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Nerospinto questa volta vuole raccontarvi di un film un po' di nicchia, un piccolo gioiello, passato quasi inosservato all'uscita nelle sale italiane, che ha suscitato nel nostro paese ben poco clamore al momento ma che ora sta diventando un cult. Stiamo parlando del film "Noi siamo infinito".
Il film del 2012 "Noi siamo infinito" alias "The perks of being a wallflower" diretto da Stephen Chbosky è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di formazione epistolare, edito in Italia con il titolo "Ragazzo da parete", scritto dallo stesso Chbosky. Il romanzo, uscito nel 1991 negli Stati Uniti, fu molto contestato, perché nonostante i giovani protagonisti il libro tratta, sebbene in maniera piuttosto garbata, di tematiche quali droga, omosessualità, suicidio, disagio psichico, sesso.
È il 1991, nella periferia di Pittsburgh. Il protagonista nel libro, come nel film, è Charlie, un giovane al primo anno di liceo, timido ed introverso, che passa la sua vita un po' in disparte, leggendo romanzi, ascoltando musica, pensando molto, osservando gli altri, chiedendosi se ed in che modo le persone che lo circondano possano essere felici, e scrivendo appunto i suoi pensieri ad un amico di cui non rivela il nome, ma che crede davvero possa comprenderlo ed ascoltarlo. Ad interpretarlo sullo schermo è l'attore Logan Lerman, noto per i film del ciclo "Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo" , che regala qui una performance inedita, davvero convincente e toccante.
"Ok, questa è la mia vita. E desidero che tu sappia che sono felice e triste al tempo stesso, e che sto ancora cercando di capire come ciò sia possibile."
Scrive Charlie all'inizio del romanzo.
Ė il punto di partenza di un percorso esistenziale e personale di incontro con il mondo e con sé stessi, che porta il personaggio a riscoprirsi in relazione agli altri ed ai propri desideri e sentimenti, in quel periodo così complicato e difficile che è l'adolescenza. Ma non aspettatevi una storiella giovanilistica né un banale cliché da romanzo per teenagers, questo film, così come il libro, ha un suo linguaggio, una sua estetica ed una sua poetica personali.
Oltre a Lerman, nel film troviamo altri due giovani promesse del cinema americano, Ezra Miller, rivelazione già nel film del 2011 We Need to Talk About Kevin,"... E ora parliamo di Kevin", che qui interpreta Patrick e la famosissima Emma Watson, che abbandonati i panni, per certi versi troppo stretti, di Hermione Granger nella saga di Harry Potter, ci regala tutta la sua abilità di attrice nel ruolo di Sam, in cui risulta così naturale e affascinante che non pare neppure stia recitando. Patrick e Sam sono i due co-protagonisti e personaggi principali insieme a Charlie, coloro che lo accoglieranno nel proprio mondo, "il luogo dei giocattoli difettosi" come lo definisce Sam nel film, che sapranno essergli amici e offrirgli comprensione e affetto.
Charlie è quel ragazzo da parete che "fa tappezzeria", come si dice in gergo, e come ci suggerisce il titolo (Wallflower) non balla durante le feste, non parla con nessuno che non sia il suo professore di letteratura o la sua famiglia, non lega con i suoi coetanei, ma sa che deve trovare un punto d'incontro con il mondo, qualche cosa che lo smuova, e questo avviene quando incontra i due fratellastri Patrick e Sam, lui, omosessuale con difficoltà ad essere accettato, lei, così sicura e al tempo stesso così fragile, che si innamora delle persone sbagliate, e trova solo con il fratellastro e con Charlie la propria dimensione. Eppure Patrick e Sam colgono la sua personalità, così sensibile, così delicata, segnata da numerosi traumi molto profondi, come la morte del suo solo amico e un altro segreto, impronunciabile e violento, così nascosto in fondo al cuore, che non riesce neppure a tornarci col pensiero. Questo lo rende strano, diverso, e questo ce lo fa amare aggiungo io.
Patrick: "Tu osservi le cose da lontano e le comprendi. Non ti metti in mostra"
Charlie: "Non credevo che qualcuno potesse notarmi!"
La colonna sonora del film, che occupa un ruolo importante anche nel libro, è straordinaria, si va dalla canzone preferita di Charlie "Aspleep", degli Smiths, ai Sonic Youth, alla splendida "Heroes" di David Bowie, la storia si svolge all'inizio degli anni Novanta e potete ben immaginare quali fossero le musiche più ascoltate all'epoca, ma naturalmente oltre alle hits del momento, non mancano i riferimenti a molti "classici" della musica rock e pop. Interessante inoltre la citazione del Rocky Horror Picture Show, interpretato dagli amici di Charlie.
Moltissimi sono anche i libri che segnano il percorso di Charlie, dietro suggerimento del suo professore, dal Giovane Holden, a Peter Pan, al Buio oltre la siepe, il problema di Charlie è che pensa troppo, che tende ad immedesimarsi nei protagonisti dei libri che legge, in un mondo di fantasia, ed appena terminato, ogni libro diviene il suo preferito. Per questo spesso sogna di diventar scrittore, ma gli mancano gli argomenti, non è ancora abbastanza immerso nel mondo o forse lo è già troppo.
Il suo professore, Bill, interpretato al cinema da un fantastico Paul Rudd, qui in un piccolo ruolo, è solito nel libro chiedere a Charlie come si sente e quali siano le sue emozioni.
"Pensi sempre così tanto Charlie?"
"E' un male?" Volevo solo che qualcuno mi dicesse la verità.
"Non necessariamente. E' solo che, a volte, le persone usano il pensiero per non partecipare alla vita."
E alla domanda più grande, sul perché si accetti di essere trattati male da chi dice di amarci, il saggio professore risponde:
"Charlie, ognuno di noi accetta l'amore che pensa di meritare".
Ed è così che si svolge il film, come il romanzo, tra piccole preziose massime che accompagnano una voce narrante fresca e autentica che racconta l'adolescenza, una voce sensibile, delicata, a tratti commovente, che narra con disinvoltura del disagio personale e familiare, delle pulsioni amorose, di traumi che non si riescono a dimenticare e delle speranze per il futuro. Descrive la vita di ogni giorno a scuola, a casa e con gli amici, gli autori e le canzoni preferite, le atmosfere che vengono vissute, la difficoltà della diversità ed il suo valore, il malessere e la solitudine che spesso si associano ad un'età complessa, ma anche quelle gioie, quei momenti irripetibili e grandiosi, che colmano la vita di significato, così come le emozioni che si accompagnano alle prime volte.
Ed anche se il momento che si sta vivendo sembra piccolo, o privo di senso, è parte di una storia più grande, di un percorso di crescita, per questo, in macchina, ascoltando musica, in compagnia dei suoi migliori amici, il senso di libertà e la gioia riempiono l'esistenza di Charlie per la prima volta, ed è allora, e solo allora, in quell'istante, che pure avrà fine, che egli riesce a sentirsi veramente infinito.
Giovanna Canonico
Il cinema è onirico per definizione. Il cinema sogna e soprattutto fa sognare. Certo, tutto vero ma a volte arriva un regista, un autore, un sognatore appunto che rende il meraviglioso mondo onirico del cinema ancora più da sogno e ancora più fantastico.
Il regista, il sognatore si chiama Federico Fellini e ha creato vere e proprie opere d’arte cinematografiche usando poco più che la dissolvenza incrociata e il bianco e nero.
Eppure, da La strada, a Otto e mezzo, da Amarcord a La dolce vita, da Le notti di Cabiria fino ai suoi ultimi lavori come Ginger e Fred e La voce della luna chi si è avvicinato al cinema di Fellini non ha potuto fare altro che amarlo incondizionatamente e sognare con lui.
Federico Fellini nasce a Rimini, una cittadina di provincia che ancora non risente del boom turistico degli ultimi decenni del ‘900 e che si presenta ancora come una località di mare sì ma abitata da i contadini e dagli operai della semplice e affascinante Romagna. Una Rimini dove tutti si conoscono e tutti sanno tutto degli altri. Qui, il giovane Fellini affina l’intelletto e il gusto per i personaggi caricaturali e parodistici di tutte le sue pellicole, nella sua città natale scruta, osserva, prende appunti e confeziona soggetti dal gusto “antico” e grottesco, qui incontra e conosce donne come la Gradisca di Amarcord e come la Carla di Otto e mezzo.
Sposatosi giovanissimo con la non molto affascinante ma superba attrice Giulietta Masina, Fellini ha molteplici amanti tra le attrici che lavorano con lui ma anche tra addette ai lavori e donne comuni ma di bell’aspetto. Restando sempre legato sentimentalmente e professionalmente a sua moglie, protagonista indiscussa di molte delle sue migliori pellicole.
Dal debutto cinematografico con lo Sceicco bianco, interpretato da un giovane ma già riconoscibile Alberto Sordi, fino alla sua ultima fatica, Fellini è sempre stato considerato uno dei più grandi e influenti cineasti della storia del cinema mondiale. Si è aggiudicato quattro premi Oscar al miglior film straniero, per la sua attività da cineasta gli è stato conferito nel 1993 l'Oscar alla carriera, ha vinto per due volte il Festival di Mosca e ha inoltre ricevuto la Palma d'oro al Festival di Cannes nel 1960 e il Leone d'oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1985.
Il segreto di un successo così ampiamente e universalmente riconosciuto poggia sicuramente, come lui ha sempre detto, sulle sue origini romagnole ma anche sulla sua vita nella Capitale e proprio negli anni in cui fare cinema a Roma ti permetteva non solo di conoscere e collaborare con i migliori attori e sceneggiatori ma anche con le più grandi maestranze che il nostro cinema abbia mai avuto. A Roma Fellini, fa radio, inizia a scrivere soggetti e sceneggiature e sposta il proprio “sguardo cinematografico” dalla provincia italiana alla capitale e al suo mondo di lustrini e bella vita. Federico Fellini è estroso, impegnato, creativo ma anche semplice e umile sognatore e la sua dimensione onirica si ritrova in tutto in pellicole eccezionali e celebri come Otto e mezzo, considerato da ogni critico cinematografico un capolavoro assoluto e come La dolce vita, icona del film in bianco e nero italiano e tra le pellicole più conosciute all’estero.
Con questo lavoro Fellini crea e dà alla lingua italiana e internazionale perfino un neologismo: Paparazzi. Da quel momento in poi i fotografi e fotoreporter di costume e società si chiameranno solo così, e in tutto il mondo.
Ultimamente si parla spesso e a sproposito di “eccellenza italiana”. Federico Fellini è la nostra eccellenza, è il nostro orgoglio in Italia e all’estero, è il regista che non ha inventato il cinema ma che ha inventato sicuramente un nuovo modo di fare cinema, a metà e in bilico perenne tra quello che vedono i nostri occhi e quello che ci fa vedere la realtà
Dall’8 fino al 17 novembre riparte a Roma il Festival del cinema internazionale nato nel 2006 e che aveva visto trionfare in quell’anno Leonardo di Caprio nel film di Scorsese The Departed.
Per questa edizione 2013 la rassegna vede cinque sezioni ufficiali con pellicole che arrivano da ogni parte del mondo e una sezione di pellicole autonome e parallele dal nome del celebre film di Wenders, Alice nelle citta, e che presenta storie di viaggio e di conoscenza. Da non perdere in questa sezione il lavoro del regista francese Offenstein, En Solitaire e quello del regista italiano Fabio Molto, Il sud è niente. Film completamente differenti tra loro ma che presentano una realtà talmente viva e attuale da meritare di essere guardati anche più di una volta.
Sempre parlando di Italia e dei nostri nuovi Filemaker e dei loro lavori autoriali molto interessanti risultano per la sezione Prospettive Italia il lungometraggio di Paolo Carboni e Marco Antonio Pani, Capo e croce, le ragioni dei pastori che racconta come nel giugno del 2010 migliaia di pastori provenienti da ogni parte della Sardegna si riuniscono nel Movimento Pastori Sardi per dar luogo a una protesta clamorosa; e il film di Marco Santarelli, Lettera al presidente, una storia bellissima di tre ragazzini che nel 1969 da Tortoreto, un piccolo paese dell’Abruzzo, sulla scia dell’euforia collettiva scatenata dallo sbarco sulla Luna degli Americani, scrivono e firmano una lettera al Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, chiedendo che li aiuti a raggiungere Marte. Quella richiesta è stata ritrovata nei locali dove l’archivio della Presidenza conserva le migliaia di istanze e lettere che i cittadini italiani hanno indirizzato ai loro presidenti.
Per i nostalgici e cinefili imperdibile e bellissima è la sezione Retrospettive, dedicata a pellicole, attori e registi del nostro passato. Lavori in bianco e nero, film semi dimenticati, attrici e attori che hanno fatto la nostra storia del cinema e registi del calibro di Duccio Tessari, l’inventore del cinema storico italiano, Mario Bava, a cui si devono i migliori horror del dopoguerra e Claudio Gora con le sue pellicole alla Hitchcock di Cinecittà.
I presidenti delle due giurie delle sezioni premi sono James Gray, regista, sceneggiatore e produttore newyorkese e Larry Clark, considerato il più grande e importante regista e fotografo degli ultimi cinquanta anni.
A metà mese scopriremo chi tra i tanti nuovi cineasti, attori e sceneggiatori si porterà a casa i premi e i riconoscimenti più importanti e prestigiosi, intanto, per chi volesse farsi un paio di fine settimana romani all’insegna dell’arte e del buon cinema il Festival film Roma 2013 è davvero un appuntamento per i palati di tutti.
Dal 10 al 15 novembre presso lo Spazio Oberdan non perdetevi AGENDA BRASIL, la rassegna cinematografica multiculturale che mette in contatto il pubblico milanese e il Brasile. La Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con l’associazione Vagaluna e il Consolato Generale del Brasile a Milano presentano una rassegna straordinaria che, tra fotografia, musica, cinema e letteratura, esalta la cultura del più grande Paese sudamericano.
Per la proiezione cinematografica sono stati selezionati dodici film della produzione brasiliana contemporanea e saranno presenti tre registi che proporranno in anteprima i loro film al pubblico italiano. Dopo i fasti, ormai antichi e oggi per palati cinefili, del “Cinema Novo” e qualche dolcezza che rassicurava lo spettatore e il lettore italiano di Jorge Amado, non molto è filtrato in Italia del cinema brasiliano. Eppure la “retomada” del cinema brasiliano è una stagione che ha messo più di qualche radice, in termini di produzione, di spettatori e anche di qualità.
I film in rassegna sono tutti preziosi, ma fra essi va segnalato in particolare l’anteprima O som ao redor (K. Mendonça Filho, 2012), il titolo scelto per rappresentare il Brasile agli Oscar 2014 nella categoria “miglior film straniero”, che racconta la storia di una milizia in una strada di classe media nella Zona Sud di Recife che cambia la vita dei residenti locali.
In programma anche: Colegas, premiatissimo road movie i cui protagonisti sono tre ragazzi con la Sindrome di Down; Vinicius de Moraes, un tributo a uno dei più importanti musicisti e scrittori brasiliani nel centenario della sua nascita; Gonzaga de pai pra filho, storia di due dei più amati protagonisti della musica popolare brasiliana; 5xFavela – agora por nós mesmos, risultato di un laboratorio di cinema tenuto da registi affermati presso alcune favelas di Rio de Janeiro. E quando si parla di Brasile, non può mancare il calcio: il pluripremiato Heleno mostra l’ascesa e la decaduta del calciatore che era ritenuto il principe di Rio de Janeiro degli anni 40.
Una performance musicale dal vivo accompagnerà un altro film della rassegna, Limite, opera unica di Mario Peixoto del 1931. Altri classici sono Il Dio Nero e il Diavolo Biondo di Glauber Rocha e Non portano lo smoking di Leon Hirszman.
Tutti i film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Anche la fotografia racconterà l’amore dei brasiliani per il calcio, in vista dei mondiali del 2014 che il Brasile ospiterà. Con la mostra “Futebol da Gente” allestita nel foyer di Spazio Oberdan, il fotoreporter Evandro Teixeira è sceso in campo per ritrarre il gioco del pallone nella sua forma più coinvolgente: il calcio di strada.
Non mancheranno appuntamenti dedicati ai bambini: il programma di Agenda Brasil si mescola a quello della rassegna Piccolo Grande Cinema, organizzato da Fondazione Cineteca Italiana, che dedica la sua giornata inaugurale al Brasile con la proiezione del film in anteprima nazionale Tainá una leggenda amazzonica, per poi proseguire con una lezione di samba per bambini e racconti della tradizione brasiliana.
Calendario e schede film
SPECIALE AGENDA BRASIL PER PICCOLO GRANDE CINEMA
SPAZIO OBERDAN - INGRESSO LIBERO
Domenica 10 novembre
h 11 e h 12 Tutti a lezione di samba!
Il ballerino Antonio Julio Filho introdurrà al ritmo del samba due gruppi di bambini. Un’occasione unica per avvicinarsi a questa danza originaria del Brasile e per conoscere il proprio corpo con leggerezza e naturalità.
Partecipazione gratuita con prenotazione telefonando al 346 9582555 da lunedì 28 ottobre.
h 15.00 Brasile: una terra da raccontare – storie, miti e leggende dell’Amazzonia. Claudia Souza dell’Istituto Callis, associazione culturale che si propone di divulgare la letteratura, gli autori e gli illustratori brasiliani per ragazzi, racconterà ai bambini storie popolari di autori brasiliani
h 15.30 Tainá, una leggenda amazzonica (Rosane Svartman, 2011, 80’) Anteprima italiana
La piccola orfanella indigena Tainá sogna di diventare una grande guerriera e di scoprire la sua vera origine. Con i suoi amici, Laurinha e Gobi, vedremo Tainá alle prese con una grave minaccia per la Natura. Versione originale con lettura dal vivo.
h 17.00 Futebol da gente. Inaugurazione, con merenda, della mostra fotografica realizzata dal fotoreporter brasiliano Evandro Teixeira. La mostra rimane fino al 17 novembre ed è dedicata allo sport nazionale del Brasile, ripreso nella sua forma più spontanea e coinvolgente: il calcio di strada. Le foto saranno in vendita e parte del ricavato verrà destinato ai progetti dell’Associazione “Amazonia Onlus”
h 17.30 Concerto del trio Karomanu, Kal dos Santos (voce e percussioni), Rossella Cazzaniga (basso e cori) e Manuel Consigli (chitarra e cori) che eseguirà un concerto accompagnato dal Coro di Voci Bianche Trillino Selvaggio, diretto da Giorgio Ubaldi.
Prima del concerto Giampiero Remondini presenterà l’Associazione Bimbì l’accento è sui bambini.
SPAZIO OBERDAN
INGRESSO € 7/ ridotto € 5,50 serali e festivi - € 5,50 / ridotto € 3,50 pomeridiani infrasettimanali
Martedì 12 novembre
h 21.00 O som ao redor (K. Mendonça Filho, 2012, 131’) v.o. sott. it. Anteprima italiana
La presenza di una milizia in una strada della lasse media nella Zona Sud di Recife cambia la vita dei Residenti locali. Una riflessione sulla storia recente del Brasile, sulla violenza e sul caos.
Il film brasiliano scelto per concorrere agli Oscar 2014 per il miglior film straniero.
Mercoledì 13 novembre
h 17.00 Heleno (J. Henrique Fonseca, 2012, 96’) v.o. sott. it.
h 19.00 Vinicius (M. Faria Jr., 2005, 110’) v.o. sott. it.
h 21.00 Colegas (M. Galvão, 2012, 99’) v.o. sott. it.
Stallone, Aninha e Márcio sono grandi amici e vivono insieme in un istituto per persone con sindrome di Down. Un giorno decidono di scappare dando inizio a un’avventura piena di momenti divertenti e indimenticabili.
Il regista Marcelo Galvão sarà presente in sala per un incontro con il pubblico
Giovedì 14 novembre
h 17.00 Uma longa viagem (Lúcia Murat, 2011, 97’) v.o. sott. it
h 19.00 Limite (Mario Peixoto, 1931, 120’) muto, v.o. sott. it.
Una piccola imbarcazione si perde in mare con a bordo tre naufraghi. Dai loro racconti emergono tutta la disperazione e la poesia di un’umanità alla deriva.
Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Zambrini
h 21.00 5x Favela, agora por nós mesmos(C. Amaral, C. Barcelos, L. Bezerra, L. Vidigal, M. Carneiro, R. Felha, W. Novais, 2010, 96’) v.o. sott. it.
Il film raccoglie giovani registi residenti nelle favelas di Rio de Janeiro, qualificati in workshop di formazione audiovisiva tenuti da grandi nomi del cinema brasiliano. Cinque storie che trattano di diversi aspetti della vita nelle loro comunità.
Il regista Cadu Barcellos sarà presente in sala per un incontro con il pubblico.
Venerdì 15 novembre
h 17.00 Colegas (M. Galvão, 2012, 99’) v.o. sott. it.
h 19.00 A busca (L. Moura, Brasile 2011, 96’) v.o. sott. it.
h 21.00 Gonzaga, de pai para filho(B. Silveira, 2011, 120’) v.o. sott. it.
Basato sulle conversazioni avvenute tra padre e figlio, è la storia del cantante e fisarmonicista Luiz Gonzaga, e di suo figlio, Gonzaguinha. Nonostante le differenze, hanno un punto in comune: la loro musica, che appassiona il Brasile ancora oggi.
INFO
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T 02 87242114
Cineteca Milano @cinetecamilano
UFFICIO STAMPA
Cristiana Ferrari Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 0287242114 – M 3337357510
Indira Fassioni
Nerospinto vi invita a non dimenticare un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti del cinema; in attesa del quarantesimo anniversario dell'uscita nelle sale cinematografiche del capolavoro comico di Mel Brooks; Nexo Digital, 20th Century Fox Home Entertainment e Compagnia della Rancia sono liete di presentare la "Frankenstein Junior Week": dal 19 al 26 novembre una settimana di appuntamenti imperdibili e di puro divertimento per tutti i fan del film cult.
L'evento avrà il suo culmine con il ritorno sul grande schermo, solo per un giorno, martedì 26 novembre, del film con tantissime sorprese per i fan: l'uscita in edizione limitata in blu-ray e DVD e la partenza di un nuovo tour per il Musical.
Tantissimi gli appuntamenti in programma per gli appassionati di Frankenstein Junior. Si parte con il grande ritorno del Musical in scena al Teatro Brancaccio di Roma dal 19 novembre, a seguire anche al Teatro della Luna di Milano; si continua il 20 novembre con l’uscita di “Frankenstein Junior – On stage Edition”, una nuova Edizione Limitata in Blu-ray e DVD che include anche un inedito speciale tratto dal backstage del Musical; e i festeggiamenti proseguono sul web con una speciale collaborazione col Fan club Italiano (Frankensteinjunior.it) per culminare martedì 26 novembre con l’arrivo solo per un giorno nei cinema italiani del film di Mel Brooks in versione restaurata digitalizzata.
E i festeggiamenti hanno già avuto inizio il 3 novembre al Lucca Comics and Games dove si sono organizzati eventi e sorprese per tutti i visitatori della fiera.
"Frankenstein Junior Week" è un progetto di Nexo Digital, Fox Home Entertainment e Compagnia della Rancia in collaborazione con Radio Deejay, MYmovies.it e Everyeye.it.
AL CINEMA
Frankenstein Junior di Mel Brooks torna al cinema solo per un giorno martedì 26 novembre (elenco sale e trailer su Nexodigital.it).
Per informazioni: "Frankenstein Junior Week" è su Facebook e Twitter #FJWeek #sipuofare
FRANKENSTEIN JUNIOR ON STAGE EDITION – Blu-ray e DVD Edizione Limitata
Il cult cinematografico di Mel Brooks torna dal 20 novembre in una nuova Edizione Limitata in Blu-ray e DVD con contenuti speciali inediti e divertenti, tra cui i contenuti tratti dal backstage del Musical della Compagnia della Rancia. Un “dietro le quinte” dello spettacolo che include interviste al protagonista Giampiero Ingrassia e a tutto il cast.
FORMATO DVD (2 Dischi)
Scene tagliate e inedite, gli errori degli attori, il commento audio del regista Mel Brooks, un documentario di 36 minuti sul Making of, con il dietro le quinte, le interviste agli attori e alla troupe. Infine i trailer originali e gli spot tv.
FORMATO BLU-RAY (2 Dischi)
Tutti i contenuti speciali del DVD:
- FUNZIONE BLUCHER: In qualsiasi momento del film è possibile ascoltare l’esilarante nitrito emesso dai cavalli all’udire il nome “Frau Blucher”.
- OPZIONE INTERATTIVA PICTURE IN PICTURE: Durante la visione del film è possibile scoprire nel laboratorio di Frankenstein Junior le formule segrete della creazione della pellicola.
- FRANKEN-PEDIA: Tutta la filmografia di Frankenstein comparando la parodia di Mel Brooks ai film degli anni ’30 dedicati al mostro nato dalla penna di Mary Shelley: Frankenstein(1931), La moglie di Frankenstein(1935).
Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del cinema che ha fatto storia e dei capolavori del grande maestro spagnolo Luis Buñuel: lo Spazio Oberdan presenta infatti una retrospettiva a 30 anni dalla scomparsa del cineasta, in programma dal 10 al 20 ottobre presso la Sala Alda Merini.
Si tratta di un'occasione unica per rivivere e ripensare i film del Maestro Surrealista che, con le sue opere, ha saputo affrontare con lucidità e ironia le miserie e le ipocrisie umane, offrendo al pubblico molteplici spunti di riflessione e discussione.
Ecco i titoli proposti:
L’angelo sterminatore
R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Luis Alcoriza. Int.:Silvia Pinal, Enrique Rambal, Lucy Gallardo, Enrique García Alvarez, Jacqueline Andere. Messico/Spagna, 1962, b/n, 93’.
Alcuni borghesi in serata di gala si ritrovano per una cena dopo teatro nella villa di uno di loro. Progressivamente, il salone della festa si trasforma in una prigione dalla quale nessuno può più uscire né entrare a causa di una forza misteriosa. L’incantesimo dura a lungo, facendo via via emergere gli istinti più bassi di ognuno.
Bella di giorno
R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Jean Claude Carrière, dal romanzo omonimo di Joseph Kessel. Int.:Catherine Deneuve, Michel Piccoli, Jean Sorel, Pierre Clementi, Geneviève Page. Francia/Italia, 1966, col., 100’.
Séverine è una borghese giovane, bella ed elegante. Sposata con un medico, il loro rapporto è un disastro dal punto di vista sessuale. Ma Séverine ha molte fantasie nascoste, che finisce per sfogare lavorando durante il giorno in una casa d’appuntamenti. Finché un cliente dall’aria tenebrosa non si innamora di lei.
L’Age d’or
R., sc. e mont.: L. Buñuel (collaborazione al soggetto di Salvador Dalí). Int.:Lya Lys, Gaston Modot, Max Ernst, Pierre Prévert. Francia, 1930, b/n, 60’.
Diversi episodi, ambientati in diverse epoche storiche, il cui unico filo conduttore è la forza sovversiva del desiderio amoroso, capace di smascherare e di far esplodere tutte le ipocrisie e i tabù del mondo borghese.
Il diario di una cameriera
R.: L. Buñuel. Sc.: L. Buñuel, Jean-Claude Carrière, dal romanzo omonimo di Octave Mirbeau. Int.:Jeanne Moreau, Georges Géret, Michel Piccoli, Françoise Lugagne, Jean Ozenne, Jean-Claude Carrière. Francia/Italia, 1963, b/n, 98’, ver. orig., sott. ital.
La cameriera Célestine giunge da Parigi in una località di campagna, assunta da una famiglia del luogo. Corteggiata dal padrone di casa, innocuo e feticista, e dallo stalliere Joseph, reazionario militarista, si troverà coinvolta nelle indagini sull’assassinio di una bambina trovata morta nel bosco.
Estasi di un delitto
R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Eduardo Ugarte, dal romanzo omonimo di Rodolfo Usigli. Int.:Ernesto Alonso, Miroslava Stern, Rita Macedo, Ariadna Welter, José Maria Linares Riva. Messico, 1955, b/n, 90’.
Il protagonista, Alessandro, è un altro rappresentante della galleria di “mostri” borghesi nel mirino surrealista di Buñuel. Ricco e scapolo, avvicina le donne con l’idea di ucciderle, ma non direttamente, solo invocandone la morte con strani riti da mente malata.
Il fantasma della libertà
R.: L. Buñuel.Sc.:L. Buñuel, Jean-Claude Carrière. Int.:Bernard Verley, Jean-Claude Brialy, Monica Vitti, Milena Vukotic, Paul Frankeur, Adriana Asti, Adolfo Celi, Michel Piccoli. Francia/Italia, 1974, col., 105’.
Film a scatole cinesi in cui Buñuel torna a una struttura libera, di stampo surrealista, con molti episodi di graffiante e grottesca ironia: frati che giocano a poker bevendo whisky, militari che si innamorano di statue di donne, eleganti borghesi dediti al masochismo o tormentati da incomprensibili incubi…
Il fascino discreto della borghesia
R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Jean-Claude Carrière. Int.:Fernando Rey, Paul Frankeur, Delphine Seyrig, Jean-Pierre Cassel, Stéphanie Audran, Bulle Ogier. Francia, 1972, col., 103’.
La strana storia di due coppie di ricchi francesi che trafficano in droga con l’America del Sud. Dopo un affare particolarmente redditizio, i quattro vorrebbero festeggiare, ma gli incontri gastronomici che organizzano finiscono sempre per saltare a causa di qualche contrattempo.
Nazarin
R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Julio Alejandro, dal romanzo omonimo di Benito Pérez Galdós. Int.:Francisco Rabal, Marga López, Rita Macedo, Jesús Fernández, Ofelia Guilmain. Messico, 1958, b/n, 94’.
Nel Messico dei primi del ‘900, il tormentato percorso di santità di un giovane prete, Nazarin, deciso a mantenere puri i suoi ideali cristiani nonostante l’ostracismo delle autorità civili e religiose, la violenza di ladri e malfattori, le tentazioni delle donne che incontra.
Premio speciale della giuria a Cannes 1959.
Quell’oscuro oggetto del desiderio
R.: L. Buñuel. Sc.: L. Buñuel, con la collaborazione di Jean-Claude Carrière, dal romanzo La femme et le pantin di Pierre Louÿs. Int.: Fernando Rey, Julien Bertheau, Carole Bouquet, Angela Molina, Milena Vukotic. Francia/Spagna, 1977, col., 103’, v. o. sott. it.
Mathieu Faber, maturo vedovo, incontrata casualmente Conchita Perez a Losanna e a Parigi, e se ne innamora pazzamente. Nonostante la generosità con la quale il ricco signore provvede a lei e alla madre, Conchita si concede limitatamente all'anziano protettore, tenendolo inappagato e costantemente sulla corda.
Tristana
R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Julio Alejandro, dal romanzo omonimo di Benito Pérez Galdós. Int.:Catherine Deneuve, Fernando Rey, Franco Nero, Lola Gaos, Antonio Cases, José Calvo, Jesús Fernández. Spagna/Francia/Italia, 1970, col., 100’.
La giovane orfana Tristana va ad abitare con il suo anziano tutore, Don Lope, morbosamente attratto da lei. Fra i due inizia una relazione, ma l’inquieta Tristana si innamora del giovane Horacio e fugge con lui. Malata, Tristana tornerà da Don Lope, dovrà farsi amputare una gamba e finirà per provocare la morte del vecchio uomo.
Viridiana
R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Julio Alejandro. Int.:Silvia Pinal, Fernando Rey, Francisco Rabal, Margarita Lozano, Victoria Zinny, José Calvo. Spagna/Messico, 1961, b/n, 90’.
La giovane Viridiana sta per prendere i voti. Va a trovare un suo vecchio zio, don Jaime, ricco benefattore. Ma l’uomo si innamora di lei, la insidia e, respinto, si uccide. Viridiana rinuncia al convento e decide di dedicarsi alla carità. Solo che i mendicanti accolti nella villa dello zio si riveleranno ben poco riconoscenti, spingendola a mettere in dubbio la sua vocazione ad aiutare il prossimo.
Calendario delle proiezioni
Giovedì 10 ottobre
h 21.15 Il fascino discreto della borghesia
Venerdì 11 ottobre
h 17 Estasi di un delitto
h 21.15 Bella di giorno
Sabato 12 ottobre
h 15 Tristana
h 19.30 L’Age d’or
Domenica 13 ottobre
h 17 Quell’oscuro oggetto del desiderio
h 21.15 L’angelo sterminatore
Mercoledì 16 ottobre
h 17 Bella di giorno
h 19 Il fantasma della libertà
Giovedì 17 ottobre
h 17 Il fascino discreto della borghesia
h 21.15 Viridiana
Venerdì 18 ottobre
h 19 Quell’oscuro oggetto del desiderio
Sabato 19 ottobre
h 21.15 Tristana
Domenica 20 ottobre
h 17.30 L’angelo sterminatore
h 19.15 Nazarin
h 21.15 Il fantasma della libertà
MODALITÀ D’INGRESSO
Biglietto d’ingresso: intero € 7,00
Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: € 5,50
Cinetessera annuale: € 5,00, valida anche per le proiezioni all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
I biglietti possono essere acquistati in prevendita alla cassa di Spazio Oberdan da una settimana prima dell’evento nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.
Per maggiori informazioni:
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Cineteca Milano @cinetecamilano
T 02 87242114
Grande appuntamento per gli amanti della musica classica e di Bach in particolare!
La Fondazione Cineteca Italiana e Centro Coscienza propongono infatti una rassegna cinematografica e tre incontri con il più grande interprete contemporaneo di Bach, Ramin Bahrami, uno dei quali sarà dedicato ai bambini.
Ramin Bahrami, protagonista e ospite di questa manifestazione, è un pianista iraniano, enfant prodige della musica classica, tra i più grandi esecutori di Bach al mondo.
Gli incontri si terranno a Centro Coscienza, in corso di Porta Nuova 16 e al MIC, viale Fulvio Testi 121.
Il primo appuntamento è giovedì 10 ottobre alle 21.00 presso l’associazione culturale Centro Coscienza, dove il Ramin Bahrami converserà di Bach e di futuro con il suo maestro Piero Rattalino, ed eseguirà alcuni brani al pianoforte.
Venerdì 11 ottobre presso il MIC l'incontro con Bahrami darà invece il via alla rassegna cinematografica curata, per quanto riguarda la selezione delle pellicole, dal Maestro stesso che ha scelto film centrati sulla musica classica, in particolare quella di Bach.
Sarà anche l'occasione per approfondire la figura di Glenn Gould, di cui il Maestro è estimatore e conoscitore attento. Inoltre parlerà al pubblico presente delle Variazioni Goldberg, opera di Bach portata sul grande schermo nell'esecuzione di Glenn Gould con la regia di Bruno Monsaingeon.
L'ultimo incontro è previsto nella Giornata nazionale delle famiglie al Museo, domenica 13 ottobre sempre presso il MIC, ed è rivolto ai bambini, ai quali il Maestro racconterà di come è diventato un pianista, e parlerà della musica e delle nuove generazioni. A seguire la proiezione di Piano Forest, film d’animazione la cui colonna sonora presenta brani di Chopin e Mozart, alcuni dei quali eseguiti dal maestro Vladimir Ashkenazy.
La manifestazione "Il futuro ci insegue "(ottobre 2013 – giugno 2014) comprende un programma di incontri ricco e articolato, suddiviso in moduli mensili, su molteplici temi che riguardano il futuro individuale e sociale: dalla sopravvivenza del nostro ecosistema all’economia, dall’alimentazione alla salute, dal lavoro alla formazione, dalle prospettive scientifiche a quelle artistiche. Tutti aspetti che,chiedono all'uomo di riscoprire valori e prospettive culturali che orientino un mutamento di stile di vita e di coesistenza. Parteciperanno 28 relatoriche offriranno al pubblico spunti tratti dalle loro ricerche.
A complemento di tali percorsi, presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, verranno proiettati alcuni film che raccontano storie collegate a contenuti ed esperienze emersi negli incontri.
CENTRO COSCIENZA (C.so di Porta Nuova 16, Milano)
Giovedì 10 ottobre
H 21.00 Il Maestro Ramin Bahrami parla di Bach e di futuro
(ingresso libero con prenotazione obbligatoria)
MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA (Viale Fulvio Testi 121, Milano)
Venerdì 11 ottobre
H 15.30 Glenn Gould - The Alchemist (B. Monsaingeon, 157’, v.o.sott.Ingl.)
Immagini, suoni e parole dalla vita di un musicista unico - Glenn Gould suona e si racconta nei documenti audiovisivi curati e raccolti da Bruno Monsaingeon.
H 18.00 Il mio nome è Bach (D. de Rivaz, Fr./Ger/Sviz, 2003, 97’, v.o.sott.it.)
Il film racconta la vita del compositore tedesco Johann Sebastian Bach.
H 21.00 A proposito di Glenn Gould: il musicologo Quirino Principe incontra il Maestro Ramin Bahrami
A seguire, proiezione del film
Trentadue piccoli film su Glenn Gould (François Girard, Canada, 1993, 93’)
La vita, l'arte, la musica del celebre pianista classico e compositore canadese Glenn Gould in 32 brevi capitoli in cui si passa dal documentario alla finzione, dal disegno animato alle interviste. Gould non compare mai, ma se ne ascoltano le esecuzioni, discusso frutto di un perfezionismo maniacale che lo indusse nel 1964 a ritirarsi dall'attività in pubblico.
Sabato 12 ottobre
H 15.00 The Goldberg Variations (Bruno Monsaingeon, USA, 1981, 58’)
Serie di tre film documentari diretti per la televisione da Bruno Monsaingeon e girati a New York tra il 1976 e il 1981; L’edizione cinematografica contiene un’esecuzione completa delle Variazioni Goldberg.
H 16.00 Il vangelo secondo Matteo (P.P. Pasolini, Italia, 137’)
Seguendo fedelmente il Vangelo di S. Matteo, il film narra la vita di Gesù Cristo dall'Annunciazione alla Vergine Maria fino al momento in cui, processato da Pilato, viene condannato alla crocefissione. La Resurrezione conclude la vita terrena del Redentore.
H 18.30 Cronaca di Anna Magdalena Bach (J.M. Straub, D. Huillet, 93’)
Film basato sulla vita della cantante Anna Magdalena Bach e di suo marito Johann Sebastian Bach. In questo film la storia privata di Bach (interpretato dal clavicembalista Gustav Leonhardt) è ridotta ai suoi aspetti sociali (economici) e tecnici (musicali). Ne esce il ritratto di un uomo libero in cui non c'è separazione tra intelligenza, arte, vita, tra musica sacra e musica profana.
H 21.00 Il mio nome è Bach (D. de Rivaz, Fr./Ger/Sviz, 2003, 97’, v.o.sott.it.)
Il film racconta la vita del compositore tedesco Johann Sebastian Bach.
Domenica 13 ottobre
GIORNATA NAZIONALE DELLE FAMIGLIE AL MUSEO (ingresso gratuito)
H 10.30 Incontro: Johann Sebastian Bach e la passione per la musica raccontato ai bambini dal maestro Ramin Bahrami.
Prenotazioni al numero 0287242114
A seguire proiezione
Piano Forest - Il piano nella foresta (Masayuki Kojima, Giappone, 2007, 101’)
Il giovane Shuhei, figlio di un famoso pianista, si trasferisce con la madre da Tokyo ad una piccola cittadina di periferia. Qui apprende dell'esistenza di un misterioso pianoforte, che giacerebbe abbandonato nella foresta adiacente: i ragazzi del luogo lo visitano come prova di coraggio, ma uno di loro, Kai, afferma che il piano è suo e che solo lui può suonarlo. Ben presto Shuhei e Kai stringono amicizia, uniti dal loro amore per la musica.
H 15.00 Solaris (Andrej Tarkovskij, URSS, 1972, 160’)
Nella stazione spaziale in orbita intorno a Solaris, pianeta misterioso, accadono strani incidenti. Un celebre psicologo giunto in perlustrazione scopre che Solaris materializza tutte le immagini sepolte nella memoria degli astronauti. Individuato il "male", lo psicologo si trova a sua volta invischiato dall'entità aliena tanto da ritrovarsi (nella fantasia o nella realtà?) accanto alla moglie morta da anni, nella loro verdissima isba immersa nella campagna russa.
H 18.00 Il mio nome è Bach (D. de Rivaz, 97’, v.o.sott.it.) Replica
Giovedì 17 ottobre
H 17.00 Trentadue piccoli film su Glenn Gould (François Girard, Canada, 1993, 93’)
INFO
Cineteca: T 0287242114 – Centro Coscienza: T 026570917
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mic.cinetecamilano.it
MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI:
Conversazione a Centro Coscienza, 10/10/2013
ingresso libero con prenotazione obbligatoria
Incontri e proiezioni presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema (11,12 e 13 ottobre)
Biglietto d’ingresso intero: € 5,00
Biglietto d’ingresso ridotto: € 3,00
Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,o0
Un altro pezzo di storia e di cultura italiana che se ne va. Con la scomparsa di Carlo Lizzani, morto suicida a novantuno anni, va via una delle ultime firme della cultura italiana del Novecento, il genio di un uomo che ha saputo muoversi con garbo e intelletto tra cinema, scrittura e azione politica.
Che cosa si ricorderà alla nuove generazioni? Il Carlo partigiano, lo sceneggiatore di grandi pellicole, il regista di opere come Cronache di poveri amanti, lo storico del cinema a cui si devono i volumi più belli e completi della nostra editoria? È difficile dirlo perché, quando si è stati così bravi e portanti in tutto, parlare di competenze, successo e genialità diventa sempre un tutt’uno; e così parlare della sua partecipazione alla Resistenza romana o della sua scrittura sulla guerra e nel cinema del realismo cambia poco dato che tutta la sua vita può essere esplicata nella sua grande capacità di partecipazione. Per Carlo Lizzani, esserci nel senso di operare e agire è sempre stato più importante che apparire, che farsi riconoscere per strada o firmare autografi.
L’uomo d’azione desiderava solo fare e costruire. Per questo, i più grandi registi del neorealismo lo hanno sempre voluto al proprio fianco, per questo la sua militanza nel Partito Comunista Italiano è stata una azione anche essa, volta ad un nuovo pensiero culturale e comunitario, dove l’intelligenza e il sapere avrebbero dovuto guidare gli individui.
Carlo Lizzani si mise alla prova quasi in tutto e tutto gli riuscì.
Nel 1979 accetta di prendere in mano le sorti della Mostra del Cinema di Venezia, un evento che dopo i duri fatti di cronaca, le lotte politiche e sociali e la crisi economica italiana aveva perso il suo smalto originale, era snobbata dai grandi nomi del panorama internazionale e rischiava di diventare una mostra cinematografica di provincia.
Lizzani, forte del suo prestigio e della sua grande capacità di creare e dare vita alla cultura, richiama i grandi registi, aggiunge nuove sezioni e porta a Venezia le pellicole più prestigiose del cinema mondiale. La Mostra del Cinema è nuovamente un successo, un evento di cultura e costume, un appuntamento intellettuale e glamour insieme.
Nel 2009 Carlo Lizzani pubblica uno dei saggi più belli degli ultimi anni, Riso amaro. Dalla scrittura alla regia, non solo un vademecum per capire ed entrare nella storia di una delle pellicole italiane che ha vinto più riconoscimenti anche all’estero, ma un manuale di scrittura per tanti giovani sceneggiatori che vogliono apprendere il mestiere dal migliore.
E come sempre aveva fatto nella sua vita, Carlo Lizzani decide anche di essere un uomo d’azione nel porvi fine. Non aspetta, non cede né concede nulla al pietismo, non scende a compromessi con la dignità e muore di propria mano, a novantuno anni e dopo aver vissuto esattamente la vita che voleva.
Addio a un uomo di pensiero e di azione quindi, a un grande intellettuale, a un uomo che la storia del Novecento non l’ha solo scritta.
Regista, scrittore, intellettuale uomo poliedrico. Omaggio ad Alberto Bevilacqua. Il MIC, museo interattivo del cinema, fa rinascere la Califfa e Margot.
Domenica 6 ottobre alle ore 19.00 ha inizio l'omaggio cinematografico dedicato al grande regista, scrittore e sceneggiatore italiano Alberto Bevilacqua, scomparso lo scorso 9 settembre a Roma.
Uomo di grande cultura e intelletto che, con la sua poliedricità, ha raggiunto e lascia il suo pubblico con meravigliose opere; letterarie, in prosa e poesia, e visive, con i suoi film.
Il MIC, museo interattivo del cinema, proporrà per tre giorni (6, 7, e 9 ottobre) La Califfa e Gialloparma, ossia la sua prima (1970) e la sua ultima (1999) opera cinematografica. Opere accomunate anche dalle due figure femminili che animano entrambi i film, cioè la 'Califfa' e la bella Margot: donne forti, costanti e combattive che vivono attraverso le sue inquadrature e le sue parole.
La prima affronta la morte del marito avvenuta in miniera; la seconda invece, vittima di violenze, decide di vendicarsi dei soprusi subiti.
A partire dalle 19.00 di questa domenica sarà proiettato Gialloparma, successivamente, lo stesso giorno, alle 21, La Califfa. Il 7 ottobre sarà possibile rivedere la replica di La Califfa alle 17.00, mentre il 9 ottobre, sempre alla stessa ora, vi sarà l'ultima replica di Gialloparma.
Il biglietto d'ingresso intero ha un costo di 5.00€, mentre il biglietto ridotto costa 3.00€.
Per qualsiasi informazione potete scrivere all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , oppure andare direttamente sul sito www.cinetecamilano.it
Un simpatico appuntamento per tutti gli amanti del cinema: giovedi 29 e venerdi 30 agosto, nell'inedita cornice della Stazione metro di Porta Garibaldi, saranno proiettati i corti più interessanti della storia del Milano Film Festival.
Gli spettatori saranno trasportati in mondi lontani, tra storie di tutti i giorni e realtà fantastiche, favole per bambini e proiezioni oniriche!
Un bel modo per utilizzare, in modo creativo, uno spazio bello e capiente come la Stazione Garibaldi, non più solo luogo di passaggio ma anche di intrattenimento per grandi e piccini.
Per maggiori informazioni
http://www.milanofilmfestival.it
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