CHIAMACI +39 333 8864490
Questo sito usa solo cookies tecnici e di sessione, non installiamo cookies di profilazione o marketing.
I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.
I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.
Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".
Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.
Cookie di sistema
Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti.
Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884
Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet •
Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) •
Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.
Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.
Presso lo Spazio Oberdan della Provincia di Milano, dal 4 al 12 gennaio 2014, Fondazione Cineteca Italiana propone in tenitura Per altri occhi, il nuovo docu-film di Silvio Soldini e Giorgio Garini, un viaggio in un mondo di persone straordinarie che hanno in comune il fatto di non vedere, ma anche una curiosità, un coraggio e una determinazione uniche.
Sala Alda Merini - Spazio Oberdan - Provincia di Milano
Viale Vittorio Veneto 2, Milano
PER ALTRI OCCHI
Avventure quotidiane di un manipolo di ciechi
Programmazione senza Barriere®
Chi avrebbe mai osato immaginare che senza il dono della vista si può sciare, scolpire opere d'arte, giocare a rugby e persino tirare con l'arco? E’ quanto racconta questo emozionante film, che con allegria, leggerezza e uno sguardo sempre complice, presenta ogni storia con grazia, rispetto e sensibilità.
Nel film emergono dieci ritratti di uomini e donne le cui vite imprevedibili sono lontane dagli stereotipi comuni. Mostrando come ogni difficoltà possa essere affrontata con caparbietà e ironia, le testimonianze raccontate in diretta dagli straordinari protagonisti trasmettono un messaggio positivo anche ai vedenti, riuscendo ad abbattere le barriere nei confronti della diversità.
Grazie alla collaborazione con “Cinema senza Barriere®” by AIACE, tutte le proiezioni del film saranno con audiocommento in cuffia per i non vedenti. Domenica 12 gennaio alle ore 16.30 unica proiezione sottotitolata per i non udenti. Alla proiezione di lunedì 6 gennaio alle ore 18 saranno presenti i due registi Silvio Soldini e Giorgio Garini, oltre ad alcuni protagonisti del film, fra i quali Gemma Pedrini, che eseguirà alcuni brani musicali dal vivo.
Per altri occhi
R. e sc.: Silvio Soldini, Giorgio Garini. Int.: Enrico Soso, Giovanni Bosco, Luca Casella, Felice Tagliaferri, Mario Santon. Italia, 2013, col., 95.
Enrico fa il fisioterapista ma appena può scappa in barca a vela, Giovanni è un piccolo imprenditore con la passione dello sci e del godersi la vita, Felice è uno scultore che gioca baseball, Luca un musicista-fotografo, Loredana una centralinista-arciera, Mario è uno sportivissimo ex centralinista in pensione, Gemma studia violoncello e fa gare di sci. Altri occhi racconta le avventure quotidiane di un gruppo di persone non vedenti che vivono con una serenità, una passione e un coraggio tali da rendere le loro vite più ricche di tante altre.
CALENDARIO
Sabato 4 Gennaio h 21.00 Domenica 5 Gennaio h 19.15 Lunedì 6 Gennaio h 18.00 Mercoledì 8 Gennaio h 19.15 Giovedì 9 Gennaio h 21.15 Venerdì 10 Gennaio h 19.00 Sabato 11 Gennaio 19.15 Domenica 12 Gennaio 16.30
INFO
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel: 02 87242114
MODALITÀ D’INGRESSO
Biglietto d’ingresso: intero € 7,00 Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: € 5,50 Spettacoli delle ore 15 e 17 dei giorni feriali: intero € 5,50, ridotto per i possessori di Cinetessera € 3,50
Tutte le proiezioni del film saranno con audiocommento in cuffia per i non vedenti. Per prenotazione cuffie telefonare a 02.87.24.21.14 (giorni feriali); 02.77406316 (sabato e domenica).
La notizia non ha lasciato indifferenti le bene informate: il dado è stato tratto, la scelta è stata confermata.
Christian Grey aka Mr 50 sfumature avrà presto un volto (e un corpo): a dare infatti concretezza alle fantasie erotiche di milioni di lettrici (e lettori) sarà Jamie Dornan, attore e musicista irlandese classe 1982.
Le cinefile conosceranno di certo il suo volto: il suo ruolo più noto a livello internazionale è stato quello del Conte di Fersen in Marie Antoniette di Sofia Coppola (2006).
Il suo sguardo seducente e l’intrigo di pizzi e merletti hanno fatto breccia nel cuore di tantissime spettatrici, che hanno fatto il tifo per la storia d’amore impossibile tra Madame Deficit e il bel Conte svedese, costretto a partire per la Guerra dei Sette Anni lasciando, cosi dicono i maligni bene informati, un bebè alla Regina.
Il bel Jamie è apparso anche come modello sulle covers di numerosi magazine di moda come GQ, Vogue e Attitude e ha prestato i pettorali alla campagna CK Underwear a/i 2008-2009 assieme ad Eva Mendes.
Ha inoltre recitato come guest star nella serie Once Upon a Time, interpretando il bel cacciatore.
Per quanto riguarda la vita privata, Mr Grey sembra essere molto più tranquillo e posato del suo alter ego letterario: dopo una relazione di due anni con la bella e brava Keira Knightley, Jamie si è accasato con Amelia Warner, la quale gli ha recentemente dato una bambina.
Eccoci dunque al titolo di questo articolo: il sexy e selvaggio Dornan ha dichiarato di voler essere un padre modello per la sua creatura ed è preso in un vortice di pappe e pannolini. Attenzione però! L’attore si è calato perfettamente nella parte del maschio eroticamente creativo e la sua performance cinematografica promette scintille, aimè, per noi solo di celluloide.
Nerospinto questa volta vuole regalarvi l’emozione di un’esperienza straordinaria, e lo fa raccontandovi Van Gogh Alive, che si svolge presso la Fabbrica del Vapore di Milano, in Via Procaccini 4. I capolavori del noto pittore olandese prendono vita infatti, creando un’atmosfera unica. Si tratta di un esperimento visivo e divulgativo inedito, per avvicinare anche quel pubblico che è meno abituato ai musei, un prologo alla grande mostra che Milano dedicherà all’artista nel 2014.
Van Gogh Alive presenta oltre tremila immagini proiettate ad altissima definizione – un museo impossibile – un viaggio attraverso l’universo creativo e visionario dell’artista, dagli intensi cromatismi alla complessa e sofferta vicenda esistenziale.
Il meccanismo che ha reso possibile tutto questo è Sensory4; un sistema con 40 proiettori ad alta definizione, grafica multicanale e suono della stessa potenza di quello che si sente in una sala cinematografica. Le immagini imponenti, grandi e nitide, sono state pensate proprio nell’adattamento agli spazi del luogo, la Fabbrica del Vapore.
L’immersione nei capolavori di Van Gogh è totale, e l’esperienza multisensoriale viene suddivisa in movimenti, come fosse una partitura musicale, la mostra non tradizionale si arricchisce della proiezione dei disegni del pittore, che ne rivelano la genesi delle opere e le fonti d’ispirazione, inoltre vengono ripresi i pensieri più intimi dell'artista, raccontati anche nelle sue lettere, raccolte e pubblicate dalla cognata, Jo Van Gogh-Bonger, in un corpus di 902 missive, che Vincent indirizzava al fratello Theo e ai suoi amici, cronaca disperata e passionale del dramma vissuto dall’artista, delle sue ambizioni e della follia cui non riusciva a sottrarsi.
Le musiche meravigliose che risuonano durante l'esposizione-evento, inserite e pensate per accompagnare le immagini, ma al tempo stesso per essere fruite autonomamente, sono splendidi frammenti di musica classica, brani eseguiti al piano, al violino o al violoncello tratti, tra gli altri, da Handel, YannTiersen, Edouard Lalo, LéoDelibes, GusViseur, Franz Schubert, Kusturica, Benjamin Godard, Erik Satie, Franz Liszt.
Tutto intorno, insieme alle immagini, alle opere, alla loro intensità, ed ai sentimenti che poco a poco si compongono e rapidamente svaniscono per poi ricrearsi con la nuova proiezione, si alternano le parole, brevi frasi che esprimono pensieri e sentimenti del pittore, aspirazioni, sogni e sofferenze di un uomo le cui difficoltà e la cui vena creativa si rincorrevano e nulla riusciva a strapparlo alla sensazione di cedere alla follia ed al vuoto.
"Non vivrò senza amore" scriveva
E ancora" Sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno"
Il più intimo desiderio: "Vorrei solo che mi accettassero per quel che sono"
E di nuovo: "La poesia ci circonda ovunque ma metterla su carta non è, ahimè, così semplice come osservarla"
E una descrizione di intenti: "Preferirei morire di passione che di noia"
Il percorso attraverso le opere non è inconsapevole ma si muove in maniera coerente dal periodo stilisticamente cupo legato alla terra natia, alle opere dedicate alla Francia, che hanno una nuova energia e sono vicine all'Impressionismo, i colori divengono vivaci e si illuminano, nasce lo stile dell'artista, si parte infatti con i famosi "Girasoli", per poi viaggiare nella Provenza e fino alla passione sviluppata da Van Gogh per l'arte giapponese e le famose stampe.
"La Camera di Vincent ad Arles", richiama i problemi legati al peggioramento del suo stato mentale e all'instabilità emotiva.
"Il Manicomio di Saint Rèmy", durante il suo ricovero, è un periodo che lo porta a dipingere immagini distorte e paesaggi tranquilli, in costante equilibrio precario tra crisi e autocontrollo.
"La Notte Stellata" rappresenta per Van Gogh la speranza;
Infatti scriveva: "Le lampade bruciano, il cielo stellato è sopra di tutto"
"Sii consapevole delle stelle lì in alto. Dopotutto la vita sembra quasi incantata"
"I cipressi sono sempre nei miei pensieri"
"Un giorno la morte mi porterà su un'altra stella"
"Non so nulla per certo ma la vista delle stelle mi fa sognare"
I movimenti dell'esposizione si chiudono con "Il campo di grano con corvi" che rappresenta i sentimenti di Van Gogh durante i suoi ultimi giorni di vita, gli ampi paesaggi che nascondono il senso di vuoto ineluttabile che lo attanagliava.
Infine una retrospettiva: gli intensi e spesso tetri autoritratti dell'artista.
Vorrei aggiungere che spesso parti dei dipinti vengono messe in movimento e danno un senso incredibilmente cinematografico alla mostra, tanto che ci si siede per osservare ed ascoltare, come al cinema, le immagini ci vengono incontro, l'effetto è magnifico, il minimalismo diviene qui incantevole, e l'aspetto sinestetico della percezione mette i brividi, creando una sorta di fil rouge tra le opere e la vita dell'artista, la musica, la visione e il movimento, trasportandoci letteralmente in un altro mondo, che è quello che ci si aspetta dall'arte, ma qui si fa di più, si mettono in campo tutti gli aspetti sensoriali e i mezzi di comunicazione, sfondando le pareti del classico museo e venendo letteralmente 'incontro' al visitatore.
I bambini adoreranno questa esposizione, e non solo loro. Si tratta di certo di uno straordinario esperimento, che di sicuro, è pop, se vogliamo, moderno e lontano dalla classica esposizione di quadri, eppure nel suo distanziarsi dalle abituali tecniche espositive, riesce ad accattivarsi lo spettatore ed a farlo entrare in sintonia con il pittore raccontato.
Un nuovo modo di narrare l'arte, che si discosta ampliamente dall'antica concezione di contemplazione dell'opera, per intessere un rapporto privato e personale con il visitatore, che non è più un semplice osservatore, ma il protagonista di un'esperienza che coinvolge ed emoziona.
VAN GOGH ALIVE
Dal 6 dicembre 2013 al 9 marzo 2014
Fabbrica Del Vapore, Via Procaccini 4, Milano
APERTO TUTTI I GIORNI
Dalle 10.00 alle 20.00
Giovedì e sabato dalle 10.00 alle 23.00
(ultimo ingresso consentito fino ad un’ora prima della chiusura della mostra)
Biglietti adulti: 12 Euro
Ridotto: 10 Euro
Informazioni:
www.vangoghalive.it
Giovanna Canonico
Come scovare il talento dietro gli occhi verde magnetico del bel Riccardo del nuovo cinema italiano? La generazione di “Tre metri sopra il cielo” ha consacrato ormai dieci anni fa uno Scamarcio poco più che ventenne, fresco di diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia, sex symbol e idolo delle “mocciose”, che lo ritrovano anche nel secondo film ispirato, appunto, ai romanzi di Federico Moccia, “Ho voglia di te”. Deve affrancarsi dal carico scomodo del belloccio senza cervello il nostro Riccardo, partito dalla provincia pugliese con tutta l’intenzione di sfondare nel mondo del cinema, e se almeno all’inizio quell’aria affascinante da malandrino lo porta dritto al record d’incassi di un fenomeno generazionale, passando per qualche fiction tv, il salto verso il cinema “adulto” arriva presto con “Mio fratello è figlio unico” di Daniele Luchetti, dove la prova recitativa sembra finalmente oscurare almeno in parte la prestanza fisica. Risulta forse troppo uguale a se stesso, monocorde in più di un’occasione, anche quando si trova di fronte a ruoli drammatici come in “Colpo d’occhio” di Sergio Rubini o nel ritratto storico sul terrorismo italiano “La prima linea” di Renato De Maria. Torna invece simpaticamente in auge il sorriso furbetto nella carrellata leggera dei vari “Manuale d’amore”, “L’uomo perfetto”, “Una piccola impresa meridionale”, del conterraneo Rocco Papaleo, fino alla rivelazione brillante estorta dal Ferzan Ozpetek di “Mine vaganti”, sempre innamorato dei suoi attori e capace di svelare con profondità unica quel lato che nessuno aveva ancora visto. I rapporti amorosi rimangono quasi sempre al centro delle vicende interpretative affrontate sul grande schermo da Riccardo, come accade al supplente tormentato - ma non troppo - dalla cotta di una sua allieva ne “Il rosso e il blu” di Giuseppe Piccioni, insinuando per l’ennesima volta il crudele dubbio: è bravo o solo bello? Può a ragione essere affiancato ai suoi giovani colleghi in fatto di bravura o l’accusa di essere raccomandato, magari dalla storica compagna di vita Valeria Golino, è davvero fondata? A sentire Woody Allen, che lo ha scelto per un piccolo ruolo, insieme a molti altri attori italiani, per il suo “To Rome with Love”, è un attore pieno di carisma e almeno in questo caso non sarebbe stata la sua notorietà a convincere il grande regista venuto da oltreoceano e conquistato dalle capacità dell’attore più che dal fascino del personaggio famoso. Si potrebbe pensare che sia l’Italia, insomma, a non sfruttare appieno le risorse di Scamarcio, costretto da sceneggiature poco generose a ricalcare il modello del “bello e dannato”, senza spingerlo oltre per scoprire nuove sfumature inespresse, un’occasione per liberarsi dei pregiudizi e confermare il vero talento, quello che niente, nemmeno la bellezza, può mettere in discussione.
Ha un cognome difficile da pronunciare ma che ormai non si può non ricordare, così come quell’esile figura contornata da un volto pallido e dai tratti rinascimentali, ora antico nei riccioli d’oro ora improvvisamente trasformato dalla dura intensità di uno sguardo, di un colore e un taglio di capelli dettati dal personaggio di turno. Sono tantissime le donne vissute dentro il corpo di Alba Rohrwacher, rapita subito dai migliori registi italiani dopo una prima formazione teatrale e il diploma in recitazione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, per il quale ha lasciato la natìa Firenze forse senza sapere fin dove il suo talento l’avrebbe portata, quale impegno totalizzante sarebbe diventato il mestiere di attrice. La scelta dell’impegno è evidente nell’amore e nella dedizione al ruolo dimostrata film dopo film, senza concedere spazio alla frivola vanità e all’autocompiacimento: passa dal criptico “Io sono l’amore” di Luca Guadagnino al surreale dramma soldiniano “Il comandante e la cicogna” con la leggerezza di uno sguardo sottilmente colmo di varietà espressive, prestato a racconti mai banali e lontani dal vissuto. Partecipa alla storia con tutto il peso della sofferenza, della malattia, della mancanza di certezze quando entra nella vicenda di Eluana Englaro raccontata da Marco Bellocchio in “Bella addormentata” o nella disturbata figlia de “Il papà di Giovanna” di Pupi Avati, concedendosi poca leggerezza, lasciando ancora in larga parte inesplorata la vena comica. Non è un percorso mentale ma profondamente carnale, fisico, quello che passa attraverso lo schermo dando alla finzione un carico di verità sempre più netto negli ultimi “Via Castellana Bandiera” e “Con il fiato sospeso”, presentati al Festival di Venezia, percorsi di libertà creativa di una Sicilia piena di contraddizioni, stanca dell’immobilità esistenziale. Alba si tuffa con trasporto da protagonista ancora una volta cogliendo una nuova sfida con se stessa e con il suo lavoro, continuando a costruire una dimensione interpretativa molto più ampia del legame con un set e con una sceneggiatura da eseguire: la forza della ricerca di senso, della motivazione racchiusa tra parole e gesto, penetra e rimane nello spettatore affascinato dalla verosimiglianza, perché un personaggio interiorizzato diventa con naturalezza un altro sé, un modo per parlare delle proprie emozioni senza ricorrere al gossip. Non è l’ultimo fidanzato o la vacanza a Formentera a ricordarci di questa leggiadra e potentissima attrice della nuova generazione cinematografica, è la scelta di incarnare la qualità e l’impegno artistico per crescere consapevolmente nella strada intrapresa.
Tre parole, per raccontare il buio e la rassegnazione di una generazione costretta a vivere in una landa desolata dove la criminalità stringe e soffoca la gente per bene ogni giorno un po’ di più, toglie sogni e speranze e non fa arrivare fondi, investimenti e vita.
Il sud è niente. Chi ci ha vissuto anche sono qualche anno può testimoniare che è vero, che le cose stanno proprio così e che non c’è più forza né volontà per cambiarle.
Non si può lottare contro i mulini a vento, non si può lottare quando alla fine del tunnel quello che si intravede è ancora buio e tenebre.
Fabio Mollo, regista nato e cresciuto a Reggio Calabria, sulla difficile e a volte orrenda realtà che si consuma nello Stretto, lo sa perfettamente e riporta nella sua opera prima Il sud è niente tutto il mondo reale e sommerso del meridione italiano, sempre più lontano e isolato dal resto dell’Europa e del mondo ma anche della stessa Italia del nord.
Protagonista del suo racconto è Grazia, una adolescente timida, introversa e complicata che non riesce ad avere un dialogo con il papà Cristiano, che vende il pesce alla periferia di Reggio Calabria e che subisce come tanti altri uguali a lui le richieste di racket di un malavitoso locale.
Grazia da sola e con fatica cerca e ricerca risposte a domande esistenziale e a quesiti difficili. Una sera, durante un bagno notturno, crede di vedere il fratello Pietro, morto anni prima in circostanze poche chiare, uscire dall'acqua e avviarsi verso la città, la visione è così reale e veritiera che la ragazza cercherà allora di avere quelle risposte che non ha mai avuto. E anche l'incontro con Carmelo, figlio di giostrai che dopo la festa del patrono cambieranno di nuovo città, servirà moltissimo a Grazia ad aiutarla in una difficile crisi di passaggio da una adolescenza finta e buia a una consapevolezza di se stessa e di un mondo crudele ma ancora ricco di sfumature da cercare.
Di nuovo sola ma con una forza interiore diversa la giovane calabrese comprende di non essere più disposta a lottare contro i mulini a vento o contro qualcosa più grande e antico di lei e cerca nella fuga verso il nord quella speranza in grado di poterle ridare la vita e l’occasione per viverla.
Prodotto da due giovani francesi, Jean-Denis Le Dinahet e Sebastien Msika, Il sud è niente è da considerarsi come la nuova frontiera del cinema indipendente, un lavoro coraggioso ed essenziale dove la storia è unicamente affidata al racconto che ne fa la macchina da presa con primi piani e panoramiche degne del miglior realismo francese.
Fabio Mollo si candida a rappresentare l’Italia più intima e sconosciuta, quella di cui tanti parlano anche all’estero ma che davvero in pochi conoscono intimamente e sulla propria pelle.
Una pellicola struggente che fa dimenticare l’importanza degli effetti speciali e delle nuove costosissime tecniche e che fa riscoprire la purezza del cinema d’autore.
“She’s got Bette Davis’ Eyes” cantava Kim Carnes nel 1981: gli occhi della célèbre attrice di Hollywood tornano ad essere protagonisti in un mostra cinematografica dedicata alla diva dai grandi occhi blu.
Dal 20 al 29 dicembre 2013 MIC – Museo Interattivo del Cinema, infatti, presenterà la rassegna Gli occhi di Bette Davis dedicata all’attrice che a soli ventitré anni varcò la soglia di Hollywood per cimentarsi nel ruolo di diverse personalità femminili.
Grazie alla sua grandissima capacità di interpretazione, Bette Davis riusciva a fare suo ogni ruolo con cui era chiamata a cimentarsi, capacità che le permise di trovare parti significative in ogni stagione della sua esistenza, passando, con eguale bravura, dalla commedia al dramma ed al melodramma, rigenerando storie e dando spessore umano a vicende con le variegate risorse della sua recitazione, grazie alla genialità del temperamento, all'inflessibile autodisciplina artistica e allo sguardo ambiguo che sempre l’hanno caratterizzata.
Un talento nato in film degli anni ’30 e ’40, con colossi come La figlia del vento e Piccole Volpi , cresciuto negli anni ’50, con il film, pluripremiato agli Oscar, Eva contro Eva, per esplodere nei film che l’anno fatta entrare nell’olimpo delle star, come Lo scopone scientifico di Luigi Comencini, Che fine ha fatto Baby Jane e Piano piano... dolce Carlotta, in cui l'interpretazione della grande attrice americana coincide in modo magistrale con i sentimenti dei suoi personaggi, caratterizzati da un'impronta inconfondibile.
Completano il programma il film di Frank Capra Angeli con la pistola e Le balene d’agosto di Lindsay Anderson.
Ecco il calendario con le schede dei film in proiezione:
Venerdì 20 dicembre
h 15.00 Le balene d’agosto (Lindsay Anderson, Usa, 1987, 94’)
Da mezzo secolo due anziane sorelle vedove trascorrono l'estate in un cottage sulla costa del Maine. Qui ricevono le visite di un'amica estroversa e maligna, di un vecchio gentiluomo russo e di un energico idraulico.
h 17.00 La figlia del vento (William Wyler, Usa, 1938, 104’)
A New Orleans la bella ereditiera Julie Marston è la donna più chiacchierata della città e, con il suo comportamento, mette spesso in imbarazzo il fidanzato ufficiale Preston Dillard. Dopo una furibonda scenata a un ballo di gala, Preston abbandona la donna e si trasferisce al Nord. Julie spera in un ripensamento, convinta che l'amore trionfi, ma Preston torna in città accompagnato dalla moglie.
h 19.00 Eva contro Eva (Joseph L. Mankiewicz, Usa, 1950, 138’)
Una famosa attrice di Broadway prende sotto la sua protezione una giovane, ambiziosa e astuta arrampicatrice, che a poco a poco la scalzerà dal trono.
Domenica 22 dicembre
h 16.30 Che fine ha fatto Baby Jane? (Robert Aldrich, Usa, 1962, 132’)
Baby Jane è una bambina prodigio che si esibisce sui palcoscenici dei teatrini e del varietà. Il successo però la fa diventare viziata e prevaricatrice nei confronti della sorella Blanche. Le parti si invertono quando, da adulte, è Blanche ad avere successo come stella del cinema, mentre Jane viene dimenticata. Un incidente interrompe la carriera di Blanche, costringendo le sorelle a una convivenza forzata piena di rimpianti, di odio e di acredine.
h 19.00Piccole Volpi (William Wyler, Usa, 1941, 116’)
Vicende di una famiglia borghese della Louisiana, nella quale due fratelli e una sorella lottano ferocemente per la conquista della ricchezza. In vista di un lauto affare il terzetto cozza contro l'imprevista visita del marito infermo della donna e della figlia.
Lunedì 23 dicembre
h 15.00 Lo scopone scientifico (Luigi Comencini, Italia, 1972, 116’)
Uno straccivendolo romano e la moglie si battono ogni anno a scopone con una vecchia e dispotica miliardaria americana in coppia con il suo segretario. In un primo tempo la posta in palio è fittizia, ma poi si fa sul serio: si giocano tutti i risparmi della borgata.
h 17.00 Piano Piano... dolce Carlotta (Robert Aldrich, Usa, 1964, 135’)
Il fidanzato di Carlotta, giovane e bella ereditiera del Sud, non è ben visto dalla famiglia della ragazza. Durante un party viene orribilmente massacrato a colpi di accetta. Anni dopo, Carlotta anziana vive nella stessa casa e non ha superato il trauma. La visita di una cugina non migliorerà le cose, e anzi farà uscire alla luce una orribile macchinazione
Giovedì 26 dicembre
h 15.00 Angeli con la pistola (Frank Capra, Usa, 1961, 132’)
Un gangster amico di una mendicante decide di aiutarla quando arriva in città sua figlia, convinta che la madre sia una signora dell’alta borghesia. Ultimo film di Frank Capra e remake del suo "Signora per un giorno" (1933).
h 17.00 La figlia del vento (William Wyler, Usa, 1938, 104’) Replica
h 19.00 Lo scopone scientifico (Luigi Comencini, Italia, 1972, 116’) Replica
Venerdì 27 dicembre
h 15.00 Che fine ha fatto Baby Jane? (Robert Aldrich, Usa, 1962, 132’) Replica
h 17.00 Eva contro Eva (Joseph L. Mankiewicz, Usa, 1950, 138’) Replica
h 19.00 Piano piano... dolce Carlotta (Robert Aldrich, Usa, 1964, 135’) Replica
Sabato 28 dicembre
h 17.00 Piccole Volpi (William Wyler, Usa, 1941, 116’) Replica
h 19.00 Angeli con la pistola (Frank Capra, usa, 1961, 132') Replica
Domenica 29 dicembre
h 17.00 La figlia del vento (William Wyler, Usa, 1938, 104’) Replica
h 19.00 Che fine ha fatto Baby Jane? (Robert Aldrich, Usa, 1962, 132’) Replica
INFO
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI
Biglietto d’ingresso intero: € 5,00
Biglietto d’ingresso ridotto: € 3,00
Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00
GLI OCCHI DI BETTE DAVIS
Dal 20 al 29 dicembre
Presso il MIC- Museo Interattivo del Cinema
Viale Fulvio Testi 121,
Milano
Ecco alcune proposte dei mesi di dicembre 2013 e gennaio 2014 della Cineteca di Milano presso lo Spazio Oberdan. Sono opere in anteprima, classici ritrovati e da riscoprire, lungometraggi e documentari magari solo sfiorati dalla distribuzione, film di ogni genere e nazionalità, diversi fra loro, ma con una caratteristica comune: la qualità. Decisamente da non perdere.
Dall’11 al 30 dicembre: MODEL SHOP di Jacques Demy - Il ritorno in scena di Lola, la protagonista di quella Lola, donna di vita con cui Jacques Demy aveva esordito nel 1960 e di cui Model Shop è una sorta di sequel.
Dal 18 al 28 dicembre: CARLO! di Gianfranco Giani e Franco Ferzetti - Documentario presentato al festival di Roma 2012 che, a dispetto della sua qualità, è stato trascurato dalla distribuzione ufficiale. Carlo! è il ritratto divertente, intimo e sincero di Carlo Verdone, che da trent’anni riesce a farci ridere e pensare.
Dal 20 al 29 dicembre: A CAVALLO DELLA TIGRE di Luigi Comencini - Dal maestro Luigi Comencini, un’opera all’insegna del divertimento e dell’amara riflessione sulle fragilità dell’uomo, nella miglior tradizione della commedia all’italiana classica.
Dal 26 dicembre al 1 gennaio: MOON MAN di Stephan Schesch - Una favola di grande suggestione e poesia, leggera come una nuvola, bella come la semplicità. Un sogno su grande schermo. Tratto dall’omonimo libro bestseller di Tomi Ungerer (ed. Salani).
Dal 28 dicembre al 3 gennaio: IL COLTELLO NELL’ACQUA di Roman Polanski - Il primo lungometraggio di Roman Polanski, l’esordio di un genio del cinema in un film di sottile, tagliente inquietudine, che già contiene i temi futuri del grande regista e tutta la sua ricchezza estetica.
Dal 31 dicembre al 10 gennaio: BACIAMI STUPIDO di Billy Wilder - Tutto lo humor, il cinismo e la irriverente cattiveria di Billy Wilder in una irresistibile commedia degli equivoci divenuta uno dei titoli più celebri della storia del cinema.
Dal 4 al 12 gennaio: PER ALTRI OCCHI di Silvio Soldini - Il racconto allegro e sorprendente di un gruppo di persone straordinarie che hanno in comune l’handicap della cecità, da loro affrontato con caparbietà, umorismo e autoironia. Si ride e ci si commuove insieme a questi dieci antieroi alle prese con le piccole sfide di ogni giorno.
Dal 15 al 29 gennaio: JE M’APPELLE HMMM… di Agnès Troublé - In anteprima italiana, l’emozionante, limpida e pura storia di amicizia fra una dodicenne in fuga dalla famiglia e un camionista quarantenne che una famiglia non ce l’ha più. In concorso nella sezione “Orizzonti” all’ultima mostra del Cinema di Venezia.
AL MIC:
Domenica 22 e sabato 28 dicembre alle ore 15: THE FAMILY SECRET di William A. Seiter. Da un classico della letteratura per l’infanzia l’interpretazione cinematografia di una delle più grandi baby dive di Hollywood, Baby Peggy, nei panni di una scatenata bambina che in modo rocambolesco riuscirà a ricomporre il suo nucleo familiare. Film restaurato da Cineteca Italiana di Milano e Library of Congress.
Spazio Oberdan Viale Vittorio Veneto, 2, 20124 Milano 02 7740 6316
Il weekend più atteso di dicembre è quasi alle porte: sabato 7 vi sarà infatti la Prima della Scala, una serata da sempre consacrata al bel canto e al bel mondo, nonchè alla sempre nobile arte del "to see and to bee seen".
Filantropi, rappresentanti del mondo della cultura meneghina, dame e vips si riuniscono ogni anno sotto i portici del Teatro per assistere ad una rappresentazione che diventa evento. Il 2013 è l'anno della Traviata, opera in tre atti del maestro Giuseppe Verdi, un must che da sempre fa "tremare vene e polsi" al pubblico in sala cosi come ai protagonisti in scena.
L'immortale Violetta sarà interpretata dalla soprano tedesca Diana Damrau, accompagnata da Piotr Beczala e dal grande baritono verdiano Željko Lucic. A dirigere questa magnifico intreccio di voci e cuori sarà il Maestro Daniele Gatti.
La musica si sa, è bella quando è condivisa: da qui l'importanza di una iniziativa che di certo incontrerà il favore del pubblico.
Sabato 7 dicembre a partire dalle ore 17.30 La Traviata andrà infatti in diretta HD in due cinema lombardi: Teodolinda SpazioCinema a Monza e SpazioCinema Cremona Po a Cremona.
Un'occasione imperdibile per vivere le emozioni della Traviata live sul grande schermo, ad un prezzo contenuto e vicino alle esigenze dei consumatori.
LA TRAVIATA di Giuseppe Verdi Opera in tre atti cantata in italiano dal Teatro alla Scala di Milano
Direttore Daniele Gatti Regia Dmitri Tcherniakov Cast Diana Damrau, Piotr Beczala, Željko Lucic Produzione Teatro alla Scala di MilanoSabato 7 dicembre 2013
Durata: 30 minuti di pre-evento e 2 ore e 40 minuti di spettacolo (incluso intervallo)Biglietto intero: € 15 Biglietto ridotto: € 12
Teodolinda spazioCinema, Via Cortelonga 4 Monza
SpazioCinema Cremona Po, Via Castelleone 108 Cremona
Info: tel. 02-43912769- www.spaziocinema.info
Se Pierfrancesco Diliberto in arte Pif aveva intenzione di essere originale con la sua prima pellicola da regista non è che si sia impegnato davvero molto. A partire dal titolo del film, che richiama davvero da vicino quello del libro di Angelino Alfano pubblicato qualche anno fa.
Il neo regista assicura che l’unico intento della sua opera è quella di dissacrare la mafia e i boss mafiosi per elogiare invece gli eroi che li combattono, le persone comuni ma di coraggio.
Il problema è che tutto questo è già stato fatto. In più di un film e anche in parecchi libri e opere teatrali. Vero che la sceneggiatura de La mafia uccide solo d’estate a tratti è convincete e originale ma l’idea stessa di incentrare quasi tutta la storia su un protagonista bambino, sul suo mondo interiore e sulla società che lo circonda è vecchia e stantia.
Pif, d’altra parte ha avuto la fortuna di fare l’aiuto regista a Giordana proprio nella realizzazione de I cento passi e pare che questa esperienza sia stata davvero forte per lui dato che guardando il suo film i richiami e le analogie con il lavoro del suo maestro sembrano moltiplicarsi come una eco infinita. La trama della pellicola alla fine è molto semplice, un bambino siciliano, Arturo, nato nello stesso giorno in cui il clan dei corleonesi uccide il militare della Guardia di Finanza Michele Cavataio sembra destinato a confrontarsi con la stessa per tutta la sua vita.
Arturo cresce in una famiglia insensibile e indifferente a quanto succede nella società che li circonda e con il mito di alcuni personaggi che eleva ad eroi tutti personali e che cerca di seguire ed emulare in azioni e pensieri. Vivendo una vita fittizia e tutta sbagliata.
L’intento del film è buono, davvero condivisibile ma probabilmente il regista non era del tutto pronto ad affrontare un tema così impegnativo e universale o almeno non era ancora preparato per trattarlo in maniera più originale e creativa.
Un plauso assoluto invece va a Pif per la scelta del cast, dove risaltano una perfetta e bellissima Cristiana Capotondi nel ruolo di Flora, la ragazza amata dal protagonista e un sempre eccezionale Claudio Gioè, il primo commissario della serie televisiva Squadra Antimafia, nel ruolo del giornalista esiliato.
Insomma, Pif poteva fare meglio ma se siete curiosi La mafia uccide solo d’estate prima o poi arriverà anche in tv, per cui mettetevi comodi.
© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.