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Dal 6 al 30 maggio 2015, presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, all’interno degli eventi organizzati per EXPO IN CITTÀ, Fondazione Cineteca Italiana presenta LEONARDO DA VINCI (1452-1519), ciclo di nove appuntamenti cinematografici dedicati al grande Maestro, in occasione della mostra a lui dedicata a Palazzo Reale.

 

Considerato all’unanimità uno dei più grandi esempi di genio a tutto tondo, Leonardo Da Vinci ha rappresentato il prototipo dell’uomo universale rinascimentale, in grado di padroneggiare perfettamente sia le arti che le scienze, passando con disinvoltura dal pennello ai calcoli, dallo scalpello al cannocchiale. Pittore e scultore straordinario, dal 16 aprile al 19 luglio 2015 Palazzo Reale dedica a Leonardo la più grande mostra mai ideata in Italia, comprendente molti capolavori immortali provenienti dai più grandi musei, tra i quali il Louvre di Parigi.

 

In occasione della mostra Fondazione Cineteca Italiana propone una retrospettiva di opere dedicate al grande Maestro. Si parte il 6 maggio con due preziosi documentari: Il Cenacolo di Luigi Rognoni (1949), dedicato al restauro di una delle opere più famose di Leonardo e Leonardo Da Vinci (1952) del grande Luciano Emmer, ritratto in forma di documentario della biografia dell’artista. Dal 9 maggio proponiamo invece tre esaurienti documentari realizzati per la televisione inglese: Leonardo da Vinci: il genio e il suo tempo (2006), Leonardo da Vinci. L'arte e la scienza (2006) e L’ultima cena di Leonardo (2008). A partire da sabato 16 maggio sarà invece proiettata in tre parti la fiction RAI del 1971 La vita di Leonardo da Vinci, diretta da Renato Castellani. Il 27 maggio in calendario due brevi documentari di Camillo Pellegatta e infine si chiude il 30 maggio con il film L’ultima cena di Luigi Giachino (1948), nella versione restaurata da Fondazione Cineteca Italiana.

 

SCHEDE DEI FILM E CALENDARIO

Mercoledì 6 maggio 18.00 Il Cenacolo: le vicende e il restauro Pellicioli del capolavoro di Leonardo da Vinci (Luigi Rognoni, Italia, 1949, 12’)

A seguire: Leonardo Da Vinci (Luciano Emmer, Italia, 1952, 52’)

Sabato 9 maggio h 16.00 Leonardo da Vinci: il genio e il suo tempo  (2006, 90´, ediz. italiana con sottotitoli inglesi)

Mercoledì 13 maggio h 17.00 Leonardo da Vinci: L´Arte e la Scienza (2006, 78´)

Leonardo Da Vinci, inventore navale (M. Bragadin, Italia, 1959, 14’)

Sabato 16 maggio h 16.00 La vita di Leonardo Da Vinci, serie per la TV. I parte (Renato Castellani, Italia, 1971, 74’)

Mercoledì 20 maggio h 17.00 L’ultima cena di Leonardo (Ian Michael Jones, UK, 2008, 50’, edizione italiana con sottotitoli inglesi)

Sabato 23 maggio h 16.00 La vita di Leonardo Da Vinci, serie per la TV. II parte (Renato Castellani, Italia, 1971, 121’)

Mercoledì 27 maggio h 17.00 Leonardo il Maestro Da Vinci (Camillo Pellegatta, Italia, 30’)

A seguire: Leonardo: inchiostro vivo (Camillo Pellegatta, Italia, 30’)

Sabato 30 maggio h 17.00 L’ultima cena (Luigi Giachino, Italia, 1948, 92’) edizione restaurata da Fondazione Cineteca Italiana

h 19.00 La vita di Leonardo Da Vinci, serie per la TV. III parte (Renato Castellani, Italia, 1971, 136’)

 

INFO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.cinetecamilano.it T 02 87242114

MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI Biglietto d’ingresso intero: € 5,50 Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00 Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00

 

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Giovedì 7 Maggio alle 19,30 presso lo Spazio Epoca: DivinEAT, un appuntamento unico ed eccezionale; un evento, un viaggio alla scoperta delle culture e dei popoli, dove il filo conduttore è il cibo, che unisce le persone, e dove danza e musica sono scambio,condivisione e offerta.

Un vero e proprio percorso di degustazione da Oriente a Occidente, dove lo spettatore assapora, vive e sperimenta con i cinque sensi il nutrimento che proviene dalle aree di Asia, Medio Oriente ed Europa. Un viaggio mistico ed indimenticabile, una magnifica evocazione del sacro attraverso le antiche danze, musiche e tradizioni in movimento dal Mondo che si intrecciano fra loro.

 

L’evento è realizzato in collaborazione con Nomad Dance Fest International, il festival internazionale di culture, musica e danze nomadi in Italia e in India. Gli artisti selezionati che si esibiranno durante il DivinEAT riveleranno uno straordinario viaggio musicale e danzante riscoprendo tradizioni antiche e mistiche.

 

ARTISTI: MAYA DEVI (Italia/India) -Kalbeliya rajasthani dance, danza Sufi, Flamenco gitano; Rajput Maharani (India/Italy) -indian dance group-Rajasthani dance; MISTRI (India/Spagna) Bollywood and semiclassical indian dance; IMRAN KHAN  (India) Sitar e hindustani vocal; I MADE DJIMAT (Bali) Enrico Masseroli (Italia) Danza balinese topeng; Alessandra Centonze (Italia) Danza orientale e Sufi dervisci.

 

DivinEAT “Feeding your inner spirit” Giovedì 7 maggio 2015 alle ore 19.30

 ENTRATA € 15,00 con Assaggi di cibo divino dal Mondo Spazio Epoca/Mudra Via Parenzo, 7 Milano

 

L’evento è patrocinato da INCREDIBLE INDIA Milano e General consulate of India Milano.

 

www.mudramilano.com www.facebook.com/mudramilano https://www.facebook.com/events/1602173996696459/permalink/1602183693362156/

 

 

Dal 24 aprile al 31 ottobre 2015 Fondazione Lucio Fontana e Fondazione Marconi presentano OMAGGIO A Lucio Fontana.

Per la prima volta in Europa sarà esposta una delle opere più conosciute e amate dell'artista: Concetto spaziale, Trinità. Il pubblico potrà ammirarla all'interno della sede recentemente rinnovata della Fondazione Marconi, attraverso un allestimento proposto e fortemente voluto dallo stesso Fontana che ne produce una bozza in alcuni disegni fatti nel '66.

Finalmente, a distanza di lunghi anni, le due Fondazioni si uniscono per omaggiare il fondatore del movimento spazialista, movimento in cui i pittori non hanno come priorità il colorare o dipingere la tela, ma creare su di essa costruzioni che mostrano come, anche in campo pittorico, esiste la tridimensionalità. Oltre a questo Lucio Fontana nella sua vita è stato anche pittore, ceramista e scultore.

Concetto spaziale, Trinità è un’opera importante sia per quanto riguarda le dimensioni, (2x2m per ognuno dei tre elementi) sia per la precisa e candida composizione che, attraverso l'utilizzo del colore bianco, trasporta lo spettatore in un'altra dimensione, l'infinito. Un meraviglioso trittico che rappresenta la visione personale di assoluto che aveva l'artista: un'idea poetica ma allo stesso tempo fortemente laica.

Le tele monocromatiche sono appese all'interno di uno spazio scenico di 17 metri che rimanda a una dimensione di purezza e di assenza di spazio definito. Oltre a questo magnifico capolavoro, completeranno l'omaggio un insieme di opere create tra il 1951 e il 1968 che mostrano l'enorme ed insuperabile creatività che l'artista metteva in tutto ciò che faceva, dalle figurazioni alle istanze più astratte, utilizzando tecniche e materiali sempre innovativi ed originali. Tra queste si potranno ammirare Concetto spaziale del 1957, Concetto spaziale del 1953 dalla serie delle “pietre”, il “taglio” Concetto spaziale, Attese del 1964, una vasta selezione di grandi “teatrini” del 1965, alcune “carte assorbenti” e Concetto spaziale del 1967, composta da sculture in metallo laccato.

L’allestimento dell’opera che l’artista ha raffigurato in un disegno/progetto del 1966 sarà fedelmente riproposto ed esposto per l’occasione.

L'ingresso alla mostra è gratuito

ORARI:

da martedì a sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00

INFO:

Fondazione Marconi Arte moderna e contemporanea - via Tadino 15 Milano

tel. 02 29 41 92 32

fax 02 29 41 72 78

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.fondazionemarconi.org

 

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Lo scorso ottobre è partito il concorso fotografico Tico “Attacca, Scatta e Vinci!”.

Acquistando le confezioni di etichette Tico in formato A4, è possibile partecipare ad una gara di creatività. Basterà realizzare un progetto utilizzando le loro etichette, fotografarlo assieme alla confezione di etichette acquistata e caricarlo sul sito www.vincicontico.it.

Il celebre brand delle etichette Made in Italy ha lanciato il concorso per valorizzare l’uso inedito e accattivante delle proprie etichette. L’ampia gamma delle etichette Tico si divide in due linee: Office, dedicata a chi ha esigenze di stampa in ufficio e a casa e Printing, riservata a stampatori specializzati. Tutte le etichette Tico sono personalizzabili con un nuovo software completamente gratuito, compatibile sia con i Pc che con i Mac.

Un’apposita giuria selezionerà tre vincitori: il progetto più creativo in assoluto, quello più variegato e quello più ampio per numero di etichette utilizzate.

Il brand del pappagallino vuole premiare la creatività dei suoi clienti. Al vincitore un iPad mini Retina WiFi, al secondo classificato un cofanetto Smart Box “Tre giorni di delizie” e al terzo un portafoto digitale Philips. Premi altamente innovativi e tecnologici in linea con la filosofia di un brand che ha fatto della qualità e dell’attenzione ai consumatori i suoi valori fondanti.

Il concorso è valido fino al 30 giugno 2015! Cosa aspettate? Siete ancora in tempo per partecipare!

Non perdetevi l’occasione di vincere, ma soprattutto di dar sfogo alla vostra fantasia e creatività.

Nella gallery troverete alcuni esempi. Secondo voi riuscite a batterli?

 

CONCORSO ATTACCA, STACCA E VINCI di Tico

Dal 1 ottobre 2014 al 30 giugno 2015

Sito Web Tico: http://www.etichettetico.it/

Sito Web Concorso: http://www.vincicontico.it/index.php

 

 

 

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Mercoledì 29 Aprile dalle ore 16.30 alle 22.00 si terrà lo SWAP PARTY MONZA, la quarta edizione dedicata al cambio d'armadio dovuto all'arrivo della tanto amata stagione primaverile. L'evento sarà ospitato al Saint Georges Premier, una meravigliosa location situata all'interno del Parco di Monza.

Lo swapping, termine che in inglese significa scambiare, barattare, è l'ultima novità in fatto di moda che trasforma il dovere in un irrinunciabile piacere. La bella stagione è finalmente iniziata e, per chi ancora non l'avesse fatto, il momento di cambiare look e indossare abiti colorati e più leggeri è arrivato. Eventipertre e Rinchiudetely hanno organizzato un vero e proprio party in cui tutti potranno fare shopping cercando nuovi capi o riscoprendo vecchi abiti rimasti sepolti nel proprio armadio per ridare loro una nuova vita.

Un'alternativa originale ed ecochic al classico cambio d'armadio, ormai diventato una prassi necessaria ma noiosa. L'occasione è rivolta soprattutto ai più piccoli e all'ambiente domestico, infatti ognuno potrà portare abiti, giocattoli o accessori per la casa come libri, tavolini, vasi e tanto altro ancora fino ad un massimo di 15 capi/oggetti a persona e divertirsi a scambiare i propri articoli con quelli portati dalle altre partecipanti. Ovviamente tutto ciò che verrà presentato allo SWAP PARTY deve essere pulito e in buone condizioni.

Oltre a tutto questo è stato organizzato il LAB, evento in cui nuovi artisti e designer mostrano al pubblico le loro collezioni composte da pezzi unici e interamente lavorati a mano e numerosi saranno anche i laboratori creativi organizzati da KIDS FACTORY dove i più piccoli potranno provare e scoprire nuovi giochi innovativi ed intelligenti.

Per essere presenti all'iniziativa bisogna registrarsi all'evento attraverso la pagina Facebook https://www.facebook.com/SwapPartyMonza indicando nome, cognome e numero di telefono del partecipante oppure telefonare ai seguenti numeri: Elena 349 5537792 - Valentina 347 9797098

A tutti sarà offerto l'aperitivo compreso nella quota di partecipazione:

5€ per il solo LAB

10€ per lo Swap+LAB 

10€ per il LAB+KIDS FACTORY

15€ per lo Swap+LAB+KIDS FACTORY

INFO:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.swapclub.it/

www.facebook.com/SwapPartyMonza

 

 

 

Dal 6 all'11 luglio all'Arena del Mare, nel cuore del Porto Antico di Genova  si terrà  GOA~BOA Festival, un appuntamento musicale ricco di ospiti attesissimi in una location bellissima e affascinante.

 GOA~BOA è giunto alla sua diciottesima edizione e da 18 anni, appunto, rappresenta l'eccellenza dell'estate genovese, da sempre un punto di riferimento per gli appassionati di musica.

Dopo essere stati ospiti della prima edizione di  GOA~BOA, sabato 11 luglio 2015 tornano sul palco genovese i Bluvertigo, una delle band che hanno segnato il panorami rock italiano degli anni Novanta. Marco "Morgan" Castoldi, Andy Fluon, Livio Magnini e Sergio Carnevale saranno i protagonisti dell'ultima serata del festival, ripercorrendo tutta la carriera dei Bluvertigo, con qualche sorpresa.

Lo stesso giorno l'appuntamento è anche con gli M+A, una delle band più importanti e riconosciute rispetto all'elettronica italiana, che nel 2014 ha persino conquistato il main stage prestigioso di Glastonbury, dopo aver attraversato tutta l'Europa in tour per due anni.

Giovedì 9 luglio salirà sul palco dell'Arena del Mare il progetto The Sweet Life Society, un gruppo torinese legato all'electro-swing, anch'esso conosciuto in tutta Europa. A seguire il loro live sarà l'esibizione di Caravan Palace nella loro unica apparizione in Italia.

 GOA~BOA è organizzato e promosso da Associazione Psyco, in collaborazione con Porto Antico di Genova S.p.A, Regione Liguria, Comune di Genova, e fa parte della rassegna Porto Antico EstateSpettacolo 2015

Ecco gli artisti annunciati ad ora:

06/07 FEDEZ

07/07 FFS (Franz Ferdinand e Sparks) + GEORGE EZRA

08/07 JIMMY CLIFF

09/07 CARAVAN PALACE + SWEET LIFE SOCIETY

10/07 TBA

11/07 BLUVERTIGO + M+A

Le prevendite sono già attive su www.ticketone.it e sui principali circuiti nazionali

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La Biennale di Venezia presenta anche quest'anno le importanti manifestazioni dei Settori Danza, Musica e Teatro. Presieduti e coordinati da Paolo Baratta, i vari appuntamenti quest'anno si delineeranno tra giugno e ottobre. Più precisamente Biennale College - Danza dal 25 al 28 giugno, il 43. Festival Internazionale del Teatro dal 30 luglio al 9 agosto e il 59. Festival Internazionale di Musica Contemporanea dal 2 all'11 ottobre.

La Biennale Danza dedica quest'anno le attività ai giovani danzatori, attraverso Biennale College - Danza, un progetto che dal 2013 impegna tutti i settori della Biennale nella formazione dei giovani ballerini, offrendo loro l'opportunità di allenarsi con grandi maestri. Il coreografo e direttore di questa edizione della Biennale Danza sarà Virgilio Sieni, il quale a sua volta ha invitato 16 coreografi che assieme a lui saranno impegnati per tre settimane in laboratori di ricerca con ballerini professionisti ma anche adolescenti, anziani e cittadini di vario tipo. Questi laboratori si concluderanno con le esibizioni visibili al pubblico dal 25 al 28 giugno. Un mosaico di visioni attraverso 16 performance coreografiche che si dividono tra San Marco, Dorsoduro e l'Arsenale, da mattina a sera, il tutto per dare luogo al tema centrale della danza come spazio di condivisione col pubblico.

La Biennale Teatro è anch'essa strutturata come festival-laboratorio. Giunto alla sua quarantatreesima edizione, il Festival Internazionale del Teatro quest'anno sarà diretto da Alex Rigola, e si svolgerà dal 30 luglio al 9 agosto. Gli spettacoli in programma sono 13, di cui 9 in prima italiana; parallelamente ad essi si svolgeranno 18 laboratori e saranno il fulcro della programmazione 2015. Saranno ospiti e protagonisti di questo festival diversi artisti, registi, coreografi, drammaturghi e compagnie di evidenza internazionale, che, nonostante i loro stili differenti, esprimono tutti un teatro che sente l'urgenza di raccontare il presente. Il vincitore del Leone d'oro alla carriera 2015 Christoph Marthaler, Thomas Ostermeier, il giovane Fabrice Murgia, Falk Richter, la compagnia spagnola La Zaranda, il teatro politico di Milo Rau sono solo alcuni dei protagonisti della Biennale Teatro 2015 che offre la possibilità di vedere spettacoli straordinari di artisti eccezionali. Novità dell'anno è lo spazio che questa 43. edizione riserva alle giovani compagnie italiane con Young Italian Brunch, in cui si presenterà un assaggio del panorama nazionale rendendolo visibile anche ad operatori stranieri.

Per fare domanda ai 18 laboratori di Biennale College - Teatro saranno pubblicati dei bandi sul sito www.labiennale.org dalla metà di aprile, saranno selezionati fino a 350 artisti e professionisti da tutto il mondo.

La Biennale Musica prevede 10 giorni di programmazione (dal 2 all'11 ottobre) con 18 concerti che propongono 31 novità, di cui 16 in prima assoluta. Il cinquantanovesimo Festival Internazionale di Musica Contemporanea si svilupperò attorno al tema della "memoria", come comunicato dal direttore di questa edizione Ivan Fedele. La memoria in senso cognitivo e percettivo, tanto quanto la memoria in termini di ricordo e traccia storica vivida e rivitalizzata nella contemporaneità. I nomi che spiccano in questa edizione sono, tra gli altri, quelli di Pierre Boulez, Georges Aperghis, Helmut Lachenmann e Giuseppe Sinopoli. Molto atteso è l'sperimento di Chemical Free, una performance multidisciplinare che affianca scienziati, musicisti e artisti visivi sotto la guida del compositore Nicola Sani e del maestro d'elettronica Alvise Vidolin. Alcuni di questi concerti sono realizzati in collaborazione con Ircam - Centre Pompidou di Parigi.

Si ringraziano il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione del Veneto per il sostegno e il contributo fondamentale che hanno dato.

Biennale di Venezia

Tutte le informazioni sulle attività del 2015 sono disponibili sul sito: www.labiennale.org

Martedì 21 aprile al Teatro degli Arcimboldi di Milano "Fiorella Mannoia Live", il tour 2015 della cantautrice italiana dalla voce intima ed inconfondibile.

Una carriera cominciata negli anni settanta e destinata fin da subito a spiccare il volo. La cantante in breve tempo si aggiudica un posto tra le icone più amate del panorama musicale italiano e lì vi rimane tutt'ora grazie alle infinite ed emozionanti sfumature della sua voce, canzoni che portano la sua firma che rimangono scolpite nel cuore degli ascoltatori, collaborazioni con i più grandi autori italiani e la naturale raffinatezza che sfoggia nelle sue esibizioni.

Tra i suoi più grandi successi la famosissima "Quello che le donne non dicono", canzone scritta per lei da Enrico Ruggeri che descrive in maniera impeccabile la solitudine vissuta da una donna non più giovanissima che, come tante, si ritrova a ricordare i tempi passati in cui la sua bellezza la rendeva ambita da molti uomini. Questo brano vuole raccontare come le donne, nonostante il passare degli anni, continuino a mettere amore in tutto ciò che fanno anche a rischio di ricevere delusioni. "Come si cambia", brano presentato al Festival di Sanremo del 1984 per cui la cantante dichiara: "E' stato il pezzo che mi ha fatto capire che cantare era ormai diventato il mio mestiere, e soprattutto, ho capito che la mia vocazione era quella di toccare la corda delle emozioni". "Il cielo d'Irlanda", "Fragile" e "Le parole perdute", canzone che descrive il desiderio degli uomini di non arrendersi di fronte ai sogni perduti e alla corruzione del nostro tempo.

Fiorella Mannoia torna quindi a far sognare ed emozionare gli spettatori con un live che approderà sui palcoscenici dei più importanti teatri italiani.
In tutte le sue esibizioni riesce a creare sintonia con i musicisti che l'accompagnano e grande empatia con gli innumerevoli spettatori che accorrono da ogni parte d'Italia per godere delle sue performance. Ma non sono solo gli italiani ad amare quest'artista dai capelli rossi e dalla forte personalità, anche il resto d'Europa la considera una degli artisti più emozionanti e meritevoli in circolazione. Per questo, a fine maggio, il viaggio live di Fiorella Mannoia si arricchisce di nuove tappe dedicate a tutti coloro che seguono la cantautrice fuori dai confini nazionali.

Si parte il 28 maggio a Bruxelles al Cirque Royal, il 29 a Parigi (La Cigale) ed il 31 allo Shepherd Bush Empire di Londra.

DATE CONCERTI:

21 aprile Milano, Teatro degli Arcimboldi 23 aprile Torino, Teatro Colosseo 26 aprile Roma, Auditorium Parco della Musica 29 aprile Mantova, Gran Teatro Palabam - POSTICIPATO AL 4 MAGGIO 30 aprile Bologna, Europauditorium 2 maggio Montebelluna, PalaMazzalovo 4 maggio Mantova, Gran Teatro Palabam 30 giugno Bollate, Villa Arconati - Villa Arconati Festival 11 luglio Sogliano al Rubicone, Piazza Matteotti 20 luglio Cernobbio (Co), Villa Erba 23 luglio Roma, Auditorium Parco della Musica - Cavea 17 agosto Forte dei Marmi, Villa Bertelli 27 agosto Macerata, Arena Sferisterio

INFO:

www.fiorellamannoia.it

www.ticketone.it/fiorella-mannoia

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In occasione dell'evento organizzato da Zero e Blå Station nel loro showroom milanese per il Fuorisalone 2015, Nerospinto ha incontrato Luca Nichetto, designer e creativo veneziano che attualmente vive a Stoccolma, e che proprio per il marchio svedese Zero, ha creato la lampada Loos, dedicata all'architetto austriaco Adolf Loos, dal design colorato, divertente e sostenibile.

 

Nerospinto: Cosa ti ha spinto a scegliere il design per professione e cosa ti appassiona di più di questo mondo?

Luca Nichetto: Ad essere sincero non ho scelto di fare il designer, è stata un'evoluzione naturale essendo nato e cresciuto a Venezia, per la precisione a Murano, quindi circondato da persone coinvolte nel processo creativo della lavorazione del vetro, dai miei amici alla mia famiglia stessa. Ho avuto la fortuna di nascere con un talento, saper disegnare, talento che ho coltivato studiando all'istituto d'arte, durante il quale, ancora prima di andare all'università, era normale portare i propri disegni alle fornaci e venderli agli artigiani del vetro. La mia attività di designer è iniziata così.

 

N.: Trai ispirazione dalla tua città d'origine e dalla sua bellezza?

L. N.: Da Venezia traggo sicuramente ispirazione, soprattutto ora che vivo a Stoccolma e sono lontano dalla mia città natale e posso osservarla con occhi completamente diversi. Anche il viaggio in vaporetto che prima mi sembrava noioso o normale, ora mi appare romantico e affascinante.

 

N.: Cosa ne pensi della fuga dei creativi da Venezia che pur riconoscendo la sua bellezza scelgono di andarsene? Tu ci torneresti a vivere?

L. N.: Io ho ancora lo studio a Venezia e non intendo lasciarlo. Venezia mi aiuta sia da un punto di vista creativo che emozionale e personale. Non riuscirei mai a vivere in città come New York o anche solo Milano, così in perenne fermento ed eccitazione creativa. Gli stimoli e gli impulsi creativi io ho bisogno di digerirli e Venezia in questo mi aiuta molto con la sua lentezza e con i suoi ritmi decisamente meno frenetici, obbligandoti in un certo senso, a prenderti del tempo per te. Amo sempre tornare nella mia città forse anche per una questione di "ego": come tutte le persone creative, il mio è piuttosto sviluppato, e tornare lì dove conoscono tutti e tutti mi conoscono, mi fa decisamente bene. Venezia è così: pur essendo un luogo internazionale, dove arrivano persone da tutto il mondo, rimane una realtà di provincia. Tornare mi aiuta a rimanere per terra e mi da stabilità. Quando ho cominciato il mondo del Design mi sembrava fantastico e con un certo tipo di ideale, adesso che ci sono dentro sono un po' disilluso e mi manca l'incanto dell'inizio. Non credo sia ancora come quello della Moda e della sua esasperazione, ma credo che il mondo del Design stia diventando un po' superficiale, dove conta di più il comunicare il designer che il prodotto di design, si è sempre più spesso alla ricerca della notorietà, dimenticando l'origine del Design Italiano.

 

N.: Se non avessi fatto il designer, che lavoro avresti fatto?

L. N.: Quando ho cominciato a studiare giocavo a basket ad ottimi livelli. Ho dovuto lasciare per l'università, ma se non avessi studiato, penso che avrei continuato la carriera sportiva.

 

N.: Quale complemento d'arredo preferisci creare? Quale secondo te esprime al meglio la tua idea di design?

L. N.: Non c'è un oggetto che preferisco creare in assoluto, io prediligo la sfida: preferisco cimentarmi in qualcosa sempre di nuovo, anche se riconosco che ci sono oggetti che mi riescono meglio rispetto ad altri. Quando il design diventa la tua professione, acquisisci esperienza e sai che certe tipologie di prodotti non potranno essere totalmente tue, ma se anche solo in parte puoi apportare il tuo contributo personale, funzionano comunque. Non voglio che le persone riconoscano Luca Nichetto come uno stile, voglio che in quell'oggetto ci sia del mio e che ci sia molto anche dell'azienda per cui sto lavorando. Guardando la mia produzione vedo un fil rouge, se gli altri lo notano o meno, non mi riguarda. Per me il concetto di design è fortemente legato all'azienda per cui si lavoro e bisogna rispettarne la linea di pensiero e di stile, dal disegno dell'oggetto al materiale con cui fabbricarlo. In un progetto a me piace molto dare, ma anche ricevere, i particolare il know-how dell'azienda in questione.

 

N.: Parliamo di lampade: come è nata Loos? Nel design delle tue lampade si può notare un richiamo agli anni '70 e al modernariato, è il periodo che ti ispira di più o preferisci guardare al futuro?

L. N.: Loos è nata perché in Svezia la cultura del riciclo è molto forte: quando si crea un oggetto si pensa al suo ciclo di vita completo, non si pensa solo a quando nasce, ma anche a come poterlo riutilizzare una volta che la sua funzione si è esaurita, venendo quindi meno l'idea "americana" dell'oggetto esclusivamente nel mercato, legato all'uso e consumo fine a sé stesso. Il feltro utilizzato per la creazione della lampada, è ottenuto dalle bottiglie di plastica riciclate e quindi mi permetteva di creare una lampada tessile con un investimento abbastanza basso, rispettando un'etica molto importante per me, soprattutto essendo la prima collaborazione con un'azienda di illuminazione svedese. L'idea della lampada mi è venuta poiché Zero lavora molto con gli architetti, e ho quindi pensato a queste tre calotte impilate, che a seconda di come vengono combinate, creano degli effetti luce completamente diversi. Le facciate architettoniche sono state la mia ispirazione, ecco il perché del nome, un omaggio all'architetto Adolf Loos. Per quanto riguarda le ispirazioni del passato, più che guardarmi indietro, studio la storia del design per capire e prevedere ciò che accadrà nel futuro, senza rimanere ancorato a ciò che è già stato creato, come può accadere nella moda, che va a cicli. Trovo interessante rimodernare qualcosa che è già stato prodotto perché molte volte, cose create nel passato e dimenticate, possono essere funzionali e contemporanee anche oggi. Un esempio di ciò sono i divani: nel dopoguerra, il Design Italiano si rivolgeva soprattutto alla classe media, che possedeva case dagli spazi ridotti e che quindi necessitava di divani piuttosto compatti senza rinunciare alla qualità. Questo concetto è cambiato negli anni con l'arrivo di loft ed open space. Oggi vivo in una città come Stoccolma dove un appartamento considerato grande, è di 65 mq, e non solo dalla classe media, ma anche dalla colasse ricca, che però non trova divani di design adatti alle misure di un appartamento di quelle dimensioni, ed è quindi costretta a ripiegare sull'Ikea: per me è assolutamente una follia che il design oggi non sappia rispondere a questo genere di richieste.

 

N.: La sostenibilità oggi è un elemento basilare del design industriale o è un valore aggiunto?

L. N.: Per me è un elemento assolutamente basilare. Non è facile nel momento in cui designer e azienda hanno un'opinione diversa riguardo la sostenibilità ovviamente, quindi cerco di lavorare con aziende che condividono questa mia etica.

 

N.: Su cosa stai lavorando adesso?

L. N.: Su delle lampade, su dei divani outdoor, su dei pouf, su delle sedie, insomma di tutto e di più.

 

N.: Qual è l'oggetto rivoluzionario che vorresti creare?

L. N.: Per ora è solo un concept, ma l'anno scorso ho collaborato con la designer Lera Moiseeva per una mostra a New York, e abbiamo creato "Cosmic Messenger", una sorta di capsula da lanciare nello spazio come una bottiglia contenente un messaggio. Visto che il futuro, credo, non sia legato solo al nostro pianeta, mi piaceva l'idea di portare il design anche al di fuori della Terra mandando un messaggio a un destinatario sconosciuto.

 

Carlotta Tosoni

 

Luca Nichetto nasce a Venezia nel 1976, dove studia all’Istituto d’Arte e dove, successivamente, consegue la Laurea in Disegno Industriale presso lo IUAV, Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Nel 1999 comincia l’attività professionale disegnando i suoi primi prodotti in vetro di Murano per Salviati. Nello stesso anno prende il via il sodalizio con Foscarini per la quale, oltre a firmare alcuni progetti, assume il ruolo di consulente per la ricerca di nuovi materiali e sviluppo prodotto (2001-2003). Nel 2006 fonda a Porto Marghera, vicino a Venezia, lo studio Nichetto&Partners, che si occupa di Industrial Design e Design Consultant, nel 2011 decide di avviare una nuova attività professionale a Stoccolma, Svezia. Nel 2013, il team Tales commissiona a Nichetto la sua prima architettura, chiamata “Tales Pavilion”, uno showroom multi-brand di 500 mq presso il Lido Garden di Pechino, Cina. IMM Cologne l’ha scelto come “Guest of Honour” nel realizzare la sua visione di casa nel progetto “Das Haus – Interiors on Stage 2013”. Ha tenuto numerosi lecture e workshop in diverse università sia in Italia che all’estero ed è stato docente presso lo IUAV di Venezia, Facoltà di Design e Arti. Oltre ad aver partecipato a mostre in Europa, Stati Uniti e Giappone, Luca Nichetto è stato protagonista d’importanti retrospettive che hanno toccato alcune delle maggiori città europee tra cui Venezia, Londra, Parigi e Stoccolma ed ha firmato, in qualità di art director, molteplici eventi di respiro internazionale. E’ stato inoltre invitato a prendere parte a prestigiose giurie in occasione di concorsi sia in Italia che all'estero. Attualmente Luca Nichetto collabora con numerose aziende sia a livello nazionale che internazionale, tra le quali, Arflex, Bosa, Casamania, Cassina, David Design, De Padova, De La Espada, Discipline, Established & Sons, Fornasarig, Foscarini, Fratelli Guzzini, Gallery Pascale, Gallotti & Radice, Glass, Globo, Italesse, La Chance, King’s, Kristalia, Mabeo, MG Lab, Moroso, Offecct, Ogeborg, One Nordic Furniture Company, Petite Friture, Salviati, Skitsch, Skultuna, Tacchini, TobeUs, Venini e Zero.

 

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Mercoledì 22 e giovedì 23 aprile alle ore 21.00 L'Alcatraz di Milano ospita "Tetralogia degli elementi, il tour", il nuovo live 2015 dei Litfiba.

Band nata negli anni ottanta a Firenze, i Litfiba creano un suono totalmente innovativo per l'epoca, mescolando impeccabilmente generi distanti tra loro (rock, punk, new wave) in un connubio capace di fare scatenare tutti. Il gruppo riesce a mettere d'accordo cultori di generi musicali differenti, coniugando il fascino e il calore dei suoni mediterranei con la durezza della musica rock e dark.

“Tetralogia degli elementi” è un album composto da 4 dischi, ognuno dedicato ad un elemento della natura: il fuoco con “El Diablo” (1990), la terra con “Terremoto” (1993), l'aria con “Spirito” (1994) e l'acqua con “Mondi Sommersi” (1997).  Oggi in tutti gli store musicali, per la gioia degli innumerevoli fans, è disponibile un cofanetto speciale contenente un DVD inedito, per la regia di Adam Dubin e Piero Pelù, con le immagini che testimoniano il tour fatto nel '93. Il montaggio è identico all'originale per permettere agli spettatori di rivivere le stesse emozioni vissute in quell'indimenticabile concerto. Un cofanetto unico che contiene brani live, immagini di backstage, di vita in tour e interviste originali.

Dopo varie vicissitudini che hanno portato il gruppo a separarsi per qualche anno permettendo così al frontman della band Piero Pelù di intraprendere una formidabile carriera solista, i Litfiba tornano più energici che mai a calcare i migliori palchi italiani con il loro rock anticonformista ma anche capace di fare riflettere e emozionare.

Tra i loro più grandi successi si ricorda El diablo, canzone simbolo della band, Tex, pezzo di denuncia allo sfruttamento delle terre contro gli indiani nativi americani; Il vento, testo coinvolgente e impegnato che promuove la libertà dinnanzi alle oppressioni; Il mio corpo che cambia e Gioconda, storie di vita quotidiana in cui qualsiasi ascoltatore può ritrovarsi.

DATE TOUR:

22/23 aprile Alcatraz Milano

9 luglio Grugliasco, Area eventi esterna Shopville Le Gru - GruVillage

11 luglio Villafranca (Vr), Castello Scaligero 12 luglio Sogliano al Rubicone, Piazza Matteotti 17 luglio Sesto San Giovanni (Mi), Carroponte 23 luglio Firenze, Le Mulina Teatro 24 luglio Roma, Ippodromo delle Capannelle - Rock in Roma 2015 26 luglio Taormina, Teatro Antico 31 luglio Majano (Ud), Arena Concerti 8 agosto Brindisi, Torre Regina Giovanna

PREZZI BIGLIETTI: 

www.ticketone.it/litfiba-biglietti.

INFO:

www.litfiba.net

www.facebook.com/litfibaufficiale

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