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Per la prima volta al cinema a Milano, dal 2 al 19 Marzo 2015 Goltzius & the Pelican Company, l'ultimo film del visionario Peter Greenaway, presentato dalla Fondazione Cineteca Italiana e Lo Scrittoio presentano presso lo Spazio Oberdan.

In programma altri capolavori come I misteri del giardino di Compton House, il film che ha rivelato Greenaway al pubblico internazionale, dove gli ingredienti del suo cinema labirintico sono già molto chiari: eccessi, raffinatezze, ricchezza scenografica, sgradevolezze e grandi dubbi esistenziali; e poi Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante, Giochi nell’acqua e L’ultimo tempesta – Prospero’s book, incredibile adattamento dell’opera shakespeariana.

Infine anche Il ventre dell’architetto, quarto film di Greenaway con un protagonista truculento alla Welles, I racconti del cuscino e Nightwatching, in Concorso a Venezia (2007), una storia che appassiona e incanta, un cinema che si fa pittura allestendo un autentico episodio della vita di Rembrandt.

CALENDARIO

Goltzius & the Pelican Company

Lunedì 2 marzo (h 21)/ Mercoledì 4 marzo (h 18.45)/ Venerdì 6 marzo (h 21.15)/ Domenica 8 marzo (h 14.30)/ Mercoledì 11 marzo (h 19)/ Sabato 14 marzo (h 21.15)

Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante

Domenica 8 marzo (h 21.15)/ Mercoledì 18 marzo (h 16.30)

Giochi nell'acqua

Mercoledì 4 marzo (h 16.30)/ Venerdì 13 marzo (h 18.45)

I misteri del giardino di Compton House

Giovedì 5 marzo (h 16)/ Sabato 7 marzo (h 19)/ Giovedì 19 marzo (h 16)

Nightwatching

Mercoledì 4 marzo (h 21.15)/ Venerdì 6 marzo (h 16.30)/ Domenica 15 marzo (h 15.30)/ Mercoledì 18 marzo (h 21.15)

I racconti del cuscino

Mercoledì 11 marzo (h 16.30)/ Giovedì 19 marzo (h 18.30)

L'ultima tempesta - Prospero's Book

Giovedì 12 marzo (h 16)

Il ventre dell'architetto

Giovedì 5 marzo (h 18.15)/ Sabato 7 marzo (h 14.30)

INFO:

T 02.87242114 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.cinetecamilano.it

MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI

Biglietto d’ingresso: intero € 7,00

Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50

Proiezione pomeridiana feriale:  intero € 5,50, ridotto € 3,50.

Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.

 

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La ricetta che vi consigliamo questa settimana, sono degli ottimi spaghetti aromatizzati al nero di seppia, con acciughe e pinoli.

Ingredienti: Spaghetti neri del pastificio Felicetti Acciughe sottolio Pinoli tritati

Mentre gli spaghetti cuociono in acqua bollente poco salata, preparate la crema per condirli: in una padella scaldate abbondante olio d'oliva e aggiungete 6/7 filetti di acciuga a persona. Quando l'olio è caldo, mescolate delicatamente per sciogliere le acciughe e aggiungete un cucchiaio di pinoli tritati. Spegnete quindi il fuoco e riaccendetelo solo al momento della scolatura degli spaghetti. Saltare gli spaghetti in padella nella crema, e serviteli aggiungendo una spolverata di pinoli tritati su ciascuna porzione.

Vino in abbinamento consigliato: Prosecco DOC Trevigiano o Sauvignon Lago di Caldaro.

 

Si ringrazia la Trattoria Sole di via C. Valvassori Peroni, 41, Milano.

 

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Il 21 e il 22 febbraio si terrà un nuovo appuntamento con il DesignCircus, sempre presso lo spazio di via Dante 14.

Dopo i successi dell’anteprima di ottobre e della X-Mas Edition, DesignCircus torna con l’edizione di febbraio, ancora una volta insignita del Patrocinio del Comune di Milano. La DesignCircus / Design + Art Edition al design unirà il potere dell’arte: cinque artisti contemporanei, con le loro opere, porteranno all'interno dello spazio colori e sperimentazioni. Tutt'attorno, creativi, artigiani, designer e brand emergenti espongono il meglio della loro produzione: lampade, vasi, oggettistica, piccoli e grandi complementi d’arredo, ma anche borse, gioielli e papillon per moderni dandy. Oggetti da ammirare, da toccare con mano, da acquistare per sé, per la propria casa/ufficio, per i propri cari. Per il terzo appuntamento dell’evento dedicato alla migliore auto-produzione italiana, trenta tra designer e piccoli produttori, coordinati come sempre dal creativo Stefano Epis e dalla PR Laura Alberti, racconteranno al pubblico la loro idea e la loro interpretazione dell’artigianato, mettendo in scena oggetti fatti con le mani e con il cuore.

Ancora una volta, l'obiettivo di DesignCircus è la realizzazione di un evento unico, che dia il giusto spazio a tutti quei designer che fanno dell'autoproduzione una nuova frontiera creativa, obiettivo perseguito da febbraio, anche on-line: oltre all'originale catalogo/quaderno realizzato in collaborazione con Arbos e grazie alla partnership con PixelBook (società esperta nella realizzazione di app), DesignCircus realizzerà e presenterà la sua versione multimediale, in italiano e in inglese, che sarà scaricabile gratuitamente da Apple Store e Android Store. Questo permetterà, in vista degli appuntamenti in programma durante Expo, di dare a tutti i designer di DesignCircus maggiore visibilità sul mercato globale. Ma DesignCircus non si ferma qui. Durante Expo 2015 andranno in scena tre eventi legati alle principali tematiche della manifestazione. “Design for food”, “Green Design” (appuntamento inserito nel palinsesto di Expo in Città) e un’asta benefica con pezzi unici realizzati in esclusiva per l’evento, il cui ricavato andrà a sostegno dei progetti di Panda Onlus, saranno gli appuntamenti da segnarsi in calendario.

 

21 - 22 febbraio 2015

DesignCircus /  Design + Art Edition

Spazio Dante 14 via Dante 14, Milano

Orari: 11.00 - 19.30

Ingresso Libero

 

 

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Sabato 14 febbraio verrà inaugurata nella Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio di Bologna, la mostra "Antonio Mazzotti", a cura di Renato Barilli e organizzata in occasione del centenario della nascita dell’artista bolognese, scomparso nel 1985.

Antonio Mazzotti, il quale negli anni della ricostruzione post-bellica aveva messo il proprio rigore nel disegno geometrico a disposizione di alcuni importanti architetti bolognesi, primo fra tutti Alberto Legnani (stringendo rapporti di amicizia anche con Luigi Vignali e Enzo Zacchiroli, suo mentore e collezionista), si avvicina successivamente alla pittura, prima post-impressionista, poi post-cubista, cominciando a creare quel suo “mondo immaginario” di labirinti fantastici, percorsi incantati a metà tra l’optical e l’astratto-architettonico, in cui perdersi. Nasce qui l’idea di concepire un mondo diversamente strutturato, forse per un bisogno congenito dell’artista di scavarsi tunnel, vie di fuga, uscite di sicurezza, in una serie di innumerevoli varianti di linee e costellazioni.

Forme immobilizzate sulla tela, associate ad un cangiantismo cromatico, ad un succedersi ritmico di perfette campiture di colori brillanti ora caldi e solari, ora freddi e notturni. Quello di Mazzotti è un astrattismo geometrico sereno e meditato, libero e allo stesso tempo calibratissimo, debitore alla figura di Mondrian, non tanto per la scansione degli spazi troppo rarefatta di quest’ultimo, piuttosto per la produzione più tarda dell’artista olandese, maggiormente libera e sciolta. Accanto alle linee artificiali e alle figure inorganiche, ossessivamente costruite, agglomerate, incastrate le une nelle altre, è pure largamente presente la componente iconica: corpi di donne, o di altri oggetti preziosi, da collezione, forse residui passivi di cui Antonio Mazzotti non sapeva, o non voleva, disfarsi.

Intenso è l’interesse di Mazzotti anche per i sistemi di scrittura: segni, simboli, monogrammi, intrecci semantici, che ricordano quella che sarà la produzione dei graffitisti newyorkesi, i cosiddetti writers. Alla produzione di opere pittoriche Mazzotti affianca una vivace attività grafica. I suoi dipinti a olio, infatti, sono spesso il risultato finale di idee che trovano il loro sviluppo iniziale in lavori di formato più ridotto ma del tutto autonomi.

Il legame fortissimo con Bologna, da cui raramente si allontanava, e la sua indole riservata hanno portato l’artista a tenersi volutamente lontano dai riflettori della scena artistica sua contemporanea, senza però mai interrompere i rapporti intensi e costanti con i molti amici artisti e intellettuali come Giuseppe Raimondi, Marcello Venturoli, Renzo Biasion, Giovanni Ciangottini.

In occasione della mostra sarà pubblicato il catalogo "Antonio Mazzotti" (Editrice Zona, Arezzo, 2015).

 

14 febbraio - 12 marzo 2015

Antonio Mazzotti Mostra retrospettiva nel centenario della nascita

a cura di Renato Barilli

 

Sala d’Ercole, Palazzo d’Accursio Piazza Maggiore 6, Bologna

Inaugurazione: sabato 14 febbraio alle ore 16.00

Ingresso libero Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18,30

Con il patrocinio del Comune di Bologna e di Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Info: www.antoniomazzotti.it

 

 

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Il rapper milanese Federico Lucia, in arte Fedez, sulla cresta dell'onda dopo la partecipazione in qualità di giudice a Xfactor e varie polemiche coi politici nostrani, posa come testimonial della campagna primavera/estate 2015 di Sisley (Gruppo Benetton), insieme alla sua bella fidanzata Giulia Valentina. La campagna è opera del celebre ritrattista e fotografo di moda Wayne Maser.

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Sabato 21 febbraio si terrà il nono appuntamento della rassegna "Manzoni Family" presso il Teatro Manzoni di Milano, che vede la messa in scena di spettacoli adatti a tutta la famiglia.

Questa volta verrà portata sul palcoscenico una storia commovente, che appassiona grandi e piccini. Quasimodo (ovvero il Gobbo di Notre-Dame), d’animo buono e generoso, vive all'interno del campanile della cattedrale di Notre-Dame come campanaro, dove è rinchiuso fin dalla nascita per ordine del suo padrone, il giudice Frollo, che fu obbligato ad adottarlo quando uccise la madre durante un inseguimento. Per lui la cattedrale è divenuta un rifugio che lo protegge dalla paura di non essere accettato dalla gente a causa della sua menomazione fisica. Quasimodo significa infatti “formato a metà”, nome crudele datogli dal padrone Frollo. Nonostante sia escluso dalla vita sociale, si innamora della bella zingara Esmeralda e quando si tratterà di proteggerne la vita a qualsiasi costo, Quasimodo non avrà esitazioni, dimostrando forza e agilità sovrumane.

Benvenuti in una Parigi medievale rivisitata dalla musica e dalle coreografie, fino all'atteso lieto fine.

 

Family Show - Il sabato in famiglia dal 1 novembre 2014 al 21 marzo 2015

 

Sabato 21 febbraio 2015

All Crazy

presenta

"Il Gobbo di Notre-Dame"

Regia: Michele Visone Direzione musicale: Salvo Bruno Coreografie: Claudia Pari

 

Teatro Manzoni Via Alessandro Manzoni 42, Milano 02 7636901 - www.teatromanzoni.it

 

Orario: h. 15.30

 

Biglietti: Posto unico adulti: 14,00 € Bambini fino a 14 anni: 9,00 € Under 3 anni: 5,00 €

 

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La 56 Biennale di Venezia si svolgerà dal 9 maggio al 22 novembre 2015, ai Giardini e all'Arsenale nonché in vari luoghi di Venezia, e la tematica di quest'anno decisa da Okwui Enwezor, direttore del settore Arti Visive, sarà All the World’s Futures.

Il Costa Rica parteciperà alla manifestazione, e Gregorio Rossi è stato nominato Curatore del Padiglione della nazione centramericana. Gregorio Rossi, prendendo in esame la tematica generale, l’ha adattata alle caratteristiche di questo splendido Paese, unica Nazione al mondo a non avere un esercito, optando per la seguente tematica: "All the World’s Futures - Costa Rica Paese di pace invita ad un linguaggio universale d’intesa fra i popoli". Le opere scelte saranno inserite nel catalogo e avranno ampia risonanza mediatica, rappresentando uno spaccato dell’arte nel senso più ampio, a dimostrazione della capacità professionale, progettuale, creativa e di ricerca. In breve: la qualità artistica. Il Costa Rica intende vedere unite le differenti realtà, con il principale ed unico scopo di rappresentare e valorizzare gli artisti di tutto il mondo che con la loro Arte lottano per la Pace, che avranno finalmente l’opportunità di essere conosciute e riconosciute sia a livello nazionale che internazionale.

 

Gregorio Rossi è nato nel 1951, a Massa Marittima, nella Maremma, tanto amata dai pittori Macchiaioli e frequentata soprattutto da Giovanni Fattori, ma anche, come ha scoperto lo stesso Rossi, da Guglielmo Micheli. Nei primi anni ottanta, Gregorio Rossi iniziò a lavorare per le Edizioni d'Arte Cantini, per le quali gestì nello spazio espositivo della Casa Editrice di Populonia, una mostra di Antonio Bueno, esperienza molto importante, poiché gli permise di conoscere Bueno, con cui rimase amico fino alla scomparsa del maestro, curandogli alcune mostre ed i relativi cataloghi. Inoltre, gli offrì l'opportunità di conoscere Remo Giovanbattista Bianco, col quale Rossi continuò a collaborare ininterrottamente, instaurando col celebre mercante d'arte un'amicizia filiale. Con l'Edizioni d'Arte Cantini allestì nel Museo Archeologico di Massa Marittima la mostra Anni Verdi, dal Futurismo alla Metafisica, con le opere di Primo Conti, con il quale continuò ad avere rapporti, tanto di lavoro, quanto di amicizia. Con la stessa società, sempre a Massa Marittima, nel chiostro della duecentesca chiesa di Sant'Agostino, allestì una mostra di Antonio Zancanaro, alla quale intervenne l'ormai anziano maestro, in contemporanea, ancora nel Museo Archeologico di Massa, curò una seconda mostra di Piero Leddi. Queste prime mostre, allestite nella cittadina di Massa Marittima, crearono un buon rapporto con l'Amministrazione Comunale e con la Società dei Terzieri (società di fama internazionale che realizza evocazioni storiche) e, grazie a Rossi, la Società dei Terzieri commissionò dei drappelloni dipinti a mano a Piero Leddi ed Enzo Faraoni. Successivamente, coi bozzetti preparatori venne allestita una mostra con Dimitris Hordakis, allievo di Bueno, e con Raffaele De Rosa. Con quest'ultimo continua tutt'ora un fervido rapporto di collaborazione; infatti, Rossi ha curato molte mostre e pubblicazioni di De Rosa. Ricordiamo quelle per conto del Monte dei Paschi di Siena, della Pinacoteca Amedeo Modigliani ed Il Parnaso (società fondata da Gregorio Rossi); sempre avvalendosi di prestigiose firme del mondo universitario, quale il professor Fabio Mugnaini, dell'Università di Siena e del mondo dell'arte, come il professor Paolo Levi, per la realizzazione dei cataloghi. A seguito dell'incontro e della conoscenza con Carlo Pepi, va ricordata la realizzazione del volume "Giovanni Fattori - venti ricordi dal vero", curato e fatto pubblicare da Gregorio Rossi e presentato all'inaugurazione della Casa Natale di Amedeo Modigliani, a Livorno. La collezione d'arte di Carlo Pepi è stata di volta in volta “amministrata” da Rossi, creando una serie di mostre, che hanno girato varie gallerie tanto in Italia, quanto nei Paesi esteri. Per queste occasioni, Gregorio Rossi, restio a viaggiare, delegava a rappresentarlo ufficialmente la storica dell'arte Laura Milani sua collaboratrice per molti anni, insieme a Stefania Maccelli. Con questa modalità, in Belgio a Charleroi, nel 1999 al Musée de Beaux Arts e Biblioteque Rimbaud venne allestita la mostra Un porto per l'Ottocento che presentava gli artisti Macchiaioli ed una selezione completa di quei Postmacchiaioli che crearono il presupposto per la nascita del Novecento; situazione spesso dimenticata ed in quel periodo fortemente sostenuta da Gregorio Rossi. Nel 2002, vi fu un'importante occasione per presentare questa teoria, grazie ad una cassa di risonanza, che la rese nota in maniera diffusa e la fece accettare negli ambienti accademici. Si trattava del Cinquecentenario del Quarto Viaggio di Cristoforo Colombo, quando il navigatore sbarcò sul continente americano e diede il nome al Costa Rica. Olga Coll Montero, Addetto Culturale dell'Ambasciata di Costa Rica presso il Quirinale, l'Ambasciatore Manuel Hernández Guitiérrez e l’Ambasciatore d'Italia in Costa Rica Gioacchino Carlo Trizzino chiesero a Gregorio Rossi, proprio per rappresentare l'Italia nelle celebrazioni dedicate al grande navigatore, una mostra d'arte, in quanto proprio l’arte è il punto di forza, che meglio può raffigurare l'Italia. Intanto, tra Gregorio Rossi e il collezionista Carlo Pepi, esisteva un rapporto di collaborazione rodato, incentrato sulla raccolta d’arte e sugli studi condotti in comune. Di conseguenza, per questa importante ricorrenza, Rossi pensò di usare le opere di proprietà del Pepi, per rappresentare uno dei momenti più significativi dell’arte italiana, cioè l’Ottocento Toscano. Nacque così Arte Italiano del Siglo XIX - la escuela de los Macchiaioli, una grande esposizione allestita nel Museo Nacional de Costa Rica. Il catalogo vantava i testi del Presidente della Repubblica di Costa Rica, del Ministro della Cultura e del Ministro delle Comunicazioni della Repubblica Italiana, del Ministro della Cultura di Costa Rica, del Direttore del Museo Nacional de Costa Rica, dell'Ambasciatore d'Italia e dell'Ambasciatore di Costa Rica in Italia. Nel catalogo, il testo critico di Gregorio Rossi e Laura Milani ritornava sui presupposti della nascita del Novecento e si affermava che la formazione di Amedeo Modigliani era stata totalmente italiana, rivisitando in maniera del tutto nuova la figura del maestro Guglielmo Micheli. Nel 1503, Cristoforo Colombo sbarcò nell'attuale Panamá; di nuovo l'Italia doveva e voleva essere presente sul prestigioso palcoscenico, in occasione del Cinquecentenario. L'Ambasciata italiana in quella Nazione si rivolse nuovamente a Gregorio Rossi, che decise il trasferimento della mostra dalla Costa Rica a Panamá; quella che al tempo era la Compagnia Aerea Lauda mise a disposizione un aereo per il trasporto delle opere da uno Stato all'altro, compreso il ritorno in Italia. Al Museo del Canal Interoceanico ancora una volta Laura Milani e Stefania Maccelli rappresentano Gregorio Rossi. Entrambe le pubblicazioni riferite alle due mostre vantano l’Adesione del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi ed il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana. Terminate le celebrazioni dei viaggi di Cristoforo Colombo, Rossi rimase in contatto con l’Ambasciata di Costa Rica in Italia e con l’Istituto Italo-Latino Americano (Organismo Intergovernativo che rappresenta 21 Nazioni, ovvero l’Italia ed i 20 Paesi dell’America Latina). Infatti con l'Ambasciata e con L’I.I.L.A. fu allestita la mostra del Cinquecentenario a Roma, nella Galleria delle Scuderie di Palazzo Santacroce, corredata dal catalogo Costa Rica, un porto per l’Arte – la scuola dei Macchiaioli. Queste collaborazioni si svilupparono con la realizzazione di importanti mostre d’arte e fotografiche, conferenze e convegni; il più importante dei quali è stato probabilmente il convegno del 2007, patrocinato dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario della Nascita di Giuseppe Garibaldi, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana. In questa occasione venne chiesto a Gregorio Rossi di tenere una conferenza su La Trafila Toscana (il testo è riportato sul volume degli atti del convegno, edito nel 2008) e di allestire una mostra di opere di Silvestro Lega, in quanto questo grande artista era stato un rivoluzionario ed aveva più volte ritratto Don Giovanni Verità, il salvatore di Garibaldi; per l’occasione fu edito un catalogo, sempre a cura di Gregorio Rossi. Con l’Ambasciatore Trizzino nacque e si realizzò un progetto, che è un “unicum” nella storia dell'attività diplomatica, cioè la costituzione di un museo d’arte contemporanea italiana, in una sede appositamente ristrutturata, presso la Cancelleria dell’Ambasciata italiana a San Josè, in Costa Rica. Il museo, presentato ufficialmente al mondo dell'arte contemporanea nel catalogo del Padiglione I.I.L.A. alla 52. Biennale di Venezia, è nato con il nome di M.A.C.I.A., ovvero Museo d'Arte Contemporanea Italiana in America e Gregorio Rossi ne è a tutt'oggi il direttore ed il curatore. Il museo ha funzionato arricchendo costantemente la propria Collezione Permanente, nonché allestendo mostre personali con cadenza periodica, fino a quando è rimasto in carica l’Ambasciatore Trizzino. Ad oggi, il museo patrocina e promuove numerose iniziative editoriali ed espositive, sempre nel campo dell'arte contemporanea. Dopo le mostre per le celebrazioni del viaggio di Colombo, l’Ambasciata italiana inviò un riconoscimento tanto a Gregorio Rossi quanto ai suoi collaboratori. In virtù anche delle precedenti attività, il Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi riconobbe un'onorificenza a Gregorio Rossi, conferendogli la medaglia che la massima Autorità dello Stato conferisce per meriti nell'attività culturale. Quest'assegnazione è stata poi coronata dal fatto che alla successiva Biennale di Venezia del 2009, il museo M.A.C.I.A. ha avuto uno spazio proprio, presso l'Università Ca' Foscari e Gregorio Rossi è stato nominato, insieme a Francesco Elisei, curatore del Padiglione Nazionale della Repubblica di Costa Rica. Nelle passate edizioni, Gregorio Rossi aveva contribuito alla realizzazione dei cataloghi del Padiglione I.I.L.A. alla 50. 51. e 52. Biennale e, nel contesto della 50. Biennale di Venezia, aveva presentato la pubblicazione Omaggio alla Raccolta Carlo Pepi (sicuramente la più importante Collezione esistente per il disegno dell'Ottocento Toscano ed anche una tra le più importanti per i dipinti dell'Ottocento e Novecento). Il volume era dedicato, soprattutto, a Renato Lacquaniti ed al gruppo Atoma. Alla 51. Biennale di Venezia, Gregorio Rossi ha presentato i volumi dedicati agli artisti Maria Laura Bonamici Pallini, Piero Sani, Giancarlo Montuschi e Luca Zampetti. Nel 2009, insieme all'amico Christian Parisot (presidente degli Archivi Amedeo Modigliani) aderisce al progetto di Andrea Benetti e scrive anch'egli un testo critico per il libro "Esplorazione inconsueta all'interno della velocità", realizzato ed ideato da Andrea Benetti insieme ad un corpo di dodici opere; il prezioso libro da collezione a tiratura limitata e con copie firmate, annovera il pensiero di oltre una dozzina tra i più illustri professori, provenienti dalle università di tutta Italia. Infatti, oltre alle importanti parentesi delle Biennali, anche in passato le collaborazioni di Gregorio Rossi erano sempre state di elevata caratura. Per esempio il rapporto proseguito per anni con il Premio Letterario Viareggio, fino alla morte del Segretario Gianfranco Tamagnini. Questa fervida relazione favorì la conoscenza di Leonida Repaci, poi di Natalino Sapegno, che scrisse l'introduzione ad un catalogo di Renzo Vespignani, con opere dedicate a Leopardi, al quale collaborò per la realizzazione anche Rossi. Inoltre, conobbe Renato Guttuso, già gravemente ammalato, che arrivò appositamente a Viareggio, per scrivere la prefazione al catalogo di Tamagnini e Rossi, riguardante i disegni che Guttuso aveva realizzato nel 1943, per illustrare Conversazione in Sicilia; disegni ritrovati a distanza di decenni e salvati dallo smembramento, grazie all’intervento di Gregorio Rossi, Stefania Maccelli e Roberta Bindi. Il fatto di aver tenuto integro questo corpo di opere offrì l'opportunità di realizzare una mostra itinerante, che in sinergia con il Premio Letterario Viareggio venne allestita non solo in Italia, ma in molte nazioni europee, coinvolgendo Istituti di Cultura ed Università nelle varie sedi, che organizzarono relazioni e conferenze intorno all'iniziativa. Tornando ai giorni nostri, nella progettazione delle mostre e nella stesura dei cataloghi si possono accomunare le metodologie di Andrea Benetti e Gregorio Rossi; infatti, normalmente, per catalogo si intende un volume che presenta un corpo di opere di un artista ed uno o più testi di critici d’arte. In alcuni casi, come per esempio "L’oro del millesimo mattino" e "Il momento magico della veglia" con opere di Raffaele De Rosa, visto che ci si riferiva al mito ed alla leggenda, Rossi coinvolse due dei più importanti docenti di antropologia, ovvero il professor Pietro Clemente dell’Università La Sapienza di Roma ed il professor Gastone Venturelli dell’Università di Firenze. Di nuovo si rivolse al professor Pietro Clemente per un’iniziativa particolarmente cara che ebbe il suo battesimo a Siena, con l'apporto di Omar Calabrese, alla quale il professor Clemente dette il titolo di Pandora e il male bello. L’iniziativa ruotava intorno ad una mostra di dipinti di Maria Micozzi ed era riferita al ruolo della donna nell’arte; non intendendolo come quello esclusivo di artista, ma anche di modella od a qualsiasi altra attività attinente a questo ambiente. Ruoli spesso trascurati se non addirittura dimenticati; ricordando anche una conversazione di Gregorio Rossi con Renato Guttuso, quando il grande pittore aveva sostenuto l’importanza di una figura femminile come musa ispiratrice, quindi non solo come soggetto da ritrarre. Forse, anche in questa ottica si è consolidato il rapporto con Valentina Campatelli, modella ad un'Accademia d’Arte privata di Firenze e poi sempre più stretta collaboratrice. Tanto è vero che ha curato insieme a Gregorio Rossi un catalogo per una mostra allestita al Casinò di Campione d’Italia, con introduzione di Vittorio Sgarbi e da allora è la sua assistente. Tassello fondamentale del successo professionale di Rossi è la conoscenza dell'opera e della vita di Amedeo Modigliani, che lo porta a formulare la teoria della formazione artistica totalmente italiana di Amedeo Modigliani, artista icona del Novecento. Infatti Gregorio Rossi, con l’aiuto di Laura Milani e Chiara Filippini, conduce una ricerca che porta alla scoperta che sia Guglielmo Micheli (maestro di Modigliani a Livorno) che Giovanni Fattori (il Maestro ideale al quale guardarono tutti i giovani artisti di quell’epoca) avevano soggiornato e prodotto nella Maremma del Nord e, precisamente, a Massa Marittima ed a Follonica. Poi, anche tramite la lettura delle memorie di Llewelyn Lloyd si capisce che quei giovani artisti guardavano anche a Silvestro Lega con grande interesse. Da questi presupposti viene realizzata la mostra Modigliani ed il segno di Silvestro Lega, progettata e curata da Gregorio Rossi e allestita a Modigliana, paese natale di Lega. Con questa mostra si è voluto dimostrare che quel pittore e scultore che era stato francesizzato in Modì, si era rifatto, tra gli altri, a Silvestro Lega come d’altronde era avvenuto praticamente per tutti i suoi compagni che avevano frequentato il cenacolo di Guglielmo Micheli. In seguito, sempre in riferimento alla formazione italiana dell'artista livornese e considerando che praticamente tutti hanno sempre accostato lo stilema di Modigliani a quello dei Maestri antichi, Gregorio Rossi si ricordò che la modernità dei pittori Macchiaioli era avvenuta quando si erano accorti della luce nella pittura del Quattrocento. Modigliani ed altri, che diventarono grandi artisti, si erano formati alla scuola dei Macchiaioli e poi li avevano superati nella sintesi. Secondo questa teoria storica, i ritratti di Modigliani potevano essere sovrapposti a quelli del Duecento e Trecento; fu allora che Rossi si rivolse alla Pinacoteca Nazionale di Siena, la quale per la prima volta avvallò ufficialmente questa teoria. Infatti la Direttrice e la sua equipe scelsero una serie di opere da pubblicare sul catalogo della mostra Modigliani - dessin a boire, allestita a Capannori nelle sale di Villa Mazzarosa; mostra e catalogo vennero interamente curati da Gregorio Rossi e Chiara Filippini. Evidentemente, questa teoria ha convinto ed è stata dimostrata in maniera esaustiva, poiché Gregorio Rossi è stato scelto come consulente, per curare una sezione dedicata alle opere della Scuola di Micheli, in tutte le mostre successive, quand'anche curate da altri storici dell'arte. Si parla delle mostre allestite alla Reggia di Caserta, alle Scuderie Aldobrandini per l’Arte di Frascati, al Museo Archeologico Nazionale di Palestrina, al Museo Civico del Castello Ursino di Catania, al Kaohsiung Museum of Fine Arts di Taiwan. Attualmente è in corso in Brasile un circuito di mostre di Amedeo Modigliani, per le quali Rossi è stato nuovamente scelto come consulente per la sezione delle opere della Scuola di Micheli. Nel gennaio 2012, in occasione del Cinquantenario della morte di Hermann Hesse, insieme a Valentina Campatelli, Gregorio Rossi è stato il primo a celebrare la ricorrenza con una mostra a Sesto Fiorentino, composta dagli acquarelli di proprietà di Eva Hesse, nipote del Premio Nobel, corredata da un catalogo, sempre a cura Rossi-Campatelli, in questo momento in distribuzione nelle librerie per l'Editore Carlo Cambi. Sempre per Cambi Editore, Gregorio Rossi aveva precedentemente realizzato, una pubblicazione sul soggiorno pisano di Keith Haring del 1989 e sul ciclo di opere che l'artista americano realizzò in terra italiana.

 

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"La frase d’amore, l’unica, è: hai mangiato?" Così rispondeva la grande scrittrice Elsa Morante di rimando alle solite frasi astratte sull'amore delle persone illustri con cui aveva a che fare. Come a dire che il sentimento più profondo di tutti non può in alcun modo essere catalogato entro definizioni teoriche, ma che anzi la sua bellezza sta proprio nel poterlo scorgere negli aspetti semplici e quotidiani, come i pasti, appunto. Allo stesso modo Nerospinto ritiene che il cibo sia ancora oggi un legame fortissimo all'interno della coppia, un tramite molto importante per l'intimità nell'amore. Proprio per questo abbiamo scelto di suggerire tre ristoranti per gli inguaribili romantici che a San Valentino non rinunciano ad una cena tête a tête anche nella frenetica Milano.

I tre locali che ci sembrano ideali per trascorrere un 14 febbraio in tranquillità e con un pizzico di raffinatezza sono: In segheria da Carlo e Camilla, VietnaMonAmour e Rubacuori.

In segheria da Carlo e Camilla

Questo recente locale posizionato dietro ai Navigli è il nuovo ristorante dello chef Carlo Cracco (il "Carlo" del nome del locale). Camilla, invece, non esiste, il nome è aggiunto soltanto per generare l'esilarante assonanza con la coppia reale d'Inghilterra.

Per una gustosissima cena la carta offre poche (ma buone) proposte a prezzi abbastanza contenuti, con una cucina dalla mentalità vivace e fresca. Il menù è diviso in tre parti: le portate principali, la carne al josper e i dolci tutte accuratamente preparate da uno chef romagnolo. Molto giovanile e ben predisposto è anche il bar, in cui la lista dei cocktail è ricchissima e originale.

L'ambiente è molto particolare, una ex segheria di cui si possono notare ancora gli antichi macchinari, gli spazi  vasti e spettrali, le pareti scrostate e i finestroni incombenti. Al centro della sala è posizionato un tavolo lunghissimo privo di tovaglia dove si cena in comunione con gli altri clienti.

Una cena di San Valentino alternativa, dove oltre alla vicinanza della dolce metà ci si può godere la compagnia di altri commensali.

Carlo e Camilla in Segheria

Via Meda 24, Milano

Aperto dal lunedì al sabato dalle 18.00 alle 02.00 am

Fascia prezzo: 50/60€, bevande escluse

Info e prenotazioni:

tel: 028373963

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

sito: www.carloecamillainsegheria.it

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VietnaMonAmour

Un locale molto bello e particolare dall'atmosfera soffusa e intima, soprattutto in estate nella sala/giardino esterna. Ma non disperate, anche in inverno è possibile organizzare la cena romantica perfetta nelle sale interne, molto silenziose e serene, soprattutto se si richiede un tavolo sul soppalco o nel privé.

Il menù è parecchio fedele alla gastronomia vietnamita, e, se richiesto, viene gentilmente spiegato dal personale molto disponibile. Tutti i piatti sono rigorosamente serviti con "nuocmam", tipica salsa di pesce made in Vietnam. Tra i must del locale troviamo il mix di involtini, il riso con il cocco a base di verdure al latte di cocco e curry, il filetto di orata al cartoccio cotto in foglie di loto e salsa di arancia e zenzero.

Ideato da Christiane Blanchet e dal marito Dario, VietnaMonAmour è un ristorante arredato con cura e cuore in stile ovviamente vietnamita. Molto originale l'idea di inaugurare di pari passo al ristorante l'annesso bed & breakfast, che si ispira al concetto di locanda, una sorta di rifugio on the road per poter passare uno splendido ed etnico San Valentino anche in compagnia di una persona che solitamente vive lontano.

VietnaMonAmour

Via Alessandro Pestalozza 7, Milano

Aperto dal martedì al sabato pranzo: 12.45-15.30; cena: 20.00-23.00

Fascia prezzo: 35/50€

info e prenotazioni:

tel:0270634614

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

sito: www.vietnamoanmour.com

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Rubacuori

Un ristorante molto raffinato, che compone l'affascinante spazio gourmet dell'elegante Hotel Château Monfort. Un vero e proprio castello incantato nel pieno centro di Milano, ispirato al tema della favola e dell'opera lirica. Tre incantevoli salette per sedurre ed incantare i clienti, creando un'atmosfera romantica e magica: la centrale Sala Rubacuori, con tavolini rotondi specchiati e bellissime sedie argentate che creano la location ottimale per una cena romantica; la sala Alcova, un ambiente caratterizzato da comodi divanetti dal gusto chic-retrò e colorate carte da parati in stile Belle Epoque a cui si accede attraverso l'antico portale del Seicento ed infine la Sala della Caccia che evoca gli ambienti delle antiche case signorili ricche di trofei.

La cucina è proposta dall'executive chef Martin Vitaloni, che interpreta la tradizione gastronomica italiana in raffinati piatti di ispirazione mediterranea.

L'arredo è composto di dettagli e chicche d'epoca: le consolle Luigi XiV, gli orologi a pendolo, i simpatici coniglietti che sono il tenero leitmotiv del ristorante.

Un ristorante lussuoso e fiabesco dove i sogni si possono trasformare in realtà, soprattutto in compagnia della persona di cui si è innamorati.

Ristorante Rubacuori

Corso Concordia 1, Milano

Fascia prezzo: 100€

info e prenotazioni:

tel:0277676708

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Per rimanere in tema San Valentino, domenica 8 febbraio allo Spazio Papel di Milano verrà inaugurata Immagini d'Amore, una bella mostra dedicata all'Amore, quello vero, che può nascere tra due esseri umani, oppure quello indirizzato ad animali, ad oggetti, a hobby, a opere d'arte, alle proprie passioni. L'esposizione si apre con una tavola a fumetti di Sergio Toppi tratta da una singolare e intensa storia ambientata in una fabbrica, dove anche tra i macchinari riescono a svilupparsi sentimenti sinceri.

Immagini d'Amore racconta l'affetto più profondo attraverso le opere di artisti vari, provenienti dal mondo dell'Illustrazione, del Fumetto e della Pittura.

L'inaugurazione si svolgerò domenica 8 febbraio dalle 17 alle 19, ma sarà possibile visitare l'esposizione fino al 21 febbraio.

Ecco l'elenco degli artisti che parteciperanno alla mostra:

Sergio Cavallerin, Mara Chemini, Jonathan Colombo, Carlotta Di Stefano, Christian Flores, Maddalena Gerli, Roberta Maddalena Bireau, Antonella Natalis, Roberta Paggini, Giovanni Robustelli, Federica Ubaldo, Marcia Zegarra Urquizo, Willow, Enzo Facciolo, Lorenzo Mattotti, José Muñoz, Sergio Toppi, della collezione Crapapelada.

Spazio Papel

via Savona 12 – Milano

Orari:

martedì-venerdì 14-19, sabato 11-13 e 15-19

Ingresso libero

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Giovedì 5 febbraio il Circolo Magnolia ospiterà il live del duo minimal hip hop americano 18+, che presenterà il suo album d'esordio "Trust".

I 18+ sono una coppia californiana conosciutasi in rete nel 2011, attraverso il reciproco scambio di materiali musicali. Hanno finora autoprodotto tre mixtapes, e a partire dall'estate 2013 hanno iniziato a esibirsi in tutta Europa in location varie: dai locali notturni, alle gallerie d'arte fino ad arrivare alla Biennale di Venezia.

I 18+ si distinguono anche per la particolarità di produrre e distribuire durante i loro live oggetti personalizzati, come le chiavi della macchina, costumi da bagno, asciugamani, animazioni video in edizione limitata etc..

Le loro esibizioni sono molto semplici e dirette: due microfoni per i due artisti che rimangono fermi e impassibili per tutto il live, mentre dietro di loro si susseguono videoproiezioni di un immaginario digitale e paesaggi sonori affascinanti e perversi.

Un live ipnotizzante quello che si prospetta giovedì 5 febbraio con i 18+ al Magnolia.

CIRCOLO MAGNOLIA

Via Circonvallazione Idroscalo, 41, Segrate (MI)

Ingresso: 5,00 euro + tessera ARCI

Prevendite disponibili su www.mailticket.it

Apertura cancelli: 21.00

Inizio spettacoli: 22.00

Opening Dj Set:

WEIRD CLUB

INFO:

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

tel: 366 5005306

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