CHIAMACI +39 333 8864490
Questo sito usa solo cookies tecnici e di sessione, non installiamo cookies di profilazione o marketing.
I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.
I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.
Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".
Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.
Cookie di sistema
Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti.
Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884
Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet •
Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) •
Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.
Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.
http://www.nerospinto.it/new/2014/dentro-la-testa-aspra-di-filippo-parodi-nerospinto-magazine/
Tutti pronti per un nuovo venerdì all'Alphabet?
Vi aspettiamo sul dancefloor!
ALPHABET,
Ecco le info per la nostra serata:
Friday January 24th. THE ADMISSION IS STRICTLY ON GUEST LIST
Rocket Club, Alzaia Naviglio Grande 98, Porta Genova, Milan. From 11:30 PM till late.
ROOM 1: Enza Van De Kamp (Nu-disco, Electrodance, Big Beat, Dirty Disco and world's top-charted tracks).
ROOM 2: Djette Barbarella Thomas Constantin (Indie Rock, Electropop)
★ Week's Emoticon: KISS ★ Alphabet Skaters will welcome you on the dancefloor!
At the door: Superhot Edoardo Velicskov. No dress codes: we always want stylish and open-minded people.
€ 13 till 1:00am GUEST ADMISSION w DRINK € 15 from 1:00 till 2:00am GUEST ADMISSION w DRINK
Free Parking Area. Uber Code Promotion: alphabet (20€ for free, new customers only)
Get your name on a guest list and feel free to ask for further infos:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
RSVP
Kiss kiss!
Il mondo delle Fashion & Beauty Blogger arriva a Como per una giornata “fashionissima”
BLOG. BLOGGING. BLOGGER.Il mondo della rete si fa sempre più “futuro” e sempre più spesso i termini BLOG, BLOGGING, BLOGGER entrano nel mondo aziendale come strumento di comunicazione e di marketing per il lancio-rilancio aziendale.
Il mondo dei blogger è un mondo in continua crescita. Un fenomeno che ha ormai contagiato il mondo della moda, del beauty, del food… Sempre più spesso Fashion Blogger o Food Blogger sono ospiti a eventi, new opening di store e ristoranti, special guest a party ed eventi di lancio di prodotti.
Si parla di blogger a Milano, a Firenze, a Londra, a Parigi…e si parla di blogger, per la prima volta, anche a Como. Como, città dei talenti. Como, città della moda, del design, dell’arte… Como, città che si apre al futuro e lo fa domenica 26 Gennaio 2014 con due straordinari eventi che vedranno a Como Fashion Blogger e Beauty Blogger.
L’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como, in collaborazione con News-Eventicomo Relazioni Pubbliche, ospita Domenica 26 Gennaio, dalle ore 13.00 alle ore 15.00, presso il Factory Lab di Via Scalabrini 29 a Como-Camerlata, Fashion & Beauty Blogger del Nord-Italia. Un percorso tra il fashion-style dei progetti esposti, realizzati da alcuni dei Talenti del corso di Fashion & Textile Design dell’Accademia Aldo Galli, e il “fashion food brunch” offerto dal Centro Studi Casnati curato dai suoi Talenti.
Interverranno importanti nomi dell’imprenditoria tessile comasca per un innovativo dialogo sul ruolo dei talenti nelle imprese e il futuro della moda.
L’evento curato da Sara Biondi, docente di Fenomenologia delle Arti Contemporanee dell’Accademia Galli, sarà il primo di una serie di eventi su Como dedicati al dialogo tra il mondo dei blogger, il fashion e la città.
Non poteva esserci location più adatta per questo evento live come la Factory, spazio di sperimentazione continua e ricerca sulla moda che avrà come parole d’ordine #fashionbloggerdaycomo e #r365textile! Che il tweet abbia inizio! L’Accademia Aldo Galli di Como incontra il mondo dei blogger in un’apertura che è sinonimo di innovazione, ricerca e sperimentazione!
Dal mondo del fashion al mondo del beauty… News-Eventicomo Relazioni pubbliche in collaborazione con il brand nazionale di smalti e make up, MI-NY, ha organizzato sempre per la giornata di domenica 26 Gennaio 2014, al pomeriggio, il primo BEAUTY BLOGGERS DAY comasco, nello store di Piazza San Fedele, nel centro storico della città.
Un pomeriggio all’insegna della bellezza con circa venti blogger nazionali che trascorreranno qualche ora tra smalti e prodotti per il make up, tra prove di trucco e shooting fotografici, interviste e curiosità. Ospiti Le Blogger della Lombardia e Le Blogger del Veneto: dalla super fashion The Mora Smoothie e Non Solo Shopping, da The Fashion Dreamer a Sara Giulia, da The Magic Box a From Fashion with e love, da Pfgstyle a Moda e Style.
Presenti le vintage blogger di Vintagelovers&more e The Chronicles. Le blogger comasche e lecchesi Trendylake, AngelaRimoldi, Attimi di Moda, The Cherry Jam, My Head is a Fashion Jungle e poi My Flair… Ci sarà Alessia Foglia - Style Consultant & Personal Shopper, apprezzata style consultant di Milano… Non mancherà Ericamakeupdolls, la prima beauty blogger trasformista in Italia...che, in postazione make up, svelerà qualche piccolo segreto per un make up sempre perfetto…
Parola d’ordine per il beauty event #bloggerdayminycomo ! Il primo BLOGGER DAY, ideato e curato da News-Eventicomo Relazioni Pubbliche, a Como dove tra fashion e beauty, la città accoglie il mondo dei blogger. Una domenica di gennaio very cool & glamour!!!
«Io sono la prova vivente che Hitler non ha vinto.
Ne sono consapevole ogni giorno.
Se non avessi raccontato la mia storia,
chi conoscerebbe la verità?»
Friedrich Paul von Groszheim
Negli anni 20 la Repubblica di Weimar era convenzionalmente nota in tutto il mondo come il paradiso degli omosessuali. La maggioranza degli abitanti di Berlino però non conosceva il Paragrafo 175, legge tedesca antisodomia risalente al 1871. Per abolirlo nacque un movimento guidato dal professor Magnus Hirschfeld, scienziato e sessuologo socialista, nonché ebreo e omosessuale. Egli fondò un istituto per l’emancipazione degli omosessuali in Germania, un vero e proprio comitato scientifico-umanitario finalizzato alla difesa dei diritti di genere e all’abrogazione del suddetto paragrafo. Nonostante i dissapori interni sull’approccio cognitivo utilizzato nell’inquadramento della figura degli omosessuali, sfociati in una scissione interna, il comitato riuscì a raccogliere ben cinquemila firme per l’abolizione di quella legge così discriminatoria. Tra i firmatari anche Albert Einstein, Hermann Hesse, Thomas Mann, Tolstoj. Sembrava profilarsi una nuova era di libertà. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare quello che sarebbe successo da lì a breve. Quando, nel 1933, i nazisti assunsero il potere una delle prime azioni intraprese, dopo aver legiferato sull'aggravamento del Paragrafo 175, fu quella di distruggere l'Istituto Magnus e dare fuoco alla biblioteca in esso contenuta. Essere omosessuali, da trasgressione, divenne dapprima un crimine ed infine un delitto contro natura da punire con l’imprigionamento e la deportazione. Migliaia di gay vennero sottoposti alla sterilizzazione forzata e alla castrazione, utilizzati come cavie in esperimenti pseudo-scientifici o chirurgici e torturati. Il triangolo rosa di stoffa, cucito sulle divise degli internati per omosessualità, divenne stigma distintivo rispetto a criminali (triangolo verde), prigionieri politici (triangolo rosso), nomadi e zingari (triangolo marrone), ebrei (stella di David). Secondo una stima, comunemente accettata, i prigionieri che portarono il triangolo rosa furono tra i 5.000 e i 15.000. Il trattamento particolarmente crudele riservato agli omosessuali all'interno dei campi ha fatto sì che il loro tasso di mortalità fosse di circa il 60% (contro il 41% dei deportati politici e circa il 35% dei testimoni di Geova) secondo solo al tasso di mortalità degli internati di origine ebraica. Numeri importanti, spaventosi, che delineano chiaramente i confini di un olocausto dimenticato, che solo da qualche anno si cerca di portare allo scoperto. Tra le iniziative che, in occasione della giornata della memoria, accendono i riflettori su questa pagina così dolorosa ed infame della storia moderna, la mostra intitolata Rosa Cenere, in programma presso il Cassero di Bologna dal 27 al 31 gennaio, è davvero tra le più belle e commoventi. Ideata e coordinata dall’artista Jacopo Camagni, con la collaborazione di Peopall (gruppo volontari casserini) e del Centro di Documentazione, Rosa Cenere coinvolge 19 illustratori vicini alle istanze LGBT e racconta le esperienze di 11 vittime delle deportazioni naziste, utilizzando come punto di partenza il triangolo rosa e accompagnandolo ai toni del bianco e del nero. Tra le undici storie vere illustrate alcune sono già note, come quelle di Heinz Heger e Pierre Seel che con le loro pubblicazioni hanno aperto la strada alle prime ricerche sugli omosessuali deportati. Altre invece sono state recuperate negli archivi online, come quella di Henny Schermann, una delle poche donne deportate perché lesbica. L’urgenza di raccontare attraverso l’arte quella memoria che negli anni ha rischiato di perdersi nel silenzio della vergogna è una chiave d’accesso nuova, diversa e per questo non banale, ad una tematica che merita riflessioni profonde e durature. Un lavoro strepitoso e drammatico al contempo che prova a rendere giustizia alle vittime di quell’immane tragedia trasformando la suggestione dell’arte in ricordo ossequioso e toccante.
Ecco l’elenco degli artisti coinvolti con le relative scelte biografiche:
Marco B. Bucci e Damiano Clemente - Kurt von Ruffin
Jacopo Camagni e Michele Soma - Heinz Dörmer Flavia Biondi (Nethanielle) e Davide Mantovani - Pierre Seel Vinnie Palombino e Isabel Pilo - Annette Eick
Massimo Basili e Sebastian Dell’Aria - Heinz Heger
Giopota e Mabel Morri - Henny Schermann Giulio Macaione - Friedrich Paul von Groszheim Francesco Legramandi (Franze) - Paul Gerhard Vogel Wally Rainbow, Luca Vanzella e Roberto Ruager - Rudolf Brazda Mattia Surroz - Karl Gorath
Andrea Madalena - Albrecht Becker. Rosa Cenere: 27-31 gennaio 2014 @ Il Cassero, Via Don Minzoni 18 Bologna
«Non lo farò mai più. Cantare all’Olimpiade è stato un incredibile onore. Sono stata fiera di averlo fatto. Quello è stato il momento perfetto per dire: fantastico, grazie a tutti, ma basta così. A volte devi capire quando arriva l’ora di abbandonare la festa». Così, in un’intervista esclusiva a Vanity Fair, Victoria Beckham infrange le speranze di chi, a vent’anni dalla formazione delle Spice Girls nel 1994, sperava ancora di vedere riunito il quintetto pop. Nell’intervista di copertina, illustrata dagli scatti inediti di Sebastian Kim e pubblicata nel numero in edicola da mercoledì 22 gennaio, Victoria spiega che la sua vera passione oggi è la moda, e che comunque vede un importante nesso tra la sua professione passata e quella attuale di stilista: «Le Spice Girls hanno avuto successo perché celebravano le donne, che in fondo è quello che faccio ancora oggi». A Vanity Fair poi l’ex popstar racconta l’emozione di aver visto suo marito David giocare l’ultima partita della sua ventennale carriera di calciatore, lo scorso maggio a Parigi: «Ho provato grandissima emozione e grande orgoglio. David non potrebbe essersi dato di più allo sport. Per anni lo abbiamo condiviso – in un certo senso lo condividiamo ancora – con tanti suoi fan. È bello, adesso, averlo a casa».
Paolo Virzì cambia registro, toni e location e presenta agli spettatori italiani un film che non solo convince ma che fa il classico “botto” al botteghino guadagnando in pochi giorni più di un milione e mezzo di euro. Che strano! La pellicola non è niente di che dal punto della costruzione e dell’abilità registica, la storia non è neppure originale dato che è tratta da un romanzo di successo americano ambientato nel Connecticut e i personaggi sono davvero brutti e diseducativi, tutti, anche i giovani. E allora cosa piace così tanto ne Il capitale umano?
Sicuramente l’ottima performance di Fabrizio Bentivoglio e di Valeria Bruni Tedeschi ma anche l’assoluta capacità di Virzì di trasformare la storia di un dramma americano in una commedia all’italiana amara e cruda di quelle che si vedano negli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso.
I personaggi sono goffi, maldestri, brutti e volgari. Le donne sono solo le controfigure degli uomini e i protagonisti più giovani sono il frutto dei loro insopportabili, ambiziosi e miserrimi genitori.
Chi va a vedere Il capitale umano molto difficilmente uscirà dalla sala pensando: “ma io non sono così, i miei figli non sono così, i miei genitori non sono così”. E probabilmente è vero!
Perché Virzì a suo modo esagera, amplifica, barocheggia. Come faceva a suo tempo Moliere con la società del tempo o più addietro i drammaturghi dell’antica Grecia.
L’attuale società è fatta sì di gente come il cinico imprenditore brianzolo e della sua stupida moglie, del mediocre agente immobiliare che vuole emergere in società e farsi invitare alle feste in piscina, di ricchi e viziati rampolli che non conoscono il dolore del lavoro precario e del mutuo trentennale per acquistare due vani ma la società attuale nasconde questa gente anche molto bene.
Ovvero, Paolo Virzì ci racconta i vizi e le brutture del nostro tempo ma le persone e i fatti che il regista descrive ormai sono occulti. A meno che la Guardia di Finanza o l’Agenzia delle Entrate non li faccia conoscere anche a tutti gli altri.
I ricchi ora fanno finta di non esserselo. Se organizzano feste in piscina nelle loro ville non lo urlano ai quattro venti, i rampolli simulano lavoretti stagionali per giustificare l’acquisto di potenti macchine sportive. E così Il capitale umano di Virzì racconta davvero quello che succede ma nessuno di noi incontrerà sul serio queste persone. Almeno non ora. Forse, dieci, dodici anni fa sarebbe stato ancora possibile. Ma adesso non più. Perché anche i ricchi, gli arrivisti, i cinici e gli egoisti un po’ nei giorni attuali si vergognano.
Della pellicola di Virzì allora resta soprattutto la capacità del regista di avere costruito una tragicommedia all’italiana dove ancora una volta e come nelle migliori tradizioni la vittima è un pover’uomo con un lavoro mediocre che torna a casa in bicicletta di notte e che perde la vita a causa di un’incosciente, prepotente alla guida di un suv.
Il resto è la solita Italietta del 1950.
Niente Hollywood o New York, niente completi da agenti di Wall Street né abitini di paillettes e feste glamour, in Nebraska, pellicola dolce, realistica e bellissima del cineasta indipendente Alexander Payne c’è tutta l’America vera, quella di piccole cittadine dimenticate e di uomini e donne che vivono una vita ai margini, fatta di quotidianità assoluta e di piccoli sogni infranti e mai realizzati. Nel grigio anonimo di giorni che si ripetono in lavori stanchi e luoghi popolati da poche anime un padre e un figlio si incamminano a piedi per raggiungere dallo stato del Montana lo stato del Nebraska. Il pretesto è una presunta vincita milionaria alla lotteria di Woody Grant, indiscusso protagonista del film, che viene accompagnato nel viaggio dal suo figliolo più giovane, David.
Il cammino per raggiungere la meta diventerà un viaggio interiore di formazione per il giovane coprotagonista, di rimpianto e ricordi per l’anziano Woody e di scoperta ed esplorazione dell’America on the road per lo spettatore.
Nebraska non è solo un film, è poesia pura. È il modo che ha Payne per far scoprire e raccontare alla sua platea l’America di chi non ha mai letto Kerouac o Steinbeck o meglio di chi non si è mai appassionato alla musica di Springsteen.
È l’America perduta e poi ritrovata anche dagli stessi protagonisti che camminando insieme comprendono quanta bellezza e sentimento può sfuggire a tutti noi, ogni giorno, costretti nella quotidianità della vita, anche di una vita che non volevamo.
Quando Woody riceve la notizia della sua vincita milionaria alla lotteria del Nebraska non si chiede se la cosa può essere vera o meno, non si lascia dissuadere dalla moglie né dal figlio maggiore, decide di incamminarsi a piedi, da solo, dal Montana per andare a ritirare quei soldi e lasciare a figli qualcosa per cui farsi ricordare e amare. Per lui ormai non chiede più niente. La vita è stata avara con Woody, gli ha distrutto sogni e speranze e lo ha lasciato disincantato e anziano senza che lui neppure se ne accorgesse. Ora vuole solo ritirare i soldi vinti e andarsene con la certezza di avere almeno qualcosa di buono per cui farsi ricordare.
Il figlio minore, David, prima cerca di farlo desistere come tutti gli altri, poi decide però di accompagnarlo e la vincita allora diventa il viaggio in sé. La conoscenza vera del padre, non solo come genitore ma come uomo, come persona. Un uomo che è stato giovane e pieno di speranze a sua volta, che ha amato e ha vissuto coltivando sogni e cantando canzoni folk.
Woody e David così si scopriranno a vicenda e insieme scopriranno la loro terra di origine che è avara e bellissima, scontrosa ma ricca di speranza, capace di infrangere il sogno americano classico e patinato ma capace anche di coltivare i valori della famiglia e del rispetto reciproco, dell’impegno e della responsabilità verso se stessi e verso gli altri.
L’eredità che Woody lascia a David allora è questa. I valori dell’America più vera e più profonda.
I soldi della lotteria sono solo un pretesto per far raccontare ad Alexander Payne la storia di assoluto amore e rispetto tra un padre e un figlio, di un valore che David assorbe e fa suo e che potrà a sua volta trasferire come eredità ai suoi figli. Agli spettatori resta la poesia di una pellicola che è quasi un libro da sfogliare, la bellezza di luoghi tanto isolati e brutali e tanto ugualmente affascinanti e la possibilità di percorrere con i protagonisti un viaggio emozionale e familiare dove magari ci si potrà anche riconoscere.
Il CSY di Milano (Centro Studi Yoga) offre un seminario a ingresso libero durante il quale sarà affrontata una delle tematiche più “hot” sul mondo dello yoga, o meglio, una domanda che tutti, praticanti e non, ci siamo fatti almeno una volta nei nostri pensieri: “Esistono diversi tipi di Yoga?”.
Il seminario sarà condotto da Sn. Trigunananda (Ferruccio Ascari), fondatore e maestro del Centro Studi Yoga di Milano (attivo dal 1993).
Nell’ambito della cura della persona si assiste da ormai molti anni ad un proliferare di proposte tra loro anche molto diverse ma accomunate tutte da una presunta comune origine: Lo Yoga. L’incontro si propone di fare il punto sulla situazione, attraverso una riflessione che consenta di fare chiarezza su natura, significato e obiettivi autentici di quest’antica discipline.
La conferenza sarà preceduta da una breve lezione di Asana e Pranayama cui farà sehuito una pratica meditativa.
Il seminario proposto dal CSY aderisce all’iniziativa “Yoga a porte aperte” promossa dall’associazione YANI (Associazione Nazionale Insegnanti di Yoga).
Per info:
Domenica 26 Gennaio 2014 dalle ore 11.00 alle ore 12.45
CSY Milano, via Confalonieri, 36 (citofono n° 40, MM Gioia)
Ingresso libero previa prenotazione sino ad esaurimento posti.
Per ragioni di spazio è necessario prenotare per tempo via mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o via relefono: 3391909041
Namasté,
Indira Fassioni
Martedì 14 Gennaio dalle ore 20:00 presso la Fondazione Forma per la Fotografia di Milano si è tenuto l'evento,
FINISSAGE della Mostra “Una luce diversa” di Betta Gancia, che per l’occasione ha riunito in un Private Dinner amici Collezionisti, Galleristi e appassionati di arte e fotografia.
FOTO : https://www.dropbox.com/sh/
Nelle immagini di Betta Gancia il fascino della forma si esprime nelle tracce luminose di atmosfere notturne e silenziose. Sono scie sospese senza tempo. Intermittenze di luce che provengono dalla strada e confluiscono negli spazi aperti di una percezione visiva, sintetica e seriale, vicina all’idea di una fotografia che riflette sulla fonte primaria della sua stessa natura: la luce. Le fotografie di Betta Gancia nascono da ciò che l’immagine istantanea conserva nella memoria e nell’immaginazione di chi osserva il mondo, traducendosi in scie e punti luminosi che vagano all’infinito.
A seguire il Private Dinner, allestito tra le opere della Fondazione Forma per la Fotografia. Due tavoli imperiali “total black” con dettagli gialli nei centrotavola e nei menu. Una sintesi elegante ed essenziale, un design contemporaneo per una serata all’insegna dell’arte e della fotografia.
A ricevere gli ospiti, oltre all’artista Betta Gancia con il marito Paolo Fontana, il Presidente e Vicepresidente della Fondazione Forma, Roberto Koch e Denis Curti.
Tra gli artisti presenti, Giovanni Gastel, Maurizio Azzali e Monica Silva – tra i Collezionisti, Giuseppe Iannaccone, Pierluigi Gibelli, Roberto Spada e Fabio Castelli, ideatore e fondatore di MIA – tra i Galleristi, Annette Hofmann, Direttore Lisson Gallery, Paola Colombari dell’omonima galleria, e Luca Maffei – tra i rappresentanti delle case d’asta, il Direttore di Christie’s Italia Renato Pennisi, e i titolari di Porro & C., Stefano e Kimiko Porro – tra i critici e curatori d’arte, Michela Journo Moro e Isabella Villafranca Soissons – tra le istituzioni, il Presidente di Brera, Marco Galateri di Genola con la moglie, il Direttore della comunicazione di Regione Lombardia Patrizia Carrarini, e il Responsabile cultura e arte di Regione Lombardia, Piero Addis.
Sabato 25 gennaio 2014 ore 18.00, non perdetevi l’inaugurazione del primo centro estetico EDIà aperto a Milano in Corso Buenos Aieres 20.
Edià non è una società che vende, ma un progetto che suggerisce, propone ed informa allo scopo di contribuire al benessere della persona. Edià, infatti, non ha clienti, bensì collabora con le PERSONE che desiderano migliorare il rapporto con il proprio corpo e con l'aspetto percepito dagli altri. Quando EDIÀ dice che non vende fantascienza, bensì scienza, intende dire che non offre illusioni, ma ragionevoli possibilità di mutare il proprio “status” ed entrare nel sistema di concepimento della propria variabilità esistenziale. Il progetto EDIà propone alle persone la possibilità di stare bene con se stesse: un prodotto veloce, versatile, efficace e soprattutto senza sprechi,frutto di uno studio approfondito da parte di qualificati professionisti della cosmesi.
In occasione dell'inaugurazione della sua prima prestigiosa sede nella città di Milano, EDIà vi accompagnerà nella scoperta del nuovo centro in una serata esclusiva: un aperitivo musicale tutto da gustare, accompagnato dalla voce di Mila Trani, cantante appassionata al reggae, allo ska, al latin, che ha iniziato la sua carriera cantando con gli Unicamista e che ha intrapreso una strada da solista con l'EP «Nove», un lavoro molto interessante in cui Mila riesce ad esprimere con originalità e raffinatezza la sua creatività e il suo talento e il suo nuovo amore per la bossa nova, genere che sposa alla perfezione per vocalità e spirito.
A corollario dell’evento l’intervento della biologa nutrizionista Elisabetta Macosini. Durante la serata sarà possibile scoprire il mondo EDIà, con i suoi prodotti e trattamenti esclusivi.
EDIà Tecnologia Biocosmetica C.so Buenos Aires 20 Tel. 02 3946 5772 http://www.ediacosmetici.com/ Ufficio Stampa Rosaspinto Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. cel: 3338864490 RSVP Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.