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In seguito al grande successo ottenuto in Spagna ed Inghilterra, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, l'associazione umanitaria Azione contro la Fame, lancia anche in Italia l'iniziativa “Ristoranti contro la fame”. La campagna, supportata da una coltre di numerosi e prestigiosi chef nazionali, vede la partecipazione di circa 150 ristoranti in tutta Italia che, dal 16 ottobre al 16 dicembre, attraverso il loro lavoro e il sostegno offerto dai clienti, contribuiranno a supportare la Fondazione nel suo impegno umanitario.
Azione contro la Fame è un'organizzazione internazionale impegnata nella lotta alla malnutrizione. Ogni giorno, lavora con l'obiettivo di salvare la vita a bambini gravemente malnutriti e fornire alle famiglie accesso all'acqua pulita. L'impegno è altresì rivolto a trovare soluzioni a lungo termine per combattere le cause strutturali di fame e denutrizione. Nata in Francia nel 1979, è oggi attiva in 47 Paesi del mondo, anche in situazioni di emergenza determinate da catastrofi naturali o carenza cronica di cibo.
Tuttora, oltre 3 milioni di bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno per cause legate alla malnutrizione, casistiche sconcertanti se si pensa che esistono cure salva-vita efficaci e a costi contenuti. Con soli 2 euro infatti, si fornisce un giorno di cure a base di cibo terapeutico utile a restituire la salute a un bambino malnutrito e a offrirgli la possibilità di un futuro migliore.
Per questa ragione, quest'anno Azione contro la Fame lancia la sua iniziativa Ristoranti contro la Fame contemporaneamente in Italia, Germania, Canada e Stati Uniti.
Gli amanti del cibo è potranno contribuire alla raccolta fondi ai tavoli di uno o più dei circa 150 ristoranti aderenti all'iniziativa in tutta Italia, avendo la possibilità di scegliere tra un'ampia rosa di proposte gastronomiche. I clienti potranno donare 2 Euro aggiungendoli al loro conto, mentre i ristoranti promuoveranno la campagna proponendo un menù solidale al quale associare una propria donazione.
La conferenza stampa della campagna di lancio dell'iniziativa si è tenuta in data odierna nella splendida location del Park Hyatt hotel di Milano. Nella foto qui sotto, alcuni tra gli chef ambasciatori dell'iniziativa.
Info: www.ristoranticontrolafame.it – www.azionecontrolafame.it Twitter @acf italia #Ristoranticontrolafame facebook: Azionecontrolafame
Chiara Zanetti

Dal 24 ottobre 2015 al 16 aprile 2016, dopo il successo riscosso nella scorsa stagione, ritorna a grande richiesta il cartellone teatrale dedicato ai più piccoli – ma adatto a tutta la famiglia - Manzoni Family.
In programma ci saranno dodici veri e propri musical in formato ridotto, della durata di circa 80 minuti, che raccontano le storie più famose, immergendole in un mondo fatato, fatto di personaggi originali e divertenti, di costumi e scenografie colorate, sempre accompagnati dall’allegria delle musiche. Inoltre, alla fine di ogni spettacolo, i bambini potranno conoscere nel foyer del teatro i personaggi in costume appena ammirati sul palcoscenico.
Il primo appuntamento del Family Show è con Aladin, spettacolo che racconta la famosissima storia di un ladruncolo che ne combina di cotte e di crude nel mercato della città, Agrabha, e proprio per questo motivo viene mandato in prigione. Proprio qui, scopre un’antica lampada ad olio e strofinandola si ritrova accanto un Genio simpatico e chiacchierone, che gli offre la possibilità di avvicinare la donna di cui è follemente innamorato, la principessa Jasmine. La fanciulla è tenuta sotto controllo dal malefico Gran Visir, insieme al Sultano, suo padre. Ma l'amore, la generosità e l'intelligenza di Aladin vengono ricompensati dai famosi tre desideri del Genio, e portano al tanto atteso lieto fine.
Teatro Manzoni Via Manzoni, 42 – Milano Sabato 24 ottobre, ore 15:30 Info: 02 7636901 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.teatromanzoni.it
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"…ho un figlio che appena si regge ai primi passi. Per lui voglio scrivere questo mio diario di guerra intessuto fedelmente sui pochi appunti presi quasi ogni giorno nella Campagna italo-greca (28.10.1940 – 22.04.1941), cui io partecipai in qualità di medico di Compagnia alpina."
Il protagonista di Albanaia è il tenente medico Vittorio Bellei che ci accompagna in prima persona, attraverso frammenti del suo personale diario di guerra. La drammaturgia, tratta dal romanzo di Augusto Bianchi Rizzi, mette al centro un uomo e le sue convinzioni, la storia di un medico che aderisce con rigore etico e morale al sistema di valori del suo tempo e dedica tutto se stesso alla causa in cui crede. Dopo la nascita del figlio, Vittorio Bellei parte con le truppe Alpine per la guerra d'Albania. Assistiamo insieme a lui alla guerra in trincea sotto il fuoco nemico, per poi affrontare il gelo del monte Guri i Topit. A quota 2120 il nemico peggiore è proprio il freddo e gli alpini, mal nutriti e male attrezzati, combattono sotto terra e nelle trune ghiacciate la loro più dura battaglia di resistenza contro un esercito greco in forze e meglio organizzato. Il dottor Vittorio Bellei è lì per loro, per aiutarli a superare la nottata, in alcuni casi a sopravvivere al male della lontananza. La sua professione, o forse missione, lo costringe a sentire la vita correre via dai suoi commilitoni, sotto forma di bomba a mano o di nostalgia fredda come le trincee gelate in alta quota. L'unico sollievo sembrano essere le partite a carte in tenda, tra un allarme e l'altro, il momento del pasto scarso e condiviso, il momento di cantare insieme per non sentire il silenzio, per non aver paura di quel silenzio. Albanaia è quindi, e soprattutto, la storia di un uomo che si trova a dover confrontare il rigore dei principi con la comprensione umana degli affetti, l'insensatezza della sofferenza quotidiana con la sua legittimazione idealistica.
Info: 16 ottobre, ore 21.00 Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33 Sala Fassbinder

Corpicrudi è un progetto artistico per visioni firmato dagli artisti Samantha Stella e Sergio Frazzingaro, presenti presso gallerie d'arte contemporanea, musei e teatri internazionali. Samanta e Sergio hanno indagato negli anni diversi linguaggi (fotografia, video, installazioni con elementi strutturali e corporei) incentrandosi principalmente sul corpo e su pratiche di discipline live. Questa ricerca inesauribile ha dato vita a intense riflessioni sui sottili equilibri tra vita e morte, eternità, bellezza e armonia.
“Vita Nova” è l'ultimo progetto strutturato da Corpicrudi, ispirato all’omonima opera in prosa e liriche di Dante Alighieri datata intorno al 1293 ed incentrata sulla figura dell’amata Beatrice, e alle raffigurazioni ad essa dedicate dal pittore e poeta Preraffaellita Dante Gabriel Rossetti che per primo effettuò la traduzione in inglese del testo (1861). Beatrice è amore non consumato, fonte di beatitudine, sofferenza e salvezza, in un passaggio dal senso allo spirito, dal reale all’ideale, dal contingente all’eterno. La visione degli artisti si concentra soprattutto sul sogno di Dante che presagisce la morte di Beatrice nel capitolo III, dove Amore fa mangiare il cuore di Dante a Beatrice per poi portarla in cielo. Antonio Arévalo (poeta, curatore di arte), Claudia Attimonelli (scrittrice, ricercatrice in Teorie del linguaggio e scienze dei segni), Elena Bordignon (giornalista, curatrice indipendente), Ilenia Corti (designer di gioielli e calzature), Luigi Lazzerini (saggista), Luigi Presicce (artista visivo), Jean-Marie Reynier (curatore di arte, artista visivo) e Vincenzo Susca (scrittore, ricercatore in Sociologia dell'immaginario), sono stati invitati da Corpicrudi a formulare pensieri in qualsiasi forma scritta dettati dalla suggestione del sogno di Dante nella Vita Nova e al dipinto Dante’s Dream at the Time of the Death of Beatrice (Il sogno di Dante al momento della morte di Beatrice, 1871), di D. G. Rossetti. I designers Lavinia Fuksas e Alessandro Grimoldieu hanno dedicato al progetto "Vita Nova" di Corpicrudi il gioiello Beata Beatrix, dall'omonimo dipinto di D. G. Rossetti del 1870 ispirato a Beatrice, incluso nella loro nuova collezione AdMater. Gli scritti e il gioiello diventano parte, insieme alla serie fotografica con nove immagini bianco e nero in piccole dimensioni scattate da Corpicrudi, dell’installazione live concepita da Corpicrudi presentata in collaborazione con la curatrice Zoe De Luca, ed azione diretta e performata da Samantha Stella di Corpicrudi.
info:
Il progetto verrà presentato mercoledì 28 ottobre alle ore 20.00 presso la galleria "Riccardo Crespi", via Mellerio 1, Milano
Chiara Zanetti
Nel 750esimo anniversario della nascita del suo autore, La Divina Commedia smette di essere appannaggio di scuole e aule universitarie per fare il suo ingresso in un luogo – 10 Corso Como a Milano – che rispecchia i vari volti della città: Milano come paradiso della moda e dell'arte e Milano fatta di locali dell'happy hour e della gastronomia più raffinata, fino ai chiaroscuri della movida notturna.
Milano per Dante. 100 voci per 100 canti è un evento ideato da Alberto Cristofori, che coinvolge 100 persone legate alla città di Milano, per nascita o per adozione, e rappresentative della sua cultura, intesa nell’accezione più ampia del termine: scrittori, poeti, artisti, musicisti, attori, scienziati, filosofi, librai.
Milano per Dante nasce dalla collaborazione con l’Associazione Progetto Fior di Loto Onlus, impegnata da anni nell’aiuto alle bambine di Calcutta, e con 10 Corso Como.
100 lettori si alterneranno sul palco, per 7/8 minuti ciascuno, il tempo di leggere un canto, mentre alle loro spalle i versi di Dante scorrono a video. Lo spazio di 10 Corso Como è nello stesso tempo intimo, quale richiede l’attività di lettura ad alta voce, e aperto: è previsto che il pubblico arrivi, si fermi ad assistere allo spettacolo, si allontani, ritorni, con la possibilità di alternare l'ascolto ad altre attività, come visitare il negozio, la libreria, il ristorante e la galleria che resteranno aperti tutta la giornata.
Con il patrocinio di Commissione Europea, Fondazione Cariplo, ARCI Milano, Circolo dei Lettori di Milano diretto da Laura Lepri e Fondazione Adolfo Pini, un grande coro di voci, una varietà di intonazioni e di personaggi, che contribuirà ad avvicinare la Divina Commedia al pubblico più vario, promuovendo un simbolo della cultura italiana ed esaltando una città sempre in fermento.
Perché Dante? Perché, ancora una volta, Dante e la Commedia, dopo i grandi successi delle letture di Sermonti e di Benigni? Perché leggere la Divina Commedia, coinvolgendo attivamente gli intellettuali milanesi di ogni formazione, è un modo per riaffermare il valore della cultura. Non si tratta solo di riscoprire un grande classico e un capolavoro della poesia mondiale. Si tratta di ribadire che l’esistenza umana, per potersi davvero definire umana, non si può ridurre ai bisogni materiali: la nostra natura, il nostro Dna, ci spinge a cercare “virtute e canoscenza”, cioè una dimensione spirituale, estetica, umana.
Info:
10 Corso Como, Milano Domenica 25 ottobre Dalle ore 10.30 alle 24.00 Ingresso libero
Chiara Zanetti
Giovedì 15 ottobre il progetto Mostrami chiuderà la stagione 2015 di mostre-evento, allestite presso la Factory creata in collaborazione con Fondazione Bracco, con la mostra "Emisferi creativi - Arts feed the Planet". Le opere saranno visibili dalle ore 19:00 e rimarranno esposte in via Egidio Folli 50 (a Milano) fino al 1 novembre 2015.
Il progetto Mostrami è una delle dodici start up vincitrici del progetto “Innovazione Culturale” di Fondazione Cariplo, e si pone come obiettivo quello di promuovere la giovane arte contemporanea in tutti i campi, dai più giovani alle aziende pubbliche e private e alle Istituzioni. Il progetto ha visto la luce nel 2010 e conta più di 850 giovani artisti emergenti, oltre a una community di oltre 25.000 appassionati d’arte contemporanea.
Sono stati scelti venti fortunati artisti che avranno la possibilità di condividere con tutti la loro idea della creatività, rispondendo a fondamentali quesiti la cui risposta risulta estremamente soggettiva: cosa rende tale un artista? Qual è la vera fonte della creatività? Da dove nasce e da dove trae ispirazione? I nomi dei giovani artisti che potranno partecipare alla mostra-evento sono: Abele Malpiedi, Alessandra Carloni, Andrea Dal Corso, Angelica De Rosa, Caterina Farina, Chiara Marta Monachesi, Christian Sacchi, Liberi svincoli, Giuliano Giancotti, Hisako Mori, Jessica Ferro, Lidia Borella, Marco Cattaneo, Ottavia Paraboschi, Paolo Chiericati, Paolo Vergnano, Ricardo Venturi, Roberto Mari, Valentina Grilli, Veronica Barsi.
La visione delle opere sarà incorniciata dal djset di Narcissus e dalle performance musicali del gruppo The Grooming, nell'ambito del progetto Suicide Art; gli artisti che si esibiranno sono Davide Ratzo con la Techno LivePainting, Marcella Fusco con il Poetical LiveWashing, Cipo con l'Electro Punk Drillartist e Monica Raiola nell'oniric BodyPaintint.
Accanto alle opere dei venti fortunati, si potranno ammirare anche quelle di Ilaria Bochicchio, per la mostra No.Body e alcuni lavori realizzati dagli studenti del Liceo Artistco di Brera. Oltre all’inaugurazione di “Emisferi Creativi – Arts feed the Planet”, Mostrami Factory organizzerà, dal 15 al 18 ottobre, svariate attività per grandi e piccoli: laboratori teatrali, corsi di web marketing, corsi di pittura, corsi di Photoshop…
Emisferi creativi – Arts feed the Planet Giovedì 15 ottobre Ore 19:00 Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.mostra-mi.it
Giovedì 15 19.00 - 21.00: laboratorio teatrale teorico/pratico sulla performance e i linguaggi dell'arte contemporanea Lab Odissea "Room 0 Ulisse" Venerdì 16 15.00 - 17.00: corso base di web marketing - SEO & Social media marketing, per giovani e adulti Sabato 17 11.00 - 13.00: corso di pittura "Divertiamoci con Mirò e le forme astratte!" per bambini 15.00 - 17.00: corso di argilla "Mani in pasta" per bambini 17.00 - 19.00: corso base di Photoshop per giovani e adulti
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Secondo appuntamento con “LibrInPiazza”, la rassegna di incontri con gli autori firmata Sardò. Il 20 ottobre, a partire dalle 18.30, la piazza di Sardò ospiterà la scrittrice Cynthia Collu e il suo secondo romanzo, "Sono io che l'ho voluto", edito da Mondadori.
In una confronto con la giornalista Mariella Cortes, l'autrice racconterà una storia di violenza familiare, indagando il difficile tema del femminicidio. Oggi si parla tanto di femminicidio, dimenticando spesso che è solo la punta dell’iceberg del problema. In questo romanzo viene affrontata soprattutto la violenza sommersa, quella psicologica, non visibile, che coinvolge famiglie di qualsiasi ceto sociale, ancor più pericolosa in quanto scorre nascosta agli sguardi degli altri. Con parole "tenerissime e angosciose", come quelle usate per il romanzo d'esordio della scrittrice, "Una bambina sbagliata", Cynthia Collu racconterà agli ospiti della serata un tema delicato attraverso la raffinata arte della narrazione.
A partire dalle 18.30. i partecipanti potranno gustare l’aperitivo Sardò con i suoi cocktails a tema al prezzo speciale di 5 euro. Dopo la presentazione del libro, sarà possibile, su prenotazione, scoprire il mondo del primo Sardinian Street Food con una speciale cena: un menù degustazione al costo di 15 euro a persona.
L'autrice
Cynthia Collu nasce e cresce a Milano, dove vive e lavora tuttora. Ha insegnato lingue presso un Istituto Professionale. Artista a tutto tondo, ha frequentato l'Accademia serale di Brera, la scuola di scrittura Bachmann e seguito corsi di teatro.
Nel 2007, Collu si aggiudica il Premio Arturo Loria nella sezione inediti, con l'opera Un tappo nelle nuvole, e nel 2008, il Premio letterario Castelfiorentino, nella sezione inediti, con l'opera ''Su Biccu/L'angolo''. Esordisce nel 2009, con il romanzo Una bambina sbagliata, per Mondadori. Il romanzo si aggiudica il Premio Berto come migliore opera prima dell'anno. Nel 2010, è la volta del racconto lungo La guerra di Beba, secondo classificato nel Premio Elsa Morante sezione inediti, VII edizione, edito da Senzapatria Editore, che racconta la storia di una donna e di una gatta dispettosa, che sembrerebbe complottare per allontanarla dal suo uomo. Nel 2015, sempre per Mondadori, esce il suo secondo romanzo, Sono io che l'ho voluto.
Sinapsi del romanzo
“Se è vero che ogni famiglia infelice lo è a suo modo, quella di Miriam e Sebastiano appare dal di fuori normalmente infelice: tra loro qualche discussione, la frustrazione di fondo per una modesta vita borghese, a volte liti furiose seguite da silenzi devastanti (quanto possano essere devastanti i silenzi, Miriam lo impara presto a sue spese); poi, finalmente, la sospirata riappacificazione. Sebastiano la porta fuori a cena, le regala un oggetto desiderato o un viaggio all’estero. A Miriam questo basta per andare avanti senza porsi domande. Ma a poco a poco la vera natura di Sebastiano viene a galla; se Miriam lo contraddice e cerca di farsi valere, lui risponde ignorandola, si dimentica ostile della sua esistenza fino a che lei sente la propria volontà assottigliarsi e cede, scusandosi. Ai silenzi subentrano ben presto le parolacce, le offese, i pugni gonfi di lui che minacciano, che fanno paura, l’umiliazione di un possibile tradimento. Miriam subisce e perdona perché si sente colpevole: in fin dei conti è Sebastiano che la mantiene, che l’ha preferita a sua sorella Sara - l’eterna rivale – è lui che l’ha resa madre.
Ma quando resta sola col piccolo Teodoro e deve lottare contro il cumulo delle incombenze quotidiane e soprattutto contro il sonno che la tortura per le notti perse a causa del bambino, ecco che i suoi fantasmi ritornano, tormentandola e facendola sentire ancora una volta colpevole e non all’altezza. Fino a quando un avvenimento imprevisto la aiuterà a risalire dagli Inferi e a riscattarsi.”
Cynthia Collu scrive pagine “tenerissime a angosciose”, in cui la speranza si annida nascosta nelle pieghe della voce di una donna che non si arrende all’onda dei propri pensieri distruttivi, svalutanti e umilianti. Questo romanzo mette in luce con straordinaria forza la “normalità” della violenza familiare, quella più sottile e strisciante, che confina donne di ogni ceto sociale e luogo del mondo in una subalternità vischiosa e terribile. Miriam potrà risalire dal suo inconfessabile inferno solo quando riuscirà a guardarsi con occhi nuovi, a ritrovare l’autostima che – come lei – tante hanno smarrito: ad ammettere che avere voluto la felicità e la vita non è una colpa, ma la più grande e potente risorsa femminile.
Chiara Zanetti

WOW Spazio Fumetto di Milano presenta, dal 17 ottobre al 10 gennaio 2016, una mostra senza precedenti, dedicata a tutti gli amanti del cagnolino bianco e nero più famoso di sempre e a tutti i suoi compagni di avventura.
Di chi stiamo parlano? Dell’insuperabile Snoopy, naturalmente, ma anche di Charlie Brown, impacciato come sempre, Lucy, Linus, Piperita Patty e Schroeder.
La mostra è stata pensata proprio per celebrare il 65° anniversario per Peanuts, il fortunato fumetto giornaliero scritto e illustrato dall’americano Charles Schulz nel 1950. L’idea era quella di creare delle vere e proprie “noccioline” - da qui l’idea del nome “peanuts”- intese come “piccolezze” o “cose da poco”, criticando pungentemente la società circostante ed esprimendo pareri e opinioni senza esplicitarli direttamente, rendendoli tuttavia evidenti, così da far aprire gli occhi dei lettori, strappandogli, magari, anche un sorriso.
La serie è stata pubblicata negli Stati Uniti fino al 2000, anno della morte dello scrittore, e in Italia la striscia quotidiana è stata edita dal mensile Linus e dalla testata online Il Post.
Lo Spazio Fumetto, in collaborazione con Bic Licensing, ha quindi deciso di dedicare a questo artista un’esposizione di 3 mesi, patrocinata dal Charles M. Schulz Museum di Santa Rosa (California), in attesa del lungometraggio animato, “Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts”, che sarà nelle sale italiane dal prossimo 5 novembre.
All’interno dell’evento non mancheranno, inoltre, incontri, eventi e laboratori di disegno dedicati alle scuole e adatti a grandi e piccini. I visitatori verranno a contatto con tutti i più grandi segreti dei Peanuts e potranno anche rivedere le puntate della serie animata, scattarsi fotografie con i personaggi preferiti e scoprire il nuovo videogioco “La grande avventura di Snoopy”.
Un’occasione imperdibile quindi per conoscere questo fantastico mondo, e, perché no, per far appassionare a questo intelligentissimo fumetto anche i vostri figli e nipoti, che, divertendosi, potranno iniziare a osservare il mondo attraverso gli occhi del simpatico Snoopy.
La mostra, intitolata “Il Fantastico Mondo dei Peanuts”, sarà organizzata in base a un doppio percorso, cronologico e tematico, e presenterà oltre 500 strisce del suddetto fumetto, tra le quali saranno presenti anche alcune delle originali disegnate da Schultz.
E, per i più curiosi, sarà possibile scoprire cosa è contenuto all’interno della mitica cuccia rossa di Snoopy, nella zona a lui dedicata e non mancherà, inoltre, un terzo percorso dedicato alla figura e alla vita di Charles Schulz: sono infatti moltissimi gli elementi tratti dal proprio vissuto che l’autore ha inserito nelle sue strisce.
Il Fantastico Mondo dei Peanuts Dal 17 ottobre al 10 gennaio 2016 WOW Spazio Fumetto, Viale Campania, 12, Milano.
INFO BIGLIETTI E ORARI:
Orari di apertura: da martedì a venerdì, ore 15.00-19.00; sabato e domenica, ore 15.00-20.00. Biglietti: intero 5,00 euro; ridotto 3,00 euro; convenzionato 4,00 euro
Maggiori informazioni su MueseoWOW
Adele Di Giovanni
Dal 13 al 18 ottobre va in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano, “Operetta Burlesca”, uno spettacolo di Emma Dante con Viola Carinci, Roberto Galbo, Francesco Guida, Carmine Maringola.
Uno spettacolo particolare, come spiega la stessa regista, che racconta la storia di Pietro, un ragazzo della provincia meridionale, nato femmina ai piedi del Vesuvio, che parla in falsetto, ha un corpo sbagliato e un animo passionale, influenzato dal vulcano”.
Tematiche attuali e scottanti, come la marginalità, la diversità e il disagio di una fisicità sbagliata che metterà a dura prova la storia vita di questo ragazzo.
La vita di Pietro, con i suoi amori, le sue melanconie, il suo lavoro in una pompa di benzina e le sue fughe dalla provincia a Napoli in cerca di spazio, anonimato, vestiti e scarpe da donna, appaiono l’eco-scandaglio di una società ma, come spiega la regista, anche “uno spogliarello dell’anima”.
Uno spettacolo che cerca di mettere a nudo, in 55 minuti, la vera essenza di ogni essere umano, che scalderà focosamente il palco del Piccolo Teatro, con interpretazioni sopra le righe e costumi, curati dalla stessa regista, decisamente non convenzionali.
Inoltre, lo spettacolo sarà sovratitolato in inglese, con traduzione a cura di Francesca Spedalieri, per gli amanti delle lingue straniere o, semplicemente, per i turisti che volessero godersi una serata teatrale senza troppe difficoltà nella comprensione.
Operetta Burlesca
Dal 13 al 18 ottobre al Piccolo Teatro Grassi Via Rovello, 2 Milano.
INFO BIGLIETTI:
Platea – Intero €33, Ridotto (card Giovani/Anziani) 21€ Balconata – Intero €26, Ridotto (card Giovani/Anziani) 18€
Per le altre informazioni relative ai gruppi organizzati: www.piccoloteatro.org
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Al Teatro Carcano di Milano, dal 14 ottobre, non perdetevi “Il Mio Nome è Nessuno – L’ULISSE” tratto dal libro di Valerio Massimo Manfredi e interpretato da Sebastiano Lo Monaco, con la regia di Alessio Pizzech e l’adattamento drammaturgico di Francesco Niccolini.
Ulisse è una delle figure più affascinanti della mitologia greca, che ha ispirato migliaia di scrittori, tra i più celebri ricordiamo sicuramente Dante Alighieri, che ne parlò nella sua Divina Commedia, e James Joyce, il quale gli dedicò un intero libro completamente rivisitato.
Lo stesso Manfredi ha dedicato ben due libri a questo poliedrico uomo dalle mille risorse: il primo racconta le gesta dell'eroe di Itaca dall'infanzia di Odysseo fino alla distruzione di Troia; il secondo, invece, continua dalla partenza da Ilio dopo la fine tragica e vittoriosa della lunga guerra, e arriva fino all'arrivo a Itaca.
Un personaggio così intenso, poetico, tragico e intriso di sangue e dolore che invece di dar segni di invecchiamento, trova un nuovo respiro e un ritrovato vigore nella prosa di Manfredi, che il regista Alessio Pizzech e il drammaturgo Francesco Niccolini hanno trasformato in spettacolo teatrale: un lungo viaggio tra poesia, disperazione ed erotismo per attraversare la vita di un uomo, anche se quest'uomo ama farsi chiamare Nessuno.
Questo Ulisse non procede in linea retta: la sua strada è lunga e contorta, riparte dal suo ritorno a Itaca, dal primo incontro con Telemaco suo figlio. È a lui che racconterà – prima della grande vendetta – dieci anni di guerra e dieci di faticosissimo ritorno verso casa.
Nelle vesti di questo Ulisse, sotto i riflettori, troviamo Sebastiano Lo Monaco, che si troverà a dialogare con parecchi fantasmi nel corso di tutto lo spettacolo, tra cui le donne che hanno avuto un ruolo fondamentale in tutta la durata dell’epopea: Elena, Penelope, Circe, Calypso, Nausicaa e Athena.
Anche gli eroi del passati di Odysseo saranno presenti sotto forma di ricordo, come Menelao, Aiace e, su tutti, Achille con l'amato Patroclo. Il risultato Il risultato sarà una lunga, intensissima narrazione con una voce principe, quella di Lo Monaco, e intorno tutti quei demoni – divinità, mostri, nemici, eroi, vivi e morti, più tutti i ricordi – che ne hanno costellato il viaggio sterminato, descrivendone il destino immortale. Una sinfonia dunque, un canto ricco di poesia, che – pur nel rispetto della tradizione aedica – troverà una forma drammaturgica originale, sorprendente, perché non sarà il furbo Ulisse senza limiti ad apparire allo spettatore, ma un uomo ancora più moderno, sopravvissuto a una guerra dove ha conosciuto la paura e l'orrore, provato da dieci anni di morte e naufragi, mancati ritorni e misteriosi sussurri del desiderio.
Un personaggio, quello di Ulisse, che Lo Monaco sente pulsare nelle vene, vista la sua origine siciliana, siracusana precisamente, intrisa di classicità ellenica.
In scena con Lo Monaco: Maria Rosaria Carli, Turi Moricca, Carlo Calderone e i dodici sassofoni e le due percussioni dell’Orchestra Sax in Progress.
Lo spettacolo ha debuttato lo scorso 11 agosto nell’ambito del Festival Plautus di Sarsina (FO) e adesso sarà in scena al Carcano di Milano dal 14 al 25 ottobre 2015.
Il mio nome è Nessuno – L’ULISSE
Di Valerio Massimo Manfredi, con Sebastiano Lo Monaco, regia di Alessio Pizzech
da mercoledì 14 a domenica 25 ottobre 2015 Teatro Carcano, Corso di Porta Romana, 63, Milano
adattamento e drammaturgia testo Francesco Niccolini
Con Maria Rosaria Carli, Turi Moricca, Carlo Calderone e Orchestra Sax in Progress dal Conservatorio Perosi di Campobasso
Produzione SiciliaTeatro ORARI martedì, mercoledì, giovedì e sabato ore 20,30 – venerdì ore 19,30 – domenica ore 16 PREZZI poltronissima € 34 - balconata € 25 – Under 26 € 15/13,50 PER SCUOLE E GRUPPI ORGANIZZATI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. INFO e PRENOTAZIONI TELEFONICHE 02 55181377 – 02 55181362 VENDITA ONLINE www.vivaticket.it - www.ticketone.it - www.happyticket.it - www.getiticket.it - www.bookingshow.com

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