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Freelance under 30 con il chiodo fisso del mangiare e bere bene. Estremamente curiosa, cresce una nuova generazione di enotecnici fiorentini trasmettendo il suo entusiasmo con la penna e tra i banchi di scuola.
Immerso nell'incantevole scenario della Val di Tires, in Alto Adige, il Cyprianerhof Dolomit Resort si distingue come un'oasi di lusso e benessere ai piedi del maestoso Catinaccio. Qui, tra paesaggi fiabeschi e tranquillità, gli ospiti possono godere di un'esperienza unica, fondendo il fascino della natura invernale con il comfort e il relax di un resort di alta gamma
Quando la neve ricopre le maestose cime del Catinaccio e avvolge tutto con il suo silenzio, la Val di Tires diventa una meta ideale per coloro che cercano una vacanza invernale all'insegna del relax e del contatto con la natura. Il Cyprianerhof Dolomit Resort accoglie i visitatori desiderosi di staccare dalla routine quotidiana, offrendo un'atmosfera accogliente e romantica, impreziosita dai magnifici panorami delle Dolomiti.

L'hotel si fonde perfettamente con l'ambiente circostante, utilizzando legno locale e pietre di quarzite argentea per creare un'atmosfera alpina moderna e confortevole. La Similde Spa, un rifugio di benessere naturale a 5 stelle, si estende su una superficie di 2400 metri quadri, tra le strutture interne e il suggestivo giardino wellness con saune panoramiche.
Tra le varie proposte, spiccano le saune con vista panoramica sulle vette del Catinaccio, offrendo ai visitatori un'esperienza di relax senza eguali. La sauna al cirmolo e la sauna all'argilla ad alto tasso di umidità sono solo alcune delle opzioni disponibili, progettate per favorire il benessere fisico e mentale degli ospiti.

L'hotel offre anche spettacolari Aufguss, vere e proprie cerimonie di purificazione guidate da esperti Aufgussmeister, che utilizzano oli aromatici per creare un'atmosfera coinvolgente e rilassante. Questi rituali si svolgono nelle saune finlandesi e in vetro, offrendo una vista mozzafiato sulle Dolomiti mentre ci si abbandona al relax.
La pratica millenaria della sauna offre numerosi benefici per la salute, tra cui la stimolazione del sistema immunitario e la purificazione del corpo. Dopo una sessione rigenerante, gli ospiti possono rinfrescarsi nella grotta "crushed ice" o dedicarsi a percorsi Kneipp e docce emozionali.

Per completare l'esperienza di benessere, il resort offre una piscina interna ed esterna riscaldata, il luogo perfetto per immergersi nel tepore dell'acqua cristallina e dimenticare lo stress quotidiano.
Oltre al benessere, il Cyprianerhof Dolomit Resort è una base ideale per gli amanti degli sport invernali, con accesso rapido alle piste da sci e numerose attività all'aperto come ciaspolate ed escursioni guidate.
Il Capodanno è alle porte, e cosa c'è di meglio che festeggiare l'arrivo del nuovo anno con un cenone con i fiocchi? Abbiamo selezionato per voi quattro esperienze culinarie uniche tra Milano e il suggestivo Lago di Garda
Il nuovo ristorante Valentino Vintage Restaurant, a pochi passi dal Duomo di Milano, propone per la cena di San Silvestro tre speciali menu ispirati alla tradizione toscana. All’interno del ristorante un mix di architettura neoclassica, e stile Belle Époque si fondono pe regalare agli ospiti una scenografia raffinata ed elegante, tra stampe alle pareti, tovaglie bianche e poltrone in velluto.

Menu di carne
Calice di Franciacorta Brut San Cristoforo” accompagnato da un amuse bouche di lingua di pane con crema di olive e polvere di olive nere
Tartare di manzo battuta a coltello con punte di crema di pecorino e miele millefiori e cialde di parmigiano
Fiori di chianina con lamponi conditi e mandorle rapè
Taglioni con fonduta di parmigiano, ragu bianco d’agnello battuto a coltello e polvere di pesto al rosmarino
Filetto di maiale alla brace su salsa di mela e cannella con mini verdurine al burro nocciola
Tartufini al panettone Nannini pralinati al fondente su crema di cioccolato bianco
Calice di Spumante Moscato d’Asti per il Brindisi di mezzanotte
Crostino con lardo e lenticchie
Fiocchi di uva e spicchi di mandarini
100€ - Bevande a parte
Menu di pesce
Calice di Franciacorta brut “ an Cristoforo” accompagnato da un amuse bouche di corallo alla rapa rossa arricchito da una mousse di castagna e caviale di salmone
Mini tartare di salmone con raggio di gamberi rossi con panna acida arricchito da aneto e agrumi
Cuore di hummus al nero di seppia, tentacoli di polpo scottato e soffio di paprika dolce
Spaghettone con crema al ragu di branzino aromatizzato al pesto agli agrumi e rifinito con mandorle tostate, capperi fritti e zest di arancia
Filetto di rombo con asparagi cotti e crudi su pure di pistacchio riduzione ai frutti tropicali con zenzero e citronella e crumble di vaniglia
Tartufini al panettone Nannini pralinati al fondente su crema di cioccolato bianco
Calice di Spumante Moscato d’ ASTI per il Brindisi di mezzanotte
Crostino con lardo e lenticchie
Fiocchi di Uva e spicchi di mandarini
100€ - Bevande a parte
Vegetariano
Calice di Franciacorta brut “San Cristoforo” accompagnato da una mini tartarina di melanzane e pomodoro confit
Burratina con trilogia di pomodorini conditi con olio bio e sale maldo su crema di basilico e capperi fritti
Hummus ai ceci con fiori di pomodorini confit e crumble di porro
Raviolino ripieno ricotta e spinaci con twist di pomodorini gialli e rossi, pecorino, menta e limone
Sfere di parmigiano e uovo su crema di cavolo cappuccio accompagnato da verdurine di stagione
Tartufini al panettone Nannini pralinati fondente su crema di cioccolato bianco
Calice di Spumante Moscato D’asti per il Brindisi di mezzanotte
Crostino con lenticchie e sedano
Fiocchi di Uva e spicchi di mandarini
100€ - Bevande a parte
Classico Trattoria&Cocktail di via Marcona 6, è un ristorante di proprietà della famiglia Murray, con la proposta di una visione contemporanea della trattoria italiana, caratterizzata dall'impronta mediterranea dello chef Massimiliano Ciocchetti. Un concept in grado di coniugare il gusto per la buona cucina, l'atmosfera conviviale e la passione per i drink e i cocktail, all'interno di una location elegante e raffinata. Ecco il menu per la cena del 31 dicembre:

Cocktail di benvenuto
Pane croccante, lenticchie e spuma cotechino
Catalana tiepida di Gamberoni Rossi Carabineros
Tartare di manzo "Presidio Slow Food*, Midollo di Vitello alla Brace e Tartufo Nero
Millefoglie tirata a mano, ricciola, bisque di crostacei e roux agli agrumi
Il Signor Filetto di Fassona Piemontese alla Wellington servito con il suo fondo bruno
Sfera si Cioccolato Valrhona, Pandoro, spuma di mascarpone e ristretto al rum
Caffè e Bocconcini di Panettone Artigianale
Vino Rosso Refosco o Pinot Grigio "Borgo Stajnbech ogni 2 persone
Acqua, pane, servizio 100 euro p.p.
Champagne Torchet Brut Blanc De Blancs 80 euro su richiesta
Classico trattoria contemporanea & cocktail bar di Via Tocqueville 9 propone invece un Dinner Show & Party con Gigi 7cus live dj set, a partire dalle ore 21, al prezzo di 110 euro. Ecco la proposta food:
Sformatino di patate della Sila, fonduta di castelmagno e tartufo nero
Risotto carnaroli riserva mantecato al porro, porcini e parmigiano 21 mesi
Millefoglie di pasta fresca, gamberi rosa, salmone sclvaggio e mandorle
Filetto di vitello in crosta, il suo fondo, radicchi e riduzione di frutti rossi
Vino Pinot e Rcfosco "Borgo Stajnbcch", 1 bottiglia ogni 1 personc
Paneuone artigianale "Buonarroti" con spuma di mascarpone al mandarino
Brindisi con spumo te millesimato DOCC
Concepito dall’idea di cinque amici, appassionati all’arte culinaria, Baslà è ubicato in via Casale 5 a Milano. Crocevia di giovani, Il Baslà contribuisce a rendere le serate milanesi accoglienti, con tocco classico, ma all’insegna del contemporaneo. La peculiarità del locale è molto semplice e già deducibile dal nome che una vera e propria dedica alla “cultura milanese”. Si parla infatti delle “baslot” le famose padelline milanesi in cui, un tempo, veniva servito il cibo. È proprio questo il concept chiave e creativo sul quale ruota l’idea concepita attorno al Baslà di Milano.

Flute di Prosecco di benvenuto con entrée sfera di parmigiano e coppa piacentina e stracciatella
Polenta fritta con gorgonzola fuso
Bruschetta con salsiccia e stracchino al forno
Bruschetta con funghi finferli, speck e olio tartufato
Bruschetta con pancia di maiale al sugo di basilico
Bombetta con speck e cipolla caramellata
Lasagne al ragù bolognese
Risotto al topinambur limone e timo
Spezzatino di osso buco e polenta
Torta della nonna con gelato alla crema
Tiramisù alle pere e cioccolato
A mezzanotte zampone con lenticchie e Brindisi con Franciacorta
€ 90,00 a persona
Con la sua splendida posizione panoramica sul Lago di Garda, la Casa degli Spiriti offre una cucina in grado di esaltare i sapori locali, grazie all’esperienza dello chef Federico Chignola, all’interno di una location da sogno. Per San Silvestro il ristorante gourmet all’interno della veranda, con vista panoramica sul lago, propone uno speciale menu all’insegna del buon cibo e vino circondati da un panorama mozzafiato. Serata in accompagnamento musicale e gran finale con spettacolo pirotecnico.

Carosello di Benvenuto
Spuma di patate e ricci di mare
Bon Bon di robiola tre latti e bottarga
Tonno marinato, pistacchi, soia e lime
Tartare di scampi, chips ai sentori di bosco e salsa cocktail
Capesante dorate, patate affumicate e porro fritto
Gamberi rossi, melanzana bruciata, zucca e burrata
Risotto mantecato alle erbe, funghi porcini e tartare di Ricciola
Fusilloni “Rubiero” in guazzetto di vongole, cozze e coda di rospo
Coda di aragostella al Kamado, salsa allo speck e puntarelle croccanti
Cannolo con ricotta nostrana e fichi
Piccola Pasticceria
Menù Degustazione euro 190 bevande escluse
Situato in via Arcangelo Ghisleri 1, fra Sant’Ambrogio e i Navigli, VIBE è un'affermazione audace di stile, architettura moderna e un approccio fresco al cibo. Con soli 25 posti a sedere il ristorante è un laboratorio di creatività guidato da Valerio Braschi e dalla sua giovane brigata di 5 professionisti.

La mission di VIBE va oltre il piacere culinario: sfatare tabù attraverso il cibo. Un concetto audace, ma per Valerio Braschi, l'enfant prodige della cucina italiana, è un impegno che si traduce in ogni piatto del suo menu invernale, chiamato "Crescita". Un viaggio culinario di dieci portate che esplora territori inesplorati, sia geograficamente che culturalmente.
Il percorso inizia con "Calamaro, carote, chimichurri e sommacco", un piatto che fonde sapori inaspettati in un connubio di cultura e creatività. Seguono esperienze sensoriali come "Lumache, fagioli e chorizo", "Gambero blu, Tom Yam e cardoncelli" e "Curry di ceci, banane, cocco e granchio", ciascuna raccontando una storia unica e coinvolgente.
"100% Ovino" riscopre le radici italiane, mentre la sezione dei primi piatti regala delizie come "Spaghetti, cacciatora di Ricciola e Caviale di Salmerino" e l'iconico "Cappelletti di lasagna della Bruna", una fusione di tradizione e audacia.

Il main course offre "Pancia di maiale, anice stellato e ricci di mare", un'opera d'arte gastronomica che abbraccia sapori avvolgenti con un tocco orientale. Il viaggio culmina con "Errore Perfetto", un pre-dessert iconico, e "Solaire", un dessert raffinato che conclude l'esplorazione gustativa.
Ma VIBE non si limita alla tavola. La pasticceria è un'esperienza a sé stante, con creazioni audaci come la "Viagra", una pillolina blu di cioccolato al latte, yuzu e macha in polvere, e il "Sexy Vibe", un preservativo dolce incartato in plastica, un'aperta sfida ai tabù.
Valerio spiega: "Ho poco più di 25 anni ed è arrivato il momento per la mia generazione di fare qualcosa di concreto per superare alcuni preconcetti e affrontare in pubblico argomenti che sono quotidianamente sulla bocca di tutti, ma che ci insegnano sin da piccoli di non dire a voce alta”. Questo spirito di apertura si riflette anche in sala grazie a Sonny Serraino, il giovane sommelier siciliano che ricerca piccole cantine, offrendo eccellenze vinicole in sintonia con la creatività di Valerio.
Il Natale è alle porte, e con esso arriva la gioiosa incertezza di trovare il regalo perfetto. Ma c'è un tipo di dono che difficilmente delude e che riesce a conquistare i cuori di tutti: qualcosa di buono da mangiare o da bere. Il cioccolato fuso, le caramelle morbide, i torroni artigianali e i panettoni profumati diventano messaggeri di felicità. Abbiamo dunque selezionato per voi dieci opzioni dolci, salate e liquide che sicuramente faranno felici i palati di grandi e piccini.
Punteggiato da fragranti scorze di agrumi candite e uvetta, in un interno incredibilmente ricco ma arioso dall’intenso colore giallo zafferano. È il Panettone Tradizione di Gucci Osteria, proposto in un’elegante scatola di latta che diventa un regalo ideale per gli amanti dei sapori tradizionali.
Per sapori sontuosi, Fous Seasons Firenze propone il Panettone della Gherardesca, un omaggio alla natura e ai sapori spontanei della terra. Nell’impasto alloro, rosmarino e miele di castagno, con mandorle pugliesi e noci brasiliane. Tutti ingredienti che invitano a perdersi tra i profumi del Giardino della Gherardesca, omaggiando anche le origini di Chef e Pastry Chef.
Agli amanti dei gusti anticonvenzionali, Ciacco dedica il Panettone Amaro. Un panettone che è giù cult, studiato e sperimentato per mesi con l’obiettivo di trovare il giusto equilibrio e quei sapori inaspettati: erbe, radici, mirtilli e pompelmo per un lievitato che sconvolge il palato con un amaro inatteso, che sul finale regala gli aromi di genziana, rabarbaro e china insieme alla dolcezza di mirtilli rossi e blu e l’asprezza del pompelmo candito.

Tornando su sapori più tradizionali, vi consigliamo il Panettone al Cioccolato (fondente e al latte) di Kalua, prodotto dal Maestro pasticcere Armando Piccolo. Solo materie prime naturali con la lavorazione del lievito madre al vivo, che porta alla realizzazione di un prodotto dalla scioglievolezza incredibile.
E per chi preferisci il pandoro? Paolo Griffa ha creato per voi il Pandoro alle erbe di montagna, con camomilla e verbena per stupirsi ad ogni morso.
Volete stupire gli amanti del bere miscelato con un regalo che non sia il “solito” distillato? Vi consigliamo Mémoire di Negroni, il cockatil iconico creato dalla Head Mixologist Martina Bonci di Gucci Giardino 25. Una fantastica rivisitazione del classico cocktail Negroni dal colore viola intenso (dato dal butterfly pea flower), racchiuso in un’elegante bottiglia.

Per ama vivere il mare d’inverno e passerà le vacanzae sulla costa viareggina, una tappa è d’obbligo al Bar del Piccolo, all’interno del lussuoso Grand Hotel Principe di Piemonte. Qui si potrà acquistare il famoso Cocktail 101, nato dalla mente di Simone Corsini per per celebrare i 101 anni dell’Hotel. È a base di Gin Arte e Vermut floreale di Prato con Amarancia Borsi e soluzione salina al 10%. Un regalo da collezione che farà felici gli amanti della mixology.
Per viziare sé stessi, i nostri cari o i nostri amici, Foie Gras Gourmet è il regalo ideale. Un vero must per tutti i buongustai che non può mancare sulle tavole delle feste. Le anatre e le oche vengono allevate in libertà e nutrite con mais nelle pianure di Chalosse, a sud delle Landes, dipartimento della regione della Nuova Aquitania. Il foie gras viene meticolosamente preparato a mano, poi cotto e condito solo con sale e pepe, senza aggiunta di alcun colorante, conservante o additivo.

Bellissima novità di Calvisius è la linea di pasticcini salati con caviale, assieme croccanti e dal cuore morbido, fragrantissimi e golosissimi, perfetti per chi ama il caviale e lo vuole declinare in modo easy. Gusci friabile di delicata pasta frolla salata ripieni di caviale Calvisius e spolverata di polvere d’oro, oppure ripieni con acciughe del mar Cantabrico, dalle note decise e iodate. Perfetti da gustare con un calice di bollicine o un cocktail.
Infine, un must di stagione che non delude mai. L’olio EVO, rigorosamente toscano. Quello di Torcibrencoli, piccola e giovane azienda nel Chianti Classico con una bellissima filosofia, è il regalo perfetto anche per i palati più allenati. Genuino, profumato e dal colore bello carico, sarà sicuramente apprezzato.
Il fenomeno delle distillerie urbane ha preso piede negli ultimi come risposta alla crescente popolarità del settore delle bevande artigianali e della produzione locale. Questi fattori, insieme ad altri, hanno contribuito all'emergere di distillerie e cantine urbane. Veri e propri hub culturali che favoriscono la vicinanza ai consumatori, enfatizzando la trasparenza del processo produttivo e permettendo spesso ai visitatori di seguire ogni fase, dalla selezione degli ingredienti alla distillazione e all'invecchiamento.
Ed è proprio in città che Winestillery, prima ed unica distilleria artigianale del Chianti Classico, ha deciso di aprire la nuova distilleria di Whisky. La prima di Firenze, a pochi minuti a piedi dal centro storico.

Enrico Chioccioli Altadonna, Master Distiller di Winestillery, definisce il suo whisky una ode alla città di Firenze. “Nel 2014 ero a Brooklyn tra gli alambicchi di King’s County Distillery a distillare Bourbon. Il Whisky è stato il prodotto che mi ha fatto innamorare della distillazione e decidere di cambiare la mia vita. A distanza di 10 anni esatti da quell’esperienza straordinaria siamo finalmente pronti a portare nel cuore della nostra città natale la prima distilleria di Whisky di Firenze”.
Come per tutti i progetti della distilleria di Gaiole non si tratta solo di un prodotto, bensì di una filosofia di lavoro che vuole gettare le basi per il futuro del whisky toscano. La connessione con il territorio ed il mondo del vino (heritage familiare per i Chioccioli Altadonna) resta molto forte: il loro Whisky infatti utilizza per l’elevazione, l’invecchiamento o il finishing, esclusivamente casks che abbiano contenuto precedentemente vino e che siano legati in modo indissolubile. alla tradizione viticola della Toscana.

“Questo è per noi un passaggio fondamentale” racconta Enrico Chioccioli Altadonna “perché ci permette di creare dei prodotti che non siano la semplice declinazione italiana del nobile Spirito, bensì di conferirgli delle caratteristiche uniche e irripetibili, portando anche avanti il nostro lavoro di sperimentazione nel mondo della distillazione”.
Il richiamo alla sperimentazione si ritrova anche nella scelta dei legni per il loro whisky classic range, prodotto continuativo dell’azienda che eleva in barriques di vino Super Tuscan, e che si rifà all’animo più audace e sperimentale dei produttori del fu Granducato, che nella seconda metà del ‘900 ha permesso di rompere le regole e le convenzioni e creare una nuova categoria di vini, oggi tra i più apprezzati al mondo.
Il lancio dei primi tre Whisky è previsto per l’inizio dell’anno nuovo “Sarà l’occasione per presentare l’anima del nuovo progetto: oltre al nostro classic range, sveleremo un’edizione limitata celebrativa del nostro primo Whisky e un Ex-Vinsanto cask, il primo in Italia che saremo sicuri stupirà per l’unicità delle sue caratteristiche”.
La serata dei Food&Wine Italia Awards 2023, patrocinata dall'Assessorato alla Cultura e all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma, ha visto protagonisti i migliori talenti under 35 dell'enogastronomia italiana. Tra i premiati, spiccano nomi come Sara Scarsella e Matteo Compagnucci, insigniti del titolo di Best Chef, Mirko Galloni come Best Pastry Chef, Francesco Capece come Best Pizza Chef, Manuel Tempesta come Best Maître e Sommelier, Emanuele Primavera come Best Bartender, e Federica Dessolis come Best Winemaker.

Hanno ricevuto riconoscimenti progetti innovativi e virtuosi, con menzioni speciali per ALT Stazione del Gusto nell'Innovazione nel Cibo, Resonant per l'Innovazione nel Vino, Numero Zero per la Responsabilità Sociale nel Cibo, e Centopassi per la Responsabilità Sociale nel Vino. Inoltre, sono state introdotte due nuove categorie: il premio alla Valorizzazione del Tartufo a Borgo San Jacopo e il premio al Miglior Carrello dei Formaggi al ristorante Seta by Antonio Guida.
La giuria, composta da esperti e giornalisti del settore, guidata dalla redazione di Food&Wine Italia, ha sottolineato l'importanza di premiare in modo indipendente. «Siamo molto felici di essere tornati a Roma – dichiara Federico De Cesare Viola, Direttore Responsabile di Food&Wine Italia – in un contesto particolarmente autorevole ed evocativo come quello della Casa del Cinema a Villa Borghese, per la quarta edizione dei nostri Awards, un appuntamento che anno dopo anno raccoglie sempre più consenso e curiosità e che è possibile organizzare grazie alla collaborazione di molte aziende partner di eccellenza. Anche quest'anno abbiamo acceso i riflettori sui giovani talenti e su progetti particolarmente meritevoli. Mi piace sottolineare come i nostri premi siano assegnati esclusivamente sulla base delle scelte indipendenti della nostra redazione e della nostra giuria di votanti».

Come di consueto, la premiazione dei Food&Wine Italia Awards 2023 è stata seguita da un momento conviviale negli spazi di Cast – Cine Bistrot della Casa del Cinema con gli assaggi a cura dei premiati. Sara Scarsella e Matteo Compagnucci di Sintesi (Best Chef) hanno preparato il Risotto affumicato, battuto di pecora e povere di alloro con l’extravergine del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia; Francesco Capece di Confine (Best Pizza Chef) ha sfornato il suo impasto friabile nella versione L’Agnello in Capitale, in omaggio a Roma; il team di Da Gigione Gourmand (Miglior Panino d’Autore) ha preparato la Focaccia d’Avvento in cui l’impasto limone e cannella accoglie il Prosciutto di San Daniele Dop, scarola alla napoletana e salsa alla banana, caffè e liquirizia; Claudio Mengoni, chef di Borgo San Jacopo (Valorizzazione del Tartufo), ha proposto i Ravioli di porcini e consommé di gallina con il tartufo nero Selezione Savini. Mentre Mirko Galloni (Best Pastry Chef) ha impiattato il dessert Da Modena a Mirandola (cotechino, sbrisolona, zabaione e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop) in carta da Casa Maria Luigia.
Ph: Martino Dini
L'atmosfera vibrante e coinvolgente dietro il bancone del bar ha svelato un'energia contagiosa durante la serata del 4 ottobre presso il locale Jeffer Cocktails & Friends, in occasione dell'evento itinerante "Pisa da Bere", dedicato all'arte della miscelazione di alta qualità nella città toscana della Torre Pendente.
In collaborazione con Martini, i ragazzi del Jeffer Cocktails & Friends hanno ospitato una selezionata cerchia di giornalisti esperti, amici e clienti, coinvolgendoli in un'esperienza coinvolgente e stimolante: creare twist unici e originali sui classici Negroni, Daiquiri, Americano, Hugo, Piña Colada e Moscow Mule.

Sul tavolo tantissimi ingredienti come cordiali home made, distillati, toniche, frutta fresca e succhi. L’unica regola del gioco? Utilizzare Martini Riserva Speciale Rubino, Martini Riserva Speciale Ambrato, Martini Bitter Riserva Speciale o St Germain.
Con la guida attenta dei barman di Jeffer Cocktails & Friends, gli shaker si sono mossi con agilità in un'atmosfera vivace e dinamica, dando vita a una serie di cocktail unici e distintivi, ciascuno con il proprio nome e carattere.

È nata così una drink list fuori dall'ordinario, che è stata presentata con successo durante la serata. Il bancone del bar ha assunto una nuova dimensione e l'atmosfera dinamica e coinvolgente ha creato un'energia contagiosa, tessendo un legame speciale tra il team di Jeffer, gli ospiti e i prodotti distintivi di Martini. Con ogni sorso, si poteva percepire l'entusiasmo che solo una collaborazione creativa ben riuscita può generare.

Jeffer Cocktails & Friends si è trasformato così in un laboratorio vivace di nuove idee e innovazioni, grazie anche alla versatilità dei prodotti Martini, che hanno aggiunto un tocco distintivo ad ogni creazione confermando il loro ruolo di partner indispensabile per ogni appassionato di mixology e amante del buon bere.
ll buon vino piemontese, le erbe officinali alpine raccolte a mano dai montanari, le spezie più pregiate, l'alcol di grano più puro, lo zucchero più raffinato, l'acqua delle Alpi. Sono tanti i segreti che i mastri distillatori di Bordiga hanno custodito fin dal 1888 e sulla base dei quali hanno creato i loro prodotti.
Oggi Bordiga festeggia con entusiasmo questa pietra miliare dei 135 anni, in concomitanza con la raccolta del Ginepro, la finale della prestigiosa Competition USA e l'ingresso di Walter Gosso (e non solo) alla direzione dell’area commerciale.

La finale della Competition USA si terrà lunedì 2 ottobre al locale Freni e Frizioni di Roma e vedrà la partecipazione di 4 barman americani: Mario Castro di New York, Evan Curtis di Chicago, Jordan Bearss di New Orleans e Jarrett Holborough di Atlanta, che si cimenteranno nella preparazione di cocktail base Occitan Gin con liquori e distillati Bordiga.
A giudicare i finalisti saranno 5 giudici:
Patrick Smith Senior Beverage Manager allo Union Square Hospitality Group a New York City.
Colin Gallagher, direttore bar per lo stimato ristorante Delfina di San Francisco, dove ha costruito da zero il programma bar, concentrandosi sugli amari e altri liquori italiani di alta qualità.
Walter Gosso, nuovo arrivo in Bordiga nel ruolo di direttore commerciale.

Angelo Canessa, mixology manager per Velier e grande conoscitore del mondo dei distillati, del vino e dei sigari ed esperto di gastronomia a 360 gradi, è un vero gourmet che non ha nessuna intenzione di smettere di studiare.
Michele Filip, è il più giovane vincitore nazionale di World Class, la prestigiosa sfida internazionale e bartender da Freni e Frizioni a Roma, locale dove si terrà la finale della competition.
Tutti i finalisti hanno già vinto il viaggio in Italia per scoprire l’essenza di Bordiga, visitare distilleria e i luoghi dove sorgono le erbe spontanee ancora oggi raccolte a mano dai montanari e conferite in azienda. Il vincitore della Competition porterà in America la coppa.
La festa continua in casa Bordiga, perché proprio quest’anno l’azienda festeggia i 135 anni, una festa importante per la distilleria piemontese che, come tutti gli anni, organizza la festa della “Raccolta del ginepro”, bacca alla base della produzione del Gin e nel particolare di Occitan biologico, ad edizione limitata e numerata in cui il ginepro utilizzato appartiene a una specifica zona di Montemale che può essere considerata, anche senza un vero e proprio disciplinare, una sorta di “cru” per il ginepro. L’intenzione dell’azienda è quella di mostrare, tramite l’accompagnamento di guide e di montanari, a tutti gli interessati, il territorio dove nasce la preziosa materia prima e come la si raccoglie.

Grande "fermento" anche tra le mura aziendali. Dopo l'ingresso di nuovi soci nel 2009, Claudio Arneodo, Paolo Madala e Riccardo Molinero, con cui l’azienda ha rinforzato il suo impegno per la crescita sostenibile, sia in Italia che all'estero, nel 2023, ora è lieta di presentare il nuovo direttore commerciale per l'Italia, Walter Gosso, figura di prestigio nel panorama del bartending italiano, nonché una nuova socia e direttrice generale, Manuela Mattalia, che porteranno la loro visione e competenza nell'azienda. Anche il reparto logistico, si arricchirà con l'ingresso di un nuovo responsabile entro la fine dell'anno, rafforzando ulteriormente la nostra capacità di servire i clienti in modo efficiente e puntuale.

“Questi sono solo i primi di una serie di importanti investimenti in risorse e mezzi che segnano l'inizio di una nuova era per Bordiga. Stiamo progettando l'espansione dei nostri magazzini e il restauro dello stabilimento per supportare la crescita inarrestabile che c’è e che ci aspetta nei prossimi anni. Siamo entusiasti per il futuro di Bordiga e continueremo a onorare la nostra tradizione di eccellenza nella distillazione mentre apriamo nuovi capitoli di successo nella nostra storia” afferma Claudio Arneodo, Amministratore Delegato dell’azienda Bordiga.
Dopo una grande attesa torna finalmente Pisa da Bere, l’evento che permette a cittadini e visitatori della città della Torre di scoprire e gustare le migliori creazioni dei cocktail bar che aderiscono all’iniziativa. Quest’anno però il format cambia e si fa itinerante.

Da lunedì 2 a venerdì 6 ottobre Pisa da Bere dà il via alle danze garantendo una settimana di miscelazione di qualità accessibile per tutte le tasche. Come? Offrendo uno speciale braccialetto che dà diritto a sconti esclusivi presso alcuni dei migliori cocktail bar e punti food convenzionati della città.
Il braccialetto Pisa da Bere ha un costo di 10 euro e dà accesso a uno sconto del 30% sui cocktail delle drink list create appositamente per l'evento, oltre che l'acceso gratuito a masterclass e seminari che si svolgeranno durante l'evento e sconti negli esercizi gastronomici affiliati.
Ecco i locali che aderiscono a Pisa da Bere 2023, mettendo in mostra le loro abilità nella creazione di signature cocktail creati ad hoc:
Eleven Urban Cafe
Punte Party
The Lounge
Via Vai

Quest'anno, Pisa da Bere ha stretto anche una collaborazione con due punti food convenzionati, Il Magazzino e Sud, per speciali pairing in abbinamento ai vostri cocktail preferiti. A supporto dell’evento, alcuni nomi della scena nazionale nel mondo del bartending e degli spirits con partner eccellenti quali Glou Glou, Martini & Rossi, Vantguard, Pernod Ricard, Distilleria Indie, Ginepraio.
Per ulteriori informazioni sull'evento: canale social @pisadabere.
Cosa spinge i fiorentini a varcare i limiti della città? La gola, sicuramente. A Montespertoli, sulle colline tra la Val di Pesa e la Val d’Elsa, Bistrot Lo Zero propone un menu fine dining che strizza l’occhio alla Sicilia. Tutti i piatti sono realizzati anche in versione gluten free, dal pane appena sfornato fino ai dolci
In un mondo culinario sempre più vasto, l'attrazione verso esperienze gastronomiche fuori dai confini urbani sembra crescere in modo costante. E quando si tratta di soddisfare le esigenze alimentari, come quelle legate al gluten-free, la ricerca di opzioni di qualità diventa ancora più rilevante. Nel susseguirsi delle dinamiche enogastronomiche, c’è un luogo che si è fatto strada tra le preferenze dei fiorentini: il Bistrot Lo Zero, a Montespertoli. Guidato dalla chef Marcella Schillaci e dal compagno Marco, Bistrot Lo Zero offre un'esperienza fine dining per chi desidera esplorare nuovi orizzonti culinari senza allontanarsi troppo da casa.

Marcella Schillaci, con le sue radici siciliane e la sua lunga permanenza in Toscana, porta al tavolo del Bistrot Lo Zero una fusione di influenze culinarie originali, apprese con curiosità e determinazione dai Grandi Chef italiani: Claudio Sadler, Andrea Mattei, Antonino Cannavacciuolo e Gaetano Trovato. L'offerta di piatti di mare (e non solo), legati alle tradizioni delle due terre, può essere considerata una scommessa sulla varietà e la raffinatezza della cucina italiana. L'enfasi è posta sulla provenienza degli ingredienti, con una preferenza per i prodotti locali a chilometro zero.
l menù del Bistrot Lo Zero presenta un'interessante fusione di piatti classici e reinterpretati, ciascuno con una propria storia da raccontare. Tra gli antipasti una bella selezione di Crudi di mare, il Filetto di rombo su vellutata di patate con carciofo ed essenza di alloro e l’Uovo pochè con spinacino, crema di parmigiano, nettare di piccione e polline di ape. Tra i primi i Tagliolini con crema e granella di pistacchio di Bronte e tartare di gambero rosso di Mazara, dove la dolcezza del gambero e il gusto dei pistacchi sono bilanciati con maestria, ma anche gli Spaghetti ai ricci di mare e stracciatella e La Norma a modo mio.
Per coloro che apprezzano i sapori asiatici, tra i secondi c’è la Scottata di tonno al sesamo nero, sedano rapa, pioppini e salsa di soia, accanto alla Frittura di mare con verdure di stagione e al Filetto di cervo scottato con crema e tartufo nero grattato.

Interessante anche la proposta dei dolci e la carta dei caffè, che spazia dall’Espresso Brazil al Guatemala, passando per il Lungo Leggero al Ristretto India. Un aspetto degno di nota è l'atmosfera informale e accogliente del Bistrot Lo Zero. Il personale amichevole ma professionale crea un'ambiente rilassato, dove i fiorentini possono gustare la loro esperienza culinaria senza sentirsi fuori posto.
Ultimo ma non per importanza, l’inclusività alimentare. Abbiamo lasciato per ultimo questo aspetto per rendere giustizia alla cucina di Bistrot Lo Zero, meta prediletta per la qualità dei piatti prima ancora che per l’attenzione al senza glutine. La Chef Marcella Schillaci ha fatto di necessità virtù e nel suo ristorante ha attuato una piccola rivoluzione. L’intero menù, dai grissini al pane fino ai dolci, è interamente proposto anche nella versione gluten free.
Ph: Luca Managlia
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