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Freelance under 30 con il chiodo fisso del mangiare e bere bene. Estremamente curiosa, cresce una nuova generazione di enotecnici fiorentini trasmettendo il suo entusiasmo con la penna e tra i banchi di scuola.
Per la prima volta nella sua storia ultracentenaria, il Tour de France prende il via da Firenze e la città risponde. Tante le iniziative per celebrare questo evento, tra cui cocktail list e gusti di gelato dedicati.
"La Grande Boucle" è il tributo alla più celebre gara ciclistica da degustare nell’indirizzo fiorentino Rocco Forte Hotels dal 27 al 30 giugno. La selezione di tre cocktail, ideata dall'Head Barman Federico Galli, celebra la prima volta della della partenza del Tour de France 2024 da Firenze. La "La Grande Boucle" è stata concepita come una vera e propria "volata" per portare gli appassionati delle due ruote anche nel mondo della mixology: ogni drink cattura l'essenza del ciclismo, fondendo sapientemente le sue origini francesi con la tradizione italiana e fiorentina.

Un gusto di gelato per celebrare la storica partenza del Tour de France da Firenze, in programma il 29 giugno dalle Cascine. È il modo con cui la maestra gelatiera Cinzia Otri – titolare della Gelateria della Passera, nell’omonima piazza dell’Oltrarno – ha voluto omaggiare sia la più importante corsa ciclistica al mondo sia uno dei ciclisti fiorentini più conosciuti e apprezzati, Gino Bartali. Il gusto creato per l’occasione, infatti, si chiamerà “Bartali Bartali” e avrà come colore predominante il giallo della maglia del leader del Tour de France, insieme ad una variegatura viola in onore della città del David.

L’intuizione di Cinzia Otri nasce proprio da una circostanza straordinaria: per la prima volta in assoluto nella sua storia ultracentenaria, la più iconica corsa ciclistica al mondo partirà dall’Italia. “Il gelato sarà disponibile nei giorni precedenti l’inizio del Tour de France - racconta Cinzia Otri, la cui bottega è stata indicata dal Financial Times tra i migliori 25 luoghi al mondo dove assaggiare il gelato – e l’ho pensato seguendo la mia filosofia produttiva”. Fino alla fine del mese, all’interno della Gelateria della Passera sarà così possibile scegliere un nuovo gusto che omaggia il Tour de France e Bartali, che quella corsa la vinse nel 1938 e nel 1948. Da qui il “doppio” Bartali che dà il nome al gelato, una crema realizzata con lo zafferano di Fiesole: “Ho cercato una piccola produttrice vicino a Firenze per dare la colorazione gialla a questo gusto. Poi ho aggiunto una variegatura all’iris fiorentino, ovvero il giglio simbolo della nostra città nonché stemma dei Re di Francia”.
Paola Mencarelli aveva lanciato la Amalfi Coast Cocktail Week con un Martini in mano e gli scarponi ai piedi, affondati nella neve di Cortina. “La Italian Cocktail Week arriverà al mare”, è così è stato (o meglio, sarà). Il format sarà lo stesso delle edizioni sorelle, con una grande, bella novità. La Amalfi Coast Cocktail Week si sposterà e lo farà lungo un itinerario tra i migliori Bar d’Hotel e i Cocktail Bar della Costiera Amalfitana.
Masterclass, challenges, iniziative culturali, experience, cocktail list dedicate, aperitivi, party, pop-up bar con i cocktail bar campani e guest shift con ospiti di fama nazionale e internazionale. Dal 23 al 29 settembre la Amalfi Cocktail Week celebra il meglio della mixology campana con ricco calendario di eventi che si snoda nelle principali destinazioni della Costiera: Vietri sul Mare, Cetara, Maiori, Minori, Amalfi, Ravello, Praiano e Positano.

Le danze si aprono domenica 22 settembre con l’Opening Party, un Party esclusivo ai Giardini del Fuenti di Vietri sul Mare, in collaborazione con Side-B Events. Una serata unica e imperdibile in una delle location più affascinanti e caratteristiche d’Italia, con i migliori cocktail Bar di tutta la Campania, inoltre un’area food ed un corner pizza con le eccellenze gastronomiche campane.
Lunedì 23 e Martedì 24 sono dedicati a Cetara, Maiori e Minori. Maiori ospiterà nelle due giornate anche la Maestro Challenge, celebre competizione di bartender ideata da “The Maestro” Salvatore Calabrese, con il Party Finale previsto per martedì 24 Settembre. E’ stata la stessa Paola Mencarelli a invitare The Maestro a far slittare la sua competizione dal consueto mese di giugno a settembre, per dar vita ad un vero e proprio happening in Costiera.
Mercoledì 25 e giovedì 26 Settembre la kermesse arriva a Ravello, per poi spostarsi ad Amalfi venerdì 27 e sabato 28 Settembre e a chiudere il tutto con la giornata finale di domenica 29 Settembre a Praiano e Positano. A questo link l’elenco sempre aggiornato dei cocktail bar e bar d’hotel partecipanti.

“Sono arrivata in Costiera grazie ad un invito. Lo scorso anno mi ha contattata l’agenzia Side-B Events - un’interessante realtà di giovani imprenditori con una grande passione per la Musica e l’Eventistica - per organizzare la prima Cocktail Week italiana sul mare.” Racconta Paola Mencarelli, founder e creative director del format Italian Cocktail Weeks by Paola Mencarelli.
“Per capire la fattibilità del progetto ho deciso di perlustrare la zona, e dopo aver trascorso parte del 2023 a fare sopralluoghi, ricerca e scouting nei grandi alberghi e nei migliori cocktail bar della Costiera Amalfitana, ho capito che il mio format era replicabile anche in questa ambita destinazione. Lo spirito di Amalfi Coast Cocktail Week è lo stesso delle altre Italian Cocktail Weeks ma ho deciso di modulare la settimana secondo criteri diversi, per dar vita a un evento itinerante e dislocato in più località, al fine di dare il giusto risalto alla qualità delle grandi strutture di questa fantastica terra”.
Per questa prima edizione di Amalfi Coast Cocktail Week torna un’iniziativa ideata da Paola Mencarelli per creare sinergie fra il mondo della mixology e quello della cucina, mettendo in risalto anche i professionisti della scena gastronomica della Costiera. La grande novità di quest'anno è il format PASTRY WITH THE SPIRITS, che si aggiunge ai già noti DINING WITH THE SPIRITS e PIZZA WITH THE SPIRITS, nati a Firenze durante la Florence Cocktail Week. In Costiera, il progetto si amplia e include le pasticcerie locali, le quali per tutta la settimana o per una singola serata propongono la loro interpretazione degli spirits nella preparazione di dolci. Gli spirits vengono utilizzati come ingredienti per creare dessert inediti, oltre a pairing con cocktail o distillati lisci.
C’è un’associazione che impiega il talento di diversi chef italiani per sostenere la ricerca contro la Sla e i programmi di presa in carico nutrizionale dei Centri Clinici NeMo. Si chiama Slafood il progetto nato nel 2022 e guidato da Davide Rafanelli, presidente e imprenditore che da 15 anni si occupa di cibo votato all’inclusione sociale.
Dopo avere ricevuto una diagnosi di Sla, Davide ha deciso di sfruttare le proprie competenze per promuovere attività di cura mirate a conservare e custodire il valore dello stare a tavola e della qualità di vita. Lo ha fatto con la collaborazione di Roberto Carcangiu, presidente Apci Chef (Associazione professionale cuochi italiani) e vicepresidente di Slafood, che ha coinvolto nell’iniziativa oltre 60 professionisti del settore tra chef stellati, maestri pizzaioli e pasticceri. Tra i nomi: Carlo Cracco, Elio Sironi, Roberto Valbuzzi, Felix Lo Basso, Fabio Zanetello, Stefano Callegaro, Sergio Mei, Andrea Bevilacqua e tanti altri.
Numerosi gli appuntamenti fissati per questo 2024.

Domenica 12 maggio, presso Palazzo Bovara a Milano, è in programma la cena di beneficenza “SLAnci di gusto: sostenere la ricerca è la nostra migliore ricetta”, alla quale sarà possibile partecipare con una donazione minima di 100 euro a sostegno del Centro Clinico NeMo dell’ospedale Niguarda. Assieme al vicepresidente di Slafood Roberto Carcangiu, saranno presenti il presidente Richemont Club Matteo Cunsolo, gli chef Felix Lo Basso, Roberto Di Pinto (Sine Restaurant), Massimo Moroni (Ristorante Don Lisander), Andrea Provenzani (Il Liberty) e Davide Comaschi (Da Vittorio).
Lunedì 20 maggio, per sensibilizzare sull’importanza dell’alimentazione durante la malattia, si terrà all’università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) una lezione dedicata alla Sla che vedrà in cattedra il presidente Davide Rafanelli; al suo fianco Roberto Carcangiu e la neurologa direttrice area Sla del Centro Clinico NeMo, Federica Cerri.
Ultimo evento di questa primavera sarà l’Asta bikers, prevista per i primi di giugno, in cui verrà messa all’asta una motocicletta Harley Davidson e il cui ricavato andrà al Centro Ricerca NeMo. Nel corso della giornata, gli chef dell’associazione prepareranno alcune ricette tradizionali in chiave gourmet abbinate a vini selezionati.

Con l’arrivo dell’estate, venerdì 21 giugno avrà luogo lo “Sla Global Day: giornata mondiale della consapevolezza sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica”. Per l’occasione, Slafood ha organizzato una cena in bianco a Vedano al Lambro, in Brianza, dove Rafanelli vive con la sua famiglia. Cucineranno per 200 ospiti 8 chef dell’associazione, a simboleggiare gli otto Centri Clinici NeMo.
A luglio, in piena stagione estiva, si terrà invece a Livorno una cena sulla spiaggia in collaborazione con Francesco Lorenzini, paziente NeMo e amministratore delegato di Lorenzini Group. Durante l’evento, chef e gruppi imprenditoriali sosterranno Slafood con le loro donazioni.
«Ognuno di questi appuntamenti è stato pensato con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica e di sensibilizzare l’opinione pubblica su una malattia rara che attualmente non ha una cura – afferma il presidente Davide Rafanelli – Per chi ne è affetto, rappresenta una vera e propria sentenza. È importante coinvolgere le persone e spiegare loro che insieme possiamo fare la differenza, nella speranza che in futuro si possa dire: è possibile guarire dalla Sla».
Era il 1900 quando, in Norvegia, si iniziò a sviluppare un trend piuttosto bizzarro. Un gruppo di montanari si infilò gli sci ai piedi e si sfidò a scendere le curve ripide della pista con un boccale di birra in mano. Vinceva chi arrivava a fine pista senza rovesciarne il contenuto. La cosa fece scalpore e a Morgedal, Valle Norvegese del distretto di Telemark, venne organizzata la prima gara ufficiale.

Di anni ne sono passati ma c’è chi ha voluto riportare in auge questa wave, sostituendo la birra con una coppa Martini e creando una competizione in chiave tutta italiana. Si tratta della Mixology’s Cup, la gara di sci e snowboard firmata Cortina Cocktail Weekend che si è tenuta a marzo sulla pista a Cortina d’Ampezzo per chiudere la tre giorni più entusiasmante delle Dolomiti.
Lo scenario è quello di una festa. Una domenica di sole e i grandi protagonisti della industry che si ritrovano sulla neve facendo il tifo per la bartender e il brand ambassador preferiti, tra un caffè corretto con il Vov e un Bloody Mary. È in momenti come questi che ti rendi conto ancora una volta di come il mondo del bar sia una famiglia e di come le Italian Cocktail Week creino ponti non solo tra le station.

Per la Mixology’s Cup, poche e semplici regole. La partecipazione, aperta a bartender, appassionati di cocktail e di sport invernali, è gratuita. Si indossa la pettorina logata Cortina Cocktail Weekend e si scende lungo la pista Socrepes tenendo una coppa martini in mano. Lo scopo è completare la gara di slalom nel minor tempo possibile, senza saltare le porte e rovesciando il minor quantitativo del cocktail a base di No.3 London dry Gin, con aggiunta di zest di limoni di Acquapazza Cetara e le olive di Incuso.
In veste di giudici i maestri di sci della Scuola di Sci Snowdreamers Cortina, che misurano il tempo e il contenuto dei bicchieri, decretando i vincitori. A fondo pista, coordinate da Antonio Ferrara (Bar Manager di The Bar, Aman Venice di Venezia), le postazioni bar Cortina Cocktail Weekend di Altamura Distilleries, Amante 1530, Campari Group, Colesel, Nonino, Vov, che hanno proposto ognuna un signature cocktail dedicato alla gara.

L’idea non poteva che essere di Paola Mencarelli, mente e anima del format Italian Cocktail Week, in continuo fermento.
“Per l’edizione 2024 di Cortina Cocktail Weekend ho voluto dar vita a una formula più snella di quella del primo anno, cucita su misura sulla stessa Regina delle Dolomiti.” Racconta la stessa Paola Mencarelli. “Come da tradizione per gli eventi sono stati coinvolti Cocktail Bar e Bar d’Hotel, ma la novità di questa seconda edizione sono stati gli appuntamenti organizzati in collaborazione con Event Partner: brand e location esclusive del luogo come boutique di alta moda o gallerie d’arte, che si sono messi a disposizione per promuovere una diversa fruizione del cocktail andando così a creare un dialogo fra mondi diversi. E a conclusione di tutto non poteva mancare la seconda edizione della Mixology’s Cup, un momento unico, divertente e spensierato, che trasporta l’idea di drink in una dimensione ludica e differente da quella del cocktail bar, concretizzando sulle piste due mie grandi passioni, lo sci e il cocktail Martini”.

La Mixology’s Cup è stato solo uno dei 28 eventi della seconda edizione della Cortina Cocktail Weekend. Guest Shift nazionali, aperitivi e aprèes ski, iniziative culturali e attività ricreative hanno permesso di far scoprire al grande pubblico una Cortina diversa, non a tutti conosciuta. Durante tutta la tre giorni, nei Bar d’Hotel e Cocktail Bar aderenti alla Cortina Cocktail Weekend si sono alternati bartender da tutta Italia con speciali drink list a base di Altamura Distilleries, Amante 1530, Campari Group, Colesel, No3 London Dry Gin, Nonino, Vov, Aramaspirits, Casamigos, Santa Teresa 1796, Xedequa, e Yerbito.
Il format Cocktail Week, nato a Londra nel 2008, è stato portato in Italia da Paola Mencarelli nel 2016, quando ha deciso di organizzare nella sua Firenze la prima edizione di Florence Cocktail Week.

Tre anni dopo arriva Tuscany Cocktail Week e, a seguito del successo delle kermesse Toscane, nel 2020 Aman Venice chiede a FCW di esportare il format a Venezia, per organizzare anche nella Serenissima la prima manifestazione veneziana dedicata alla mixology. E per il 2024, c’è un’entusiasmante novità: Amalfi Coast Cocktail Week. La manifestazione si aggiunge al progetto madre Italian Cocktail Weeks by Paola Mencarelli con lo stesso unico, chiaro obbiettivo: valorizzare la miscelazione di qualità delle realtà cittadine e diffondere la cultura del Bere Consapevole e Responsabile.
Ph: Federico Galeazzi
Nel marasma di ristoranti che popolano le strette vie del centro storico fiorentino, emergere è un'impresa ardua. Serve quel tocco distintivo che catturi l'attenzione, perché in un panorama dove ogni cucina rivendica di essere un equilibrio tra tradizione e innovazione, con ingredienti locali e di stagione, distinguersi diventa complicato. Tuttavia, c'è un'eccezione che si fa notare con fierezza lungo via degli Alfani, tra il Duomo e Piazza SS. Annunziata: Martarè. Questo nome, orgogliosamente esposto su un'insegna, trae origine da un dolce, una torta che ha fatto la storia.

La narrazione di Martarè inizia molti anni addietro, in una piccola bottega gestita da una famiglia, dove sbocciò l'amore tra gli attuali gestori. Col passare del tempo, la bottega si trasforma in un locale più ampio, e la loro torta al cioccolato conquista fama e reputazione. Si tratta di un dolce preparato con quattro cioccolati fondenti provenienti da Perù, Madagascar, Repubblica Dominicana e Venezuela, che rende omaggio alla famosa torta al cioccolato del pasticcere fiorentino Giulio Corti. È da questo successo che deriva il nome del locale.
Il menu proposto si distingue per la sua semplicità, pur mantenendo una cura particolare per la tecnica e offrendo alcuni piatti audaci. Il punto di forza risiede nella genuinità degli ingredienti, nella vasta selezione di vini e nell'atmosfera accogliente e luminosa, che evoca la freschezza della primavera.

Un consiglio da tenere a mente è quello di dare uno sguardo al calendario degli eventi. Ogni mese, infatti, viene proposta una cena a tema ad un prezzo speciale e competitivo, accompagnato da una selezione di vini provenienti da una cantina locale.
Per la seconda cena a tema della primavera, in programma per venerdì 19 aprile alle 20:15, Martarè organizza una serata enogastronomica con un quiz e un premio speciale. Il menu è stato attentamente selezionato e sarà accompagnato dai vini dell'Azienda Società Agricola Macinatico dei fratelli Massi di San Gimignano.
Il costo della cena è di 35 euro, vini inclusi.
L'installazione "Unlocking No. 3 flavours" di No. 3 London Dry Gin, presentata nell'ambito della mostra evento INTERNI CROSS VISION, costituisce un'immersione nei tratti distintivi del pregiato distillato. Dal 15 al 28 aprile 2024, presso l'Università degli Studi di Milano, i visitatori avranno l'opportunità di esplorare un'esperienza sensoriale unica, concepita e curata con maestria dalla designer Alessandra Baldereschi.
Questo suggestivo allestimento si propone di trasportare gli osservatori in un mondo di sapori intensi, scatenando un balletto di profumi che incanta i sensi. Il concetto che sottende all'installazione si ispira al mito del genio della lampada, dando vita a una spirale avvolgente che evoca un'atmosfera fiabesca. No. 3 London Dry Gin, rinomato per la sua eccellenza e pluripremiato, viene così reinterpretato in una fusione armoniosa di mixologia e arte.

L'opera di Baldereschi, esposta nel contesto del FuoriSalone, si inserisce nel più ampio panorama della mostra INTERNI Cross Vision, promossa da INTERNI per esaltare l'artigianato italiano in un dialogo con altre culture, ponendo l'accento su ricerca, innovazione e sperimentazione. No. 3 Gin si distingue all'interno di questo scenario, proponendo la propria interpretazione attraverso un lampadario a spirale che reinventa la quotidianità con un tocco di magia. Realizzata con maestria dall'azienda Sturm di Milano, l'installazione cattura le sfumature di gusto e aroma del No. 3 Gin, raffigurando gli ingredienti e l'essenza stessa del distillato in una spirale che si dipana dalla caratteristica bottiglia turchese.
Il titolo stesso dell'opera, "Unlocking No. 3 flavours", mette in risalto gli elementi fondamentali del No. 3 Gin: le ricche e variegate botaniche, tra cui spiccano ginepro, agrumi e spezie, che con il loro equilibrio impeccabile conferiscono al gin una freschezza unica. La spirale ascendente del design visivo riflette l'essenza di No. 3 e l'iconica chiave impressa sulla bottiglia, simboli del leggendario luogo di nascita del gin presso Berry Bros & Rudd, il più antico emporio di vini e liquori di Londra, situato al numero 3 di St James's Street fin dal lontano 1698.
Alessandra Baldereschi, mente creativa dietro questa straordinaria installazione, condivide la sua visione: " “Quando un profumo è nell’aria, i nostri sensi si attivano e danno luogo a quella che viene definita ‘rappresentazione olfattiva’, una reazione emotiva di cui gli odori sono la chiave: è quello che ho voluto creare nell’installazione altamente sensoriale di No. 3 Gin. Questo profumo deriva dai sapori perfettamente bilanciati delle botaniche accuratamente selezionate, che diventano i pendagli di un lampadario sognante ispirato al mito del genio della lampada: uno spirito che con i suoi poteri magici può esaudire fino a tre desideri”.
Orari di apertura:
15.04 h. 14:00 apertura ufficiale
15-21.04 > h. 10:00 -24:00, ultimo ingresso h. 23.30
22-27.04 > h. 10:00 -22:00 ultimo ingresso h. 21.30
28.04 > h.10:00 -18:00
Giunta alla sesta edizione, la straordinaria collaborazione tra le famiglie Rana e Marras ritorna a incantare i visitatori della Milano Design Week 2024. Una fusione multisensoriale di arte e gastronomia, sempre più sorprendente ad ogni edizione, quest'anno realizzata in collaborazione con il designer Antonio Marras e lo chef Francesco Sodano: un connubio di stile e sapore che affascinerà gli ospiti in ogni momento della giornata.

Il Temporary Bistrot & Restaurant sarà accessibile al pubblico presso il prestigioso showroom milanese "NonostanteMarras" - su prenotazione - per l'intera settimana del FuoriSalone, dal martedì 16 alla domenica 21 aprile, dalle 10 del mattino in avanti, offrendo esperienze culinarie e visive prelibate, dalla colazione alla cena, in una delle location più creative della città.
Il Ristorante Famiglia Rana di Vallese di Oppeano (VR), insignito della Stella Guida MICHELIN 2023, ora guidato dallo Chef Francesco Sodano, propone un menu speciale che fonde i piatti iconici della cucina veronese con i sapori e gli aromi della Sardegna, in omaggio alla terra di Antonio Marras.
Lo showroom diventa un'oasi di creatività, sia visiva che gustativa, trasportando gli ospiti in una grotta immaginaria nei recessi inesplorati del mare, "Il mare dove non si tocca".

Le giornate iniziano sotto il glicine del suggestivo giardino-bistrot con deliziose colazioni, per poi proseguire con pranzi casual chic dove è possibile scegliere tra piccoli menù degustazione o à la carte. Al tramonto, è imperdibile l'aperitivo con cocktail ispirati alla Sardegna e una vasta selezione di eccellenze enologiche.
Infine, il momento più atteso è la cena nella suggestiva sala di Atlantide, scrigno dell'atelier trasformato ogni anno dall'incontenibile genio creativo di Antonio Marras. Lo chef Sodano ha creato un'esperienza gastronomica immersiva che stupirà i commensali con creazioni sorprendenti, prendendo ispirazione dallo spirito innovativo di Marras.
Una collaborazione consolidata che, anche quest'anno, darà vita a uno spazio unico dove l'arte, il gusto e lo spirito si fondono in un'esperienza totalizzante.
Colombe e Uova di Pasqua, avvolti nella leggenda e intrisi di simbolismo, vengono reinventato ogni anno da pasticceri e chef che mettono il loro genio creativo al servizio di queste delizie artigianali. Da pasticcerie storiche a piccoli laboratori, abbiamo scelto con cura dodici delle migliori interpretazioni di questi simboli pasquali:
Il laboratorio artigianale Pistì, situato nella pittoresca Bronte, propone tre nuove varianti di colomba per questa Pasqua. Caratterizzate dalla lievitazione naturale e dall'utilizzo di ingredienti di prima qualità, queste colombe promettono un'esperienza gustativa indimenticabile. Tra le opzioni ci sono la colomba con pistacchi, ananas e canditi d'albicocca, quella con fragola candita e cioccolato fondente, e infine quella farcita con crema al pistacchio e ricoperta di cioccolato bianco e granella di pistacchio.

Il Maestro Pasticcere Vincenzo Donnarumma presenta la sua selezione di colombe artigianali, frutto di meticolosa cura e attenzione al dettaglio. Ogni colomba offre un viaggio multisensoriale attraverso sapori unici, come la Colomba Classica con scorza d'arancia, la Nocciolata con cioccolato e nocciola di Giffoni, e la novità di quest'anno, la Colomba Campana con Mela Annurca IGP e cannella. La Pastiera Napoletana, simbolo della tradizione pasquale, è disponibile in varie dimensioni e incarna la passione della famiglia Donnarumma.

L'Antico Forno Roscioli celebra le festività di marzo con i suoi prodotti tipici, tra cui bignè e zeppole di San Giuseppe, e offre una vasta selezione di dolci e salati pasquali, tra cui la colomba e la pastiera. Le colombe sono realizzate senza aromi aggiunti, utilizzando lievito madre attivo e cotte in un moderno forno con Metodo Rotor per una consistenza ancora più morbida. La produzione è quotidiana nel laboratorio di Via Augusto Armellini.

Enrico Rizzi presenta per la Pasqua 2024 la sua decima collezione, "Houte Gouture", un connubio tra gourmet e couture. Le sue uova artigianali sono realizzate a mano senza l'uso di stampi, utilizzando cioccolati pregiati come il cioccolato alla vaniglia del Madagascar e il fondente con fave di cacao della Tanzania e del Ghana. Ogni uovo, confezionato in eleganti scatole trasparenti, contiene una doppia sorpresa: un assaggio dolce e un buono sconto, e alcuni contengono un buono sconto dal valore di 100 euro. La collezione si divide in tre categorie: "Le Novità", "Le Rivisitazioni" e "Le Intramontabili", con alcune uova disponibili anche in formato maxi.

La Pasticceria Tabiano propone tre novità per la Pasqua 2024: la Colomba Classica, la Colomba all'olio extravergine d'oliva e i Bauletti Artigianali. La Colomba Classica è arricchita con grani antichi e cioccolato bianco, mentre la Colomba all'olio extravergine d'oliva contiene olive candite e scorze di limone. I Bauletti Artigianali sono disponibili in tre gusti: agrumi, caffè e cioccolato bianco, albicocca e cioccolato.

La Pasticceria Lorenzetti presenta due nuove proposte creative per la Pasqua 2024: il "Simpatico cagnolino di cioccolato" e l'"Uovo di Pasqua marmorizzato". Entrambi offrono una deliziosa combinazione di cioccolato al latte o fondente Valrhona, arricchita da decorazioni in pasta di zucchero e sono disponibili in diverse dimensioni.

La pasticceria brontese Vincente Delicacies propone tre nuove colombe artigianali per la Pasqua 2024: ai 3 cioccolati, gusto pesca con cioccolato extra fondente e pistacchio di Sicilia, e chic pandorata con cioccolato bianco e pistacchio di Bronte DOP.

Tomarchio presenta le sue Colombe artigianali per la Pasqua 2024, realizzate senza conservanti e con cura nei loro laboratori. Le colombe sono arricchite con mandorle e pistacchi siciliani, offrendo un'esperienza autentica e genuina.


Per la Pasqua del 2024 Bonfissuto, famosa pasticceria di Canicattì, presenta due nuove colombe artigianali che esplorano i sapori del territorio siciliano. La Colomba Mela e Limoncello con Limoni di Sicilia offre una delicata combinazione di Mela Annurca campana IGP semicandita e Limoncello, mentre la Colomba al Caramello Salato con Sale di Mozia delizia con gocce di caramello salato e cristalli di sale di Mozia. Inoltre, la pasticceria offre l'Uovo al Caramello Salato, un'opzione golosa di cioccolato al latte con crumble al caramello salato e una sorpresa interna.
A tre mesi dall’uscita di Realtà Aumentata, decimo album in studio dei Subsonica, anticipato dai singoli Pugno di sabbia, Mattino di luce e Adagio, decolla il Subsonica 2024 Tour.
Prima tappa: Mantova. Il live di apertura della tournée, che si terrà mercoledì 3 aprile al Palaunical, sarà anticipato nel pomeriggio (ore 17:30) da uno speciale soundcheck aperto al pubblico dal titolo “Baci, abbracci e decollo kabuki”, destinato a tutti i possessori del biglietto per il concerto.

«I terresti e le terrestri presenti potranno assistere al soundcheck – ha dichiarato la band capitanata da Samuel Romano – scandire insieme a Boosta il countdown kabuki che inaugurerà la nuova epica stagione live, salutarci, fare foto di gruppo insieme a noi e attendere l’inizio dello show immersi in un’atmosfera sonora e luminosa appositamente preparata». Insomma, un’occasione unica per celebrare insieme alla band al completo il varo di quest’ultima avventura itinerante.
Dopo la città lombarda, il Subsonica 2024 Tour proseguirà il 4 aprile al Forum Assago di Milano, il 6 alla Zoppas Arena di Conegliano (Treviso), l’8 al Palazzo dello sport di Roma, il 10 all’Unipol Arena di Bologna, l’11 al Mandela Forum di Firenze, fino alla data di chiusura prevista per il 13 aprile nella città natale del gruppo, Torino, all’Inalpi Arena.
Nel corso di queste date, verranno presentati al pubblico gli undici brani contenuti nel disco uscito lo scorso 12 gennaio, scritti nel 2023, i cui suoni, ritmi e parole sono il risultato di una sintesi della realtà circostante che tocca temi attuali, attraverso diversi livelli di lettura, in un universo musicale caratterizzato dallo stile inconfondibile della band nata nel 1996. Le canzoni zoomano tra pixel di quotidianità e visioni cosmiche, tra energie luminose e penombre, tra presente e futuro, in un viaggio ritmico avvolgente.
A Valdagno, nel cuore delle Prealpi vicentine, due anni fa ha preso vita un progetto ambizioso, nato grazie alla determinazione di una giovane coppia desiderosa di far brillare il proprio territorio attraverso un prodotto unico e di alta qualità. E così è nato 52 Mule Road, un gin artigianale che ha recentemente conquistato un prestigioso riconoscimento dalla rinomata rivista Forbes, entrando a far parte delle Top 100 Eccellenze italiane nella sezione Drinks.

Il legame profondo con il territorio delle Prealpi vicentine è evidente fin dal nome stesso del gin, che omaggia la storica Strada delle 52 gallerie, una mulattiera costruita dagli alpini durante la Prima Guerra Mondiale. Ma non è solo un omaggio simbolico; 52 Mule Road si distingue anche per l'uso di botaniche locali, in particolare il Tanaceto Partenio, conosciuto localmente come "maresina", un'erba madre utilizzata nella tradizione culinaria dell'alto vicentino. La maresina ha un fiore simile alla camomilla e un aroma forte, penetrante e caratteristico, a cui spesso sono legati i ricordi d’infanzia della gente di questi luoghi. Oltre ad assenzio, genziana e maresina, le altre botaniche che vanno a completare il fresco bouquet di questo gin sono ginepro, coriandolo, salvia, angelica, limone e rosmarino. Questa fusione tra storia, territorio e botaniche autoctone dona al gin un carattere unico e una forte identità territoriale.

Il creatore di 52 Mule Road, Mauro Feltrin, ha espresso la sua gratitudine per il prestigioso riconoscimento, sottolineando l'impegno costante nel creare un prodotto autentico e di alta qualità. Tuttavia, il successo di 52 Mule Road va oltre il semplice ambito delle bevande. È un veicolo per promuovere la cultura e le tradizioni locali anche al di fuori dei confini regionali, portando il fascino delle Prealpi vicentine in ogni bicchiere di 52&Tonic o Moscow52Mule servito in Italia e nel mondo.
Mauro Feltrin ha condiviso la visione di utilizzare progetti come 52 Mule Road per stimolare lo sviluppo turistico della regione, evidenziando le collaborazioni con le attività locali che utilizzano i loro prodotti non solo nei cocktail, ma anche in cucina, gelateria e pasticceria. La sinergia tra aziende locali e 52 Mule Road non solo crea un'esperienza culinaria unica, ma contribuisce anche a promuovere l'identità e la diversità del territorio.
Con un occhio al futuro, si lascia intravedere il lancio imminente di un secondo prodotto durante la prossima Festa della Maresina, mantenendo viva l'attesa e la curiosità dei suoi sostenitori.
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