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Bellagio, perla del Lago di Como accoglie un evento unico e straordinario: “A Night of Artists”.
Un’estate a ritmo rock sul Lago di Como con la seconda edizione di musica live al Libe Music Club di Bellagio.
Bellagio accoglierà per la seconda stagione estiva il “Bellagio summer live music 2013”: i mercoledì del LiBe all’insegna della musica nella splendida cornice del Lido di Bellagio. Da mercoledì 26 giugno a mercoledì 14 agosto, rinomate Tribute Band si alterneranno sul palco del LiBe per regalare emozioni ai comaschi e ai turisti che ogni estate arrivano sul bellissimo Lago di Como.Il Comune di Bellagio in collaborazione con il Lido, sotto la direzione artistica della giovane realtà comasca News-Eventicomo Relazioni Pubbliche, ha deciso di proporre una rassegna di concerti tributo a band italiane ed internazionali totalmente gratuiti per il pubblico! La location del Lido, con il patrocinio del Comune, accoglierà tributi italiani: da Vasco ai Negramaro, da Max Pezzali & 883 a Ligabue fino ai Litfiba.
Non mancheranno grandi tributi internazionali per un pubblico straniero: dai Pink Floyd ai Pearl Jam fino a Bon Jovi. Le band che si esibiranno a Bellagio sono tribute band conosciute ed apprezzate, non solo sul territorio comasco, ma anche in tutta Italia e in Europa come i New Jersey considerati il tributo europeo a Bon Jovi! L’estate musicale del Lido di Bellagio si prospetta molto interessante!
CALENDARIO CONCERTI
GIUGNO 2013
Mercoledì 26 giugno
LA COMPAGNIA DEL BLASCO, tributo a Vasco Rossi
LUGLIO 2013
Mercoledì 3 luglio
LO STRANO PERCORSO, tributo a Max Pezzali & 883
Mercoledì 10 luglio
NEGRABAND , tributo ai Negramaro
Mercoledì 17 luglio
EFFETTO LIGA, tributo a Ligabue
Mercoledì 24 luglio
MIGHTY DOGS, tributo ai Pearl Jam
Mercoledì 31 luglio
DESMOG, tributo ai Pink Floyd
AGOSTO 2013
Mercoledì 7 agosto
NEW JERSEY, tributo a Bon Jovi
Mercoledì 14 agosto
DOCTOR M, tributo ai Litfiba
Elle come Lorenzo e Luca due fratelli che hanno deciso di seguire le orme del padre Luigi, orafo da più di trent'anni, trasformando la loro passione in ''pezzi'' d'argento unici e originali.
Due personalità che attraverso una formazione artistica sono giunte ad un progetto, ELL proponendo così una nuova ideologia del gioiello. Non più oggetto status, ma oggetto colto, che racchiude in se ideologie di cambiamento e rivisitazione. Reinterpretano materialmente influenze che arrivano dai campi più disparati: dalla natura al tatuaggio tradizionale, dall'arte antica alla musica, dall' anatomia al design puro dell'oggetto, passando per altrettante sfumature, vogliono dare così una diversa interpretazione alla parola gioiello, che non vuole più essere l'accessorio lucido e scintillante, ma che, per una questione stilistica, regredisce in un oggetto più grezzo, eppure allo stesso tempo studiato e rifinito in ogni dettaglio assieme al cliente, dal modello iniziale fino alla brunitura finale. In questo modo il gioiello diventa personale, vive di vita propria, smettendo così di essere puro accessorio. Oggetti di un nuovo spessore, contraddistinti da una forte personalità e da un’estetica maschile, forte, elegante e contenuta. Superfici lunari, sfaccettate, volutamente “grezze”, come materie pure, che spiccano sotto pietre dure, iniziali incise e simboli di diversa natura.
Tutti i gioielli sono realizzati a mano in argento 925 e rifiniti con tecniche di brunitura artigianale. Anche se è presente una collezione, ogni gioiello è creato singolarmente ed é quindi differente dallo stesso modello precedentemente realizzato: in sostanza ogni pezzo è unico e completamente personale e personalizzabile, dalla finitura al tipo di pietre utilizzate.
Sfogliando la programmazione di iniziative culturali ed eventi a Milano in queste calde giornate estive, non ho potuto fare a meno di notare un’interessante mostra che si aprirà il 25 giugno all’Associazione Culturale Renzo Cortina, in via Mac Mahon 14. Questa iniziativa riguarderà un percorso dalla op art all’arte cinetica, movimento, quest’ultimo, che mi ha sempre colpito e molto affascinato per il particolare connubio che si instaura tra le leggi fisiche dell’ottica e l’estro artistico delle personalità che hanno fatto di questa particolare pratica la loro bandiera. Tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta l’Europa diventa bacino privilegiato per il diffondersi di questa arte: lo scopo primario di questo movimento era quello di introdurre il movimento dentro l’opera. In chiara opposizione con l’arte “informale”, l’Arte Cinetica vuole creare un lavoro in team che porti l’opera d’arte ad essere considerata un oggetto in prima istanza e secondariamente uno spazio sperimentale, un luogo di ricerca privilegiato dove avviene un interazione forte tra soggetto che crea e oggetto creato. In linea con l’evoluzione industriale del tempo, l’opera viene concepita in funzione degli effetti sul fruitore e come oggetto che può essere riprodotto in serie: sono quindi parti fondamentali della creazione artistica l’uso delle tecniche produttive e la progettazione industriale. L’artista diventa esperto di tecnologia, padroneggia le conoscenze scientifiche e fisiche è consapevole che l’arte non può essere solo ispirazione ma razionalità, controllo, rigore per poter esprimersi anche con la comunità scientifica.
Tra le figure italiane più significative si è soliti considerare Bruno Munari, che nel 1952 pubblica il Manifesto del macchinismo, nel quale i macchinari sono essi stessi artisti, promotori di arte seriale a basso costo. Ma non è possibile tralasciare il Gruppo T fondato a Milano nel 1959 di cui fecero parte meneghini illustri come Gabriele De Vecchi, Gianni Colombo, Grazia Varisco e Davide Boriani, Marina Apollonio e Dadamaino.
Per capire come entrare in questa forma d’arte coinvolgente e razionale non perdete questo evento, omaggio agli artisti che hanno fatto grande la città di Milano.
Info Associazione Culturale Renzo Cortina Via Mac Mahon 14, Milano Tel. 02.33.60.72.36 www.cortinaarte.it
La mostra è aperta fino al 19 luglio con i seguenti orari: da martedì a venerdì dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 19:30; lunedì dalle 16:30 alle 19:30. Chiuso sabato, domenica e lunedì mattina.
Appuntamento imperdibile quello di lunedi 24 giugno: ad esibirsi sul palco del City Sound Festival 2013 vi saranno infatti i Korn, paladini del Nu Metal e vere icone della scena musicale statunitense degli anni 2000.
Jonathan Davis e soci, saliti alla ribalta internazionale nel 1998, con la pubblicazione dell'album Follow the Leader, trascinato dal singolo stracciaclassifica Freak on a Leash, si ricongiungeranno per l'occasione con il chitarrista Brian Welch,sette anni dopo la sua uscita dal gruppo.
Sarà proprio la band di Welch, i Love&Death a dare inizio alle danze, con un mix di nu metal e , udite udite, christian metal.
L'occasione per i Korn è ghiotta: presentare la nuova fatica discografica The Path of Totality (2011), alla cui registrazione hanno partecipato grandi dj, uno tra tutti Skrillex.
Il secondo gruppo ad esibirsi sarà invece quello dei Bullet For My Valentine, formazione metalcore britannica con all'attivo quattro album di studio, tra cui il più recente è Temper Temper, pubblicato nel febbraio 2013.
Una serata all'insegna del metal più cazzuto, quella del 14 giugno, per chi ama scatenarsi agitando le lunghe chiome al vento.
City Sound Festival 2013
Ippodromo del Galoppo di San Siro via Diomede 1 (MM Lotto) Start h 20.00
Per maggiori informazioni:
http://www.ticketone.it
http://www.citysoundmilano.com/
Una serata d'estate, arte sotto le stelle, amore, seduzione e la Donna, epicentro di ogni emozione.
La pittura, la danza, la scultura e la musica diventano strumenti con cui descrivere l'universo femminile in tutte le sue sfaccettature più recondite, per creare un manifesto artistico audace e dai toni sperimentali.
Questo è "Il Tempio dell'Amore", evento organizzato dall'Associazione Culturale Rosaspinto per il 27 giugno, a partire dalle ore 20.30, presso lo Spazio Giulio Romano 8.
Anima del progetto è Mauro Lacqua, stimato pittore e precursore della sperimentazione materica, cantore della donna e del suo mistero più nascosto.
Al centro della mostra vi saranno delle opere dipinte a mano con Grigi Lunari sul retro di vetro, che raffigurano volti femminili estremamente sensuali e naturali. L'installazione sarà anticipata da un'introduzione a cura della critica d'arte Dottoressa Sabrina Leonarda Martello.
Ad arricchire la serata, vi saranno performance ed installazioni di artisti affini a Mauro Lacqua per sensibilità e gusto estetico. Conosciamoli assieme:
Napoleão César , stilista e fine tessitore di emozioni attraverso il ricamo. Crea divine creazioni che avvolgono il corpo umano come abbracci gentili.
Gianluca Sirotti plasma il ferro come se fosse morbida materia sotto le sue mani. Durante l'evento terminerà dal vivo una sua installazione.
Vlaire presenta la sua nuova linea di lampade da tavolo " VT X-Ray", più che semplici elementi di arredo, degli occhi luminosi sospesi nel vuoto.
Pier Giovanni Bellotto, in collaborazione con Osteoporosys Dance Theatre presenta "Dance Oddity", un espediente con cui indagare le potenzialità del corpo umano, un'indagine sul bisogno intrinseco dell'uomo di danzare.
La colonna sonora della serata sarà a cura di Tommaso Laganà, a.k.a. Dj WestBanhof, che presenterà una selezione molto personale di sonorità electroswing.
A fare le veci di casa vi sarà la sensualità maliziosa della madrina d'eccezione, Sarah Avolio.
Estate, tempo d'amare, tempo di amore.
L'amore vi aspetta il 27 giugno, a partire dalle ore 20.30, presso lo Spazio Giulio Romano 8, nell'omonima via (MM Porta Romana)
www.facebook.com/pages/ROSASPINTO
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Illustratore freelance e comic artist, Jacopo nasce a Bologna il 21 dicembre 1977. Nel 1998 vince il concorso di illustrazione Arena del Fumetto di Bologna, grazie al quale comincia a lavorare per Kappa Edizioni realizzando, dal 1998 al 2005, alcune miniserie e un albo per la serie Lupin III Millenium, selezionato e supervisionato dall’ autore Monkey Punch. Negli stessi anni realizza illustrazioni e cover per le riviste di videogiochi N64, PSM e PSmania. Dal 2005 al 2007 realizza per Soleil la serie originale “Magna Veritas” su testi di Marco Felicioni. Nel 2008 è uno dei vincitori del Chesterquest, concorso mondiale realizzato da Marvel Comics. Da allora ha lavorato su alcuni dei più famosi eroi come Spiderman, Ironman, Capitan America, Hulk e Thor.
Ciao Jacopo! ‘’Dronio’’ è il tuo nome d’arte, da dove nasce e cosa significa esattamente?
Ciao Marco! E’ buffo, ma è la prima volta che mi viene chiesto. Il nome in sé non è propriamente un nome d'arte dal momento che mi firmo semplicemente come Jacopo Camagni. Dronio è piuttosto un nick identificativo che nasce ai tempi del liceo. Creando la mia prima mail scelsi il nome di una cattiva dei cartoni animati che amavo, ovvero Miss Dronio. Da allora mi è rimasto incollato addosso, non tanto per scelta mia, quanto di terzi, sono stati infatti amici e conoscenti a cominciare a chiamarmi così.
Il mio nome mi sembrava alquanto impronunciabile, soprattutto all’estero, quindi ho preferito affidarmi ad un nick che, paradossalmente, fosse riconoscibile e più facile da pronunciare. Oltretutto realizzai che, fuori dall'Italia, quel nome non esiste, Miss Dronio è un adattamento di Doronjo, quindi sui motori di ricerca Dronio è associato praticamente solo a me stesso quindi ho deciso di tenerlo per praticità e comodità.
Illustrazione e fumetto sono più che semplici passioni per te, quando hai capito d’essere una disegnatore di talento?
Ad essere sinceri devo ancora capirlo (sorride). Disegnare è sempre stata una mia passione fin da piccolo, già a quattro anni non mi separavo dai miei pennarelli e dai miei fogli. Crescendo poi ho cominciato a sognare di farne una professione. Ho capito che potevo farlo davvero solo quando ho cominciato a ricevere conferme esterne durante e dopo il liceo. Una mia professoressa mi ha presentato un suo ex allievo che lavorava per Dylan Dog, gli ho fatto vedere i miei lavori e sono stato scelto per lavorare "a bottega" durante i fine settimana per un breve periodo. Da lì ho cominciato a partecipare ad alcuni concorsi locali fino a vincere il primo premio al primo concorso Arena del fumetto di Bologna che all'epoca aveva in giuria i Kappa Boys (della Kappa Edizioni). Vinto il concorso mi hanno contattato proponendomi di lavorare per loro ad una nuova rivista che raccoglieva vecchi e nuovi autori italiani. Da li è cominciata la mia carriera nel mondo del fumetto e ho capito che avrei potuto trasformare la mia passione in lavoro. Sono approdato in Marvel, vincendo un talent a livello mondiale assieme ad altri circa quindici autori da tutto il mondo, nel 2008. Ricevere apprezzamenti da case editrici e colleghi in giro per il mondo è la risposta che più si avvicina alla tua domanda e sapere alcuni degli autori o editori che stimo profondamente mi reputino di talento mi basta abbondantemente.
Come nasce un tuo fumetto e come definiresti il tuo stile?
I fumetti nascono in modi molto diversi. Io ho lavorato (e lavoro tuttora) principalmente come disegnatore e non come autore completo,quindi disegno storie scritte da altri. Generalmente mi viene sottoposta una sceneggiatura già scritta e, quando interessato, procedo alla realizzazione. Normalmente si tratta di storie basate su personaggi già esistenti, quindi il lavoro consiste semplicemente nel realizzare attraverso immagini quanto scritto in sceneggiatura. Mi è capitato poche volte di lavorare anche come autore e in tutti i casi ho lavorato a quattro mani assieme a Marco Felicioni, con il quale alcuni anni fa ho creato una serie per la Francia. L'idea generale era orchestrata da entrambi, in un secondo momento lui scriveva la sceneggiatura e io disegnavo, ma con la libertà di "metter becco" l’uno nel lavoro dell' altro. E’ come dare alla luce un figlio. Perché in fondo è questo che si fa, creare una storia per immagini che, una volta uscita, rimarrà nel tempo, una storia con un’eredità. Il mio stile è un mix di tante, troppe cose. Suggestioni visive che mi accompagnano sin da piccolo, dai cartoni giapponesi ai comics americani, al fumetto underground e all'arte classica, spaziando per i classici Disney ed il glam rock. Preferisco non etichettarmi, ci pensano già gli altri a farlo (purtroppo).
Hai dei riferimenti estetici abituali che ti accompagnano nel tuo iter produttivo o di volta in volta ti lasci ispirare da impulsi diversi?
Tendenzialmente mi piace lavorare seguendo quelli che sono i miei punti di riferimento classici, capita però a volte che alcuni editori richiedano stili più o meno "dark" (ovvero con più o meno neri) a seconda del target di riferimento. Inoltre, come si può vedere dalle illustrazioni o dalle tavole a fumetti presenti sul mio sito, il mio stile è abbastanza elastico, cioè riconoscibile e al contempo in bilico tra il cartoonesco ed il realistico. Quando invece lavoro su progetti personali mi lascio suggestionare da quello che mi circonda e tendo a sperimentare. Mi guardo molto in giro e mi piace farmi condizionare da elementi che catturo con lo sguardo perché essendo praticamente dotato solo di memoria eidetica, tendo a guardarmi continuamente attorno alla ricerca di input e suggestioni.
Bologna è il tuo campo base creativo. Cosa c’è di questa città nel tuo lavoro? Hai mai pensato di dedicarle un fumetto?
A Bologna ci sono nato, e, sebbene un po' mi stia stretta dopo trentacinque anni, la reputo una città straordinariamente bella. Un tempo sicuramente aveva un'anima creativa molto più vitale, che si è un po’ sopita nel corso degli ultimi anni, ma resta la città che adoro. A metà strada tra la grande città e il paese, vive sempre tra il giorno e la notte. Credo abbia due anime e che entrambe siano molto affascinanti. E' una città con una lunga storia che girando per le sue viuzze riesci ancora a percepire, nonostante il caos di turisti e studenti. Mi piace perdermi nelle sue piccole vie medievali, nei suoi portici a tarda notte o nei suoi giardini segreti. Credo sia una città magica ed è perfetta per un fumetto. In realtà ho già disegnato storie che raccontano di Bologna o che la usano come set. Il mio pimo lavoro con la Kappa Edizioni faceva parte di un progetto di storie disegnate da autori che vivevano tutti a Bologna ed erano appunto nella mia città. Il progetto per la Francia fatto con Marco Felicioni, invece, era ambientato a Bologna, ma, essendo destinato ad un pubblico francese, prevedeva l’omissione del nome della città alcune modifiche. Gli scorci e i riferimenti espliciti di tutte le location sono però ben riconoscibili. Ne vado particolarmente orgoglioso. E' un tributo che volevamo fare ad una città che entrambi amiamo.
A cosa stai lavorando in questo periodo e che progetti a lungo termine hai? Puoi anticiparci qualcosa?
Ho appena cominciato una mini serie da quattro episodi per la Marvel. Sto anche finendo di realizzare le illustrazioni per un progetto abbastanza particolare per un magazine di moda tedesco, ovvero un servizio di moda dove sia modelle che oufit sono interamente disegnati invece che fotografati, e, sempre assieme a Marco Felicioni, il mio "partner in crime", stiamo lavorando come autori (lui ai testi e io ai disegni) alla creazione di un bordame fanta horror per un editore americano. Purtroppo sono tutti progetti di cui, dovendo essere ancora annunciati, non posso dire molto altro, ma posso assicurare che passerò questa afosissima estate al lavoro.
I possessori del biglietto della mostra “Alfred Hitchcock nei film della Universal Picture” in corso a Palazzo Reale potranno accedere entro il 22/9 a una proiezione presso Spazio Oberdan al prezzo ridotto di Euro 5,50 invece di Euro 7. I possessori della Cinetessera 2013 potranno accedere alla mostra al prezzo scontato di Euro 6,50 invece di Euro 8.
«Ciò che si ricorda dei suoi film non sono le storie, ci si ricorda piuttosto di un particolare: di una borsetta, di uno spartito di musica, delle ali di un mulino, di un autocarro nel deserto, di una spazzola per capelli, di un mazzo di chiavi, di un bicchiere di latte, di un paio di occhiali, di una bottiglia di vino piena di sabbia. Un po’ come accade per esempio nei dipinti di Paul Cézanne.» (Godard)
Un' occasione da non perdere, per rivivere il grande cinema di qualità!
Alfred Hitchcok in 8 capolavori in lingua originale
dal 1 al 17 luglio
Sala Alda Merini - Spazio Oberdan - Provincia di Milano
via Vittorio Veneto 2
http://oberdan.cinetecamilano.it/eventi/alfred-hitchcock-in-lingua-originale/
Noi di Nerospinto, sempre attenti all’arte in tutte le sue manifestazioni, non possiamo astenerci dal segnalare un’importante occasione come quella del Festival in onore, dell’amatissimo Giorgio Gaber, artista eccentrico, poliedrico impegnato e patrimonio culturale della nostra Italia.
La fondazione Giorgio Gaber, nata nel 2006, che si propone di divulgare e valorizzare la figura dell’artista, soprattutto per le fasce di pubblico più giovane propone per questa speciale edizione del Festival Gaber, un intero mese di manifestazioni, con 25 appuntamenti.
Oltre alle due serate centrali alla Cittadella del Carnevale di Viareggio, i Comuni di Camaiore, Lucca, Pietrasanta, Seravezza, Massarosa e Capannori, avranno ognuno un proprio particolare momento spettacolare di divulgazione e ricordo nel nome dell’Artista.
Tanti gli artisti, attori e amici che durante questa speciale edizione conclusiva ricorderanno e celebreranno il signor G.
Il Festival Gaber 2013 apre il 5 luglio a Camaiore, con una manifestazione che nella sua interezza comprende 12 appuntamenti ad ingresso libero, fortemente voluti dall’Amministrazione comunale e dal Sindaco Del Dotto, che ha coordinato il Comitato che ha dato vita a questa speciale edizione del decennale.
In accordo con le Istituzioni Pubbliche locali, rispettando il difficile momento storico, tutti gli appuntamenti saranno ad ingresso gratuito, ad eccezione delle due serate di Viareggio, i cui prezzi sono comunque molto contenuti: i biglietti per il 19 e il 20 luglio, al prezzo di 15 e 18 euro, sono disponibili presso la Biglietteria Tutto Eventi (0584.427201) aperta dal martedì alla domenica (10.00 – 12.30; 15.30 – 19.00), sulla passeggiata in Viale Regina Margherita, 1 a Viareggio e sul sito web www.puccinifestival.it
Tutte le informazioni relative lo svolgimento del Festival, aggiornamenti e le date saranno disponibili sul sito internet ufficiale della FONDAZIONE GIORGIO GABER.
L 'appuntamento con l'arte contemporanea all'Hangar Bicocca continua con l'artista statunitense Mike Kelley. Nerospinto vi invita alla retrospettiva dell'artista più visionario della scena contemporanea.
"Eternity is a long time" è il titolo della mostra che riprende la frase pronunciata in un video presente in sala, di un attore prima di morire. Kelley per le sue opere prende ispirazione dall'iconografia cristiana, surrealista, dalla psicanalisi, la cultura trash e la caricatura, intrecciando elementi culturali e ricordi autobiografici.
Le sue opere indagano il rapporto con l'educazione e il forte legame con l'architettura e la letteratura statunitense, che si confrontano con la cultura popolare e gli stili delle sottoculture musicali.
In mostra sono presenti disegni, dipinti, video, sculture e installazioni dell'artista del 2000 - 2006.
La mostra è a cura della gallerista Emy Fontana e Andrea Lissoni.
Mike Kelley: "Eternety is a longtime"
dal 24/05 all'8/09/2013
fondazione hangar Bicocca - Via Chiese, 2 Milano
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Orari d'apertura Lun-Mar-Mer: chiuso / Gio-Ven-Sab-Dom: 11.00-23.00
Ingresso libero
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