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DB Living non è soltanto un negozio, ma soprattutto un team di persone che si impegnano per realizzare il regalo giusto al momento giusto.
Offre infatti oggetti di arredamento, dalla cucina al giardino, decorazioni per la casa, idee regalo originali, dalle borse agli orologi.
Attraverso una curata ricerca e selezione di oggetti per la casa, prodotti dalle migliori aziende italiane ed estere, è nato uno spazio su due piani vicino alla stazione centrale a Milano, dove è possibile soddisfare le proprie esigenze.
In occasione del salone del mobile, DB Living sarà presente, offrendo due diversi progetti.
Il nuovo brand [animedagiardino], dedicato al design sostenibile, che si identifica con la sagoma del nano da giardino colorato, distribuisce prodotti realizzati in Italia utilizzando materiali diversamente intesi dall’ industria come residui di lavorazione.
L’idea è nata dalla designer Sara Pallavicini, che si appoggia alla filosofia del ‘fare senza scarto’, cercando sempre di dar vita a un nuovo prodotto partendo da materiali già utilizzati, come il plexiglass, lavorato attraverso la tecnica del taglio laser.
Ci sono due tipi di prodotti, i nani domestici e i nani da giardino, oltre che lo gnomo portafortuna. Ognuno ha un nome e colore diverso e anche un diverso intaglio laser al centro.
Per saperne di più visitate il blog http://www.animedagiardino.com/?page_id=151.
Il secondo progetto presentato è Godì, il nuovo modo di vestire il piede, calzando delle babbucce, realizzate in Italia con una trama tessile innovativa, traspirante, antibatterica, che permette anche il lavaggio. La suola da una sensazione di morbidezza paragonabile ad una camminata sulle nuvole, che dimostra come queste calzature siano di qualità, confortevoli e artigianali.
Se anche voi volete sapere cosa vuol dire camminare sulle nuvole, venite a scoprire e provare questi prodotti all’evento Nerospinto Boderline Design Week, sabato 13 aprile dalle ore 19.00 allo spazio Giulio Romano 8.
Il 18 aprile gli EELS si esibiranno all'Alcatraz di Milano.
Gli EELS sono schizofrenia pura. Mark Oliver Everett (Mr E) ci ha messo sette anni per sfornare un concept album nel 2007, salvo poi pubblicarne uno in dieci giorni "per sfogarsi". Così tra montagne russe creative, quartetti d'archi e concerti nei conservatori, Mr E torna nei club con la sua “formazione rock” per presentarci la sua ultima fatica “Wonderful Glorious”, 26 tracce (26!), un acquerello della schizofrena di Mr E, tra ballate e tirate mid rock che fanno ben sperare sullo stato di salute del rock alternativo.
Così, dopo aver realizzato, da solo, tra il 2009 e il 2010, una vera e propria trilogia di dischi (“Hombre Lobo”, “End Times” e “Tomorrow Morning”), la traiettoria eelsiana sposta il baricentro dall'introspezione all'attitudine rock, un po’ come era accaduto un decennio fa con “Shootenanny!”. Cambia anche l'ambiente: non più lo scantinato solitario, ma uno studio di registrazione con i suoi fidati musicisti che l'accompagnano in tour. Il risultato è un contenitore di rock-blues dal sapore '70, spesso episodi costruiti intorno a poco più di un riff. Ma non solo, ci sono le ballate così intimiste e cariche, come “I Am Bulding A Shrine” dove MR E si pronuncia nell'elegia delle piccole cose, quelle da portare con se, giù nella fredda terra”. Come un barlume di eternità nella nostra gloriosa e meravigliosa vita.
Poesia è una parola dai mille volti, un verso che scuote le corde dell'anima e la fa vibrare, rime che dettano una danza sincopata o frasi libere che abbracciano i sensi e li aprono a nuove interpretazioni.
La città di Como si apre a tutto questo con la terza edizione de Festival di Poesia “Europa in versi”, che si terrà venerdì 12 e sabato 13 aprile sulle splendide rive del lago.
Location d’eccezione per questa occasione, che richiama ogni anno curiosi ed appassionati di letteratura e poesia, sono la sede dell’Associazione G. Carducci nel cuore di Como e Villa del Grumello, meravigliosa dimora storica.
L’edizione 2013 del Festival di Poesia verterà sul "TRA POESIA E CONOSCENZA: un viaggio alla ricerca dei “saperi”".
L'evento "allargherà i confini della poesia e offrirà al pubblico la possibilità di spaziare in ambiti della conoscenza apparentemente lontani ma in realtà strettamente legati alla ricerca da una profonda ansia di sapere, da sempre insita nella natura umana".
Molti i nomi che interverranno in questi due giorni per parlare di poesia e di scienza, di versi e di saperi…
Dalle poetesse Piera Mattei e Laura Garavaglia, ai poeti Maurizio Cucchi e Lorenzo Morandotti.
Ampio spazio verrà inoltre dedicato ai giovani poeti, promesse della poesia italiana: Luca Minola e Fabrizio Prestifilippo.
Non mancheranno infine ospiti internazionali di prestigio, quali Roberta Dapunt e Germain Droogenbtoodt, ad arricchire il dialogo.
"Europa in versi" si propone come un interessante confronto tra i più illustri personaggi nel panorama della poesia contemporanea attuale, un'opportunità per calarsi nella letteratura in versi sotto la guida di maestri autorevoli e ispirati.
La poesia è un'arte che va preservata.
“Così la poesia, […] è quella che migliora e rigenera l'umanità…” - Giovanni Pascoli
Il 12 e 13 aprile alle ore 21.00, al Teatro della luna di Milano una grande orchestra composta da oltre settanta elementi della Compagnia Rockopera riproporrà ‘The Wall’, uno degli album più significativi dei Pink Floyd.
Uscito nel 1979, è l’undicesimo disco prodotto dalla band e esprime l’alienazione e la follia quotidiana, formando insieme a ‘The dark side of the moon’ e ‘Wish you were here’ una specie di triologia.
Pink è il protagonista dei brani, è un artista, che deve affrontare avvenimenti tragici come la morte del padre, la vita da rockstar, il divorzio dalla moglie … , e cerca protezione dietro un muro psicologico che però lo soffoca portandolo alla follia. Le canzoni raccontano tutte le tappe della sua esistenza, e si conclude con la ballata ‘Outside the wall’, una poesia che spiega quanto sia difficile restare sani di mente.
Le stesse tematiche sono riproposte nel film ‘Pink Floyd The Wall’ di Alan Parker, uscito nel 1982, che a trenta anni di distanza dimostra come la solitudine, l’alienazione e la contraddizione siano ancora problemi attuali che si fondono con i rapidi cambiamenti della nostra epoca.
Non perdete questo spettacolo, originale e suggestivo, che fonde le originali atmosfere e sonorità dell’album con la dimensione orchestrale, supportato dalla regia video in diretta su grande schermo che aggiunge emotività, avvicinando il pubblico alla performance dei musicisti.
I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Teatro della Luna (Mediolanum Forum di Milano/Assago) o nei punti vendita TicketOne a partire da 24 euro.
Teatro della Luna
Via Giuseppe Di Vittorio 6
Assago (Milano)
I Selton sono un gruppo di quattro ragazzi brasiliani che, scoperti a Barcellona, sono stati portati in Italia grazie a MTV (hanno partecipato a 'Italo Spagnolo', un programma di Fabio Volo girato appunto in Spagna) dove hanno avuto la possibilità di incidere un primo ('Banana Milanesa' nel 2008) e poi un secondo album ('Selton' nel 2010).
'Saudade', terzo album della band di Porto Alegre, si appoggia al sistema Crowdfunding proposto sulla piattaforma IndieGoGo dove in sostanza è il pubblico che produce e finanzia il disco con delle donazioni. A seconda di quanto hanno offerto i donatori riceveranno, per esempio: il download digitale dell'album, la possibilità di avere i Selton in carne e ossa nella propria abitazione per un live intimo o quella di diventare il quinto 'Selton' durante i concerti. Ognuno pensi ciò che vuole di questa operazione ma, ora, siamo qui per dare spazio alla loro musica.
'Saudade' esce oggi per la Ghost Records grazie anche a due figure note nella produzione italiana: Tommaso Colliva (Muse, Franz Ferdinand, Calibro 35, etc) e Massimo Martellotta (Stewart Copeland, Calibro 35, etc). Non aspettatevi Tom Zé o gli Os Mutantes ma il Brasile e il tropicalismo si sentono, un velo leggero e malinconico pervade queste dieci tracce dall'inizio alla fine anche quando ci si diverte. Troviamo lo zampino positivo di Arto Lindsay nella frizzante 'Qui nem Gilò – Saudade' e quello più noioso di Dente in 'Piccola Sbronza', perché mette i Selton in sottofondo ma senza far impazzire.
I ragazzi mischiano le lingue, nel disco così come all'interno delle singole canzoni, utilizzando l'inglese, il portoghese e l'italiano: 'Vado via' mescola di fatto le carte e il cantato, suonando sghemba e con i suoi cambi di ritmi riesce bene; 'Ghost Song' pesca nel pop luccicoso mentre 'You're Good' è un chiaro riferimento ai Vampire Weekend. La chiusura per questo 'Saudade' è affidata perfettamente alla multiculturale 'Eu nasci no meio de um monte de gente', malinconica ma divertente: è proprio una canzone da usare per concludere una bella serata. Sì, perché il tempo con i Selton passa bene, il risultato è buono e, anche se a volte un po' ruffiani (musicalmente parlando), questi ragazzi si (ri)faranno sentire.
Volevo ricordare una cosa, ora che la recensione è finita, cliccate qui e ascoltatevi ‘
Andrea Facchinetti
Non solo design al nostro evento, ma anche artisti appartenenti al mondo della pittura, come Leone Landolina, con la sua arte astratta che trova la sua realizzazione nell’incontro tra pulsioni opposte, nel tentativo di ricercare una forma di armonia.
Leone fa parte di un duo artistico, insieme a Riccardo Falletta, che prende il nome di studio 2012, ispirato alla data che i Maya avevano indicato per segnalare la fine di un tempo, la cosiddetta quarta era, che dovrebbe rappresentare il bisogno di un cambiamento a tutti i livelli.
L’artista definisce i suoi lavori ‘random precision’, perché è istintivo e dipinge cercando di contenere nei confini di una tela quella che è la sua visione del mondo, con tutte le sue forme e sfumature in contrasto tra loro, un miscuglio di direttive tratteggiate con lieve insicurezza e un colore contaminato.
La formazione di Leone avviene attraverso lo studio di filosofia estetica a Milano e di disegno a Londra. Trae ispirazione dai graffiti anni ’90 e dalla street art, infatti nei suoi quadri sono presenti anche stencil e bombolette.Nel 2006 ha fondato insieme a QVDR lo Studio 2012, che si dedica a produzioni video, tele, disegni e graffiti a quattro mani, tra Milano e Berlino, dove vive il suo socio.
Dipingere per lui è un’esigenza culturale, spontanea e naturale, e la sua arte l’ha portato a esporre in varie mostre collettive, personali e ad una fiera d’arte.
Potrete ammirare le sue opere all’evento Nerospinto Borderline Design Week allo Spazio Giulio Romano 8, sabato 13 aprile dalle ore 19.00.
Laura Girola
In occasione della Nerospinto Borderline Design Week, Spazio Giulio Romano ospiterà le opere di Mauro Lacqua, artista milanese dalla produzione poliedrica.
Intrigato dal tema delle arti figurative sin dalla giovane età, apprende le basi e le prime tecniche pittoriche grazie all'incontro con il maestro Mimmo Canonico ed affina le proprie competenze presso la Civica Scuola di Arti Visive. Sarà, infine, l'incontro con Monica Anselmi ad indirizzarlo verso la scelta delle tecniche espressive che gli sono più consone al fine di evidenziare le proprie inclinazioni.
I suoi lavori, accolti sempre con entusiasmo, l'hanno condotto ad esporre in numerosi eventi di prestigio in diverse parti del mondo, come al Louvre di Parigi e a Tokyo, e in numerose città italiane.
Le sue opere indagano a fondo tutte le possibilità espressive degli inserti materici di natura più varia: dai fondi di caffè, ai tessuti (garze, cotone), sino al cemento, la presenza di questi componenti contribuisce a trasfigurare a livello visivo idee e percezioni.
L'uso del colore subisce le sperimentazioni più svariate, tecniche differenti esplorano le potenzialità di ogni gradazione della sfera cromatica, al fine liberarne i significati racchiusi e conferire loro un linguaggio autonomo.
Una menzione particolare merita la sezione di ritrattistica: splendide figure femminili, colte in momenti di estrema naturalezza e sensualità, emergono dall'oscurità degli sfondi, accarezzate da una morbida luce lunare che le avvolge e le rivela nel suo pallido grigiore.
L'intera produzione dell'artista non ha scopo commerciale, ma si configura come un espediente per esprimersi e creare, un momento dettato dal puro gusto di fare arte.
In esclusiva, solo all'interno dell'evento, sarà messa in palio una sua creazione, premio per il fortunato estratto che parteciperà alla lotteria indetta durante la serata.
Un'occasione imperdibile per avvicinarsi al mondo del design e dell'arte, per vivere vibranti emozioni e sensazioni uniche, e portare con sé un ricordo tangibile di un'esperienza irripetibile.
Nerospinto Borderline Design Week
Sabato 13 aprile, dalle ore 19.00
Spazio Giulio Romano 8 (Porta Romana)
Dalle terre tarantine arriva Alessandra Pischetola, classe 1980, un'artista precoce che già all’età di otto anni comincia a sviluppare la sua manualità nella creazione di gioielli, affiancando questa passione a quella per la fotografia e ad una carriera scolastica in campo scientifico. Fin dagli anni 2000 comincia a proporre le sue opere sul territorio pugliese dove, tra le pittoresche fiere, conosce numerosi maestri e artigiani che le fanno in qualche modo da mentore, insegnandole i trucchi del mestiere. Primo fra tutti un orafo di Bari presso il quale svolge un corso di formazione, proprio al seguito del quale nel 2009 viene registrato il marchio {sperimentàle}. Nel suo laboratorio ambulante, fatto solo degli strumenti fondamentali, dall’archetto allo stocco, dalle pinze alle lastre, Alessandra e Francesco, suo collaboratore sin dall’inizio, creano gioielli in rame ed ottone, affiancando a questo tipo di metalli poveri pietre in ceramica smaltata o legno di ulivo. Ogni gioiello è realizzato a mano con cura e tecnica professionale in uno stile moderno e geometrico minimale, senza tuttavia trascurare l’indossabilità e l’armonia di ogni pezzo. Il marchio, ormai affermato, ha realizzato diverse collezioni, complete di ogni tipo di gioiello, dalle collane agli orecchini, dai bracciali ai ciondoli, tutti caratterizzati dallo stile del brand. Se siete interessati al mondo di {sperimentàle} venite a conoscere le loro produzioni sabato 13 aprile, dalle ore 19, allo spazio Giulio Romano 8 in occasione della Nerospinto Borderline Design Week.
La Galleria Francesca Minini ha il piacere di ospitare la seconda mostra personale nel nostro Paese dell'artista tedesco Mandla Reuter, dal titolo No Such St.
L'esposizione verrà inaugurata al pubblico sabato 20 aprile dalle ore 16 e rimarrà aperta sino al 20 di luglio.
Elemento costante della ricerca di Mandla Reuter è l'esplorazione dello spazio interno ed esterno: nello specifico della mostra in questione, l'artista presenta installazioni, proiezioni video, interventi di luce e pitture astratte, intervenendo sull'architettura della galleria, rielaborandone lo spazio nelle sue funzioni e nella configurazione del perimetro.
Nuovi opere, concepite espressamente per integrarsi e ridisegnare l'ambiente circostante, dialogano con lavori preesistenti, trasformando lo spazio della galleria nell’oggetto principale dell’intervento artistico.
Il gioco di luci dato dall'accensione e spegnimento intervallato dei neon dà vita ad una nuova fruizione dello spazio entro il quale si colloca l'opera Lift (2013).
Motivo comune che soggiace ad ogni creazione è appunto l'interrogarsi in modo sempre differente sul rapporto che può instaurarsi tra l'opera d'arte e spazio circostante.
Una mostra da non perdere per indagare con sguardo nuovo spazi noti e scoprirne le potenzialità espressive; una possibilità più unica che rara per indagare la compenetrazione tra l'opera e il suo intorno, fino al limite di trasmutare materia artistica l'ambiente stesso.
Info su orari e costi:
da martedì a sabato: dalle 11.00 alle 19.30
Ingresso Gratuito
Galleria Francesca Minini
via Massimiano 25, Milano
www.francescaminini.it
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Per descrivere il prossimo progetto che sarà presentato alla Nerospinto Borderline Design Week di sabato 13 aprile, ho deciso di non cercare parole migliori di quelle che, la stessa ideatrice Silvia Erba, utilizza sul suo blog per spiegare la sua attività. “Sono quella che prende i vostri vecchi vestiti e, invece di buttarli, li fa tornare nuovi, rinnovandoli e rendendoli unici - sono quella che, se volete, vi dimostra come essere al passo con le novità della moda senza scialacquare i soldi destinati all’affitto. E siccome fare vestiti mi riempie di gioia, realizzo anche dei capi che potete indossare così come sono o, ovviamente, decidere con me di personalizzare e modellare sulle vostre esigenze. Io metto a vostra disposizione la mia creatività … se ne avete anche voi, uniamole!!” Distaccata dal mondo della moda di consumo, tanto prêt-à-porter quanto usa e getta, lontana dall’universo del Critical Fashion e degli abiti fatti con improbabili materiali di riciclo, (tra cui, come lei stessa ironizza, i “tappi delle bic”), Silvia si specializza in Comunicazione della Moda. Tuttavia non si può certo dire che la sua creatività in questo campo sia nata negli anni universitari; sin da bambina reinventava gli abiti delle sue Barbie e creava sfavillanti collezioni di moda con il chi-non-lo-ha-avuto Gira La Moda.
Di questa passione ora è riuscita, reinventandosi Fashion Transformer, a farne un vero e proprio lavoro, in barba a tutti quelli che dicono che i giovani d’oggi non hanno inventiva e voglia di fare. Il suo progetto è fatto di tanto amore per i vestiti, amore che non può essere sacrificato per seguire un trend che passa veloce quanto un battito d’ali, ma anche da una coscienza del riciclo e dell’anti spreco che la porta a cercare il bello in tutto ciò che giace abbandonato nell’armadio ormai da troppo tempo. Silvia si pone come obbiettivo la sensibilizzazione delle donne di oggi che, purtroppo trovatesi a vivere in una congiuntura economica non facile, potrebbero ottenere grandi soddisfazioni dal riuscire a dare nuova vita a vecchi acquisti che, grazie al suo occhio innamorato e alla sua innata creatività, rinascono in capi d’abbigliamento unici e originali. Sempre utilizzando materiali e stoffe recuperate, Silvia Erba crea anche modelli ex novo, da lei stessa disegnati, dal sapore vintage molto raffinato. Per conoscere meglio questo progetto, e magari proporre a Silvia qualche vostro abito da reinventare, non dovete fare altro che partecipare al nostro evento. Nersopinto Borderline Design Week Sabato 13 aprile, dalle ore 19,00 allo Spazio Giulio Romano 8
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