cantante tarantino partecipa nella sezione Giovani con il brano "Babilonia", che gli vale il secondo posto e la meritata popolarità.
Diodato in concerto
Arci Biko
30 aprile 2014
h 20.00
tessera ARCI+ sottoscrizione
Per maggiori informazioni:
http://www.bikoclub.net/
Facebook: BIKO Milano
diodatomusic.it
Ingegno, coraggio, amore per l’umanità, scontro con il potere, forza ed energia. Il protagonista del grande appuntamento al Teatro Litta dall’11 al 14 Aprile è un’unione di queste caratteristiche.
Un evento da non perdere per chi vuole rimanere piacevolmente sorpreso da uno spettacolo insolito e di valore!
Nella sala Cavallerizza andrà in scena NEW YORKER HOTEL 3327 (Prometeo Tradito) una produzione di Progetto Robur. Lo spettacolo vede la regia di Gianluca Panareo e Saverio Assumma De Vita, la drammaturgia è affidata a Gianluca Panareo e Margarita Egorova, le scene e costumi sono curati da Saverio Assumma De Vita mentre il suono da Federico Moschetti con Alberto Baraghini e Mike Kahle. L’organizzazione della rappresentazione è gestita da Luca Pedercini, Fabiana Cinque, Luciana Bencivenga
Nikola Tesla è stato spesso paragonato a Prometeo per il suo ingegno, il suo coraggio, il suo amore per l’umanità e il suo scontrarsi con il potere. Queste caratteristiche lo hanno reso una personalità leggendaria. Come il famoso Prometeo, Nikola Tesla desiderava un mondo equilibrato, in cui il fuoco da lui donato fosse propulsore di un riscatto, energia per un’esistenza di armonia tra uomini e la natura.
Tesla finisce come Prometeo relegato su una rupe, una rupe particolare: una piccola stanza di Hotel agli ultimi piani di un grattacielo, e lì dimenticato mentre il suo dono di libertà viene trasformato dagli uomini stessi in strumento di sopraffazione.
Oggi ci si interroga sul futuro dell’umanità dopo essere stati messi alle strette dagli effetti collaterali di una crestati scellerata.
Questo è lo spettacolo offerto da Progetto Robur, un gruppo creativo di giovani professionisti, artisti, tecnici e organizzatori operanti in svariati campi delle arti e della cultura. Un gruppo nato per realizzare eventi d’arte di alta qualità ed eterogenei.: dagli incontri agli scambi e al coinvolgimento attivo verso l’arte.
Il Manifesto Artistico dell'Associazione porta nei suoi contenuti l'idea di sperimentazione e fusione di stili, discipline e tecniche diverse da convogliare nella realizzazione di eventi capaci di emozionare, suggestionare e coinvolgere empaticamente partecipanti in una esperienza in cui l'arte sia veicolo di consapevolezza e interesse verso l'esistenza. Il primo spettacolo del gruppo creativo è stato Un vestito incandescente, rielaborazione contemporanea de Le Baccanti di Euripide. Numerosi sono i premi vinti del collettivo tra cui il premio Farework indetto dalla Provincia di Milano e dalla Fondazione di Milano.
Nello spettacolo NEW YORKER HOTEL 3327 (Prometeo Tradito) il collettivo ha deciso di analizzare tutti i Prometeo (Eschilo, Camus, Pavese, Shelley). Studiando la vita, le biografie, le lettere dell'ingegnere elettrico, inventore e fisico Nikola Tesla sono stata evidenziate le somiglianze e le differenze. Quello che vogliono raccontare è un mito moderno, che affondi le radici nel substrato degli eventi dell’ultimo secolo per ricavarne dei frutti sempreverdi, ridurre gli eventi in concetti, i concetti in immagini, le immagini in oggetti, luci, parole e fare interagire il tutto in una performance che parli del pensiero.
Durante la varietà di eventi del Fuorisalone, Teatro Litta propone qualcosa di particolare, sorprendete e innovativo. Uno spettacolo da segnare tra gli appuntamenti della settimana del Salone del Mobile!
Teatro Litta
corso Magenta 24 20123 Milano
T 02 80 55 882 - 02 80 55 882 T 02 86 45 45 46 - 02 86 45 45 46
Sala La Cavallerizza
Repliche: da lunedì a sabato ore 21:00 - domenica ore 17:00
Biglietti: € 10 | Abbonamento: APACHE
Biglietteria
Informazioni e prenotazioni telefoniche T 02 86 45 45 45 - 02 86 45 45 45 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 19:30
ALPHABET ▹ animal marks Friday April 11st THE ADMISSION IS STRICTLY ON GUEST LIST
★Special Guests: AVEC SANS
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Thanks to: Lottarox Agency
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Media Partner: The lce Fashion http://theicefashion.com/
Rocket Club, Alzaia Naviglio Grande 98, Porta Genova, Milan. From 11:30 PM till late.
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At the door: Superhot Edoardo Velicskov. No dress codes: we always want stylish and open-minded people.
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Domenica 6 Aprile, ore 21.00 irrinunciabile quinta puntata di RADIOLIBERA al Teatro Libero: AlDiLàDelVetro, in cui il mondo della voce senza volto si incontra con quello dell’azione.
Molti pensano che la radio sia lontana come modo di vedere e rappresentarsi dal teatro, eppure non è così. Qui la voce e la storia radiofonica di Basilio Santoro si incrociano con quelle di Claudio Cecchetto nella sua nuova Radio Capital, nata dalla voglia di vendetta per un torto subito a Radio DeeJay. Lo stesso Basilio Santoro ha tanta voglia di riscatto dopo l’allontanamento forzato da Radio105 e, in questa nuova radio, trova tutti gli elementi per ottenerlo.
Ognuno di noi quando inizia un nuovo progetto è spinto da diverse esigenze, dalle più profonde alle più superficiali. Dal cambiare il mondo al cambiare se stessi, alla voglia di fare una sacco di soldi e avere successo. Insomma ognuno ha il suo personale motore che lo spinge a buttarsi e rischiare. Ma c’è un'altra esigenza che talvolta è ancora più potente, il bisogno di vendetta e di riscatto.
È proprio la vendetta il detonatore che ha fatto scattare il motore dei progetti di Claudio Cecchetto, la benzina è stata composta dal suo talento, dalle sue intuizioni e dalla sua enorme creatività.
Cecchetto ha lavorato a stretto contatto con personaggi già famosi, come Jovanotti, Fiorello, Luca Laurenti, Amadeus, Asia Argento, e con altri che lo diventeranno in seguito, come Fabio Volo e Sergio Cammariere, inventandosi un nuovo modo di fare radio e, mentre tutto sembra andare per il meglio, succede qualcosa che cambierà il corso degli eventi.
Non perdetevi questo coinvolgente appuntamento che mostra come due media apparentemente diversi, possano essere in realtà molto vicini.
BIGLIETTERIA
PREZZI BIGLIETTI
Prezzo unico: € 13,00
ORARIO SPETTACOLO
Domenica 6 aprile 2014, ore 21.00
ORARI BIGLIETTERIA
Da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo:
Da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30
sabato dalle 19.00 alle 21.30 - domenica dalle 14.00 alle 16.30
TEATRO LIBERO
Via Savona 10, Milano
www.teatrolibero.it
INFO E PRENOTAZIONI: mobile 02 8323126
02 8323126
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Imperdibile appuntamento da martedì 8 a domenica 13 Aprile 2014, al Teatro della Coopertiva di Milano.
Lo spettacolo di Renata Ciavarino “Potevo essere io” è interpretato dalla talentuosa Arianna Scommegna, la cui energia quasi violenta della presenza scenica e della vocalità roca permette una fusione totale con la protagonista.Proprio questa compenetrazione profonda fra testo e interprete è l’indubbio punto di forza di “Potevo essere io”.
“Potevo essere io” è il racconto di una bambina e un bambino che diventano grandi partendo dallo stesso cortile. Niguarda. Periferia nord Milano. Due partenze, stessi presupposti, ma finali diversi. E in mezzo la vita.
Un allenatore di kick boxing, la stella emergente del pop croato, un regista di film porno, una caromante, un animatore di matrimoni sulla Paullese…
Uno spettacolo dedicato ai bambini che siamo stati e che non smetteremo mai di essere, uno spettacolo dedicato a chi è sopravvissuto all’infanzia e della cui sacralità ha saputo ben poco.
I bambini coi genitori terroni che giocavano in cortile a lanciarsi palloncini con dentro le lamette, le mamme che facevano le pulizie negli ospedali, i piedi impigliati in scarpe da tennis con la punta tagliata che diventavano sandali da tennis, per risparmiare. I ragazzi che al parco si sputavano in faccia, dopo essersi tirati i capelli in una piscina comunale, che facevano la tangenziale contromano per scommessa, che facevano l’amore nei parcheggi vuoti dei supermercati. Quei bambini e ragazzi poi sono cresciuti: ognuno a procedere alla cieca cercando di salvarsi. Ma cosa ci fa salvare? E se uno si salva, veramente si è salvato? Cosa ci fa andare da una parte o dall’altra? Quante volte abbiamo detto: “Potevo essere io, e invece, poi, no.”
“Potevo essere io” racconta tutto questo cercando la commedia che irrompe nella commozione. Un allestimento scarno, una frontiera assunta, senza mediazioni. Una sola concessione: affianco alle parole ci sono i video, perché certe immagini evocano e insieme aiutano a non mentire. Il bambino che siamo stati è lì sgranato in super 8, mentre guarda distese di finestre dal nono piano di un palazzo senza balconi e una voce dice: “Girati, stiamo facendo il filmino. Sorridi!”.
Uno spettacolo assolutamente da non perdere, almeno per chi, almeno una volta ha detto “Potevo essere io, e invece, poi, no.”
ORARI: feriali h. 20.45 e festivo ore 16 – lunedì riposo
PREZZI: intero 18 € - ridotti 13/9 €
Teatro della Cooperativa (8/13 aprile 2014)
Via Hermada 8, Milano – tel. 02.64749997
02.64749997
Una conferenza-spettacolo, ma anche mostra, vi attente al Teatro Libero dal 9 al 13 Aprile 2014. Un appuntamento insolito e da non perdere per tutti gli appassionati di teatro e d’arte.
Lo spettacolo su Nicolas De Staël si intitola “La causa delle cose - lo specialista della vertigine”, con il critico d’arte e di teatro Roberto Borghi e l’attore Mino Manni, a cura di Alberto Oliva, la scenografia e l’esposizione sono dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” - IED Como e la produzione è di I Demoni. In mostra, nei vari spazi del teatro, opere di Pablo Bermudez, Roberto Biondi, Alessio Bonifacio, Enrico Bosco, Stefania Bruno, Luca Gandola, Gianni Lucini, Dario Luzzani, Caterina Ruggeri, coordinati da Patrizia Cassina.
Il protagonista della rappresentazione è Nicolas De Staël, uno dei più significativi esponenti della pittura francese del Novecento. Nato in Russia, cento anni fa, in una famiglia della nobiltà zarista dissolta dalla furia rivoluzionaria, il pittore si è suicidato quarantunenne nel 1955 all’apice della fame.
Le cause che hanno portato a questa triste e dolorosa scelta non sono mai state del tutto chiare, ma nelle sue numerose e bellissime lettere l’artista fa riferimento al fardello della fama, lo straordinario successo che l’ha colto alla sprovvista aumentando a dismisura le sue insicurezze umane e creative.
De Staël è stato una delle prime “vittime del sistema” dell’arte, dei suoi meccanismi e delle sue categorie, alle quali era profondamente refrattario.
“La causa delle cose” non è solo uno spettacolo ma anche una conferenza che indaga sul pittore russo naturalizzato francese e sul suo mito. Émile Cioran parla di De Staël come di «uno specialista della vertigine» che «si rifiuta di venire a patti con la mediocrità della saggezza»: quella saggezza che gli avrebbe imposto di «non chiedere troppo al suo talento», di smorzare «la febbre, l’apocalissi interiore che esigeva il coronamento della morte».
Una conferenza-spettacolo al Teatro Libero nei giorni del Fuorisalone, quando via Savona sarà completamente invasa dai visitatori delle mostre di design che si tengono in zona Tortona, è stata pensata per focalizzarsi sull’opera dell’artista che si interroga sul rapporto tra oggetto e colore. Gli spazi del Teatro Libero ospiteranno un’esposizione di arte e design realizzata da nove studenti dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” - IED Como, una scuola presso la quale le arti “pure”, come la pittura, e quelle “applicate”, come la moda e il design, hanno instaurato un dialogo fecondo.
Nerospinto consiglia di segnarsi in agenda questo incredibile e particolare spettacolo al Teatro Libero!
Teatro Libero
Via Savona 10 - Milano
BIGLIETTERIA
PREZZI BIGLIETTI
Intero: € 19,00
Under 26: € 15,00
Over 60: € 11,00
Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)
ORARIO SPETTACOLI
dal lunedì al sabato ore 21.00
domenica ore 16.00
ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30
domenica dalle 14.00 alle 16.30
INFO E PRENOTAZIONI
02 8323126
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