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Guatemala City, luglio 2003. Una giovane donna cammina dalla Corte Costituzionale fino al palazzo Nazionale del Guatemala lasciano una scia d’impronte di sangue umano con il quale si è sporcata i piedi poco prima, in memoria delle vittime del conflitto armato in Guatemala. E’ Regina Josè Galindo, oggi tra le artiste più rappresentative del ricco panorama sudamericano.
Quest’artista, utilizzando il suo corpo come “arma”, cerca di farsi largo là, dove la nostra mente non vuole farci arrivare; indaga la sofferenza, quella che per protezione, tendiamo a dimenticare, reprimere o mettere in sordina.
La poetica della performer guatemalteca la porta a spingere il suo corpo nello spazio metaforico dell’arte per denunciare le implicazioni etiche di alcune iniquità e privazioni sociali; il corpo, fragile ed instabile, viene esposto al mondo in tutta la sua debolezza per acquisire, nell’atto artistico, una forza impattante e nuova agli occhi di chi lo guarda; una forza che, però, da sempre abita il nostro essere uomini.
Insomma, quella in atto al PAC di Milano fino all’otto giugno, è una mostra che indaga i limiti dell’essere umano; una mostra che, primamente, affronta quattro emergenze sociali, quattro macrotemi: “Donna”, “Violenza”, “Politica”, “Organico e Morte”. Si tratta di un’esposizione che sintetizza tutto il percorso di produzione artistica della Galindo attraverso disegni, fotografie e video. Lo spazio espositivo di via Palestro ha ospitato il 24 Marzo, per l’inaugurazione della mostra, una performance esclusiva dell’artista guatemalteca, dedicata a Milano ed all’interazione col pubblico (o almeno con i pochi fortunati in possesso di un invito) dal titolo “ESTOY VIVA”, titolo anche dell’intera esposizione.
“ESTOY VIVA”, come detto, sarà visitabile fino all’8 giugno e, come tutto ciò che è legato all’esperienza artistica della Galindo, si impegna socialmente, per questo tutti i visitatori potranno sostenere attivamente, attraverso la mostra, l’attività di Amnersty International scegliendo, al momento dell’ingresso, il biglietto donazionale.
Regina José Galindo
ESTOY VIVA
25 Marzo 2014 - 08 Giugno 2014
PAC Milano: http://www.pacmilano.it/exhibitions/regina-jose-galindo/
Regina José Galindo: http://www.reginajosegalindo.com/
Orari
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30 — 19.30 Giovedì 9.30 — 22.30 Lunedì chiuso
Biglietti
Intero Donazione € 9,00* Intero € 8,00
—
Ridotto Donazione € 7,50* Ridotto € 6,50
—
Ridotto speciale Donazione € 5,00* Ridotto speciale € 4,00
—
Gratuito Per minori fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, un accompagnatore e una guida per ogni gruppo Touring Club e FAI, dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Artistici, giornalisti accreditati, tesserati ICOM, guide turistiche munite di tesserino di abilitazione.
Alzi la mano chi è cresciuto negli anni Novanta. Bene, ora alzi la mano chi ricorda Beverly Hills 90210.
Benissimo, ora alzi la mano chi ha adorato la love story tra il bello e dannato Dylan McKay e la bella e biricchina Kelly Taylor, tra le coppie storiche dello storico serial americano, andato in onda dal 1990 al 2000, passato alla storia per essere stata una delle serie televisive di maggior successo, grazie anche ai temi trattati e alla pregevole introspezione dei personaggi.
Episodio dopo episodio, gli spettatori assistono al difficile percorso di crescita di nove ragazzi, che attraversano, con non poche difficoltà, le sabbie mobili che conducono dal liceo alla vita adulta, il tutto tra splendide ville californiane e fantastiche spiagge al tramonto, senza, con ciò, dimenticare le periferie e le condizioni di vita disagiate dei più poveri.
Anni fa, dei produttori scellerati decisero di produrre il sequel di Beverly Hills, chiamato semplicemente "90210", un vero insulto alla memoria del serial, infarcito com'era di sciocche ragazzine viziate, impegnate tra storielle d'amore e sessioni infinite di shopping. Il pubblico, giustamente, ha punito questo abominevole tentativo di televisione, inabissandolo tra fischi e ascolti bassissimi.
Ma torniamo all'argomento principale di questo articolo: in questi ultimi giorni i social network sono in sovraeccitazione, causa storia d'amore, questa volta reale, tra gli attori che interpretavano proprio Dylan e Kelly, ossia Luke Perry e Jenny Garth.
La TV che si fa carne e ossa, la finzione che diventa realtà e viene tra noi a portarci la buona novella: i due si amano, è vero, ma da due anni!
La notizia della lovestory tra i due è vecchia, come dicevano gli antichi, come il cucco e, nonostante ciò, è stata rilanciata dai social networks come una breaking news, qualcosa accaduto tipo 48 ore fa.
Tutto ciò è molto ironico: i due si sono ritrovati, due anni fa, sul set di uno spot (quelli che fanno gli attori caduti nel dimenticatoio) e si sono ri-innamorati. La notizia è stata diffusa a mezzo stampa e, come se arrivasse da Marte, è giunta sui nostri telefoni, Ipad e pc due anni dopo, come un messaggio in una bottiglia.
Questa volta la tanto "amata" rete ha fallito, in quanto questa notizia, pur facendoci sognare, puzza di vecchio. E poi, che ne sappiamo se i due, oggi, vivono ancora assieme o sono già andati avanti con le loro vite?
Chris e Gwyneth scoppiano, Luke e Jenny si sono accoppiati (ma due anni fa). Auguri a tutti e quattro.
Dal 6 al 23 aprile 2014 presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta una rassegna dedicata a uno tra i più grandi registi del cinema contemporaneo mondiale “Takeshi Kitano – Made in Japan”.
Già molto conosciuto nel suo paese come attore e comico, esordisce come regista nel 1989 ma solo nel 1993 viene conosciuto dal pubblico di tutto il mondo grazie al capolavoro “Sonatine”, originale storia yakuza. Il successo vero e proprio arriva insieme con una delle pellicole più particolari e fantasiose del cinema moderno ci abbia regalato, vincitrice del Leone D’Oro al Festival di Venezia, “Hana-bi. Fiori di fuoco”, il film è un’originale celebrazione della leggerezza dell'arte come soluzione alla pesantezza del vivere, filtrata dalla concezione orientale dell’esistenza come coesistenza di opposti.
Nel 1999 esce la commedia dedicata all'amicizia tra uno yakuza da quattro soldi, interpretato da Kitano stesso, e un bambino intitolata “L'estate di Kikujiro”, mentre l’anno successivo è il turno della suo unico film americano, “Brother”, che attraverso una gangster story nasconde una sottile critica alla società americana e al contempo a quella giapponese.
Negli anni successivi il regista giapponese cambia diverse volte genere come per il film “Dolls”, caratterizzato da un romanticismo esasperato, o per la pellicola “Zatoichi”, storia di sangue e vendetta ambientata nel Giappone dei samurai.
In “Achille e la tartaruga”, racconto della difficile vita di un pittore costretto a sacrificare il suo talento per compiacere il pubblico, Kitano evidenzia un tema molto importante per lui, l’arte.
Per ulteriori informazioni sul programma completo della rassegna visitare il sito: http://www.cinetecamilano.it
Un evento che ti offre la possibilità di conoscere, o rivedere, film di un regista di fama mondiale…da segnare sicuramente in agenda!
“Takeshi Kitano – Made in Japan”
dal 6 al 23 aprile 2014 presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema situate nella Ex Manifattura Tabacchi di Viale Fulvio Testi 121 a Milano
MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI
Biglietto d’ingresso intero: € 5,50
Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00
Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,o0
Dal 25 al 30 marzo 2014 al Teatro Nazionale di Milano è in scena OPEN del noto coreografo Daniel Erzalow.
Rispetto alla prima versione, che ottenuto grossi successi in tutto il mondo, questa nuova edizione vede la collaborazione con la prestigiosa compagnia italiana di danza contemporanea Spellbound Contemporary Ballet diretta da Mauro Astolfi.
In perfetto stile Erzalow, la danza moderna si fonde con la musica classica, il risultato è una serie di pièces, ognuna che gode di vita propria all’interno di un unico spettacolo dove umorismo e pathos a volte si alternano, a volte si sposano.
In Open il genio creativo del coreografo nato a Los Angeles si materializza nella fantasia, nella potenza scenica, nella capacità di far riflettere all’interno di uno spettacolo di intrattenimento.
Tra immagini, luci, tecnologie visive all’avanguardia, quadri mobili, proiezioni, vignette, colori, bianco e nero vanno in scena amore, odio, gioia, passione, rabbia, dolore, allegria.
Il pubblico rimane sorpreso e meravigliato dalle movenze e dai corpi degli 8 ballerini sul palco, capaci di catalizzare l’attenzione, senza mai stancare e stancarsi per quasi un’ora e mezza consecutivamente.
Uno show che può piacere alle menti più aperte e non piacere a quelle più tradizionali, ma di certo unisce tutti nel colpire e far discutere di sé per l’inarrestabile susseguirsi di momenti tecnicamente ed emotivamente diversi.
La provocazione d’altronde è il fil rouge del lavoro del coreografo statunitense, classe 1956, uno spettacolo che necessariamente porta a riflessioni sulla danza, sulla musica, sull’ecologia e sulla società.
Eccellenti le danzatrici e i danzatori, ognuno con caratteristiche distinte e uniche che nel gruppo vengono esaltate, diversi negli stili (classica, moderna, acrobatica, street dance) eppure in perfetta sintonia.
Debora Bionda
Buone notizie per chi nel 2013 ha riempito gli armadi di vestiti, maglie e leggings a stampa floreale: nel 2014 si riconferma la moda dei fiori. Gli stilisti sembrano essersi affezionati alla fantasia più primaverile che ci sia e ce la ripropongono, con poche varianti. Le sfilate di Matthew Williamson, Marni e Mary Katrantzou avevano suggerito qualche eccentricità in più, con fiori tridimensionali per un effetto di luce e movimento. Ma, tutto sommato, nelle vetrine dei negozi same old story.
Serenità, leggerezza e femminilità: sono questi i motivi per cui il floreale non passa di moda. A periodi di crisi, cambiamenti e incertezze, la moda oppone il suo lato più frivolo e spontaneo, e si riconferma scacciapensieri necessario nella nostra vita quotidiana. In controtendenza al grigiume del mondo del denaro, la moda torna a paesaggi bucolici e al colore. Inoltre, in mezzo a tante polemiche sul tema del sessismo, la donna riconferma il suo lato femminile, prezioso come un fiore, ma anche forte e solido come una quercia. Ma non sancisce un ritorno a ruoli preconfezionati: la moda floreale è adatta alla donna che non ha paura degli stereotipi e, per questo, ci gioca.
Non solo abiti: anche le nuove fragranze primaverili sono giardini profumati. Da Dolce di Dolce&Gabbana a Miss Dior Blooming Bouquet, la primavera è la stagione dei profumi fioriti. Ma la vera flower revolution arriva dal mondo dei gioelli: Morellato presenta la sua nuova collezione "FioreMio", un’inno alla femminilità e all’eleganza dei fiori a primavera. Sarà la modella portoghese Sara Sampaio ad indossarli nella nuova campagna pubblicitaria, che verrà trasmessa a partire da fine marzo. E poi ci sono gli accessori: borse e scarpe sono ricoperte di fiori di ogni genere.
Se una rondine non fa primavera, sembra invece che basti un fiore per risvegliarsi dal letargo dell’inverno. Basta un profumo al mughetto e un vestitino colorato per fuggire dallo smog di Milano. E basta un po’ di fantasia e positività, per sbocciare al primo raggio di sole.
Dall’1 al 6 aprile 2014 si terrà, al Teatro Libero, lo spettacolo “Nina”, liberamente ispirato a Il gabbiano di Anton Cechov.
Vincitore del Premio Nazionale Teatrale Calandra nel 2013 e il Premio miglior spettacolo e miglior attrice, con Rossella Rapisarda, regia di Fabrizio Visconti per una produzione Eccentrici Dadarò, lo spettacolo si presta ad apporre una firma stilistica definitiva di quest’attrice e questo regista nel mondo del teatro, e non solo.
Con atmosfere oniriche e rarefatte come nembi, tra comicità e riflessione, lo spettacolo trasporta lo spettatore in un articolato viaggio che tocca temi come l’uomo e le sue scelte, il mistero di questa nostra sospensione dicotomica tra terra e cielo.
La sera del 2 aprile sarà invece dedicata ad un’analisi dell’anima radicalmente russa di questo spettacolo: a seguire le rappresentazione vi sarà un breve documentario sull’esperienza russa di Visconti e Rapisarda nel 2010, in occasione dei 150 anni dalla nascita di Cechov.
Il tutto nasce da un progetto di Jurij Alschitz, pedagogo e regista, e vede la partecipazione di sessanta artisti che hanno compiuto questo pellegrinaggio d’Arte da Mosca a Yeltes – paesino in cui Nina, protagonista della pièce di Cechov, ritorna alfine –per festeggiare con poesia, racconti e musica il grande pilastro russo.
E infine, pane e vodka per tutti!
BIGLIETTERIA
PREZZI BIGLIETTI
Intero: € 19,00
Under 26: € 15,00
Over 60: € 11,00
Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)
ORARIO SPETTACOLI
dal lunedì al sabato ore 21.00
domenica ore 16.00
ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30
domenica dalle 14.00 alle 16.30
Indira Fassioni
Tra poche settimane inizierà il periodo più energico, vitale e innovativo di Milano. La città si riempirà di designer, artisti e artigiani per il Salone del Mobile.
Via Savona, il quartiere di Lambrate, il quartiere di Porta Romana, la statale di Milano sono solo alcuni dei luoghi che ospiteranno gli eventi collaterali del Salone del Mobile. Il Fuori Salone inizierà il 7 Aprile e per una settimana la città si riempirà di vita.
Martedì 8 Aprile si terrà l’inaugurazione di una nuova ala del Plastic che sarà dedicata all’arte, presentazione ed eventi: PLASMA / Plastic Modern Art.
L’apertura sarà in collaborazione con Elita, associazione culturale nata a Milano nel 2005 con lo scopo di promuovere il networking in ambito culturale, in particolar modo nel mondo della musica e dei nuovi media.
Per l’inaugurazione Elita organizzerà un evento speciale con Djs PeakNick & Nicola Guiducci più incredibili guests. Lo spazio PLASMA aprirà con un’installazione fotografica di Nicola Guiducci dal titolo DIVERS.
Il fotografo è uno dei pilastri della movida notturna milanese, è professionista multitask. Nicola Guiducci ha due passioni: musica e fotografia. Conosciuto come il padre fondatore del Plastic: il club più eccentrico ed internazionale di Milano, nonchè l’unico che da tre decenni non insegue le mode, pur essendo di moda.
La mostra rimarrà aperta l’11, 12 e 13 Marzo dalle 23 alle 1. Su appuntamento sino al 18 Maggio.
Un’inaugurazione di un’ala del famoso locale milanese, una mostra fotografica, una serata di musica sono gli ingredienti di una nottata insolita da non perdere!
MARTEDI' 8 APRILE / dalle 23 alle 4 / Free Entry Elita special event with Djs PeakNick & Nicola Guiducci + guests Plastic.PLASMA / Via Gargano 15 / Milano Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Meladailabrianza è lieto di presentare il primo appuntamento della rassegna culturale “Eva incontra Eva”, che vedrà in ogni occasione protagoniste due o più artiste femminili. L’evento avrà luogo, a partire dalle ore 21, presso il locale Officine Libra di Monza.
In questa prima occasione il collettivo porta tra le pareti del locale monzese una scrittrice e una cantautrice. La prima è Alessandra Nicita, poetessa leccese, la quale leggerà alcuni estratti de “Arrivò l’amore e non fu colpa mia”, sua ultima raccolta di poesie che narrano di un amore tra due donne. La seconda, invece, è la musicista Sara Piolanti, romagnola di origine, milanese d’adozione, che inframmezzerà le letture con stralci di sue canzoni, eseguite live in acustico.
«Siamo molto orgogliose di questo evento – commenta Viviana Bruno, la portavoce del collettivo brianzolo – da tempo volevamo organizzare un momento culturale, in cui dare uno spazio ed una connotazione più intimi rispetto alle nostre consuete serate. Sara e Alessandra sono due artiste, nonché nostre amiche, delle quali ammiriamo molto il talento e non c’era occasione migliore per celebrarlo. Il nostro intento vuole essere quelle di far diventare “Eva incontra Eva” un appuntamento fisso nel quale conoscersi e conoscere».
Nerospinto vi consiglia caldamente questo appuntamento tra poesia e musica.
Inizio serata ore 21.
11 Aprile 2014
Ingresso libero.
Meladailabrianza
web: www.meladailabrianza.blogspot.com
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Officine Libra
Via Buonarroti, 72 - 20900 Monza (MB)
Facebook: Officine Libra
Indira Fassioni
Da non perdere il 29 Aprile il grande spettacolo in prosa che sarà in scena al Teatro Manzoni. Una rappresentazione che canta la tradizione senza limitarsi ad essa.
Lina Sastri, decide di tornare a casa, dopo le sue famose “Cuore mio” dove comincia a raccontare la sua musica che si fa teatro, alla quale seguirono “Melos”, ”Corpo celeste”, “Mese Mariano” e poi le parole de “La casa di Ninetta”, fino a “Per la strada”, dove scelsi la musica napoletana contemporanea, mette in scena “Linapolina - Le stanze del cuore”, dove per la prima volta ogni parola e ogni verso nati di getto sono rimasti tali e sono stati collocati nello spettacolo in modo da farlo diventare una “cantata poetica in musica”.
Come si può intuire dal titolo, nel quale la regista ha fuso il suo nome con quello della sua città natale, cercando di farlo percepire come un unico suono, la rappresentazione racconta questa terra e la sua musica immortale, Napoli senza fine, Napoli, all’infinito.
Questo concerto composto da musica e parole cerca, tramite vie nuove di musica e percorsi alternativi che non hanno paura di cantare la tradizione senza limitarsi alla tradizione passando, come sempre, dalla parola alla musica, alla danza, in un flusso dell’anima che va e viene, come il mare, di far guardare ogni singola canzone come a un momento di emozione da comunicare con la voce, con il canto, con il corpo, con il cuore e con l’anima grazie alla scelta degli strumenti e dei colori della musica, con la luce, con i silenzi e all’accompagnamento di otto abilissimi musicisti.
Il sottotitolo “le stanze del cuore” è stato scelto perché, scrivendolo e provandolo, la regista si è accorta che ogni parola, verso, o nota percorreva uno spazio del palcoscenico, faceva vivere suoni e pensieri. Secondo Lina Sastri la libertà è la nota più bella, che si concede, è il regalo più grande che le fa la musica, è per questo motivo che la sceglie, oggi più che mai, come una tappa importante della sua vita dedicata al teatro e all’arte
Un appuntamento o meglio una storia da non perdersi!
“Linapolina – Le stanze del cuore” il 29 Aprile presso il Teatro Manzoni in via A. Manzoni, 42, Milano.
Per ulteriori informazioni visitare il sito:
http://www.teatromanzoni.it/manzoni%2
Dal 3 Aprile al 9 Maggio 2014 una personale del grande maestro Michell Campanale attende tutti gli appassionati d’arte presso gli spazi di Family Banker Office.
Giovedì 3 Aprile alle ore 18.30 inaugura, con una conferenza stampa a partire dalle 12, la personale "Archetipi" Suoni colori e simboli dalle origini dell’universo del maestro di pittura e scultura Michell Campanale. Verranno esposte un’antologia delle sue opere a partire dal 1981 a oggi, negli spazi espositivi di “Arte InBanca – Family Banker” del Gruppo Mediolanum, in via Visconti di Modrone 18 a Milano.
La mostra, che sarà visitabile fino al 8 maggio 2014, gode del patrocinio della provincia di Milano settore Cultura, cura dell'Associazione Artistica Culturale “Zaffiro”, curata dal presidente Lidia Silanos, critico d’arte e caporedattore del mensile d’arte “InArte”, promossa dal sig. Maurizio Catalano di “Arte in Banca – Family Banker”, da un’idea di Silvia Beatris Gonzalez, estimatrice d’arte argentina.
“..Dal colore direttamente alla forma …” dice l’artista “… e senza alcuna premeditazione o progettazione grafica iniziale..": dal caos nebuloso dei colori (specchio del turbine irrazionale del mondo emotivo) le forme appaiono gradatamente mediante l’azione “scultrice” e forgiante dei chiaro-scuri, o semplicemente per azione impersonale di esplosioni di colori “… come se alle forme finali si giunga guidati da un Impersonale Disegno o Destino..” Sono le parole di M. Campanale.
La mostra esporrà una serie informale del maestro che ricorda gli studi dell’immagine dello psichiatra svizzero Rosharch e il suo noto test.
L’artista, nato a Ruvo di Puglia nel 1970, milanese di adozione e in Francia negli anni della primissima infanzia, attualmente è art director e curatore a Milano, socio artista del Museo della Permanente di Milano, autore e conduttore di programmi televisivi di arte e cultura, sembra artisticamente, abbandonare dunque gradatamente il figurativo, per spostarsi lentamente verso ciò che si potrebbe definire “cromatico-semantico”, in una ricerca a ritroso delle origini "sacre ed artistiche" del linguaggio seguendo inconsciamente le tracce del grande maestro catalano Joan Mirò: "...il disegno e la scrittura si rivelano inseparabilmente vincolati.. – J.Miro’-", o con le parole dello stesso M.Campanale "...quando scriviamo e' come se disegnassimo..", cosi’ come peraltro ci giunge dall’accezione greco-antica del termine “graphè = disegno”.
Archetipi si presenta come una mostra complessa e completa che ha come obiettivo “… un momento di incontro, fisico e virtuale, tra persone, accomunate dalla passione o dal semplice interesse per l’Arte, ma che dialogano anche delle esigenze di tutti i giorni, di desideri, di obiettivi e di sogni….risvegliare (l’Arte) come espressione più alta delle capacità umane, perché in grado di suscitare emozioni diverse a ognuno di noi…”. Sono le parole di Maurizio Catalano di Arte in Banca-Family Banker, oppure come sottolineare dall’artista M. Campanale "... risvegliare la coscienza umana alla propria Natura Sacra: una consapevolezza e una autostima, da secoli (e oggi piu’ che mai), dimenticate, rimosse, violentate e oscurate ...".
Nerospinto consiglia di non perdersi quest’interessante personale del grande artista M. Campanale!
"Archetipi" Suoni colori e simboli dalle origini dell’universo
Via U. Visconti di Modrone, 18 - 20122 Milano –
Tel.: 02-36706020
02-36706020 - Fax: 02-35705021 Cellulare: 335-404505
335-404505
Programma dell’inaugurazione
h 18,30 conferenza stampa - accesso riservato a stampa - tv - fotografi
h 19,15 accoglienza ospiti
h 19,30 presentazione - intervento ospiti - tavola rotonda
h 20,30 rinfresco - pubbliche relazioni
Ingresso solo su invito.
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