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Il Lago di Como continua a regalare forti emozioni. La Musica vera protagonista di questa Estate 2013 sulle splendide rive del Lario! Il borgo di Cernobbio accoglie la 5° edizione del Festival Città di Cernobbio.
Dopo il successo dello scorso anno, il Festival Città di Cernobbio ritorna in scena con un programma molto interessante che si svolgerà nuovamente nella sede del Parco di Villa Erba a Cernobbio, all’interno del Padiglione Centrale del Polo espositivo, dal 4 al 15 agosto 2013. Un calendario con grandi nomi della scena musicale nazionale! Apre il Festival, domenica 4 agosto, il cantautore italiano Eugenio Finardi. Durante il suo spettacolo, che fa parte del calendario del Nuovo Umanesimo Tour, si potranno ascoltare tutti i cinque inediti del recente progetto discografico Sessanta oltre ai brani che hanno segnato la carriera di uno dei protagonisti più sensibili e versatili della scena musicale italiana, da Extraterrestre a E tu lo chiami Dio, in un percorso che porta dagli anni ’70 alle attuali collaborazioni con Max Casacci e Zibba. Il giorno seguente, lunedì 5 agosto, il palco di Villa Erba ospiterà Fatoumata Diawara, in arte Fatou, affascinante regina africana, con il suo caldo e raffinato sound della world music. Sarà un viaggio nella musica africana contemporanea… Mercoledì 7 agosto un grande appuntamento con il “Concerto Grosso” di Vittorio De Scalzi e Nico Di Palo, ovvero “La storia dei New Trolls” con Giorgio Bellia, Francesco Bellia, Andrea Maddalone e la Lavagnino Festival Orchestra con il violino solista di Roberto Izzo e l’oboe di Matteo Martinelli. Una serata dedicata agli anni ’70 e al “Progressive Rock italiano. Domenica 11 agosto spazio alla classica con la Budapest Strings Chamber Orchestra e le sue “Otto Stagioni”, le quattro di Antonio Vivaldi e le quattro di Astor Piazzolla. Martedì 13 agosto il violino di Davide Alogna suonerà, insieme con l’Orchestra Filarmonica Italiana, diretta da Sergio Vecerina, musiche di Beethoven e Mozart. Il Maestro comasco regalerà una serata ricca di atmosfera e magia. Il Festival Cernobbio Città della Musica si chiude la sera di Ferragosto con un gran finale: tributo all’immenso Giorgio Gaber. Nel decennale della sua scomparsa, i Singers From Cluster & String proporranno un insolito omaggio al papà del teatro canzone. Il Festival Cernobbio Città della Musica è una delle manifestazioni artistico culturali più attese dell’estate comasca. Un evento, completamente gratuito per il pubblico, dedicato alla grande Musica in una cornice unica e straordinaria quale Cernobbio con il suo parco di Villa Erba. La Bellezza della Musica in scena sul Lago di Como…
Per maggiori informazioni: http://www.festivaldicernobbio.eu/Il Canada sbarca a Milano.
Indie Summer Party non è ancora in vacanza e anche questa settimana propone live e dj set imperdibili.
Martedì 30 luglio toccherà agli Austra, gruppo canadese di musica elettronica, scaldare la pista del Circolo Magnolia.
Formatisi nel 2009 da un’intuizione di Katie Stelmanis, leader del gruppo, gli Austra incontrano il pubblico italiano per presentare il loro nuovo album Olympia uscito lo scorso giugno.
Nascono dalle ceneri dei Galaxy, gruppo in cui Katie suonava con Maya, e, insieme con il bassista Dorian Wolf fondano gli Austra, considerato da sempre come progetto “work in progress” ed inizialmente gruppo solista di Katie.
L’album di debutto nel 2011, Feel it Break, definito un disco di prova e sperimentale è stato accolto molto bene dalla critica ed ha ricevuto numerosi premi, in particolare nel loro paese d’origine. A due anni da Feel it Break, Katie prende una pausa di riflessione sulla vita e sulla direzione che essa stava prendendo, rinnovando e rivisitando i suoi metodi di lavoro.
Olympia è risultato di queste evoluzioni ed è un disco che mantiene le atmosfere dark e barocche del disco precedente, quasi una confessione lirica, ma con ritmi più legati alla dance.
Appassionati di musica elettronica, avete preso nota?
Line up:
AUSTRA [CAN] (live)
ORAX (live)
CHIAMU (dj set)
Circolo Magnolia
Via Circonvallazione Idroscalo, 41
20090 - Segrate (MI)
Ingresso: 10,00 euro
Apertura cancelli: ore 19.00
Inizio spettacoli: ore 22.00
Dario Aggioli, attore, regista e direttore artistico romano ci parla del suo nuovo spettacolo: Porno Mondo, un'interessante sperimentazione intorno al binomio sesso-nuovi media in equilibrio tra mockumentary, mascherine e social dating, il cui debutto è previsto per marzo 2014.
N: Da cosa nasce Porno Mondo?
D: Lo spettacolo nasce da uno scherzo telefonico che un mio alunno del liceo mi ha fatto. Invece di darmi il numero di sua madre mi ha dato quello a cui rispondeva la segreteria (molto fantasiosa) di una prostituta. Poi la ricerca sul web di questa tizia per capire se era vera o meno. E il mondo che gira intorno al porno è stata una scoperta. I forum che recensiscono le escort su tutto!
N: Lo spettacolo è frutto di una coproduzione tra tre realtà del territorio romano: Teatro Forsennato, Teatro dell’Orologio e Teatro Tor di Nona. Chi c'è dietro queste realtà e perché si è deciso di collaborare ad un progetto di questo genere?
D: Per la verità il Teatro dell'Orologio per ora ci ospita soltanto, ma stiamo valutando di farlo entrare per lanciarlo (loro hanno proposto conferenze stampa in club privé o qualcosa di simile) Il Tor di Nona è il teatro che dirigo e che ci ospiterà per le prove (e perciò una spesa si abbatte così facilmente) mentre Teatro Forsennato è la mia compagnia.
N: Dalla presentazione dello spettacolo sembra che lo spettatore sia chiamato a partecipare ad un insolito gioco/reality ispirato ai più comuni social network per "incontri". C'è una propensione verso il voler far vivere un'esperienza al pubblico?
D: Solitamente nei miei spettacoli il pubblico in minima parte è coinvolto, qui verrà rimorchiato prima senza saperlo attraverso delle applicazioni come Grindr oppure verrà coinvolta gente che non sa nemmeno che esiste lo spettacolo...
N: Attraverso la pratica teatrale e la messinscena probabilmente quello spazio protetto dalla virtualità dell'azione viene meno: da dove nasce l'esigenza quasi scaramantica di rendere pubblico qualcosa che solitamente è assolutamente intimo e personale?
D: L'esigenza nasce dal fatto che intimo e personale ormai non lo è più. Sta mutando. Immaginate solo che per i pochi che hanno i google glass, molti hanno fatto avatar sessuali che su google earth o maps puoi incrociare e sostuire a chi hai di fronte, solo indossando degli occhiali... Oppure immaginate che nei ragazzi sotto i 18 anni, 1 su 4 ha ripreso un atto sessuale (e spesso sono le donne a proporlo).
N: Nella presentazione si parla anche di “Mockumentary”, una sorta di finto documentario, ma la pornografia appartiene già all'ambito della fiction, anche se il tutto è 'realmente giocato dagli attori'. Qualcosa che assomiglia molto al teatro. Qual'è dunque nello spettacolo il confine tra realtà e finzione?
D: Per prima cosa non non parliamo di pornografia (almeno non solo), ma del rapporto tra sesso e nuovi media. Lo facciamo usando il linguaggio del mockumentary, ma ribaltandolo. Nel senso che il mockumentary è un finto documentario che usa quel linguaggio per costruire e raccontare come verità ciò che è finto, mentre noi vogliamo fare un documentario che usi il linguaggio del mockumentary per raccontare quanto c'è di falso in quella verità.
N: Leggendo la sinossi di Porno Mondo mi viene da pensare ad uno studio sociologico. Che ne pensi?
D: Uno studio sociologico? Può darsi... C'è anche quello... E' uno sguardo che non vorremmo, almeno per ora, indirizzare aprioristicamente...
N: Utilizzerete degli elementi particolari durante la messa in scena, come le mascherine per attori e spettatori e i pop-up. Perché questa scelta?
D: I pop-up saranno delle vere e proprie scene, costruite come quelle disturbanti pubblicità. Le mascherine sono un elemento importante nell'estetica del mondo delle cam e funzionale a quel momento. Queste saranno funzionali anche in un momento in cui "qualcuno" vedrà il nostro pubblico e noi per evitare di fare 50/100 liberatorie a replica, le faremo indossare al pubblico presente in sala!
N: Che cos'e per te la pornografia e quali interazioni può avere con l'arte?
D: Non so cosa sia la pornografia o meglio non me lo voglio domandare in questa fase del lavoro. Vorrei approcciarmi al tema come se fossi il Candido di Voltaire (anche se candido non sono). Ma a parte tutto è un termine ottocentesco come origine, anche se in greco vuol dire disegno osceno o qualcosa di simile ed è un termine che è nato proprio per distinguere questi disegni o immagini dall'arte. Perciò interagisce in tutto dato che molte cose possono essere al confine tra una e l'altra.
N: Se dovessimo parlare di "efficacia" e di "confini" (non per forza intesi come limiti) della provocazione praticata nell'oggi, a te cosa verrebbe da dire?
D: Bisogna capire cosa si intende per provocazione: spesso oggi la provocazione, come anche la satira, non è efficace perché è utilizzata per far ridere e non per smuovere. Spesso si fa satira e si provoca il politico per farlo ridere di sé, interrogarlo, ma non farlo incazzare, smuovere qualcosa, fargli ribaltare la sedia, farlo licenziare. L'ormai compianto Salone Margherita, le sue ballerine e i Pippi Franchi, invitavano addirittura i politici a mischiarsi con le loro macchiette. O il Bersani che appare e fa il doppio al Crozza suo sosia/socio. Questa non è satira, non provoca, non è provocazione, perché i confini non sono più presi in considerazione come un luogo da provare a valicare, ma delle linee da rimarcare; l'efficacia non è più un obiettivo, una necessità, ma una opzione alla provocazione.
N: Come vivi il tuo essere un teatrante?
D: Come vivo il mio essere teatrante? Come l'ho iniziato: non sapevo di volerlo fare, non ero intenzionato a farlo, poi ho iniziato per fare altro (il mio primo spettacolo doveva essere la mia tesi in filosofia), poi delle persone mi hanno chiesto di lavorare con me, poi ho continuato, mi sono divertito e continuo a giocare. Lo vivo giocando.
N: Dal libro del significato dei nomi:
Dario. Dal greco Dareios, le parole persiane daraya e vahu significano insieme "che possiede il bene". Dario è pratico, socievole, eloquente e positivo, solo dopo una giovinezza incerta e un po' schiva punta alla meta. Ama la compagnia, la vita comoda e la buona tavola. Non gli piace avere difficoltà sia nella vita che con gli affetti, anzi vuole essere sempre coccolato e protetto dall'amore della sua compagna che la ricerca fedele, serena ed equilibrata. Dario è molto vanitoso, gli piace apparire, per nulla diplomatico ed incapace di curare i propri interessi. Ipocondriaco.
Nomen omen?
D: Totalmente uguale a me, tranne per il vuole essere coccolato. La mia vita è andata oltre al nome, ho passato un momento della mia crescita in totale solitudine e perciò non potevo essere coccolato da nessuno. Perché non avevo nessuno vicino a me, fino ai 18 anni. E per l'ipocondriaco. Non ho paura delle malattie perché non ne ho: ho avuto l'influenza 2 sole volte nella vita (a 8 e 14 anni), ho preso l'ultima volta l'aspirina nel 2005... difficilmente ho la febbre...
https://www.facebook.com/teatro.forsennato
Credits foto by Marco Ventimiglia
La Cultura è strumento di crescita e di sviluppo di un Paese. Con la Cultura si formano i talenti del Domani, coloro i quali daranno nuovi impulsi al Paese Italia. Partendo da questi presupposti, la rinomata Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como-IED lancia la campagna “CON LA CULTURA NON SI MANGIA. BUGIA”. Un progetto innovativo per sostenere la Cultura in Italia come “nuovo motore di sviluppo per il rilancio del sistema Paese”. L’Accademia Aldo Galli di Como, diventata in pochi anni una realtà di eccellenza nel panorama dell'Alta Formazione, rilancia la Cultura come “straordinaria risorsa per tutti”. La Cultura è una delle poche ricchezze che ci appartengono, nostra nel profondo. Un bene così prezioso ed importante che nessuno potrà mai portarci via! L’Accademia Aldo Galli punta sulla Cultura e sui suoi Talenti: giovani promesse del mondo del lavoro da valorizzare, incentivare, stimolare ed incoraggiare. Merito e competenze sono i due elementi chiave della formazione dell’Accademia. Il futuro dell’Italia è nei giovani e da questa premessa l’Accademia Aldo Galli incentiva la Cultura perché non è vero che non essa non si mangia. Con la Cultura si vince la crisi e si cresce.
CON LA CULTURA…SI MANGIA!
Sara Biondi
L'estate è arrivata.
Il caldo anche.
Come ci si rinfresca d'estate quando fa caldo?
Bevendo tanta acqua? Mangiando tanta frutta? Andando in piscina?
Certo, lo si può fare facendo tutte queste cose.
Ma quale miglior rimedio se non quello di stare all'aria aperta e divertirsi?
Il Toilet non va in ferie.
E si sposta nella sua tenuta estiva che, quest'anno, è al Chiringuito Forlanini.
Il battito del Toilet batterà direttamente dall'interno del parco.
Quali sono gli ingredienti?
Musica, colori, suoni, cieli stellati, ospiti, ottimi drink e gustosi panini.
Il tutto condito da ingresso rigorosamente gratuito e nessun obbligo di consumazione.
Sabato 27 luglio lasciate a casa la tessere Arci e andate a sentire il battito del Toilet che pomperà al ritmo dell'estate.
Chi animerà la serata di questo scorcio di fine luglio?
Rispondono all'appello ERIK DEEP e LoZELMO, i Resident dj del sabato sera al Toilet Club, in trasferta nel parco, portano il loro inconfondibile (quanto inetichettabile) sound dance-pop, contaminato da elettronica, anni90 e frequenze disturbate. Poliedrici, polifonici e polisex, i loro djset sono sempre ricchi di novità e imprevedibili, fanno perdere il senso del tempo e ballare fino al mattino.Special guest della serata DJ DAMIAN (Rockette) con il suo dj set. Per chi non lo sapesse Rockette è la serata gay friendly Rock a 360º. Rock'n'roll, glam, punk rock, ska, 80/90, elettro, trash, dark, pop, old school e molto altro ancora.
One Night party al Company Club (milano), approda al Battito con i suoi due Dj (Damian e Courtney Hate) per scuotere la nostra estate!
Pronti per scatenarvi?
IL BATTITO DEL TOILET
L'estate BATTE sul dancefloor!
Erik Deep & LoZelmo dj set
GUEST STAR: DJ DAMIAN (Rockette) dj set
FREE ENTRY
CHIRINGUITO FORLANINI
all'interno del parco forlanini
accesso e parcheggio da via Salesina
Milano
Gli album fotografici del Battito del Toilet saranno di Davide Iacobone & Alessandro Lecchi
Avete già preso impegni per il fine settimana?
No?
E allora se siete di quelle parti o se avete in programma una gita fuori porta prendete carta e penna.
E' in arrivo Vintage Sotto le Stelle una mostra-mercato di Moda&design vintage.Il 27 ed il 28 luglio sul Lungolago di Lazise in provincia di Verona preparatevi per due giorni di spettacoli musicali a tema vintage, con una mostra-mercato che propone circa 20-25 tra i migliori professionisti del settore Moda&Design Vintage e Remake a livello nazionale.
Dopo il grande successo di Arsenale Vintage Market a Verona l’Associazione Culturale RETRòBOTTEGA propone un evento unico.A partire dal richiamo degli eventi dedicati al vintage lifestyle, Vintage Sotto le Stelle sarà sicuramente un evento che attirerà un pubblico di esperti ed appassionati di vintage e di curiosi che muovono i primi passi in questo mondo.
Si comincia sabato alle ore 18 per proseguire fino a domenica alle ore 21.
Spettacolo da non perdere sabato alle ore 22 con lo show di The Magical Mystery Band, per ripercorrere insieme cinquant'anni di storia dei Beatles.
La solita tribute band, starete pensando.
E invece no.
The Magical Mystery Band propone un vero e proprio liveconcept dall’impatto esplosivo, sorprendente per eclettismo e originalità nella reinterpretazione dei brani, grazie alla maniacale cura nella ricerca filologica dello spirito iconoclasta dei FabFour.
Dal primo singolo Love me do fino all'ultimo Free as a bird ci sarà spazio per tutti i più grandi successi degli "Scarafaggi di Liverpool" per celebrare insieme i cinquant''anni della loro musica.
ORGANIZZAZIONE
RETRòBOTTEGA Associazione Culturale
Via del Risorgimento, 25
37126 Verona (VR) – IT
In collaborazione con:
DEUDA vintage & events
STUDIOVENTISETTE events & communication services
STUDIO DI ARCHITETTURA BARBIERI
DOC SERVIZI - Professionisti dello spettacolo
INFORMAZIONI
- Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Tel: 0458303646
- Pagina Facebook: arsenalevintagemarket
31 luglio 2013 – Con questa frase, ormai collaudata, si apre il concerto allo stadio San Siro di Milano per la sua unica data italiana del “Take the Crown Stadium Tour” e così anche il mio tentativo di “recensirlo” o, più che altro, di raccontarvelo.
Dimenticatevi l’obiettività. Sono una fan. Emotivamente parlando, posso essere tutto tranne che obiettiva.
Quello che posso dire però è che ammetto di essere partita un po’ prevenuta. Non avrei mai detto che, dopo così tanti anni di assenza, riuscisse a tenere un concerto di più di due ore con una tale energia, una voce pulita e ancora melodica ma, soprattutto, la sua indiscussa capacità di intrattenimento; l’ultimo tour da solista infatti “The Close Encounters” (io c’ero) risale al 2006.
Del resto è il tipo di artista che viene definito il classico “animale da palcoscenico”. Dimostra di ricordarsi perfettamente come si fa ed apre il concerto calandosi dall’alto. Parte “Let Me Entertain You” circondato da un palco a sua immagine e somiglianza, nel vero senso della parola, con la sua faccia scolpita in quella che sembra una roccia, color oro.
Ed è così che appena lo vedo si risvegliano in me antichi ricordi di diari di scuola tappezzati di fotografie, notti fatte di sogni in cui lo incontravo, raccoglitori con tutti i testi e le rispettive traduzioni (quel poco di inglese che so, lo devo a lui) e ante dell’armadio che ancora portano i segni del suo passaggio.
I decibel della mia voce si alzano a dismisura e ritorno ad essere la ragazzina di sedici anni che lo vide per la prima volta.
Canto a squarciagola ogni pezzo e mi invento spudoratamente le parole delle canzoni del nuovo album come “Be a Boy” e “Not Like the Others”che ancora non conosco bene.
Mi passano davanti i singoli più famosi Rock Dj, Kids, Millenium, Sexed Up, Come Undone, Sin Sin Sin e mi regala chicche come Me and My Monkey, Better Man, Hot Fudge e Monsoon.
Il tutto intervallato da momenti di dialogo e qualche tentativo di parlare in italiano che fanno divertire il pubblico. Fa salire sul palco Chiara, fortunatissima ventitreenne, (invidiatissima da tutte e da me profondamente odiata) che se lo abbraccia per tutta la durata di “Strong”.
Ci fa cantare le cover di “Minnie the Moocher” di Cab Calloway, diventata famosa grazie al film “The Blues Brothers” (avete presente quella che fa “heidi heidi heidi hi” in cui si chiede alla folla di ripetere gli stessi suoni, in un botta risposta sempre più complicato? Ecco, quella) e poi “Walk on the Wild Side” di Lou Reed e My Way di Sinatra.
Sono passate due ore, quasi senza accorgermene arriviamo alla fine e già mi si smuove un sentimento simile alla malinconia; esce e rientra con “Feel” e She’s the One”, ci guarda e ascolta compiaciuto le nostre voci che sovrastano la sua.
Con una lunghissima versione di “Angels” ci dà un ultimo saluto, stavolta quello vero.
Mi rendo conto che il pubblico di Robbie Williams cresce con lui e penso che il suo tentativo di prendersi, o nel suo caso riprendersi, la corona sia perfettamente riuscito.
Mentre sta per uscire mi sbraccio pur sapendo che non mi può vedere e neppure leggermi nel pensiero, ma gli prometto comunque che al prossimo concerto prenderò il biglietto per il prato e sicuramente sarò io la fortunatissima, invidiatissima e odiatissima ragazza che salirà sul suo palco.
Con questa certezza, mi addormento felice.
Nella prima settimana di giugno uscì una sorta di
, un 'making of' sul nuovo album di David Lynch che, senza approfondire troppo, presentava ai fan del regista il suo secondo disco: 'The Big Dream', a soli due anni dal debutto visionario di 'Crazy Clown Time'. Gli Artisti (sì, con la 'a' maiuscola) spesso non sono molto bravi ad esprimersi a parole, e nel caso di Lynch dobbiamo anche tenere presente quella sua vena yoga ricca di meditazione; ma bisogna lasciar parlare la sua arte.
Nel grande sogno di Lynch troviamo buona parte dei suoi film o, forse è meglio, possiamo immaginare le canzoni come parte di una nuova colonna sonora: è qui che si fonde l'ispirazione del maestro, la sua sperimentazione sonora e vocale e quel brivido che David Lynch sente al sound giusto con Twin Peaks, Strade Perdute e Velluto Blu. Per dare una giusta collocazione alla musica vorrei riportare le sue stesse parole: “questo è un blues moderno, i pezzi partono come delle jam session e vanno per la loro strada, una sorta di modernizzazione del blues più scarno, il blues è una forma onesta ed emozionale e continuo a tornarci perché suona così bene”. Musica dell'anima, quindi, per un'anima inquieta e oscura, moderna grazie all'aiuto dell'ingegnere di studio Dean Hurley che mette a proprio agio la sua elettronica in un binomio artistico che viaggia sulla stessa lunghezza d'onda.
La title track parte proprio dal blues scarno e ancestrale, con una frase che ci era già stata anticipata dal twitter del regista: “Love is the name, in the wind”; la successiva 'Star Dream Girl' è un omaggio indiretto a Tom Waits, mentre 'Last Call' con quel beat caldo ci porta dalle parti del trip-hop con una semplicità disarmante. 'Cold Wind Blowin' potrebbe essere un omaggio a se stesso, al suo cinema e al famosissimo Twin Peaks; 'The Ballad of Hollis Brown' è una cover di Bob Dylan (pescata da 'The Times they are A-Changin') oltre che un esempio chiarissimo del modern-blues: torbido e psichedelico con un po' di dub. 'Wishin’ Well' è ancora trip-hop, 'We Rolled Together' è tetra e legata agli immaginari lynchiani mentre 'Sun Can’t Be Seen No More' con una voce assai bizzarra viene dai classici rock.
'I Want You' è tanto sensuale quanto sporca, seguita da 'Are You Sure' che chiude l'album spostando il tiro su una musica più d'atmosfera. C'è però una bonus track per coloro che hanno la versione digitale o LP (con il 7”): la sognante 'I'm Waiting Here' cantata perfettamente da Lykke Li che questa volta sfoggia tutta la sua bravura, non c'è che dire. La voce di David è unica, riconoscibile, è uno strumento vero e proprio che si unisce perfettamente con il tipo di musica che sta creando; lui lo ammette, e l'ha sempre detto, che non è un musicista e non è un bravo chitarrista ma ama la musica e la musica gli dà quell'eccitazione che difficilmente riesce a provare in altri mondi artistici.
Con un carisma simile e questa sua devozione per il suono, 'The Big Dream' non poteva che essere un gran bel disco. Caro David, non smettere e continua a fare tutto ciò che credi, massì anche la meditazione che tanto ti piace, mischia anche i tuoi mondi ma non scendere più da questo livello, promettimelo!
Andrea Facchinetti
Estate, Sud, piazze e tanto divertimento: questa è la ricetta di Battiti, il consueto appuntamento estivo con la migliore musica di Radionorba, la grande radio del Sud.
Tanti appuntamenti con il meglio della musica del momento, le più belle piazze di Puglia e Basilicata e migliaia di cuori che battono all'unisono.
Appuntamento a domenica 28 luglio in Piazza Duomo a Trani dalle ore 21, per una serata da ricordare.
Gli ospiti sono d'eccezione: Marco Mengoni, re indiscusso della musica italiana contemporanea, Malika Ayane, una delle più belle voci del panorama musicale odierno, gli Zero Assoluto, duo da primo posto in classifica, la rivelazione Nesli, la salentina Dolcenera e l'ex Vibrazioni Francesco Sarcina.
Non mancheranno momenti di pura dance grazie a Gabry Ponte e Ola (chi non ha mai canticchiato il suo tormentone "I'm in love?").
Appuntamento dunque a domenica 28 luglio nella splendida cornice di Trani, per una serata di musica e divertimento!
Per maggiori informazioni:
Circolo Magnolia e The Fault Family
presentano
Achtung Summer Edition
Inizio spettacoli: 21:00
Ingresso: 8,00 euro
Dopo un'entusiasmante stagione invernale Achtung! ritorna e su un palco d'eccezione: quello del Magnolia.
Super guest della serata gli Stubborn Heart direttamente dall'Inghilterra, accompagnati dai Nice e dai Damarà. A seguire lo spettacolare dj set di Derek, DeKid & WestBanhof, una serata da non perdere.
line up:
STUBBORN HEART [UK] (live)
NICE (live)
DAMARA' (live)
DEREK (dj set)
DEKID (dj set)
WESTBANHOF (dj set)
Prevendite disponibili su:
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STUBBORN HEART
Capita che a volte il soul e l'elettronica di una certa raffinatezza si incontrino e uniscano in un sound ibrido, meditativo e toccante. Tra i migliori rappresentanti del nuovo filone dubstep/soul britannico, tra The xx e James Blake, gli Hurts e Skrillex gli Stubborn Heart. Siam curiosi e contenti di farveli scoprire.
NICE
La svolta niciana di questo secolo sta nella scoperta della sensibilità della musica, della sua innata sensorialità. Il suo superamento poetico si incarna nella visibilità, non più nella visione astratta e sentimentale, e si infrange sulla retina.
DAMARA'
I Damarà sono una poesia semplice portata al ritmo di un cantautorato leggero, impegnato ma mai impegnativo.Dopo un periodo di live ad ottobre l'uscita del loro primo EP interamente autoprodotto.
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www.stubbornheartuk.tumblr.com
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